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Santiago de Cuba: cosa vedere nella città più caraibica di Cuba

Aggiornato a ottobre 2026

Il Castillo del Morro sulla scogliera all'ingresso della baia di Santiago de Cuba, con il mare e le montagne al tramonto
Prima di partire: la situazione a Cuba (ottobre 2026)
Cuba sta attraversando una grave crisi energetica ed economica: blackout molto lunghi, scarsità di carburante, trasporti ridotti e possibili cancellazioni di voli. A Santiago e nell'est dell'isola il problema pesa di più: le distanze sono lunghe, i collegamenti con L'Avana sono pochi e spostarsi via terra è molto difficile. La Farnesina invita a valutare con attenzione la scelta di partire. Prima di prenotare controlla la scheda aggiornata su Viaggiare Sicuri e verifica con la compagnia aerea e con la struttura che i servizi siano garantiti.

Santiago de Cuba è la seconda città dell'isola e la più lontana, nello spirito e nei chilometri, da L'Avana. Sta nell'Oriente, tra la Sierra Maestra e una baia profonda e riparata. Fondata da Diego Velázquez nel 1515, è stata la prima capitale di Cuba. Qui sono nati il son e buona parte della musica cubana, qui è cominciata la rivoluzione con l'assalto al Cuartel Moncada nel 1953 e qui riposano José Martí e Fidel Castro.

È una città calda, in salita, rumorosa e molto musicale. Ha un'impronta caraibica più forte del resto del Paese, per i legami storici con Haiti e la Giamaica e per le radici africane che si sentono nei ritmi e nelle feste. Non è una meta facile, soprattutto in questo periodo, ma per chi vuole conoscere la Cuba meno turistica resta una delle esperienze più intense dell'isola.

In breve

Da non perdere: Parque Céspedes e la Cattedrale, la Casa de Diego Velázquez, il Castillo del Morro San Pedro de la Roca (patrimonio UNESCO), il Cementerio Santa Ifigenia, la Basilica del Cobre e una serata alla Casa de la Trova. Periodo migliore: da dicembre ad aprile, nella stagione secca; luglio per il Carnevale, se si tiene. Attenzione: l'est di Cuba porta ancora i segni dell'uragano Melissa (fine ottobre 2025) e i blackout qui sono tra i più lunghi del Paese.

L'uragano Melissa e la situazione nell'est

Il 29 ottobre 2025 l'uragano Melissa ha toccato terra come categoria 3 sulla costa sud della provincia di Santiago de Cuba, vicino a Chivirico, e ha attraversato l'Oriente fino alla provincia di Holguín. L'Organizzazione meteorologica mondiale ha segnalato piogge fortissime, fiumi esondati, ponti crollati e strade danneggiate; prima dell'arrivo erano state evacuate circa 700.000 persone. Secondo i dati ufficiali riportati dalla stampa locale, ad aprile 2026 nella provincia era stata riparata solo una piccola parte delle oltre 100.000 abitazioni danneggiate.

Per chi viaggia questo significa due cose. Alcuni luoghi di interesse, soprattutto in montagna e nelle zone rurali, possono essere ancora difficili da raggiungere o in parte chiusi. E i servizi di base (corrente, acqua, trasporti) sono fragili: nel 2026 la compagnia elettrica di Santiago ha pubblicato piani di distribuzione con poche ore di corrente al giorno per le zone residenziali. Chiedi sempre alla struttura se ha un generatore e una riserva d'acqua.

Cosa vedere a Santiago de Cuba

Parque Céspedes e la Cattedrale

Il cuore della città è il Parque Céspedes, l'antica Plaza de Armas, dedicato a Carlos Manuel de Céspedes, il "padre della patria" che nel 1868 avviò la prima guerra d'indipendenza. Sulla piazza si affacciano il municipio, dal cui balcone Fidel Castro parlò il 1° gennaio 1959, e la Catedral de Nuestra Señora de la Asunción. La chiesa fu fondata nei primi anni della città, ma è stata più volte ricostruita dopo terremoti e incendi: l'edificio che vedi oggi risale al primo Novecento. È il posto migliore per sedersi, osservare la vita del quartiere e orientarsi.

Casa de Diego Velázquez

Sull'angolo della piazza, tra le calles Aguilera e Santo Tomás, c'è la casa che viene indicata come la più antica di Cuba. Risale al Cinquecento e fu la residenza del conquistador Diego Velázquez, che vi abitò fino alla morte nel 1524. Oggi ospita il Museo de Ambiente Histórico Cubano: due case comunicanti, una del XVI secolo con le grate di legno di gusto moresco e una dell'Ottocento in stile neoclassico, arredate con mobili, ceramiche e oggetti che raccontano come si viveva nelle diverse epoche.

Il centro storico: Calle Heredia e Padre Pico

Dal parco parte Calle Heredia, la strada della musica e della cultura, con la Casa de la Trova e diverse case-museo. Vale la pena salire anche alla scalinata di Calle Padre Pico, nel vecchio quartiere del Tivolí, e cercare i belvedere sulla baia, come il Balcón de Velázquez. In città c'è anche il Museo Emilio Bacardí, legato alla famiglia che proprio a Santiago fondò nell'Ottocento la celebre distilleria di rum.

Cuartel Moncada

Il 26 luglio 1953 un gruppo di giovani guidato da Fidel Castro attaccò questa caserma. L'assalto fallì, ma diede il nome al Movimento 26 de Julio e segnò l'inizio della rivoluzione. Dopo il 1959 l'edificio è diventato una scuola e ospita il Museo Histórico 26 de Julio, che ripercorre l'attacco e gli anni della guerriglia. Sulla facciata gialla si vedono ancora i segni dei proiettili, ricostruiti dopo la rivoluzione.

Cementerio Santa Ifigenia

È uno dei cimiteri monumentali più importanti dell'America Latina. Qui si trova il mausoleo di José Martí, eroe dell'indipendenza, presidiato da una guardia d'onore con un cambio della guardia solenne. Dal 2016 vi riposa anche Fidel Castro, in un grande masso di granito poco lontano. Ci sono inoltre le tombe di Carlos Manuel de Céspedes, di Mariana Grajales, madre di Antonio Maceo, e di musicisti come Compay Segundo.

Castillo del Morro San Pedro de la Roca

All'imbocco della baia, su un promontorio a picco sul mare a sud-ovest del centro, sorge la fortezza più spettacolare di Cuba. Progettata dall'ingegnere militare italiano Giovanni Battista Antonelli, difende la baia dal 1638 e fu ampliata nei secoli successivi con bastioni, batterie, una cappella e un faro. L'UNESCO l'ha iscritta nel 1997 nella Lista del patrimonio mondiale come l'esempio più completo e meglio conservato dell'architettura militare ispano-americana ispirata al Rinascimento italiano. Il tramonto dai bastioni è uno dei momenti più belli del viaggio. Verifica orari e apertura sul posto.

Basilica del Cobre

Sulle colline a ovest della città, nel paese minerario di El Cobre, c'è il santuario della Virgen de la Caridad del Cobre, patrona di Cuba e meta di pellegrinaggio per credenti di ogni tipo. Al santuario Ernest Hemingway donò la medaglia del suo premio Nobel, che oggi è custodita e non esposta al pubblico. L'uragano Melissa ha danneggiato vetrate, muri ed elementi decorativi e ha colpito duramente il paese. A settembre 2026 la stampa cubana ha dato notizia della fine dei restauri, in vista del centenario dell'inaugurazione del 1927. Prima di andare verifica comunque che sia aperta.

Gran Piedra

A est della città, la strada sale nella Sierra fino alla Gran Piedra, un enorme masso vulcanico da cui, nelle giornate limpide, si domina la costa. La zona fa parte del paesaggio dei primi cafetales del sud-est di Cuba, patrimonio UNESCO dal 2000, con il museo della piantagione La Isabelica. Questa è però una delle aree più colpite da Melissa: a novembre 2025 erano segnalati strade interrotte da frane e alberi caduti, cabañas e museo scoperchiati, giardini quasi distrutti. Informati bene sul posto prima di salire.

Musica e feste

Casa de la Trova

Santiago è la patria del son e della trova, la canzone d'autore cubana. La Casa de la Trova di Calle Heredia è il locale storico dove ascoltare gruppi tradizionali, spesso di grande livello, in un ambiente piccolo e informale. In centro ci sono altri locali e case della cultura dove si suona e si balla. Con i blackout gli spettacoli possono saltare o cambiare orario: chiedi il programma il giorno stesso.

Il Carnevale di luglio

Il Carnevale di Santiago è il più famoso di Cuba: comparsas, congas, tamburi e carri sfilano per le strade nella seconda metà di luglio, intorno alle feste di San Giacomo (25 luglio) e all'anniversario del Moncada. Negli ultimi anni la crisi economica lo ha ridotto e in alcuni anni lo ha fatto saltare. Se vuoi organizzare il viaggio intorno al Carnevale, verifica date e programma prima di prenotare.

Escursioni: Baracoa

All'estremità orientale dell'isola, nella provincia di Guantánamo, c'è Baracoa, la prima villa fondata dagli spagnoli a Cuba, nel 1511. È un luogo isolato e verdissimo, tra fiumi, palme da cocco e piantagioni di cacao, con una cucina tutta sua. Da Santiago ci vogliono diverse ore di strada, con l'ultimo tratto sulla tortuosa La Farola che attraversa le montagne. Non è una gita in giornata: va considerata come una tappa a sé, e oggi solo se trovi un trasporto sicuro e confermato. Prima di partire informati sullo stato della strada.

Cosa mangiare

La cucina dell'Oriente usa molto il congrí, riso cotto con fagioli rossi, accompagnato da maiale arrosto, yuca e platano. A Baracoa trovi piatti a base di cocco e il cioccolato locale. Per un'introduzione ai piatti dell'isola leggi la nostra guida alla cucina cubana. Con la crisi molti ingredienti scarseggiano: i menu possono essere ridotti e i prezzi cambiano spesso.

Come arrivare

Santiago ha un aeroporto internazionale, l'Antonio Maceo, a sud della città. Nell'estate 2026 non risultavano voli diretti dall'Europa: i collegamenti internazionali erano soprattutto con Miami, la Repubblica Dominicana, il Venezuela e Kingston in Giamaica, mentre i voli interni dall'Avana erano pochi. Dall'Italia si arriva di solito via L'Avana, oppure via Holguín, l'altro aeroporto dell'Oriente, quando ci sono voli stagionali. Nel 2026 diverse compagnie hanno sospeso le rotte su Cuba per la mancanza di carburante per aerei: controlla sempre lo stato del volo.

Via terra L'Avana dista oltre 800 chilometri. I pullman di lunga percorrenza e i treni esistono, ma con la crisi del carburante le corse sono ridotte e poco affidabili. Prima di partire verifica con la compagnia di trasporto che il servizio sia attivo.

Come muoversi

Il centro storico si gira a piedi, ma è in salita e fa molto caldo: parti presto la mattina. Per il Morro, il Cobre e Santa Ifigenia serve un taxi o un'auto con autista da concordare prima, compreso il ritorno. Il carburante è scarso e i prezzi delle corse cambiano spesso: fissa il prezzo prima di salire. Noleggiare un'auto oggi è sconsigliabile, proprio per la difficoltà di fare benzina.

Quando andare

Santiago è una delle città più calde di Cuba. Il periodo più gradevole è la stagione secca, da dicembre ad aprile, ideale anche per abbinare la città al mare dei Caraibi: trovi spunti in dove andare a dicembre e dove andare a gennaio. Luglio è il mese del Carnevale, ma è molto caldo e umido. Da giugno a novembre è stagione degli uragani, e l'Oriente, come ha mostrato Melissa, può essere colpito in pieno.

Dove dormire

La scelta più interessante sono le casas particulares, le camere in case private, nel centro storico intorno al Parque Céspedes e a Calle Heredia: sei a due passi da tutto e vivi la città da vicino. Chi cerca più tranquillità può guardare a Vista Alegre, il quartiere residenziale di ville primo Novecento a est del centro. Ci sono anche alcuni hotel in città e in periferia. Qualunque sia la scelta, chiedi prima se la struttura ha un generatore, una cisterna d'acqua e un servizio di trasferimento dall'aeroporto, e fatti confermare la prenotazione a ridosso della partenza.

Consigli pratici

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