Aggiornato a ottobre 2026
Pila è una località di montagna del comune di Gressan, in una conca di boschi e pascoli che si apre a circa 1.800 metri proprio sopra Aosta. Non è un antico villaggio alpino: è nata dal nulla negli anni Sessanta, sul modello delle stazioni sciistiche francesi, e parte delle strade e delle infrastrutture è stata ricavata nella roccia. La sua particolarità è la vicinanza alla città, a cui è collegata da una telecabina: si può dormire in centro ad Aosta e salire sulle piste in pochi minuti, senza prendere l'auto.
D'inverno Pila è una delle stazioni più frequentate della Valle d'Aosta, con piste per tutti i livelli e un panorama che abbraccia il Monte Bianco, il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso. D'estate diventa una meta di mountain bike ed escursioni. La novità più importante degli ultimi anni è la nuova cabinovia che sale fino al Couis, dove dal dicembre 2025 c'è la Stella, una struttura panoramica a forma di stella alpina aperta anche a chi non scia.
Ideale per: famiglie e sciatori di ogni livello, chi soggiorna ad Aosta e vuole una giornata in quota, appassionati di mountain bike ed escursionisti. Da vedere: il panorama dal Couis e dalla Stella, la conca di Pila, il lago di Chamolé, l'eremo di San Grato, la città di Aosta ai piedi della montagna. Periodo più piacevole: da dicembre a marzo per lo sci; luglio e agosto per bici e sentieri, con impianti aperti fino a metà settembre.
La telecabina Aosta–Pila è il modo più semplice e più piacevole di salire: parte in città, nel fondovalle, e arriva nella conca in meno di venti minuti, passando sopra boschi, prati e frazioni. Vicino alla stazione di partenza c'è un parcheggio gratuito, che permette di evitare la strada di montagna e i problemi di parcheggio a Pila nei giorni più affollati. L'impianto funziona sia d'inverno sia d'estate ed è usato anche da escursionisti, ciclisti e da chi sale solo per pranzo o per il panorama. In alta stagione conviene arrivare presto, perché la mattina la coda può essere lunga.
Dalla conca di Pila una nuova cabinovia sale verso il Couis e sostituisce una vecchia seggiovia biposto degli anni Ottanta. In cima c'è la Stella del Couis, oltre i 2.700 metri: una struttura che unisce stazione d'arrivo, terrazza panoramica e un bistrot gestito da Skyway Monte Bianco, la società della funivia di Courmayeur. Il percorso completo Aosta–Pila–Stella è aperto dal dicembre 2025 ed è accessibile anche a pedoni e non sciatori; l'estate 2026 è stata la sua prima stagione estiva. Dall'alto si vedono le grandi cime oltre i quattromila metri della Valle d'Aosta e, in basso, la città di Aosta.
Il comprensorio ha circa 70 km di piste servite da una dozzina di impianti collegati fra loro, con molte discese adatte a principianti e famiglie e alcune più impegnative nella parte alta. A quota più elevata c'è lo snowpark, con linee freestyle per tutti i livelli, mentre nella zona di Chacard un'area giochi sulla neve propone bob, slittini e gommoni. Per l'inverno 2026/2027 la società degli impianti ha annunciato che alcuni skipass funzioneranno direttamente sullo smartphone e che cominceranno i lavori per un nuovo bacino per l'innevamento programmato. Durante la stagione si organizzano anche fiaccolate serali e uscite in gatto delle nevi verso i rifugi per cena.
Chi non scia può camminare con le ciaspole su percorsi segnalati di varia difficoltà, per esempio verso gli alpeggi di Grimondet, con vista sulle cime più alte della Valle. Alcune uscite si fanno anche di sera, con cena o aperitivo in un rifugio. In inverno da Pila partono inoltre visite guidate al centro storico di Aosta, alle mura romane e alla collegiata di Sant'Orso: un modo per alternare la montagna alla città nello stesso soggiorno.
D'estate Pila è conosciuta soprattutto per il Pila Bikeland, un bike park con percorsi gravity, enduro ed e-bike. Nel 2026 sono stati aperti quattro nuovi tracciati serviti dalla cabinovia della Stella, tra cui una discesa rossa chiamata proprio La Stella e una strada poderale facile per chi comincia. Per chi cammina, la rete di sentieri è stata ampliata con nuovi itinerari, anche adatti a persone con mobilità ridotta, e con l'Alta Balconata di Pila, un lungo percorso panoramico a cui si accede con la cabinovia della Stella. Passeggiate classiche portano al lago di Chamolé e all'eremo di San Grato.
Una giornata a Pila si completa bene con una visita ad Aosta: il teatro romano, l'arco di Augusto, la porta Pretoria, la cattedrale e l'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans. Nei rifugi e nei locali della conca si trovano i piatti di montagna della cucina valdostana: polenta concia, seupa à la vapelenentse, mocetta, fontina DOP, fromadzo e il lardo di Arnad, accompagnati dai vini rossi locali come il Fumin e il Torrette.
Aosta si raggiunge con l'autostrada A5 o in treno, con la linea che arriva da Torino attraverso Chivasso e Ivrea; anche alcuni autobus di linea collegano la città con Torino e Milano. Da Aosta a Pila si sale con la telecabina oppure in auto, lungo una strada di montagna piuttosto lunga e ricca di tornanti. Chi arriva in treno o in autobus non ha bisogno dell'auto: dalla città si sale direttamente con la telecabina.
La conca di Pila è compatta e si gira a piedi; hotel, appartamenti, scuole di sci e partenze degli impianti sono vicini fra loro. Per salire più in alto si usano gli impianti, che d'estate trasportano anche le biciclette. Fra Aosta e Pila la telecabina è più comoda dell'auto, soprattutto nei fine settimana d'inverno, quando i parcheggi in quota si riempiono presto. Per spostarsi verso le altre località della Valle serve invece un'auto o il servizio di autobus regionale da Aosta.
La stagione dello sci va di solito da inizio dicembre a inizio aprile; per l'inverno 2026/2027 è stata annunciata l'apertura delle piste fino all'11 aprile 2027 e della telecabina Aosta–Pila–Stella fino al 2 maggio, date che vanno comunque verificate. Gennaio e febbraio offrono la neve più sicura (vedi dove andare a gennaio), mentre dicembre permette di unire le prime sciate al periodo delle feste in città. D'estate gli impianti aprono a metà giugno e chiudono verso metà settembre: luglio è il mese migliore per le escursioni in quota, con giornate lunghe e prati fioriti. In primavera e in autunno molti servizi in quota sono chiusi.