Aggiornato a ottobre 2026
Meleda (in croato Mljet) è un'isola lunga e stretta della Dalmazia meridionale, in Croazia, a ovest di Dubrovnik. Corre parallela alla penisola di Pelješac (Sabbioncello), da cui la separa un canale largo circa 8 km, ed è lunga circa 37 km. Dal Medioevo fu legata ai monaci benedettini e poi, dal 1410 al 1808, alla Repubblica di Ragusa (Dubrovnik).
È un'isola quasi tutta coperta di boschi, soprattutto pini e lecci, con pochi paesi e molto silenzio. La parte occidentale è un parco nazionale dal 1960, famoso per due laghi di acqua di mare e per il monastero su un isolotto in mezzo al lago più grande. Per il parco basta una giornata, anche in gita da Dubrovnik; per vedere anche il resto dell'isola servono due o tre giorni.
Da non perdere: il Lago Grande e il Lago Piccolo, l'isolotto di Santa Maria con il monastero, il belvedere di Montokuc, le rovine tardoantiche di Polače, le spiagge di sabbia di Saplunara e la grotta di Ulisse vista dall'alto. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre. Il parco è chiuso d'inverno e i collegamenti via mare cambiano con le stagioni.
Il Parco nazionale di Mljet (Nacionalni park Mljet) fu istituito l'11 novembre 1960. Occupa quasi un terzo dell'isola, la parte nord-occidentale, e comprende anche una fascia di mare di 500 metri lungo la costa. Dentro il parco ci sono i laghi, i paesi di Pomena, Polače e Goveđari, sentieri nel bosco e piste ciclabili.
Biglietto: secondo il listino del parco, il biglietto comprende il battello di andata e ritorno per l'isolotto di Santa Maria, l'accesso ai siti del parco e ai sentieri segnati, il trenino elettrico quando è in servizio e il parcheggio di Vrbovica, vicino al Lago Grande. Esiste un biglietto ridotto per chi entra nel pomeriggio, e chi dorme nel parco può avere un biglietto valido più giorni. Si compra online sul sito dei parchi croati o alle biglietterie. Prezzi e condizioni cambiano: controlla il listino sul sito del Parco nazionale di Mljet prima di partire.
Stagioni: il parco è aperto dalla primavera all'autunno ed è chiuso d'inverno. Nel 2026 è aperto tutti i giorni dal 1° aprile, con orario lungo in estate e ridotto in primavera e in ottobre.
Regole: nel parco sono vietati i fuochi all'aperto, il campeggio, la pesca e le immersioni subacquee nei due laghi; si fuma solo nelle aree indicate e i droni si possono usare solo con un'autorizzazione del parco. Chi non rispetta le regole rischia una multa.
Avviso (ottobre 2026): il trenino elettrico lungo il Lago Grande ha smesso di funzionare il 27 settembre 2026 e, secondo il parco, riprenderà nella prossima stagione. Fino ad allora si gira a piedi, in bici o con il battello.
Il Lago Grande (Veliko jezero) e il Lago Piccolo (Malo jezero) non sono veri laghi, ma due baie profonde piene di acqua di mare. In origine erano una depressione carsica, forse con acqua dolce; con l'innalzamento del mare dopo l'ultima glaciazione furono invasi dall'acqua salata. Il Lago Grande arriva a 47 metri di profondità, il Piccolo a 29.
Il Lago Grande comunica con il mare aperto attraverso un canale presso il Veliki most (Ponte grande), verso la baia di Soline. I due laghi sono collegati da un canale stretto e poco profondo, attraversato dal ponticello in pietra del Mali most (Ponte piccolo), dove l'acqua va avanti e indietro con la marea. D'estate l'acqua dei laghi è calda: si fa il bagno soprattutto vicino al Mali most, adatto anche ai bambini, e al Veliki most.
Il giro a piedi intorno ai laghi è facile e quasi tutto in piano. Chi vuole una vista dall'alto può salire al belvedere di Montokuc, a circa un'ora di cammino dall'ingresso di Polače.
In mezzo al Lago Grande c'è l'isolotto di Santa Maria (Sveta Marija), il simbolo dell'isola. Nel 1151 Mljet fu donata ai benedettini di Santa Maria di Pulsano, sul Gargano, in Puglia. I monaci costruirono qui un monastero con una chiesa romanica a una navata, tra il 1177 e il 1198. Nei secoli il complesso fu rimaneggiato in forme rinascimentali e barocche. I monaci avevano uno scriptorium e una delle biblioteche più ricche della Dalmazia.
Il monastero fu chiuso all'inizio dell'Ottocento, durante il dominio napoleonico. Dal 1960 al 1991 fu un albergo; nel 1998 è stato restituito alla diocesi di Dubrovnik e i restauri sono in corso. Ci si arriva solo con il battello del parco, che parte dal Mali most e da Pristanište, sul Lago Grande; il viaggio di andata e ritorno è compreso nel biglietto. L'orario dei battelli cambia durante la stagione: controllalo sul sito del parco.
Polače (in italiano Porto Palazzo) è un piccolo paese in fondo a una baia riparata, sulla costa nord. Il nome viene dal grande palazzo romano le cui rovine si vedono ancora vicino al mare. Era una residenza tardoantica, datata dal parco alla fine del V secolo; intorno sorgevano terme, magazzini, un approdo e chiese paleocristiane. Sulla collina sopra il porto ci sono i resti di una fortificazione della stessa epoca. Il palazzo è uno dei maggiori edifici di età romana della costa croata. A Polače c'è l'ingresso principale del parco e si fermano alcuni catamarani.
Pomena si trova all'estremità occidentale dell'isola, dentro il parco. È un paese recente, nato dai pescatori di Goveđari, con un porticciolo dove arrivano catamarani e barche a vela. Da qui una passeggiata di circa un quarto d'ora porta al Lago Piccolo. È il punto di partenza più comodo per chi arriva in catamarano e vuole visitare i laghi in giornata.
Sobra (Porto Mezzo) è il porto principale dell'isola, sulla costa nord. Qui arrivano il traghetto con le auto da Prapratno e i catamarani da Dubrovnik. Il paese è piccolo e vive soprattutto del porto.
Poco lontano, all'interno, c'è Babino Polje, il paese più grande e sede del comune. Per secoli fu il centro dell'isola: vi si trova il palazzo del conte (Knežev dvor), costruito nel 1554, che ospita una piccola collezione etnografica.
Sulla costa sud, sotto Babino Polje, si apre la grotta di Ulisse (Odisejeva špilja). È una grotta marina con il tetto in parte crollato: dall'alto si vede il mare, che dentro prende colori molto intensi. Da una strada sterrata si scende a piedi fino al bordo della grotta; all'interno si entra solo dal mare. Con mare mosso è pericoloso avvicinarsi all'acqua.
Una leggenda locale racconta che Mljet sarebbe l'isola di Ogigia dell'Odissea: Ulisse avrebbe fatto naufragio sullo scoglio di Ogiran, davanti alla grotta, e sarebbe rimasto sette anni con la ninfa Calipso. È una tradizione affascinante, ma resta una leggenda: l'isola di Calipso è stata collocata in molti luoghi diversi del Mediterraneo.
Negli Atti degli Apostoli si racconta che san Paolo naufragò su un'isola chiamata Melite, dove fu morso da una vipera senza subirne danni. La tradizione più diffusa identifica Melite con Malta. Nel 1730 il benedettino raguseo Ignazio Giorgi (Ignjat Đurđević) sostenne invece che fosse Mljet, la «Melite illirica». Sull'isola la tradizione locale indica anche il luogo dello sbarco, sulla costa sud-orientale. La questione è discussa da secoli e non ci sono prove decisive né per l'una né per l'altra isola.
Nel 1910, quando l'isola faceva parte dell'Austria-Ungheria, furono introdotte alcune manguste per eliminare i serpenti velenosi. I serpenti sono molto diminuiti e la mangusta è rimasta: capita di vederla attraversare i sentieri. Altri animali, come daini, mufloni e cinghiali, sono stati portati sull'isola dall'uomo.
Gran parte della costa di Mljet è fatta di scogli e piccole baie di ciottoli. Le grandi eccezioni sono all'estremità sud-orientale, a Saplunara: qui ci sono spiagge di sabbia fine tra i pini, come Blace. L'area è un paesaggio protetto dal 1965 e fa parte della rete europea Natura 2000. Nel parco si fa il bagno nei laghi, nelle baie intorno a Pomena e a Polače. Per scoprire altre zone leggi la guida al mare della Croazia.
Il modo più piacevole di girare il parco è la bicicletta: ci sono piste asfaltate e sterrate di diversa difficoltà e noleggi a Pomena, al Lago Piccolo e a Vrbovica, vicino al Lago Grande. Sui laghi si possono noleggiare kayak e canoe, al Lago Piccolo e al Mali most; pagaiando sul Lago Grande si arriva fino all'isolotto di Santa Maria. Muoviti al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando fa meno caldo.
La cucina dell'isola è semplice: pesce e frutti di mare, capretto, selvaggina, legumi, olio d'oliva e vino locale. Un piatto tipico sono i makaruli, pasta fatta in casa condita con formaggio di capra, aglio e olio. Il formaggio di capra si conserva tradizionalmente sott'olio. Per conoscere gli altri piatti leggi la guida alla cucina croata.
Da Dubrovnik: ci sono catamarani per passeggeri verso Sobra e, in alcune corse, verso Polače e Pomena. Alcune linee proseguono per Curzola (Korčula) e Lastovo; c'è anche una linea che collega Pomena con Curzola, Hvar e Spalato. Molte agenzie di Dubrovnik organizzano gite di un giorno al parco. Linee e orari cambiano ogni stagione: verificali sul sito di Jadrolinija e delle altre compagnie prima di partire.
In traghetto con l'auto: il collegamento con le auto va da Prapratno, sulla penisola di Pelješac, a Sobra, con le navi di Jadrolinija. Da nord si arriva a Prapratno attraverso il ponte di Pelješac, aperto nel luglio 2022, che evita i controlli di frontiera di Neum, in Bosnia ed Erzegovina. In estate prenota e arriva al porto con anticipo.
In aereo: l'aeroporto più comodo è quello di Dubrovnik; in alternativa quello di Spalato, più lontano.
Una strada principale percorre l'isola per tutta la lunghezza. Per vedere sia il parco sia la parte orientale conviene l'auto o lo scooter a noleggio. Dentro il parco si gira a piedi, in bici o con il battello per Santa Maria. Chi arriva in catamarano per un solo giorno di solito sceglie Pomena o Polače, che sono vicini ai laghi.
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: fa caldo ma non troppo, i laghi sono già o ancora buoni per il bagno e c'è meno gente. Luglio e agosto sono i mesi più affollati, con molte gite giornaliere da Dubrovnik. In ottobre il parco è aperto, ma con orario ridotto e meno servizi. D'inverno il parco è chiuso e i collegamenti si riducono.