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Monument Valley: le torri rosse del West nella terra dei Navajo

Aggiornato a ottobre 2026

Le torri di roccia rossa della Monument Valley al tramonto, con la strada sterrata e il deserto in primo piano

La Monument Valley è il paesaggio che più di ogni altro ha costruito l'immaginario del West negli Stati Uniti. Le sue butte e le sue mesa di arenaria rossa, che si alzano isolate su una piana desertica a cavallo tra Arizona e Utah, sono state lo sfondo dei film western di John Ford, di molte pubblicità e della corsa di Forrest Gump.

Prima di organizzare la visita conviene sapere una cosa: la Monument Valley non è un parco nazionale. Si trova all'interno della Navajo Nation, il territorio autonomo del popolo navajo (che nella propria lingua si chiama Diné), ed è gestita come Navajo Tribal Park, con regole, orari e biglietti propri. Qui si è ospiti di una comunità che nella valle vive ancora oggi.

Da sapere prima di partire
Nell'autunno 2026 l'ente dei parchi navajo ha pubblicato avvisi di chiusura della Valley Drive, la strada sterrata interna, per dissesti e per una frana (ultimo aggiornamento del 26 ottobre 2026): la situazione può cambiare da una settimana all'altra. Dal 17 ottobre sono inoltre in vigore gli orari invernali, con ultimo ingresso sulla strada nel primo pomeriggio, e il parco chiude nei giorni del Ringraziamento, di Natale e di Capodanno. Il pass dei parchi nazionali non è valido: si paga un biglietto a parte. Controlla la situazione aggiornata sul sito ufficiale dei Navajo Parks and Recreation poco prima della visita.

In breve

Da vedere: il panorama sulle Mittens dal centro visitatori, la Valley Drive fino a John Ford's Point e Artist's Point, le aree riservate con un tour guidato navajo, il rettilineo di Forrest Gump Point sulla US-163. Si arriva in auto, dentro un itinerario nel Sud Ovest che tocca anche Page e l'Antelope Canyon e il Grand Canyon. Periodo migliore: primavera e autunno.

Cosa vedere nella Monument Valley

Il Navajo Tribal Park e il centro visitatori

L'ingresso al parco si trova sul lato dello Utah, poco a nord del confine con l'Arizona. Il centro visitatori ha una terrazza panoramica, un piccolo museo dedicato alla cultura navajo e i banchi dei tour operator autorizzati. Già da qui si gode la vista più celebre: le due Mittens e la Merrick Butte allineate sulla piana. L'accesso è senza prenotazione, in base all'ordine di arrivo.

La Valley Drive, lo sterrato tra le rocce

La Valley Drive è un anello sterrato di circa 27 chilometri che scende dalla terrazza sul fondo della valle e tocca una serie di punti panoramici numerati. Si può percorrere con la propria auto, ma il fondo è irregolare, con buche e sabbia profonda: si procede piano e servono almeno un paio d'ore. Le moto non sono ammesse e il parco non risponde dei danni ai veicoli; controlla anche se il contratto di noleggio esclude gli sterrati. Lungo il percorso si incontrano le Three Sisters, la Elephant Butte, la Camel Butte e la North Window, fino all'ampio affaccio di Artist's Point.

Le Mittens

Le West Mitten Butte e East Mitten Butte devono il nome alla forma di due manopole, con il pollice staccato dalla mano. Per camminarci accanto c'è il Wildcat Trail, l'unico sentiero percorribile senza guida: un anello di circa 2,5 chilometri intorno alla West Mitten, da segnalare all'ufficio del parco prima di partire e al rientro.

John Ford's Point

John Ford's Point è uno sperone di roccia affacciato sulla valle, lungo la Valley Drive, legato al regista che a partire dalla fine degli anni Trenta girò qui molti dei suoi western, a cominciare da Ombre rosse. È il punto più fotografato del percorso, spesso con un cavaliere navajo in posa sullo sperone.

Le aree accessibili solo con guida navajo

Una parte importante della valle è aperta solo ai tour guidati condotti da operatori navajo autorizzati, in fuoristrada aperto, a cavallo o a piedi. Sono queste le zone degli archi naturali come Ear of the Wind, delle incisioni rupestri, del Totem Pole e degli Yei Bi Chei visti da vicino. Il valore del tour sta anche nel racconto delle guide su nomi, storie e tradizioni della valle. I tour si prenotano al centro visitatori o presso gli operatori autorizzati: diffida di chi propone ingressi in zone riservate senza autorizzazione.

Forrest Gump Point sulla US-163

A nord della valle, sulla US-163 in direzione di Mexican Hat, c'è il lungo rettilineo dove nel film Forrest Gump smette di correre. Da qui la strada punta dritta verso le torri rosse all'orizzonte. Attenzione: la statale è aperta al traffico e molti si fermano in mezzo alla carreggiata per la foto. Parcheggia fuori strada e scatta dal ciglio.

Cultura navajo e regole da rispettare

La Navajo Nation è la riserva più estesa degli Stati Uniti e ha leggi proprie. Nella valle vivono famiglie navajo, con le loro case e i tradizionali hogan.

Escursioni nei dintorni

Come arrivare

In aereo: gli aeroporti internazionali più comodi sono quelli di Las Vegas e Phoenix, da cui si prosegue in auto con una lunga giornata di viaggio. Dall'Italia si vola con uno scalo. Prima di partire servono il passaporto elettronico e l'autorizzazione ESTA o il visto: leggi l'avviso nella guida agli Stati Uniti e verifica le regole aggiornate su Viaggiare Sicuri.

In auto: la valle si raggiunge con la US-163, che la collega a Kayenta, in Arizona, e a Mexican Hat, nello Utah. È una tappa naturale di un giro dei parchi del Sud Ovest, tra Page, Zion e Bryce Canyon e il Grand Canyon.

Come muoversi

Serve l'auto: non ci sono mezzi pubblici utili per i visitatori. Nel parco si sceglie tra la Valley Drive con il proprio veicolo e i tour guidati, che evitano i rischi dello sterrato.

Il fuso orario

L'Arizona non adotta l'ora legale, mentre la Navajo Nation, anche nella parte che si trova in Arizona, la osserva, così come lo Utah. Da marzo a novembre, quindi, la Monument Valley è un'ora avanti rispetto a Page, Flagstaff e al Grand Canyon; d'inverno l'ora coincide. Controlla sempre a quale orario si riferiscono le prenotazioni di tour, hotel e ingressi, soprattutto se nello stesso giorno visiti anche Antelope Canyon.

Quando andare

Primavera e autunno sono le stagioni migliori, con giornate miti e una luce morbida. L'estate è calda, con temporali pomeridiani nella stagione dei monsoni e il vento che solleva la sabbia. L'inverno è freddo (la valle è a quasi 1.700 metri) e gli orari sono più brevi. In ogni stagione le ore più belle sono l'alba, con il sole che sorge dietro le Mittens, e il tardo pomeriggio. Per altre idee leggi dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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