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Casa di Rembrandt: la visita e il quartiere intorno

Aggiornato a ottobre 2026

La facciata seicentesca in mattoni con le persiane rosse della Casa di Rembrandt ad Amsterdam, affacciata su un canale

Il Museum Het Rembrandthuis è la casa in cui Rembrandt van Rijn visse e lavorò per quasi vent'anni, nel periodo più fortunato della sua carriera. Si trova sulla Jodenbreestraat, a pochi minuti a piedi dal centro di Amsterdam, ed è stata arredata di nuovo com'era nel Seicento, stanza per stanza.

Non è un grande museo di quadri: qui si capisce come lavorava un pittore del Secolo d'oro, dove dipingeva, dove insegnava agli allievi, che cosa collezionava. Intorno si apre il vecchio Quartiere Ebraico, e poco più in là ci sono Waterlooplein e Nieuwmarkt: insieme valgono una giornata.

In breve

La casa è ideale per chi ama l'arte e la storia e per le famiglie con ragazzi, grazie alle dimostrazioni dal vivo. Da vedere: lo studio di Rembrandt, la stanza delle curiosità, le incisioni, e nei dintorni la Sinagoga portoghese e il Museo nazionale dell'Olocausto. Il periodo migliore è tutto l'anno, perché la visita è al chiuso; al mattino presto c'è meno gente. Da prenotare: il biglietto della casa online con orario d'ingresso, e il biglietto del Quartiere Ebraico, che sul posto costa di più.

La casa sulla Jodenbreestraat

Rembrandt comprò la casa nel 1639, quando era il ritrattista più richiesto della città. Era un edificio elegante e costoso, che pagò in parte a rate: quel debito pesò su di lui per anni. All'interno il percorso segue le stanze in ordine: la cucina al piano terra, l'anticamera dove riceveva i clienti e mostrava i quadri in vendita, la stanza con il letto chiuso da tende. I mobili non sono quelli originali, ma sono stati scelti in base a un documento preciso, come si spiega più sotto.

Lo studio e la stanza delle curiosità

Al piano superiore si trova il grande studio, luminoso, con cavalletti e pigmenti; accanto c'è quello degli allievi. Molto interessante è la Kunstkamer, la stanza delle curiosità: conchiglie, coralli, armi, busti antichi. Rembrandt li comprava anche a costo di indebitarsi e li usava come modelli.

Dopo il restauro concluso nel 2023 sono state aperte nuove stanze, tra cui il sottotetto. Nell'edificio moderno accanto si tengono le mostre temporanee.

La collezione di incisioni

Rembrandt fu anche un grande incisore. Il museo possiede una raccolta quasi completa delle sue acqueforti: ritratti, autoritratti, paesaggi, scene bibliche, figure di mendicanti. La carta non può stare a lungo alla luce, quindi le incisioni esposte cambiano spesso.

Le dimostrazioni di stampa e di colori

Il momento più vivace della visita sono le dimostrazioni tenute dagli educatori del museo, in olandese e in inglese. Nello studio si vede come si preparavano i colori nel Seicento, macinando i pigmenti e mescolandoli con l'olio. Nel sottotetto delle incisioni si assiste alla stampa di un'acquaforte con un torchio come quello di Rembrandt. Sono comprese nel biglietto e non si prenotano. Si svolgono di solito tra la tarda mattina e il primo pomeriggio; il calendario può cambiare, quindi controlla gli orari del giorno sul sito o all'ingresso.

La vita di Rembrandt ad Amsterdam

Nato a Leida nel 1606, Rembrandt si stabilì ad Amsterdam nei primi anni Trenta. Qui dipinse per la gilda dei chirurghi La lezione di anatomia del dottor Tulp (1632), che lo rese famoso, e sposò Saskia van Uylenburgh. Gli anni nella casa furono di successo ma anche di lutti: Saskia morì nel 1642, l'anno della Ronda di notte, e dei loro figli sopravvisse solo Titus.

Il fallimento

Le spese per la casa, per la collezione e un mercato dell'arte in crisi portarono Rembrandt al dissesto. Nel 1656 chiese la cessione dei beni ai creditori, una procedura simile al fallimento. Fu fatto un inventario di tutto ciò che possedeva, stanza per stanza: è proprio grazie a quell'elenco che il museo ha potuto ricostruire l'arredamento. La casa e la collezione furono vendute all'asta e il pittore si trasferì in un'abitazione più modesta sulla Rozengracht, nel Jordaan. Morì nel 1669 e fu sepolto nella Westerkerk, in una tomba di cui non si conosce la posizione esatta.

La Ronda di notte al Rijksmuseum

Il quadro più celebre di Rembrandt non si trova nella casa ma al Rijksmuseum. La Ronda di notte (1642) ritrae la compagnia di archibugieri del capitano Frans Banninck Cocq: non è una scena notturna, ma la vernice scurita nei secoli l'ha fatta sembrare tale. Dal 2019 il dipinto è al centro dell'Operazione Ronda di notte, il più grande progetto di studio e restauro della sua storia. Il lavoro si svolge in una camera di vetro nel museo, sotto gli occhi dei visitatori. Prima di andare verifica sul sito del Rijksmuseum lo stato dei lavori e come si vede il quadro in quel periodo.

Il Quartiere Ebraico

Dalla fine del Cinquecento questa zona accolse gli ebrei sefarditi fuggiti dalla penisola iberica, e poi gli ashkenaziti dall'Europa centrale e orientale. Durante l'occupazione nazista la comunità fu quasi distrutta. Oggi i luoghi principali sono riuniti nel Jewish Cultural Quarter, con un unico biglietto.

Sinagoga portoghese

Inaugurata nel 1675, la Sinagoga portoghese è una delle più grandi e antiche d'Europa ancora in uso. L'interno è semplice e solenne, con il pavimento coperto di sabbia e centinaia di candele. La biblioteca Ets Haim, accanto, si vede solo con visita guidata. La sinagoga è chiusa il sabato e nelle festività ebraiche; il venerdì in inverno chiude prima. Gli uomini devono coprirsi il capo: le kippah sono disponibili all'ingresso.

Museo Ebraico

Il Museo Ebraico (Joods Museum) occupa un complesso di quattro antiche sinagoghe ashkenazite, collegate tra loro. Racconta la storia, la religione e la vita quotidiana degli ebrei nei Paesi Bassi, dal Seicento a oggi. Al suo interno c'è anche una sezione pensata per i bambini.

Museo nazionale dell'Olocausto

Il Museo nazionale dell'Olocausto (Nationaal Holocaustmuseum) è stato aperto nel marzo 2024 nella Plantage Middenlaan, nell'ex scuola magistrale attraverso cui centinaia di bambini ebrei furono messi in salvo di nascosto. Racconta la persecuzione degli ebrei nei Paesi Bassi attraverso oggetti, documenti e storie personali; è consigliato dai 10 anni in su. Di fronte c'è la Hollandsche Schouwburg, l'ex teatro usato dai nazisti come luogo di raccolta prima delle deportazioni, oggi memoriale.

Biglietti del Quartiere Ebraico

Il biglietto combinato comprende Sinagoga portoghese, Museo Ebraico, Museo nazionale dell'Olocausto e Hollandsche Schouwburg ed è valido una settimana: ogni luogo si visita una volta, anche in giorni diversi. Esiste anche un biglietto solo per il Museo dell'Olocausto, valido per il giorno scelto. Online costa meno che alla cassa, e si paga solo con carta. Orari, festività e prezzi si controllano sul sito ufficiale del Jewish Cultural Quarter.

Waterlooplein e il mercato delle pulci

A due passi dalla casa di Rembrandt, la piazza di Waterlooplein ospita il più noto mercato delle pulci di Amsterdam. Si trovano abiti usati, libri, oggetti vintage e souvenir. È aperto dal lunedì al sabato, la domenica no. Sulla piazza si affaccia la Stopera, l'edificio moderno che riunisce il municipio e il teatro dell'opera e del balletto.

Nieuwmarkt e il Waag

Seguendo i canali verso nord in pochi minuti si arriva a Nieuwmarkt, una piazza vivace piena di caffè all'aperto. Al centro sorge il Waag, il più antico edificio non religioso della città: nacque nel Quattrocento come porta delle mura, la Sint Antoniespoort, e divenne poi la pesa pubblica. Ai piani alti ebbero sede diverse corporazioni, tra cui la gilda dei chirurghi, che vi teneva lezioni pubbliche di anatomia. Da Nieuwmarkt inizia anche il quartiere a luci rosse.

Come arrivare

La casa si trova sulla Jodenbreestraat 4, all'angolo con Waterlooplein. Dalla stazione Centrale si arriva a piedi passando per Nieuwmarkt. In metro la fermata è Waterlooplein (linee 51, 53 e 54), proprio accanto al museo; in tram c'è la linea 14, che prosegue verso la Plantage e il Museo dell'Olocausto. Dalla casa ai luoghi del Quartiere Ebraico si va a piedi in pochi minuti.

Quando andare

La casa di Rembrandt è aperta tutti i giorni, tranne il giorno del Re (27 aprile) e il 25 dicembre; il 24 e il 31 dicembre chiude prima. Gli orari cambiano con le stagioni e nel tardo pomeriggio c'è una tariffa ridotta: verifica sul sito ufficiale del museo. Se vuoi vedere sia il mercato sia la sinagoga, evita il sabato (sinagoga chiusa) e la domenica (mercato chiuso).

Dove dormire

Ad Amsterdam la tassa di soggiorno negli alberghi è una percentuale del prezzo della camera: nel 2026 resta al 12,5%, tra le più alte d'Europa.

Consigli pratici

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