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Krk (Veglia): cosa vedere nell'isola del ponte, nel Quarnaro

Aggiornato a ottobre 2026

Il borgo di Vrbnik sull'isola di Krk, case di pietra e tetti rossi con il campanile arroccati su una scogliera a picco sul mare, luce del tardo pomeriggio

Krk (in italiano Veglia) è un'isola del Quarnaro, nel nord dell'Adriatico, in Croazia. Con Cres è la più grande isola dell'Adriatico, e dal 1980 è unita alla terraferma da un ponte, a pochi chilometri da Fiume (Rijeka). Fu abitata dai Liburni e poi dai Romani; nel Medioevo fu il feudo dei conti di Veglia, la famiglia che prese poi il nome di Frankopan (Frangipani). Nel 1480 l'isola passò sotto il dominio diretto di Venezia, che durò fino al 1797; seguirono l'Austria, una breve occupazione italiana dal 1918 al 1920 e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi la Jugoslavia.

Krk è un'isola molto varia: la costa ovest è verde e riparata, quella est è più spoglia, esposta alla bora. Ci sono borghi medievali, vigneti, baie di ciottoli e una lunga tradizione legata alla scrittura glagolitica, l'antico alfabeto degli slavi. È comoda da raggiungere in auto e per questo d'estate è molto frequentata. Per vedere le località principali servono almeno tre o quattro giorni.

In breve

Da non perdere: la città di Krk con la cattedrale e il castello dei Frankopan, Vrbnik sulla sua rupe con un bicchiere di Žlahtina, la chiesa di Santa Lucia a Jurandvor con la copia della Tavola di Baška, la spiaggia Vela plaža di Baška, l'isolotto di Košljun con il monastero francescano e la grotta Biserujka. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre. In luglio e agosto c'è molto traffico sul ponte e ai traghetti.

Cosa vedere a Krk

La città di Krk

Il capoluogo, che ha lo stesso nome dell'isola, si trova sulla costa sud-ovest ed è una delle città più antiche dell'Adriatico. Era un municipio romano e le vie del centro seguono ancora il reticolo romano, con il cardo e il decumano. Restano parti delle mura medievali, rafforzate in epoca veneziana; vicino alla piccola porta della città sono stati trovati i resti di un tempio di Venere del I secolo a.C. Da secoli Krk è anche sede vescovile.

Il cuore della città è la piazza Kamplin. Su un lato c'è il castello dei Frankopan: la torre quadrata è la parte più antica e un'iscrizione sopra l'ingresso la data al 1191, al tempo del vescovo Giovanni e dei conti Vid e Bartol; la torre rotonda è più tarda, probabilmente del Duecento. Un'iscrizione del 1500 con i leoni di San Marco ricorda il dominio veneziano. Il castello è aperto ai visitatori.

La cattedrale e la chiesa di San Quirino

La cattedrale dell'Assunta sorge dove c'erano le terme romane e una basilica paleocristiana della fine del V secolo. L'edificio attuale è in gran parte romanico, dell'XI e XII secolo, con aggiunte successive come la cappella gotica di Santa Barbara, di metà Quattrocento. Accanto c'è la chiesa romanica di San Quirino (Sveti Kvirin), il patrono della città, su due piani. Nelle chiese ci sono dipinti e sculture di epoca veneziana.

Vrbnik e il vino Žlahtina

Vrbnik (Verbenico) è un borgo medievale sulla costa est, costruito su una rupe a circa 50 metri sul mare, di fronte al canale che lo separa dalla costa di Novi Vinodolski. Secondo la tradizione locale è il luogo d'origine dei Frankopan. Fu un centro importante della cultura glagolitica: qui fu scritto nel 1388 lo Statuto di Vrbnik, in croato e in glagolitico, oggi conservato a Zagabria. Nel paese si cammina tra vicoli di pietra e si vede la Klančić, una stradina larga meno di mezzo metro, che il paese presenta come una delle più strette del mondo.

Alle spalle di Vrbnik c'è la piana di Vrbničko polje, coperta di vigneti. Qui si coltiva la Žlahtina, un vitigno bianco autoctono: il nome viene da una parola che significa «nobile». La «Vrbnička žlahtina» è un vino bianco secco e leggero con denominazione d'origine protetta dal 2006. In paese ci sono diverse cantine con degustazioni.

Baška e la Vela plaža

Baška si trova all'estremità sud dell'isola, in fondo a una valle chiusa da montagne brulle. È una delle località balneari più frequentate di Krk grazie alla Vela plaža, una spiaggia di ciottoli lunga quasi due chilometri, con il fondale sabbioso. Nel paese c'è il Sentiero glagolitico (Staza glagoljice), con grandi sculture in pietra che riproducono le lettere dell'alfabeto glagolitico. Dai dintorni partono sentieri verso le baie isolate e verso i monti dietro il paese.

Jurandvor e la Tavola di Baška

Nella valle sopra Baška, nel villaggio di Jurandvor, c'è la piccola chiesa romanica di Santa Lucia (Sveta Lucija). Qui nel 1851, durante i lavori al pavimento, fu trovata la Tavola di Baška (Bašćanska ploča), una lastra di pietra incisa in glagolitico intorno al 1100. Racconta la donazione di un terreno da parte del re Zvonimir all'abbazia benedettina guidata dall'abate Držiha, e la costruzione della chiesa. È uno dei primi documenti che citano un re croato e la Croazia in lingua croata, ed è considerata il monumento più importante della scrittura croata antica.

L'originale è conservato dal 1934 a Zagabria, all'Accademia croata delle scienze e delle arti. Nella chiesa di Santa Lucia c'è una copia, nel luogo in cui la lastra si trovava.

Punat e l'isolotto di Košljun

Punat è a circa 8 km a sud della città di Krk, su una baia chiusa e tranquilla, la Puntarska draga. È circondata da uliveti ed è nota per la sua marina, una delle più antiche dell'Adriatico. A sud, sulla stessa costa, c'è Stara Baška, piccola località con baie di ciottoli.

In mezzo alla baia c'è l'isolotto boscoso di Košljun (Cassione). Nell'XI secolo vi sorgeva un'abbazia benedettina; nel Quattrocento, con il permesso del papa ottenuto dai Frankopan nel 1447, vi si stabilirono i francescani, che ci vivono ancora. Nella chiesa dell'Annunciazione c'è un grande dipinto di Francesco Ughetto del 1653 con il Paradiso, il Purgatorio e l'Inferno. Il monastero ha un museo con collezioni etnografiche, sacre e naturalistiche e una biblioteca con libri antichi, tra cui un atlante di Tolomeo stampato a Venezia nel 1511. Si arriva solo in barca da Punat: le partenze sono frequenti in stagione, senza un orario fisso. Sull'isolotto non ci sono bar né ristoranti.

Malinska e Njivice

Malinska, sulla costa nord-ovest, si affaccia su una baia riparata dalla bora, di fronte a Fiume e ad Abbazia. È una località di villeggiatura da più di un secolo, con un lungomare, piccole spiagge e boschi alle spalle. Più a nord c'è Njivice, nata come villaggio di pescatori e diventata località turistica dagli anni Trenta del Novecento, con spiagge di ciottoli all'ombra dei pini. Sono due mete tranquille, adatte alle famiglie e vicine al ponte.

Omišalj e le rovine di Fulfinum

Omišalj (Castelmuschio) è un borgo antico su un'altura sopra il mare, nel nord dell'isola. Nella baia di Sepen, sotto il paese, ci sono i resti della città romana di Fulfinum, del I secolo d.C., con parti del foro, e a poca distanza la basilica paleocristiana di Mirine, del V secolo. Vicino al paese ci sono l'aeroporto e alcuni impianti industriali.

La grotta Biserujka

La Biserujka è una piccola grotta carsica con stalattiti e stalagmiti, nel nord-est dell'isola, presso il villaggio di Rudine, sopra la baia di Slivanjska, non lontano da Dobrinj. È illuminata e visitabile con un breve percorso; vi sono state trovate ossa di orso delle caverne. Il nome viene da una leggenda su un tesoro di pirati nascosto al suo interno. Dentro fa fresco tutto l'anno: porta una felpa. Le visite si fanno di solito da aprile a ottobre; fuori stagione solo su prenotazione. Controlla prima date e orari.

Il mare e le spiagge

Le spiagge di Krk sono quasi tutte di ciottoli o di scogli, con l'acqua molto limpida. Oltre alla Vela plaža di Baška, a sud ci sono le baie di Stara Baška, alcune raggiungibili solo a piedi su sentieri ripidi o in barca. Nella baia di Soline, sulla costa nord-est, l'acqua è bassa e più calda e c'è il fango a cui la tradizione attribuisce proprietà curative: è adatta ai bambini. Sulla costa ovest, tra Malinska e Njivice, le spiagge sono più riparate e ombreggiate. Per confrontarle con altre zone leggi la guida al mare della Croazia.

Cosa mangiare

La cucina di Krk unisce mare e terra: pesce e scampi del Quarnaro, agnello, formaggio di pecora, prosciutto dell'isola e olio d'oliva. Il piatto più tipico sono le šurlice, una pasta fatta a mano, arrotolata, servita di solito con il sugo di carne. Da bere, la Žlahtina di Vrbnik. Per gli altri piatti leggi la guida alla cucina croata.

Come arrivare

In auto, attraverso il ponte: Krk è collegata alla terraferma dal ponte di Krk (Krčki most), aperto nel luglio 1980. È lungo circa 1,4 km e ha due archi in cemento che poggiano sull'isolotto di San Marco. Il pedaggio è stato abolito il 15 giugno 2020: oggi il passaggio è gratuito. Dall'Italia si arriva da Trieste attraverso la Slovenia e Fiume. Con la bora forte il ponte può essere chiuso per alcune ore anche a tutti i veicoli: controlla le condizioni del traffico prima di partire.

Avviso (ottobre 2026): lo svincolo di Šmrika, sulla terraferma, dove la strada del ponte incrocia la tangenziale di Fiume e la Magistrale adriatica, è un punto di code lunghe, soprattutto nei fine settimana d'estate. Ne è prevista la ricostruzione: secondo quanto annunciato a marzo 2026 dalle Strade croate (Hrvatske ceste), la gara per i lavori era in programma nella seconda metà del 2026 e i lavori dovrebbero durare circa un anno. Verifica lo stato dei cantieri prima di partire, in particolare nel 2027.

In aereo: l'aeroporto di Fiume (Rijeka) si trova proprio sull'isola di Krk, vicino a Omišalj, a circa 17 km da Fiume. Ha voli soprattutto stagionali con diverse città europee: controlla i collegamenti sul sito dell'aeroporto. In alternativa ci sono gli aeroporti di Trieste e di Zagabria.

In autobus: ci sono autobus da Fiume e da Zagabria per le principali località dell'isola.

In traghetto verso le altre isole: dal porto di Valbiska, sulla costa ovest, partono due linee della compagnia statale Jadrolinija, attive anche nel 2026 e tutto l'anno. La linea Valbiska-Merag porta a Cres in circa 25 minuti, con partenze frequenti in estate: è la via più comoda per proseguire verso Cres e Lussino. La linea Valbiska-Lopar porta in circa un'ora e venti a Lopar, sull'isola di Rab (Arbe), con più corse in estate e meno in inverno. Orari e numero di corse cambiano ogni stagione: verificali prima di partire e in estate arriva al porto con largo anticipo.

Come muoversi

Il modo più comodo per girare l'isola è l'auto: le distanze sono brevi, ma le località sono sparse e alcune baie si raggiungono solo con strade strette. Gli autobus collegano la città di Krk con le località principali, con meno corse fuori stagione. In estate le barche-taxi portano a Košljun e alle spiagge più isolate. In alta stagione i parcheggi vicino ai centri storici e alle spiagge si riempiono presto.

Quando andare

I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: mare già o ancora caldo, meno traffico sul ponte e prezzi più bassi. Luglio e agosto sono i mesi delle spiagge piene, delle feste e degli spettacoli nei borghi, ma anche delle code. In ottobre si cammina bene e si vendemmia; d'inverno molti servizi chiudono e la bora può soffiare forte.

Dove dormire

Consigli pratici

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