Aggiornato a ottobre 2026
L'Antelope Canyon è uno dei luoghi più fotografati degli Stati Uniti: uno slot canyon, una fenditura stretta e profonda scavata nell'arenaria dall'acqua e dal vento, con pareti ondulate che cambiano colore con la luce. Si trova in territorio navajo, alle porte di Page, cittadina dell'Arizona settentrionale nata negli anni Cinquanta con la costruzione della diga di Glen Canyon.
Page è una base comoda per scoprire molto più del canyon: a pochi minuti ci sono l'ansa del fiume Colorado a Horseshoe Bend e il grande bacino del Lake Powell, mentre in poche ore di strada si raggiungono la Monument Valley, il Grand Canyon e i parchi dello Utah.
Da vedere: l'Upper e il Lower Antelope Canyon, il belvedere di Horseshoe Bend, il Lake Powell con la diga di Glen Canyon e, se il lago lo permette, il Rainbow Bridge. Si arriva in auto da Las Vegas, Phoenix, Flagstaff o dal Grand Canyon. Periodo migliore: primavera e autunno, l'estate per i fasci di luce nell'Upper Antelope.
L'Upper Antelope Canyon, in lingua navajo Tsé bighánílíní, "il luogo dove l'acqua scorre attraverso le rocce", è la parte più celebre e la più facile da percorrere, su un fondo di sabbia quasi pianeggiante. È famoso per i fasci di luce che scendono dall'alto: compaiono nelle ore centrali e soprattutto tra la tarda primavera e l'inizio dell'autunno, quando il sole è più alto. Sono anche i turni più richiesti e affollati.
Il Lower Antelope Canyon, Hazdistazí, è più lungo e stretto e si sviluppa sotto il livello del terreno: vi si scende e si risale con scale metalliche ripide, tra passaggi in cui bisogna piegarsi o camminare di lato. La luce è più diffusa, i colori intensi per buona parte della giornata e l'esperienza più avventurosa. Non è adatto a chi ha problemi di mobilità o soffre gli spazi stretti.
I due canyon fanno parte del Lake Powell Navajo Tribal Park e sono gestiti da operatori diversi: Upper e Lower si prenotano separatamente. I gruppi entrano a turni con orari fissi e la visita dura circa un'ora. Le regole su borse, treppiedi e bastoni per selfie sono rigide e possono cambiare: leggile al momento della prenotazione. I tour fotografici dedicati dell'Upper Antelope sono stati sospesi dal 2020.
In caso di pioggia gli slot canyon sono pericolosi: l'acqua caduta anche a molti chilometri di distanza può trasformarsi in pochi minuti in una piena violenta, come accadde nel 1997, quando un'alluvione improvvisa nel Lower Antelope causò la morte di undici escursionisti. Per questo i tour vengono sospesi quando c'è rischio, in particolare durante i monsoni estivi.
Chi cerca un'alternativa meno affollata può prenotare Waterhole Canyon, uno slot canyon a sud di Page lungo la strada per il Grand Canyon, anch'esso visitabile solo con guida navajo. Richiede un po' più di agilità, con brevi arrampicate facili e scale, ma regala lo stesso spettacolo di arenaria scolpita con molte meno persone.
Horseshoe Bend è la grande ansa a ferro di cavallo che il fiume Colorado disegna centinaia di metri sotto il bordo dell'altopiano, appena a sud di Page. Dal parcheggio un sentiero battuto di circa 2,4 chilometri andata e ritorno porta al belvedere, protetto da un parapetto solo sulla piattaforma principale. Il parcheggio è della città di Page ed è a pagamento: i pass del National Park Service non valgono. Il sentiero è senza ombra: d'estate evita le ore centrali. L'alba e il tardo pomeriggio offrono la luce migliore.
Il Lake Powell è un enorme lago artificiale nato dallo sbarramento del Colorado, con baie e canyon allagati che si insinuano tra le pareti rosse tra Arizona e Utah. Fa parte della Glen Canyon National Recreation Area, area del National Park Service con ingresso a pagamento. Lo si scopre in barca, in kayak o dai belvedere intorno alla marina di Wahweap. La siccità che colpisce il bacino del Colorado ne ha abbassato molto il livello: sulle pareti resta una larga fascia chiara, il segno dell'acqua che non c'è più.
La diga di Glen Canyon si vede bene dal ponte stradale accanto e dal Glen Canyon Dam Overlook; il Carl Hayden Visitor Center ne racconta la costruzione. Le visite guidate all'interno della diga non sono sempre disponibili: verificane lo stato prima di andare.
Il Rainbow Bridge National Monument custodisce uno dei più grandi ponti naturali di roccia del mondo, luogo sacro per diverse popolazioni native. Si raggiunge con una lunga gita in barca sul lago oppure, per escursionisti esperti, con un trekking di più giorni in territorio navajo che richiede un permesso della Navajo Nation. Con il lago così basso arrivarci dall'acqua è più complicato: prima di contarci verifica se le gite sono effettuate e quanto si cammina dall'approdo.
In aereo: gli aeroporti internazionali più comodi sono quelli di Las Vegas e Phoenix; Page ha un piccolo aeroporto con collegamenti limitati. Dall'Italia si vola con uno scalo. Prima di partire servono il passaporto elettronico e l'autorizzazione ESTA o il visto: leggi l'avviso nella guida agli Stati Uniti e verifica le regole aggiornate su Viaggiare Sicuri.
In auto: Page si trova lungo la US-89, che collega Flagstaff allo Utah meridionale, ed è una tappa naturale di un viaggio on the road nel Sud Ovest, magari partendo da Los Angeles o abbinando un tratto della Route 66.
L'auto è indispensabile: Horseshoe Bend, la diga, il lago e i punti di ritrovo dei tour sono sparsi intorno alla città e non ci sono mezzi pubblici utili ai visitatori. Arriva al ritrovo del tour con margine: chi è in ritardo rischia di perdere il turno.
Primavera e autunno offrono temperature piacevoli e luce morbida. L'estate è molto calda e coincide con i monsoni, i cui temporali possono far chiudere gli slot canyon, ma è il periodo migliore per i fasci di luce e per il lago. L'inverno è freddo ma tranquillo, con tour più facili da prenotare. Per altre idee leggi dove andare a ottobre.