Aggiornato a ottobre 2026
La Riviera di Makarska è un tratto di costa della Dalmazia centrale, in Croazia, lungo circa 60 chilometri da Brela, a nord, a Gradac, a sud, tra Spalato e il delta della Neretva. Corre ai piedi del Biokovo, una montagna calcarea che scende quasi a picco sul mare. Il centro principale è Macarsca (Makarska), a circa 60 km da Spalato.
La riviera è una fila di paesi affacciati su spiagge di ciottoli, con le isole di Brač e di Hvar di fronte. È una zona di mare e di vacanze in famiglia, molto frequentata in estate. Alle spalle il Biokovo offre sentieri, panorami e una strada di montagna tra le più alte del Paese. Per la costa bastano tre o quattro giorni; con le escursioni a Omiš, alla Neretva e alle isole serve una settimana.
Da non perdere: il lungomare e la piazza di Makarska, il museo delle conchiglie, la spiaggia di Punta Rata a Brela, lo Skywalk e la strada per Sveti Jure sul Biokovo, Omiš alla foce del Cetina e una gita sulle isole di fronte. Periodo migliore: giugno e settembre. Il Parco del Biokovo è aperto da aprile a ottobre: la stagione 2026 si chiude il 31 ottobre.
Makarska è costruita intorno a una baia chiusa da due penisole, Osejava e Sveti Petar. Il lungomare, con i caffè e le barche ormeggiate, è il cuore del paese. In epoca romana qui c'era l'abitato di Muccurum. Alla fine del Quattrocento la zona passò agli Ottomani; Venezia la riconquistò nel 1646 e, dopo alterne vicende, la tenne dalla fine del Seicento fino al 1797, quando passò all'Austria.
Dietro il lungomare si apre la piazza principale, il Kačićev trg (piazza Kačić), con la chiesa barocca di San Marco (sv. Marko), costruita nel Settecento: fu la cattedrale della diocesi di Makarska fino al 1828, quando la diocesi fu unita a quella di Spalato. Davanti alla chiesa, accanto a una fontana barocca, c'è il monumento in bronzo ad Andrija Kačić Miošić, opera di Ivan Rendić (1889-1890). Kačić Miošić (1704-1760), frate francescano nato a Brist, sulla riviera, scrisse il Razgovor ugodni naroda slovinskoga (1756), uno dei libri più letti della letteratura croata.
Il convento francescano fu fondato intorno al 1400, rinnovato nel 1540 e ha la forma attuale dal 1614. Nella parte antica si visita il Museo malacologico (Malakološki muzej), il museo delle conchiglie fondato nel 1963 dal francescano Jure Radić. Espone più di 3.000 conchiglie dell'Adriatico e dei mari tropicali ed è considerato la collezione più importante di questo tipo in Croazia. Gli orari cambiano con la stagione: verificali prima.
La penisola di Sveti Petar (San Pietro) chiude la baia a ovest. È un promontorio verde, sistemato a parco, con la chiesetta di San Pietro, danneggiata dal terremoto del 1962 e ricostruita nel 1993. Al tramonto è il posto giusto per una passeggiata.
Circa 15 km a nord-ovest di Makarska, Brela è conosciuta per le spiagge di ciottoli bianchi e le pinete. La più famosa è Punta Rata: nel 2004 la rivista americana Forbes la mise tra le dieci spiagge più belle del mondo e nel 2024 Lonely Planet l'ha inserita nella sua classifica mondiale. Poco al largo c'è il Kamen Brela (la «pietra di Brela»), un piccolo scoglio con un pino, simbolo del paese. In estate la spiaggia è molto frequentata: conviene arrivare presto.
Baška Voda, subito a sud di Brela, nacque nel Settecento, quando gli abitanti del villaggio di Bast, sulle pendici del Biokovo, scesero verso il mare. Sull'altura di Gradina sono stati trovati resti di epoca romana. Tučepi, poco a sud di Makarska, è una località di mare lunga circa 4 km. Fino al terremoto del 1962 la maggior parte degli abitanti viveva nei villaggi sparsi ai piedi del Biokovo, come Gornji Tučepi; poi la vita si spostò sulla costa.
A Podgora il turismo organizzato iniziò nel 1922, con l'apertura del primo albergo. Sulla collina sopra il porto si alza il monumento Galebova krila («Le ali del gabbiano»), progettato dall'architetto Rajko Radović e inaugurato da Tito il 10 settembre 1962. Ricorda la nascita della marina dei partigiani jugoslavi, avvenuta a Podgora il 10 settembre 1942.
Più a sud i paesi sono più piccoli e tranquilli. Igrane, a circa 19 km da Makarska, è dominata dalla torre Zale (o torre Šarić), del Seicento, costruita contro le incursioni ottomane, e dalla chiesetta preromanica di San Michele (sv. Mihovil), dell'XI secolo. Živogošće è formato da piccole località sul mare, con il convento francescano della Santa Croce e le sorgenti di Blato. Drvenik si affaccia su due baie, Donja Vala e Gornja Vala, ed è il porto dei traghetti per Hvar e Curzola. Gradac chiude la riviera a sud, a circa 42 km da Makarska; nello stesso comune ci sono Zaostrog, dove Kačić Miošić passò gli ultimi anni, Podaca e Brist.
Il Biokovo, che fa parte delle Alpi Dinariche, è parco naturale dal 1981 e copre quasi 200 km². La vetta più alta è Sveti Jure (San Giorgio), 1.762 metri. Il paesaggio è carsico; tra le piante che crescono solo qui c'è la campanula del Biokovo (Edraianthus pumilio). Sopra Makarska c'è anche il giardino botanico di Kotišina.
Lo Skywalk è un belvedere a ferro di cavallo con il pavimento di vetro, aperto nel luglio 2020 sulle pareti di Ravna Vlaška, al chilometro 13 della strada del parco, a 1.228 metri di quota. Sporge di circa 12 metri nel vuoto, con la vista su tutta la riviera e sulle isole. Accanto c'è un centro informazioni. Entrano al massimo 50 persone alla volta; cani e altri animali non sono ammessi. La visita è compresa nel biglietto del parco.
L'ingresso principale del parco è sulla strada Makarska-Vrgorac, a circa 6 km dalla città. Da lì la strada del Biokovo sale per 23 km fino a Sveti Jure ed è considerata la strada più alta della Croazia. È stretta, a una sola corsia per i due sensi di marcia, con piazzole per gli incroci circa ogni 300 metri: si percorre a proprio rischio. Chi non ha esperienza di guida in montagna può salire con i minibus delle agenzie o a piedi, per i sentieri segnati. In cima c'è la cappella di San Giorgio, ritenuta la chiesa più alta della Croazia; la vetta vera e propria è dentro la recinzione del ripetitore televisivo.
Avviso (ottobre 2026): il biglietto si compra anche online sul sito del Parco naturale del Biokovo. Le auto entrano a scaglioni, al massimo 20 ogni ora. Nel 2026 l'ultimo ingresso dei veicoli era un'ora prima della chiusura. L'ultimo giorno della stagione 2026 è sabato 31 ottobre, con lo Skywalk aperto solo fino alle 11; dal 1° novembre al 31 marzo il parco è chiuso alle visite. Con il maltempo il belvedere può chiudere. Orari, regole e biglietti cambiano ogni anno: verificali prima di partire.
Almissa (Omiš) si trova alla foce del Cetina, circa 21 km a sud-est di Spalato, sulla strada per la riviera. Nel Medioevo era nota per i suoi pirati, che assalivano le navi in transito. Passò a Venezia nel 1444. Sopra la città ci sono due fortezze: Mirabela (o Peovica), del Duecento, e Starigrad (o Fortica), del Quattrocento. D'estate si tiene il Festival delle klapa dalmate, dedicato al canto tradizionale a cappella, nato nel 1967.
Alle spalle della città il Cetina scorre in una profonda gola. Si può risalire in barca, oppure fare rafting, kayak e canyoning con le agenzie locali. Circa 20 km a monte, vicino a Zadvarje, c'è la cascata di Gubavica.
A sud di Gradac si apre la piana del delta della Neretva (Narenta), con canali, campi e zone umide protette dalla convenzione di Ramsar, che ospitano riserve ornitologiche. La bonifica ha trasformato la piana in una grande area di frutteti: Opuzen è il principale centro di produzione dei mandarini in Croazia. Il nome viene dal forte Opus, costruito dai Veneziani nel 1684.
A Vid, vicino a Metković, c'era l'antica Narona, prima scalo greco e poi città romana. Negli scavi del 1995-1996 fu trovato un tempio del culto imperiale, l'Augusteum, con 17 statue di marmo, oggi nel Museo archeologico Narona, aperto nel 2007.
Da Makarska il traghetto con le auto porta a Sumartin, sull'isola di Brazza (Brač), un paese fondato nel 1646 da francescani e profughi in fuga dalle incursioni ottomane. Da Drvenik un altro traghetto va a Sućuraj, all'estremità orientale di Lesina (Hvar). Più a sud ci sono la penisola di Sabbioncello (Pelješac) e Stagno (Ston) e l'isola di Curzola (Korčula).
Quasi tutte le spiagge della riviera sono di ciottoli, spesso con le pinete alle spalle. Le più conosciute sono quelle di Brela, la spiaggia cittadina di Makarska e quelle di Tučepi. Porta le scarpette da scoglio. Per altre zone leggi la guida al mare della Croazia.
La cucina è quella dalmata: pesce alla griglia, brodetto, verdure, olio d'oliva, prosciutto e formaggi. Per conoscere i piatti leggi la guida alla cucina croata.
In traghetto dall'Italia: si arriva a Spalato, per esempio da Ancona, e si prosegue verso sud lungo la costa. Avviso (ottobre 2026): Jadrolinija ha sospeso le linee internazionali fino al 5 gennaio 2027.
In auto: da Spalato si segue la strada costiera (Jadranska magistrala) attraverso Omiš, oppure si usa l'autostrada A1 e si scende sulla costa. Verso Dubrovnik si attraversa il delta della Neretva e si prende il ponte di Pelješac, aperto nel 2022, che evita i controlli di frontiera di Neum, in Bosnia ed Erzegovina.
In aereo e in autobus: l'aeroporto più vicino è quello di Spalato, da cui partono autobus per Makarska e i paesi della riviera.
Gli autobus della strada costiera collegano i paesi della riviera, con molte corse in estate e meno fuori stagione. Per il Biokovo, Omiš e la Neretva conviene l'auto, oppure un'escursione organizzata. I traghetti per le isole sono della compagnia statale Jadrolinija: Makarska-Sumartin per Brač e Drvenik-Sućuraj per Hvar. Corse e orari cambiano ogni stagione: verificali prima di partire.
I mesi migliori sono giugno e settembre: mare caldo e meno folla. Maggio è adatto al Biokovo e alle passeggiate, ma il mare è ancora fresco. Luglio e agosto sono i mesi del mare, ma anche del caldo, del traffico sulla costiera e delle spiagge piene. In ottobre la costa è tranquilla e il Biokovo è aperto fino a fine mese. D'inverno il parco è chiuso e molti servizi non funzionano.