Di Redazione Viaggi e Racconti · scritto nel 2013 · Aggiornato a ottobre 2026
Il termine masseria, come molti sapranno, indica un tipo di fattoria molto diffuso in alcune zone del Mezzogiorno italiano (Puglia e Sicilia su tutte): è un'eredità della vecchia gestione latifondista delle campagne di questi territori.
Le masserie sono antiche aziende agricole, spesso fortificate, costruite attorno a una corte. Oggi molte sono state trasformate in agriturismi e B&B. In Puglia si trovano un po' ovunque: dal Gargano al Tavoliere, dalla terra di Bari alla Valle d'Itria, fino all'arco ionico e al Salento.
Le masserie più antiche possono risalire anche al Seicento, epoca della dominazione spagnola nel Sud Italia. I nobili che ricevevano le terre vi fondavano il proprio latifondo, con al centro la casa padronale: la masseria, appunto. Alcuni arrivarono a creare attorno alla masseria veri e propri piccoli villaggi agricoli, composti dalle case dei braccianti e da costruzioni adibite a stalle, fienili e depositi.
Le masserie presentano alcuni elementi comuni: mura alte e fortificate, che dovevano proteggerle dai malintenzionati, un unico ingresso centrale e, al loro interno, la corte, il cuore dell'attività di tutta la struttura.
E oggi? Le masserie sono in genere di proprietà privata e nella maggior parte dei casi sono state riconvertite in grandi e pittoreschi agriturismi e B&B, salvando queste splendide strutture dal declino.
È proprio delle masserie pugliesi che vogliamo parlare in questa piccola guida, partendo dal nord della regione: l'area del Gargano, del Tavoliere e del Subappennino dauno.
Nel Gargano, area a forte vocazione turistica soprattutto sulla costa, molte cittadine ospitano masserie diventate agriturismo: la località che ne conta di più è probabilmente Peschici, ma se ne trovano anche a Vieste, Vico del Gargano, Manfredonia e San Giovanni Rotondo, famosa per il culto di San Pio.
Nel Subappennino dauno si possono visitare antiche masserie incastonate tra i colli. Spostandoci verso il cuore della provincia di Foggia, si apre la grande pianura del Tavoliere delle Puglie: qui le principali masserie si trovano nelle campagne attorno a Foggia e a Cerignola.
Veniamo alla zona più vasta della Puglia: la terra di Bari, con la Valle d'Itria più a sud. Tra le tantissime masserie presenti, tra le più antiche e meglio conservate c'è la masseria Jesce, nelle campagne di Altamura. Tra Noci, Putignano e Alberobello, la terra dei trulli, si incontrano molte masserie storiche, e anche l'area agricola tra Conversano e Mola di Bari conserva masserie di grande pregio.
Un buon numero di masserie storiche si trova anche a sud di Bari, nelle campagne di Monopoli e nella zona di Martina Franca: si va dalla masseria-torre, più fortificata, alla masseria-villa, di carattere più residenziale.
Proseguendo nel nostro viaggio ci spostiamo sullo Ionio, nell'arco tarantino: anche qui sono numerose le masserie storiche, in particolare tra Statte e Grottaglie. Nel territorio a sud di Taranto, verso Avetrana, le masserie sono legate soprattutto alla coltivazione della vite.
Non potevano mancare, al termine del nostro viaggio, le campagne della provincia di Brindisi e soprattutto quelle di Lecce, il Salento. In provincia di Brindisi troviamo masserie soprattutto a Mesagne e Fasano. Nel Leccese le masserie sono tantissime, sia nell'entroterra sia vicino alla costa: oltre che attorno al capoluogo, se ne trovano a Gallipoli, Maglie, Ugento e Otranto.