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Pelješac e Ston: mura, ostriche e vini della penisola di Sabbioncello

Aggiornato a ottobre 2026

Le mura medievali di Ston che salgono sulla collina con le torri, sopra i tetti del borgo e le saline a scacchiera, nella luce del mattino

Sabbioncello (in croato Pelješac) è una lunga penisola della Dalmazia meridionale, in Croazia, tra la foce della Neretva e Dubrovnik. Si allunga per una sessantina di chilometri verso ovest, fino a fronteggiare l'isola di Curzola. È unita alla terraferma da un istmo stretto, dove sorgono Stagno (Ston) e Stagno Piccolo (Mali Ston). Nel 1333 la Repubblica di Ragusa (Dubrovnik) acquistò la penisola e Ston dai sovrani serbi e bosniaci, e la tenne per quasi cinque secoli, fino alla fine della Repubblica all'inizio dell'Ottocento.

Pelješac è una terra di montagne, vigneti e piccoli porti. Ston è famosa per le mura, le saline e le ostriche; la parte occidentale per i vini rossi, i paesi dei capitani di mare e il vento che attira chi fa windsurf. Si può visitare in giornata da Dubrovnik, ma per conoscerla bene servono almeno tre o quattro giorni.

In breve

Da non perdere: la passeggiata sulle mura di Ston, le saline ancora in funzione, le ostriche di Mali Ston, una degustazione di Plavac mali nelle zone di Dingač e Postup, Orebić con il monastero francescano e la salita al monte Sant'Elia, il mare di Žuljana e di Viganj. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre; a marzo c'è la festa delle ostriche.

Cosa vedere a Ston e Mali Ston

Le mura di Ston

Le mura di Ston sono uno dei sistemi difensivi medievali più lunghi d'Europa. La Repubblica di Ragusa le costruì per proteggere l'istmo, e quindi tutta la penisola, e soprattutto le saline, che erano una delle sue entrate più importanti. I lavori cominciarono nel XIV secolo, poco dopo l'acquisto del 1333, e il sistema fu completato nel corso del XV secolo; vi lavorarono anche architetti come Michelozzo e Giorgio da Sebenico (Juraj Dalmatinac).

In origine il sistema era lungo circa 7 km; oggi ne restano circa 5,5 km. Comprende le mura che chiudono Ston in una pianta a pentagono, le mura di Mali Ston e il Grande Muro (Veliki zid) che sale sulla collina e collega i due borghi. Lungo il percorso ci sono una quarantina di torri e alcuni bastioni. I punti principali sono la fortezza Veliki Kaštio, a Ston vicino alle saline, la fortezza Koruna sul porto di Mali Ston e la torre Podzvizd sulla collina sopra Ston. Una parte delle mura fu demolita tra Otto e Novecento; il restauro è seguito dalla Società degli amici delle antichità di Dubrovnik.

La visita: si cammina sulle mura con un biglietto a pagamento, partendo da Ston o da Mali Ston. Il tratto tra i due borghi sale e scende con molti gradini ed è esposto al sole: porta acqua, cappello e scarpe comode, ed evita le ore centrali d'estate. Orari e biglietti cambiano con la stagione: verificali sul sito della Società degli amici delle antichità di Dubrovnik.

Il borgo di Ston

Ston fu la seconda città della Repubblica di Ragusa. Ha una pianta regolare, progettata nel Trecento, con strade diritte tra le mura. Tra gli edifici più antichi ci sono la chiesa e il monastero francescano di San Nicola, del XIV secolo, e, su una collina fuori dal centro, la piccola chiesa preromanica di San Michele, con affreschi molto antichi. La chiesa parrocchiale di San Biagio fu ricostruita nell'Ottocento, dopo il terremoto del 1850. Ston è stata colpita anche dai terremoti del 1979 e del 1996 e ha subito danni durante la guerra del 1991-92.

Le saline

Le saline di Ston si stendono ai margini del borgo, in una baia poco profonda. Il sale si estraeva qui già in epoca romana; sotto la Repubblica di Ragusa era un monopolio di Stato ed era una delle ricchezze principali della città. Le vasche a scacchiera hanno ancora l'aspetto che avevano allora e il metodo di produzione è rimasto quello tradizionale: il sale si raccoglie una volta l'anno. L'ente del turismo le presenta come le saline più antiche e grandi conservate nel Mediterraneo. Si visitano con un biglietto. Tra fine agosto e settembre si tiene il Festival del sale: nel 2026 c'è stata la decima edizione.

Mali Ston, le ostriche e la baia

Mali Ston è un piccolo borgo murato sul lato nord dell'istmo, affacciato sulla baia di Mali Ston (Malostonski zaljev). Il borgo è conosciuto per l'allevamento delle ostriche e delle cozze e per i suoi piatti di mare. Le ostriche di Mali Ston si mangiano soprattutto crude, accompagnate dai vini di Pelješac. Si organizzano anche gite in barca agli allevamenti: informati sul posto.

Le Giornate dell'ostrica: la festa si lega tradizionalmente al 19 marzo, giorno di San Giuseppe. Nel 2026 le «Giornate dell'ostrica di Mali Ston» si sono tenute dal 19 al 22 marzo a Mali Ston e a Brijesta, con degustazioni di ostriche e vini sul lungomare, musica e, nel fine settimana, ingresso gratuito alle mura. Le date cambiano ogni anno: controllale sul sito dell'ente del turismo di Ston.

La penisola: vini, paesi e mare

Dingač, Postup e il Plavac mali

Il vitigno rosso di Pelješac è il Plavac mali. Dà i suoi vini più noti sui pendii ripidi e sassosi della costa sud, rivolti al mare. La zona di Dingač, tra i villaggi di Trstenik e Podobuče, fu nel 1961 la prima zona vinicola protetta della Croazia. Vicino c'è Postup, l'altra denominazione storica della penisola.

Le cantine sono soprattutto nei villaggi dell'interno, come Potomje. Da qui una galleria stretta, a una sola corsia e lunga circa 400 metri, attraversa la montagna e porta direttamente ai vigneti di Dingač. Fu scavata negli anni Settanta, pagata dagli stessi viticoltori: prima l'uva si portava a dorso d'asino su sentieri ripidi. Si percorre in auto con prudenza, perché non c'è spazio per incrociarsi.

Orebić

Orebić, il cui nome italiano storico è anch'esso Sabbioncello, si trova di fronte a Curzola (Korčula), al di là di un canale stretto. Era il paese dei capitani di mare: lungo la costa si vedono le loro grandi case con i giardini, molte ancora delle famiglie dei discendenti. Il Museo marittimo racconta questa storia; tra i documenti esposti c'è il diploma di nobiltà concesso dall'imperatore alla famiglia Orebić all'inizio del Settecento.

Sulla collina sopra il paese c'è il monastero francescano della Madonna degli Angeli (Gospa od Anđela), con una vista ampia sul canale e su Curzola. La spiaggia principale è Trstenica.

La salita al monte Sant'Elia

Alle spalle di Orebić si alza il monte Sant'Elia (Sveti Ilija), la cima più alta della penisola, con 961 metri. Sentieri segnati salgono dal paese alla vetta, da cui si vedono Curzola, le isole e la costa. È un'escursione lunga e impegnativa: parti al mattino presto, porta molta acqua e scarpe da montagna, ed evita le giornate più calde.

Trpanj

Trpanj è un piccolo porto sulla costa nord della penisola, in una baia chiusa da colline. È il punto di arrivo del traghetto da Ploče, sulla terraferma. Il paese, abitato fin dall'antichità, fu per secoli feudo di famiglie nobili ragusee.

Žuljana

Žuljana (in italiano Giuliana) è un villaggio con un piccolo porto in una baia della costa sud-ovest, a circa 25 km da Ston. Si raggiunge con una strada secondaria che lascia la statale della penisola. È una buona base per chi cerca un mare limpido e un paese piccolo, lontano dal traffico.

Viganj e il windsurf

Viganj si trova a ovest di Orebić, sul canale di Pelješac. D'estate qui soffia spesso il maestrale, una brezza da nord-ovest. Per questo Viganj è una meta molto nota per il windsurf e ospita regolarmente gare di questo sport. Nel paese c'è anche un convento domenicano del Seicento.

Cosa mangiare

Ston e Mali Ston sono i luoghi delle ostriche e delle cozze, servite crude, alla griglia o alla buzara, con vino, aglio e prezzemolo. Nel resto della penisola si mangiano pesce alla griglia, brodetto e piatti di carne cotti sotto la peka, accompagnati dai rossi di Plavac mali e dai bianchi locali. Per gli altri piatti leggi la guida alla cucina croata.

Escursioni

Come arrivare

In auto, con il ponte di Pelješac: il ponte di Pelješac, lungo 2.404 metri, è stato aperto il 26 luglio 2022. Parte da Komarna, sulla terraferma, e scavalca il mare fino alla penisola, vicino a Brijesta. Così chi viene da nord raggiunge Ston, Orebić e Dubrovnik restando sempre in territorio croato, senza passare da Neum, il breve tratto di costa della Bosnia ed Erzegovina, dove ci sono due controlli di frontiera. Nell'aprile 2023 è stata aperta anche la circonvallazione di Ston. La vecchia strada costiera per Neum resta percorribile.

In traghetto: le linee della compagnia statale Jadrolinija collegano la penisola con la terraferma e le isole:

Linee e orari cambiano ogni stagione: verificali prima di partire e in estate arriva presto all'imbarco.

Dall'Italia: si arriva in traghetto a Spalato o a Dubrovnik e si prosegue in auto. Avviso di ottobre 2026: Jadrolinija ha comunicato che le sue linee internazionali sono sospese fino al 5 gennaio 2027. Controlla i collegamenti dall'Italia prima di organizzare il viaggio.

In aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Dubrovnik; anche quello di Spalato è comodo per chi noleggia un'auto.

Come muoversi

La penisola è lunga e i paesi sono distanti tra loro. Una strada principale la percorre tutta, da Ston a Orebić, con curve e salite; le strade per i villaggi della costa sud, come Žuljana e Trstenik, sono strette. Ci sono autobus tra Dubrovnik, Ston e Orebić, ma le corse sono poche, soprattutto fuori stagione. Per visitare cantine, spiagge e villaggi conviene l'auto. Ston e Mali Ston si girano a piedi.

Quando andare

I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: mare buono, temperature adatte per camminare sulle mura e, a settembre, la vendemmia. Luglio e agosto sono i mesi del mare e del windsurf, ma anche del caldo forte sulle mura e delle code ai traghetti. In ottobre la penisola è tranquilla e si cammina bene; a marzo c'è la festa delle ostriche. D'inverno molti servizi sono chiusi.

Dove dormire

Consigli pratici

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