Aggiornato a ottobre 2026
La Val Rendena è la valle del Trentino occidentale percorsa dal fiume Sarca, chiusa tra il gruppo dell'Adamello e della Presanella da una parte e le Dolomiti di Brenta dall'altra. Si risale da Tione di Trento verso nord passando da paesi come Spiazzo, Caderzone Terme, Carisolo e Pinzolo, il centro principale, fino alle porte di Madonna di Campiglio. Gran parte del territorio è dentro il Parco Naturale Adamello Brenta.
È una valle che unisce montagna e arte: le chiese affrescate dai pittori Baschenis, con le celebri danze macabre di Pinzolo e Carisolo, stanno a pochi minuti dalla Val Genova, la "valle delle cascate", e dagli impianti che salgono al Doss del Sabion. D'estate è adatta alle famiglie e a chi cammina, d'inverno Pinzolo è collegata al comprensorio di Campiglio. Per un quadro della regione vedete anche la guida al Trentino.
Ideale per: famiglie, escursionisti, ciclisti tranquilli e chi cerca una base più raccolta e meno costosa di Campiglio. Da vedere: la Danza Macabra di San Vigilio a Pinzolo, Santo Stefano a Carisolo, la Val Genova con le cascate Nardis, il Doss del Sabion, la ciclabile del fondovalle, Caderzone Terme e il museo della Guerra Bianca a Spiazzo. Periodo più piacevole: da giugno a settembre per la montagna, l'inverno per lo sci.
Il monumento più famoso della valle è la chiesa di San Vigilio a Pinzolo. Sulla parete esterna rivolta a sud corre la Danza Macabra di Simone Baschenis, terminata nell'ottobre del 1539: una lunga processione in cui scheletri musicanti e la Morte accompagnano figure che rappresentano le autorità religiose e civili e le diverse classi sociali, con San Michele e il diavolo in fondo a raccogliere le anime. Sotto le figure corrono strofe in rima, in lingua popolare, che ricordano a tutti lo stesso destino. Anche l'interno conserva affreschi dello stesso pittore. L'APT mette a disposizione una visita audioguidata; orari di apertura e visite vanno verificati prima.
Poco sopra Carisolo, su uno sperone di granito all'imbocco della Val Genova, sorge la chiesa di Santo Stefano, documentata già nel Duecento. Anche qui la parete esterna è affrescata dai Baschenis con un'altra danza macabra, conservata in parte, mentre all'interno un grande affresco racconta la leggenda del passaggio di Carlo Magno, che avrebbe lasciato in questa chiesa un documento sulle sue imprese. Il luogo vale la sosta anche per la posizione, sospesa sopra la valle. Per le aperture rivolgetevi alla Pro Loco di Carisolo o all'APT.
La Val Genova sale per circa diciassette chilometri da Carisolo fino alla piana di Bedole, ai piedi dei ghiacciai dell'Adamello. È chiamata la valle delle cascate: la più nota è quella di Nardis, alimentata dal torrente che scende dalla Presanella e visibile a breve distanza dalla strada, ma lungo il percorso se ne incontrano altre come quelle del Lares e di Casina Muta. Più in alto ci sono malghe, rifugi aperti in estate e sentieri verso i ghiacciai. Nel tratto alto della valle il telefono spesso non prende.
In estate l'accesso è regolato dal Parco: i parcheggi sono a pagamento con prenotazione online consigliata, nei giorni di servizio la strada alta è chiusa alle auto per gran parte della giornata e circolano navette, in parte gratuite e in parte su prenotazione (il Val Genova Express parte da Tione e da Madonna di Campiglio). Date, tariffe e regole cambiano ogni anno: controllatele sul sito del Parco Naturale Adamello Brenta prima di partire.
Pinzolo è un paese vivace, con il centro raccolto attorno alla chiesa parrocchiale e una lunga storia di emigrazione: all'ingresso del paese un monumento ricorda gli arrotini, i "moleti", che partivano per l'Europa e le Americhe. Dal paese gli impianti salgono, passando da Prà Rodont, al Doss del Sabion, il belvedere sulle Dolomiti di Brenta, sull'Adamello e sulla Presanella. In estate in quota ci sono passeggiate facili e sentieri più impegnativi; in inverno il Doss del Sabion è il cuore dell'area sciistica di Pinzolo, collegata a quella di Madonna di Campiglio con la telecabina Pinzolo-Campiglio Express.
Caderzone Terme è un piccolo borgo Bandiera Arancione del Touring Club, con un centro di case in pietra e legno. Le sue fonti ferruginose di Sant'Antonio sono usate da secoli e oggi alimentano lo stabilimento termale della valle. Nelle scuderie del complesso Lodron-Bertelli c'è un piccolo museo dedicato al lavoro negli alpeggi della Rendena e delle Giudicarie. Attorno al paese la piana di fondovalle è attraversata dalla ciclabile.
A Spiazzo il museo della Guerra Bianca Adamellina raccoglie oggetti e testimonianze del fronte dell'Adamello e del Carè Alto durante la Prima guerra mondiale, molti dei quali riemersi dai ghiacciai che si ritirano. Una parte dell'allestimento riguarda la galleria del Corno di Cavento, una postazione in quota tornata alla luce con lo scioglimento del ghiaccio: lettere, mappe, fotografie, slitte e croci di legno. Gli orari variano: contattate il museo prima della visita.
La pista ciclabile scende lungo il fiume Sarca da Carisolo fino a Tione e Ponte Pià, attraversando la piana di Caderzone, Spiazzo e i paesi della bassa valle tra parchi giochi e boschi. Il percorso alterna falsopiani e brevi salite ed è adatto anche ai bambini, con qualche tratto in comune con il traffico nei centri abitati. Il tratto iniziale tra Tulot e la pineta di Pinzolo è chiuso per i lavori della circonvallazione di Pinzolo, con una deviazione segnalata da Carisolo lungo la riva del Sarca: verificate lo stato dei lavori prima di partire.
La cucina è quella delle valli trentine: polenta, formaggi di malga, salumi, piatti di patate e funghi, strudel e dolci semplici. Per un'idea dei piatti principali c'è la guida ai cibi tipici del Trentino.
In auto si esce dall'autostrada A22 a Trento e si prosegue verso le Giudicarie passando da Sarche e Tione, poi si risale la valle fino a Pinzolo. Da Brescia si arriva dalla Valle del Chiese e dalle Giudicarie. La stazione ferroviaria di riferimento è Trento, da dove partono gli autobus di Trentino Trasporti: la linea B201 va da Trento a Tione e Madonna di Campiglio, la B231 collega Tione, Pinzolo e Campiglio. In estate ci sono anche pullman stagionali da Milano per Madonna di Campiglio. Gli orari cambiano con le stagioni: controllateli prima di partire.
I paesi della valle sono collegati dagli autobus di linea, e la ciclabile permette di spostarsi lungo il fondovalle senza auto. In estate per la Val Genova conviene usare le navette del Parco, che evitano il problema dei parcheggi e della strada chiusa. Chi ha la DoloMeet Guest Card ha agevolazioni su navette e parcheggi del Parco: chiedete i dettagli alla struttura in cui alloggiate. L'auto resta utile per Campo Carlo Magno, la Val di Sole e le Giudicarie.
L'estate è la stagione migliore: le navette della Val Genova funzionano di solito da metà giugno a settembre, i rifugi e le malghe sono aperti e i sentieri in quota sono di solito liberi dalla neve. A luglio c'è più vita, a settembre meno gente e luce più morbida. L'autunno porta i colori dei larici ma molti servizi chiudono. In inverno si scia a Pinzolo e a Campiglio; per altre idee sulla stagione fredda guardate dove andare a febbraio.