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Casa di Anna Frank: guida alla visita

Aggiornato a ottobre 2026

Le case storiche sul canale Prinsengracht ad Amsterdam, dove si trova la Casa di Anna Frank, con la torre della Westerkerk sullo sfondo

Al numero 263 del Prinsengracht, ad Amsterdam, si trova l'edificio dove Anna Frank, ragazza ebrea nata a Francoforte nel 1929, visse nascosta con la famiglia e altre quattro persone dal luglio 1942 all'agosto 1944, durante l'occupazione nazista. Qui scrisse il diario che, pubblicato dopo la guerra, è diventato una delle testimonianze più lette sulla persecuzione degli ebrei.

Il museo, aperto nel 1960, occupa la casa sul canale, dove aveva sede l'azienda del padre Otto Frank, e l'Alloggio Segreto (Achterhuis) nell'edificio retrostante. Le stanze sono state lasciate vuote, come volle Otto Frank dopo la guerra: sono le citazioni del diario, le fotografie e gli oggetti esposti a raccontare la vita dei clandestini.

In breve

Dove: Prinsengracht 263-267, al confine con il Jordaan, accanto alla Westerkerk. Biglietti: solo online, a orario, messi in vendita ogni martedì per le visite di sei settimane dopo; alla porta non se ne vendono. Tempo di visita: circa un'ora. Da sapere: l'Alloggio Segreto ha scale ripide e strette.

La storia

La famiglia Frank ad Amsterdam

Otto Frank si trasferì ad Amsterdam nel 1933, dopo l'ascesa di Hitler al potere in Germania, e avviò un'azienda che commerciava pectina per marmellate e spezie. La moglie Edith e le figlie Margot e Anna lo raggiunsero poco dopo. Nel maggio 1940 la Germania invase i Paesi Bassi e le leggi contro gli ebrei divennero sempre più dure.

L'Alloggio Segreto

Il 6 luglio 1942, dopo che Margot aveva ricevuto l'ordine di presentarsi per un "campo di lavoro", la famiglia si nascose nelle stanze sul retro dell'azienda. Le raggiunsero Hermann e Auguste van Pels con il figlio Peter e, più tardi, il dentista Fritz Pfeffer. L'ingresso del nascondiglio era coperto da una libreria girevole. Per oltre due anni otto persone vissero in pochi metri quadrati, in silenzio durante l'orario di lavoro, senza poter uscire.

Gli aiutanti

Quattro dipendenti dell'azienda, Johannes Kleiman, Victor Kugler, Miep Gies e Bep Voskuijl, con l'aiuto del marito di Miep, Jan Gies, e del padre di Bep, procurarono cibo, libri e notizie, rischiando la propria vita. Il museo racconta anche la loro storia.

L'arresto e la deportazione

Il 4 agosto 1944 il nascondiglio fu scoperto. Non è mai stato chiarito con certezza chi abbia denunciato i clandestini. Gli otto furono arrestati insieme a Kleiman e Kugler e deportati, passando per il campo di transito di Westerbork, ad Auschwitz. Anna e Margot furono poi trasferite a Bergen-Belsen, dove morirono di tifo all'inizio del 1945, poche settimane prima della liberazione del campo. Otto Frank fu l'unico degli otto a sopravvivere.

Il diario

Anna aveva ricevuto il diario per il suo tredicesimo compleanno, il 12 giugno 1942, e lo tenne fino al 1° agosto 1944. Nel 1944, sentendo alla radio un ministro olandese in esilio invitare a conservare diari e lettere, cominciò a riscriverlo pensando a una pubblicazione. Dopo l'arresto Miep Gies raccolse le pagine e le consegnò a Otto al suo ritorno. Il libro uscì nel 1947 con il titolo Het Achterhuis ed è stato tradotto in oltre settanta lingue. Nel museo è esposto il diario originale.

Cosa si vede durante la visita

Il percorso attraversa prima gli spazi dell'azienda, il magazzino e gli uffici, poi passa dietro la libreria girevole ed entra nell'Alloggio Segreto: la stanza della famiglia Frank, quella che Anna divideva con Fritz Pfeffer, con le immagini di attori e principesse che lei stessa aveva incollato alle pareti, la cucina comune e la soffitta. Nella casa sul canale ci sono la sala con il diario originale e una parte dedicata a ciò che accadde dopo la guerra. Un'audioguida in più lingue, compresa nel biglietto, accompagna la visita: verifica sul sito le lingue disponibili.

Biglietti e prenotazione

I biglietti si comprano solo sul sito ufficiale del museo, per un giorno e un orario precisi. Sono messi in vendita ogni martedì alle 10 (ora olandese) per le visite di sei settimane dopo e per i periodi più richiesti spariscono in fretta. Il biglietto a orario serve anche per i bambini e per chi ha diritto a riduzioni. I biglietti valgono solo per la data e l'ora prenotate e non si possono cambiare, rimborsare né cedere. È possibile scegliere anche una visita con un breve programma introduttivo. Diffida dei siti non ufficiali che rivendono ingressi a prezzi maggiorati e verifica sempre le condizioni sul sito del museo.

Come arrivare

Dalla stazione centrale ci vogliono circa venti minuti a piedi lungo i canali; in alternativa diversi tram fermano nei pressi della Westermarkt. Accanto al museo si trova la Westerkerk, la chiesa la cui campana Anna sentiva dal nascondiglio e dove è sepolto Rembrandt, in una tomba di cui non si conosce la posizione esatta.

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