Aggiornato a ottobre 2026
Curzola (in croato Korčula) è un'isola della Dalmazia meridionale, in Croazia, tra Spalato e Dubrovnik. Il suo capoluogo, che ha lo stesso nome, è una piccola città murata costruita su una penisola, proprio dove il canale che la separa dalla penisola di Pelješac si restringe a poco più di un chilometro. Fu colonia greca, poi per secoli possesso veneziano: il dominio più lungo di Venezia durò dal 1420 al 1797.
L'isola è verde, coperta di pini, macchia, vigneti e uliveti. Oltre alla città vecchia offre villaggi di vignaioli, baie tranquille, una grotta preistorica di grande importanza e tradizioni ancora vive, come la danza delle spade. Per vedere bene la città bastano uno o due giorni; per l'isola ne servono almeno tre o quattro.
Da non perdere: la città vecchia con le mura e le torri, la cattedrale di San Marco, uno spettacolo di Moreška, una degustazione di Pošip e di Grk, l'isolotto di Badija, Lumbarda con le sue spiagge di sabbia e la grotta Vela Spila a Vela Luka. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre. A luglio e agosto c'è molta gente e i traghetti vanno prenotati con anticipo.
La città vecchia ha una pianta molto particolare, che ricorda una spina di pesce: una via principale corre lungo la penisola e da lì partono le stradine laterali verso il mare. Il disegno lascia circolare l'aria d'estate e protegge le case dai venti più forti. Molte vie sono a gradini e gran parte degli edifici è in stile rinascimentale veneziano.
Tra i palazzi più belli c'è il palazzo Gabrielis, rinascimentale, di fronte alla cattedrale, che ospita il Museo civico con le collezioni sulla storia della città.
La cattedrale di San Marco sorge sulla piazza principale, nel punto più alto della penisola. Fu costruita soprattutto tra il XIV e il XVI secolo da maestri locali e italiani, in forme gotiche e rinascimentali. Il portale principale è di Bonino da Milano. Lo scalpellino locale Marko Andrijić realizzò la parte alta del campanile e il ciborio sopra l'altare maggiore.
All'interno c'è la pala dell'altare maggiore, San Marco tra i santi Bartolomeo e Girolamo, di Jacopo Tintoretto: i restauri e gli studi recenti hanno confermato che è opera sua e non solo della bottega. Ci sono anche opere di Ivan Meštrović. Accanto, nell'antico palazzo vescovile, c'è il Tesoro dell'abbazia.
Le mura furono costruite e rafforzate a partire dal Duecento; alcune parti furono demolite nell'Ottocento. Si entra in città dalla Porta di terra (Kopnena vrata), a sud, raggiunta da una scalinata. Sopra la porta ci sono il leone alato di San Marco, simbolo di Venezia, e una lapide per i mille anni dell'incoronazione di re Tomislav. Accanto si alza il Grande Revelin (Veliki Revelin), torre del 1485, aperta di solito da giugno a ottobre: dall'alto si vede tutta la città.
Lungo il perimetro si incontrano altre torri, come la torre Grande e la torre Piccola del Principe (Velika e Mala Kneževa kula), la torre Kanavelić e la torre Zakerjan, oltre alla Porta di mare a ovest. Al tramonto la passeggiata lungo le mura è molto bella.
Nella città vecchia, nella via che porta il nome della famiglia Depolo, si visita la cosiddetta casa di Marco Polo, con una piccola torre da cui si gode il panorama. Bisogna essere chiari: che Marco Polo sia nato a Curzola è una tradizione locale, non dimostrata. Per la maggior parte degli storici nacque a Venezia, e l'edificio attuale è del Seicento. È documentato invece che il 7 settembre 1298, nelle acque di Curzola, la flotta genovese sconfisse quella veneziana; secondo la tradizione Marco Polo era tra i prigionieri e in carcere a Genova dettò a Rustichello da Pisa il racconto dei suoi viaggi. La visita è breve e a pagamento.
La Moreška è una danza con le spade che mette in scena una battaglia tra il Re Bianco e il Re Nero per la fanciulla Bula, rapita dal Re Nero. Dopo sette fasi di combattimento vince il Re Bianco. È documentata a Curzola almeno dal Seicento, ma le sue radici sono più antiche. Un tempo si ballava solo nelle grandi occasioni, soprattutto per la festa di San Teodoro, il 29 luglio; oggi gli spettacoli, più brevi, si tengono in stagione all'aperto, al cinema estivo (Ljetno kino), con il pubblico pagante.
Calendario: nel 2026 l'ente del turismo ha indicato spettacoli alle 21 già da fine aprile; in piena estate di solito sono due a settimana (nell'agosto 2025 il lunedì e il giovedì). Con il maltempo si va al Centro di cultura. Date e biglietti cambiano ogni anno: verificali prima. Nei villaggi dell'isola si balla un'altra danza delle spade, la Kumpanija, nelle feste patronali e in un festival a settembre.
Di fronte alla città c'è l'isolotto di Badija. Ospita un monastero francescano del Trecento e piccole baie di ciottoli. Vi vivono alcuni cervi, portati negli anni Cinquanta. In stagione ci sono barche-taxi frequenti dal porto di Curzola, con una traversata di circa un quarto d'ora.
A pochi chilometri dalla città, Lumbarda è un villaggio di vigneti e case di pietra. Qui si produce il Grk, un vino bianco secco e fresco, che quasi non si trova altrove. Il vitigno ha solo fiori femminili: per questo nei vigneti si pianta accanto un'altra varietà, di solito il Plavac mali, che lo impollina. A Lumbarda fu trovato anche lo Psefisma di Lumbarda, una lapide greca del IV secolo a.C. che racconta la fondazione di una colonia, oggi al Museo archeologico di Zagabria.
Il Pošip è il vitigno bianco autoctono più famoso dell'isola. Le zone migliori sono intorno a Čara, Smokvica e Blato. Nel 1967 fu il primo vino bianco croato a ottenere la protezione della denominazione d'origine. Lungo la strada dell'isola ci sono cantine con degustazioni.
Vela Luka si trova all'estremità occidentale dell'isola, in fondo a una baia ampia e riparata, piena di insenature. È un paese di pescatori e agricoltori, con una lunga tradizione di canto klapa. In estate partono barche-taxi per l'isolotto di Proizd, con spiagge di ciottoli bianchi e acqua limpidissima.
Sulla collina sopra il paese c'è la Vela Spila, una grande grotta con la volta in parte crollata, da cui entra la luce del giorno. È uno dei siti preistorici più importanti dell'Adriatico: fu frequentata dall'uomo per migliaia di anni, dal Paleolitico superiore all'età del Bronzo. Qui sono state trovate statuine di ceramica di circa 17.000-15.000 anni fa, gli unici esempi di arte figurativa in ceramica di quell'epoca nel Sud-est europeo. I reperti sono esposti al Centro di cultura di Vela Luka. Dal paese si sale a piedi con un sentiero a gradini. In passato la grotta è stata chiusa per motivi di sicurezza: controlla prima che sia aperta.
Curzola ha soprattutto spiagge di ciottoli e scogli. Le eccezioni sono a Lumbarda, con le spiagge di sabbia di Pržina e Bilin Žal, affollate in agosto. Sulla costa sud ci sono baie come Pupnatska Luka e quelle vicino a Zavalatica. Per scoprire altre zone leggi la guida al mare della Croazia.
Di fronte a Curzola, al di là del canale, c'è Orebić, sulla penisola di Pelješac (Sabbioncello). Era il paese dei capitani di mare, con le loro grandi case sulla costa e un Museo marittimo. Sulla collina sopra il paese c'è il monastero francescano della Madonna degli Angeli, con una bella vista sul canale. La spiaggia principale è Trstenica. Pelješac è anche terra di vini rossi, come il Plavac mali di Dingač e Postup. Orebić si raggiunge in pochi minuti di barca dalla città di Curzola.
La cucina dell'isola è quella dalmata: pesce alla griglia, brodetto, verdure, olio d'oliva, formaggi e prosciutto. Tra i dolci tipici ci sono i cukarini e la rožata, simile al crème caramel. Per conoscere gli altri piatti leggi la guida alla cucina croata.
In traghetto e catamarano: Curzola non ha aeroporto. Dall'Italia si può arrivare in traghetto ad Spalato, per esempio da Ancona, e proseguire. Da Spalato ci sono catamarani per passeggeri verso la città di Curzola, spesso con fermata a Hvar, e verso Vela Luka; c'è anche un traghetto con auto Spalato-Vela Luka della compagnia statale Jadrolinija. Da Dubrovnik ci sono catamarani per Curzola, alcuni con fermate a Mljet. Linee e orari cambiano ogni stagione: verificali prima di partire e prenota in estate.
Da Orebić: è il collegamento più breve. Il traghetto con le auto va da Orebić al porto di Dominče, a circa 3 km dalla città; il battello per soli passeggeri arriva invece direttamente nel porto di Curzola. Da Dominče in città si va in auto o in taxi.
In auto e in autobus: da nord si arriva a Orebić attraverso il ponte di Pelješac, aperto nel luglio 2022, che evita i due controlli di frontiera di Neum, in Bosnia ed Erzegovina. C'è anche un autobus giornaliero da Dubrovnik a Curzola, via Orebić e traghetto.
In aereo: gli aeroporti più comodi sono quelli di Dubrovnik e di Spalato, da cui si prosegue in autobus o in barca.
La città vecchia si gira solo a piedi. Gli autobus collegano la città con Lumbarda, con i villaggi dell'interno e con Vela Luka, che è all'altra estremità dell'isola, a circa un'ora di strada; fuori stagione le corse sono poche. Per visitare cantine, villaggi e baie con calma conviene l'auto o lo scooter a noleggio. In estate le barche-taxi portano a Badija, alle isolette vicine e a Proizd.
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: mare già o ancora caldo, meno folla, spettacoli di Moreška e, a settembre, la vendemmia. Luglio e agosto sono i mesi del mare e delle feste, ma anche del caldo, dei prezzi alti e delle code ai traghetti. Il 29 luglio, festa di San Teodoro, è il giorno tradizionale della Moreška. In ottobre l'isola è tranquilla e si cammina bene; d'inverno molti servizi sono chiusi e i collegamenti si riducono.