Aggiornato a ottobre 2026
La Monument Valley è il paesaggio che più di ogni altro ha costruito l'immaginario del West negli Stati Uniti. Le sue butte e le sue mesa di arenaria rossa, che si alzano isolate su una piana desertica a cavallo tra Arizona e Utah, sono state lo sfondo dei film western di John Ford, di molte pubblicità e della corsa di Forrest Gump.
Prima di organizzare la visita conviene sapere una cosa: la Monument Valley non è un parco nazionale. Si trova all'interno della Navajo Nation, il territorio autonomo del popolo navajo (che nella propria lingua si chiama Diné), ed è gestita come Navajo Tribal Park, con regole, orari e biglietti propri. Qui si è ospiti di una comunità che nella valle vive ancora oggi.
Da vedere: il panorama sulle Mittens dal centro visitatori, la Valley Drive fino a John Ford's Point e Artist's Point, le aree riservate con un tour guidato navajo, il rettilineo di Forrest Gump Point sulla US-163. Si arriva in auto, dentro un itinerario nel Sud Ovest che tocca anche Page e l'Antelope Canyon e il Grand Canyon. Periodo migliore: primavera e autunno.
L'ingresso al parco si trova sul lato dello Utah, poco a nord del confine con l'Arizona. Il centro visitatori ha una terrazza panoramica, un piccolo museo dedicato alla cultura navajo e i banchi dei tour operator autorizzati. Già da qui si gode la vista più celebre: le due Mittens e la Merrick Butte allineate sulla piana. L'accesso è senza prenotazione, in base all'ordine di arrivo.
La Valley Drive è un anello sterrato di circa 27 chilometri che scende dalla terrazza sul fondo della valle e tocca una serie di punti panoramici numerati. Si può percorrere con la propria auto, ma il fondo è irregolare, con buche e sabbia profonda: si procede piano e servono almeno un paio d'ore. Le moto non sono ammesse e il parco non risponde dei danni ai veicoli; controlla anche se il contratto di noleggio esclude gli sterrati. Lungo il percorso si incontrano le Three Sisters, la Elephant Butte, la Camel Butte e la North Window, fino all'ampio affaccio di Artist's Point.
Le West Mitten Butte e East Mitten Butte devono il nome alla forma di due manopole, con il pollice staccato dalla mano. Per camminarci accanto c'è il Wildcat Trail, l'unico sentiero percorribile senza guida: un anello di circa 2,5 chilometri intorno alla West Mitten, da segnalare all'ufficio del parco prima di partire e al rientro.
John Ford's Point è uno sperone di roccia affacciato sulla valle, lungo la Valley Drive, legato al regista che a partire dalla fine degli anni Trenta girò qui molti dei suoi western, a cominciare da Ombre rosse. È il punto più fotografato del percorso, spesso con un cavaliere navajo in posa sullo sperone.
Una parte importante della valle è aperta solo ai tour guidati condotti da operatori navajo autorizzati, in fuoristrada aperto, a cavallo o a piedi. Sono queste le zone degli archi naturali come Ear of the Wind, delle incisioni rupestri, del Totem Pole e degli Yei Bi Chei visti da vicino. Il valore del tour sta anche nel racconto delle guide su nomi, storie e tradizioni della valle. I tour si prenotano al centro visitatori o presso gli operatori autorizzati: diffida di chi propone ingressi in zone riservate senza autorizzazione.
A nord della valle, sulla US-163 in direzione di Mexican Hat, c'è il lungo rettilineo dove nel film Forrest Gump smette di correre. Da qui la strada punta dritta verso le torri rosse all'orizzonte. Attenzione: la statale è aperta al traffico e molti si fermano in mezzo alla carreggiata per la foto. Parcheggia fuori strada e scatta dal ciglio.
La Navajo Nation è la riserva più estesa degli Stati Uniti e ha leggi proprie. Nella valle vivono famiglie navajo, con le loro case e i tradizionali hogan.
In aereo: gli aeroporti internazionali più comodi sono quelli di Las Vegas e Phoenix, da cui si prosegue in auto con una lunga giornata di viaggio. Dall'Italia si vola con uno scalo. Prima di partire servono il passaporto elettronico e l'autorizzazione ESTA o il visto: leggi l'avviso nella guida agli Stati Uniti e verifica le regole aggiornate su Viaggiare Sicuri.
In auto: la valle si raggiunge con la US-163, che la collega a Kayenta, in Arizona, e a Mexican Hat, nello Utah. È una tappa naturale di un giro dei parchi del Sud Ovest, tra Page, Zion e Bryce Canyon e il Grand Canyon.
Serve l'auto: non ci sono mezzi pubblici utili per i visitatori. Nel parco si sceglie tra la Valley Drive con il proprio veicolo e i tour guidati, che evitano i rischi dello sterrato.
L'Arizona non adotta l'ora legale, mentre la Navajo Nation, anche nella parte che si trova in Arizona, la osserva, così come lo Utah. Da marzo a novembre, quindi, la Monument Valley è un'ora avanti rispetto a Page, Flagstaff e al Grand Canyon; d'inverno l'ora coincide. Controlla sempre a quale orario si riferiscono le prenotazioni di tour, hotel e ingressi, soprattutto se nello stesso giorno visiti anche Antelope Canyon.
Primavera e autunno sono le stagioni migliori, con giornate miti e una luce morbida. L'estate è calda, con temporali pomeridiani nella stagione dei monsoni e il vento che solleva la sabbia. L'inverno è freddo (la valle è a quasi 1.700 metri) e gli orari sono più brevi. In ogni stagione le ore più belle sono l'alba, con il sole che sorge dietro le Mittens, e il tardo pomeriggio. Per altre idee leggi dove andare a ottobre.