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Udaipur e il Rajasthan del sud e dell'ovest: laghi, palazzi, forti e deserto

Aggiornato a ottobre 2026

Il City Palace di Udaipur affacciato sul lago Pichola al tramonto, con i palazzi bianchi riflessi nell'acqua e le colline dell'Aravalli sullo sfondo

Udaipur è la città dei laghi del Rajasthan, nel nord-ovest dell'India. Fondata nel Cinquecento dai maharana del Mewar, quando la vecchia capitale Chittorgarh divenne troppo esposta agli attacchi, è costruita attorno al lago Pichola e circondata dalle colline dell'Aravalli. I palazzi bianchi che si specchiano nell'acqua, i ghat dove la gente si lava e prega, i templi e i vicoli della città vecchia ne fanno una delle tappe più amate di un viaggio in India.

Udaipur è anche la base ideale per scoprire il Rajasthan del sud: le mura di Kumbhalgarh, i templi giainisti di marmo di Ranakpur e la fortezza di Chittorgarh. Più a ovest, verso il confine con il Pakistan, ci sono Jodhpur, la città blu dominata dal forte Mehrangarh, e Jaisalmer, la città d'oro alle porte del deserto del Thar. Questa guida le racconta insieme, come le tappe di un unico itinerario.

In breve

Ideale per: palazzi e architettura rajput, laghi e tramonti, forti, deserto, artigianato. Da non perdere: il City Palace e un giro in barca sul lago Pichola, le danze serali alla Bagore ki Haveli, il tramonto dal Monsoon Palace, una giornata tra Kumbhalgarh e Ranakpur, il forte Mehrangarh a Jodhpur e una notte tra le dune vicino a Jaisalmer. Tempo consigliato: tre giorni per Udaipur e le escursioni, una settimana o più per aggiungere Jodhpur e Jaisalmer. Periodo migliore: da ottobre a marzo. Da sapere: dal 2026 alcune aree vicine al confine con il Pakistan richiedono un permesso per gli stranieri.

Cosa vedere a Udaipur

Il lago Pichola

Il lago Pichola è il cuore di Udaipur. Sulla riva orientale si allunga il City Palace, al centro galleggiano due isole con i loro palazzi, tutto attorno si affacciano case, templi e ghat, le scalinate che scendono all'acqua. Il modo migliore per vederlo è un giro in barca, meglio nel tardo pomeriggio, quando la luce si fa dorata. Al tramonto il punto panoramico più noto è il ghat di Ambrai, sulla riva occidentale, con la vista sul palazzo. Il palazzo bianco che sembra galleggiare in mezzo al lago, il Jag Niwas, è oggi un albergo di lusso e non si visita.

Il City Palace

Il City Palace è uno dei più grandi complessi di palazzi del Rajasthan: i maharana lo ampliarono per secoli, aggiungendo cortili, terrazze e padiglioni. Una parte è ancora residenza della famiglia reale, il resto è in gran parte museo: cortili con mosaici di pavoni in vetro colorato, stanze di specchi, pitture murali e miniature, sale delle armi e balconi da cui si domina il lago. Servono almeno due o tre ore; verificate orari e biglietti sui canali ufficiali del palazzo. Appena fuori, in salita, c'è il tempio di Jagdish, dedicato a Vishnu, con una ricca decorazione scolpita: è un luogo di culto attivo, entrate scalzi e con rispetto.

Jag Mandir

Sull'isola più a sud del lago sorge Jag Mandir, un palazzo-giardino completato nel Seicento con padiglioni di marmo, cortili e una fila di elefanti scolpiti che sembrano uscire dall'acqua. Si raggiunge con le barche del lago: non tutti i giri prevedono la sosta sull'isola, informatevi quando acquistate il biglietto.

Bagore ki Haveli e il Gangaur Ghat

Sulla riva del lago, accanto al Gangaur Ghat, la Bagore ki Haveli è un'antica dimora nobiliare del Settecento, con decine di stanze, cortili e balconi, oggi museo. La sera nel cortile si tiene uno spettacolo di danze popolari del Rajasthan e di marionette, molto apprezzato: arrivate in anticipo per trovare posto e verificate l'orario sul posto.

Saheliyon ki Bari e il lago Fateh Sagar

A nord della città vecchia, la Saheliyon ki Bari, il giardino delle damigelle, fu creata per le dame di corte: prati, aiuole, chioschi di marmo, vasche con loti e fontane che zampillano dalle bocche di elefanti e uccelli. Poco lontano si apre il lago Fateh Sagar, più ampio e meno raccolto del Pichola, con una passeggiata lungo la diga molto frequentata dalle famiglie di Udaipur la sera, e barche a noleggio.

Il Monsoon Palace (Sajjangarh)

Sulla cima di una collina a ovest della città, il Monsoon Palace, chiamato anche Sajjangarh, fu costruito alla fine dell'Ottocento per osservare le nuvole dei monsoni. Il palazzo è piuttosto spoglio, ma il panorama sui laghi, sulla città e sulle colline dell'Aravalli è il più ampio di Udaipur, soprattutto al tramonto. La strada di accesso attraversa il santuario della fauna di Sajjangarh, che ha un ingresso a pagamento; controllate l'orario di chiusura del santuario, che può impedire di trattenersi dopo il tramonto.

La città vecchia

Tra il City Palace e il lago si stende la città vecchia, un intrico di vicoli con botteghe di tessuti, argento e miniature, la pittura tradizionale del Mewar che a Udaipur ha ancora molte scuole. Udaipur è anche una città di festival: in primavera la festa di Gangaur porta processioni di donne e statue della dea sul lungolago. Dal 2025 Udaipur è tra le città accreditate dalla Convenzione di Ramsar come città delle zone umide, un riconoscimento al suo sistema di laghi.

Escursioni da Udaipur

Kumbhalgarh

Il forte di Kumbhalgarh, a nord di Udaipur tra le colline dell'Aravalli, è famoso per la sua cinta di mura, che corre per chilometri su creste e valli ed è tra le più lunghe del mondo. Fu costruito nel Quattrocento da Rana Kumbha ed è il luogo di nascita di Maharana Pratap, l'eroe del Mewar. Dentro le mura ci sono decine di templi e dal palazzo in cima, il Badal Mahal, la vista è ampissima. Con Chittorgarh e Jaisalmer fa parte del sito UNESCO dei forti collinari del Rajasthan. La sera, di solito, si tiene uno spettacolo di suoni e luci: verificate gli orari sul posto.

Ranakpur

A Ranakpur, in una valle boscosa, sorge uno dei più bei templi giainisti dell'India, il tempio di Chaumukha, dedicato ad Adinath e costruito nel Quattrocento in marmo bianco. È una foresta di colonne scolpite, tutte diverse tra loro, con cupole traforate e una luce che cambia con le ore del giorno. È un luogo di culto: gli orari di visita per chi non è giainista sono limitati, si entra scalzi, con spalle e gambe coperte e senza oggetti di cuoio, e possono valere altre regole del tempio. Kumbhalgarh e Ranakpur si combinano in una lunga giornata da Udaipur, oppure con una notte nella zona.

Chittorgarh

A nord-est di Udaipur, la fortezza di Chittorgarh occupa un altopiano roccioso sopra la pianura ed è stata per secoli la capitale del Mewar. Assedi e sacrifici collettivi, come quelli legati alla leggenda della regina Padmini, l'hanno resa un simbolo dell'orgoglio rajput. Tra rovine di palazzi, templi e cisterne svettano la Torre della Vittoria (Vijay Stambha), interamente scolpita, e la più antica Torre della Fama giainista. Anche Chittorgarh fa parte del sito UNESCO dei forti collinari. La gita richiede una giornata intera; si può fare in auto o in treno.

Jodhpur e il forte Mehrangarh

Jodhpur, una delle città più grandi del Rajasthan, è chiamata la città blu per il colore delle case della città vecchia, ben visibile dall'alto. Sopra di essa, su una rupe a strapiombo, si alza il forte Mehrangarh, uno dei più imponenti dell'India: si sale attraverso una serie di porte monumentali fino ai palazzi, con finestre di pietra traforata, e al museo, ricco di portantine, armi, tessuti e miniature. Dai bastioni la vista sulle case blu è spettacolare. Non lontano ci sono il Jaswant Thada, un cenotafio di marmo bianco, e il palazzo novecentesco di Umaid Bhawan, in parte museo; in basso, attorno alla torre dell'orologio, si apre il mercato di Sardar. Da Udaipur Jodhpur si raggiunge comodamente su strada, passando per Ranakpur e Kumbhalgarh; vale almeno un giorno e una notte.

Jaisalmer e il deserto del Thar

Ancora più a ovest, nel deserto del Thar, Jaisalmer è la città d'oro: è costruita in arenaria gialla, che al tramonto si accende di luce calda. Il suo forte, parte del sito UNESCO dei forti collinari, è uno dei pochi al mondo ancora abitati: dentro le mura ci sono case, botteghe, alberghi e un gruppo di templi giainisti finemente scolpiti. In città meritano una visita le haveli dei mercanti, con facciate di pietra lavorata come un merletto, e il lago di Gadisar. Dintorni: i cenotafi di Bada Bagh al tramonto, il villaggio abbandonato di Kuldhara e soprattutto le dune di Sam e di Khuri, dove si fanno escursioni in cammello o in jeep e si dorme nei campi tendati sotto le stelle. Se il deserto vi affascina, confrontatelo con il deserto del Sahara in Marocco.

Attenzione: Jaisalmer è vicina al confine con il Pakistan. A giugno 2026 il ministero dell'Interno indiano ha inserito alcune zone di confine dei distretti di Jaisalmer, Barmer, Bikaner e altri tra le aree protette, per le quali gli stranieri devono ottenere un'autorizzazione preventiva. Secondo le notizie disponibili restano escluse la città di Jaisalmer e le principali mete turistiche del deserto, tra cui Sam, Khuri, Kuldhara e Bada Bagh, per safari e campeggi. Nei villaggi più vicini alla frontiera sono stati imposti anche divieti di circolazione notturna. Le regole possono cambiare: verificatele prima di partire e non spingetevi verso il confine senza informazioni aggiornate.

Cosa mangiare

La cucina del Rajasthan è nata in una terra arida ed è sostanziosa: il piatto simbolo è il dal baati churma, con palline di pane cotte nella brace, lenticchie e un dolce sbriciolato con burro chiarificato. Da provare anche il gatte ki sabzi, gnocchetti di farina di ceci al curry, il ker sangri, con bacche e baccelli del deserto, il laal maas, montone molto piccante, e a Jodhpur il mirchi bada, peperoncino ripieno e fritto.

Come arrivare

Udaipur ha un aeroporto con voli nazionali da Delhi, Mumbai e altre città indiane; dall'Italia non ci sono voli diretti e si arriva con uno o due scali. Anche Jodhpur e Jaisalmer hanno aeroporti, ma con collegamenti più limitati e talvolta stagionali: verificateli quando prenotate.

In treno la stazione principale è Udaipur City, collegata a Delhi, a Jaipur e ad altre città; esistono anche treni tra Jodhpur e Jaisalmer, comodi per l'ultima tappa nel deserto. Orari e biglietti si consultano sul sito ufficiale delle ferrovie, IRCTC, e i posti vanno prenotati con anticipo. Molti viaggiatori percorrono il Rajasthan con un'auto con autista, la soluzione più flessibile.

Come muoversi

La città vecchia di Udaipur si gira bene a piedi, anche se i vicoli sono stretti, in salita e trafficati da moto e risciò. Per gli spostamenti più lunghi, come il Monsoon Palace, il Fateh Sagar o la Saheliyon ki Bari, si usano gli autorisciò, con il prezzo da concordare prima, o i taxi chiamati con le app. Per le escursioni a Kumbhalgarh, Ranakpur e Chittorgarh conviene un'auto con autista per la giornata.

Quando andare

Il periodo migliore va da ottobre a marzo, con giornate soleggiate e temperature gradevoli (vedi dove andare a novembre, a dicembre, a gennaio e a febbraio). In inverno le notti nel deserto del Thar sono fredde: per i campi tendati portate abiti pesanti. Da aprile a giugno il caldo diventa molto intenso, soprattutto a Jodhpur e Jaisalmer. Con i monsoni, tra luglio e settembre, Udaipur diventa verde e i laghi si riempiono: è la stagione preferita da molti turisti indiani, ma con piogge e umidità. Le feste come Diwali, in autunno, e Holi e Gangaur, in primavera, sono spettacolari ma portano folla e prezzi più alti: le date cambiano ogni anno secondo il calendario lunare.

Dove dormire

Consigli pratici

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