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Delhi: la capitale dell'India tra i monumenti moghul, i bazar di Old Delhi e i viali di New Delhi

Aggiornato a ottobre 2026

La Tomba di Humayun a Delhi, in arenaria rossa con la cupola di marmo bianco, vista dal giardino con i canali d'acqua nella luce calda del pomeriggio

Delhi è la capitale dell'India e per molti viaggiatori è la porta d'ingresso nel Paese. È una città enorme e stratificata: qui si sono succeduti sultanati, imperatori moghul e governanti britannici, e ognuno ha lasciato moschee, tombe, fortezze e quartieri. Il risultato è una metropoli caotica e rumorosa, ma piena di luoghi straordinari, spesso a pochi passi dal traffico.

La città si divide, per semplicità, in due anime. Old Delhi, l'antica Shahjahanabad fondata dall'imperatore Shah Jahan, è il cuore moghul, con il Forte Rosso, la Jama Masjid e i vicoli affollati di Chandni Chowk. New Delhi, progettata dai britannici nel Novecento, è fatta di grandi viali alberati, palazzi del governo e giardini, attorno a India Gate. Più a sud si trovano i tesori più antichi, come il Qutb Minar. Tre siti della città sono patrimonio dell'umanità UNESCO.

In breve

Ideale per: architettura moghul, storia, mercati, cucina di strada e un primo contatto con l'India. Da non perdere: il Forte Rosso, la Jama Masjid e un giro a Chandni Chowk, la Tomba di Humayun, il Qutb Minar, il Gurudwara Bangla Sahib, una passeggiata a Lodhi Garden e i viali di New Delhi attorno a India Gate. Tempo consigliato: almeno tre giorni pieni. Periodo migliore: da ottobre a marzo, tenendo conto dell'inquinamento che in pieno inverno può essere molto alto. Da sapere: Delhi è il punto di partenza classico del Triangolo d'oro con Agra e Jaipur.

Cosa vedere e cosa fare

Il Forte Rosso

Il Forte Rosso (Lal Qila) è la grande cittadella in arenaria rossa costruita da Shah Jahan, lo stesso imperatore del Taj Mahal, quando spostò la capitale da Agra a Delhi. Le mura racchiudono il bazar coperto di Chatta Chowk, le sale delle udienze pubbliche e private, i padiglioni in marmo bianco, i bagni reali e i giardini. Il complesso del Forte Rosso è patrimonio UNESCO ed è un luogo simbolo dell'India indipendente: ogni 15 agosto il Primo ministro vi tiene il discorso della Festa dell'Indipendenza. Per questo il forte resta di norma chiuso al pubblico per circa un mese prima di quella data, come è avvenuto anche nell'estate 2026. Da febbraio 2026, secondo un'ordinanza dell'Archaeological Survey of India, il forte è aperto tutti i giorni, lunedì compreso, mentre prima chiudeva il lunedì. Biglietti e orari cambiano: verificateli sul sito dell'Archaeological Survey of India prima della visita.

La Jama Masjid

Poco lontano dal forte si alza la Jama Masjid, la grande moschea del venerdì voluta anch'essa da Shah Jahan e tra le più grandi dell'India. Si sale per le scalinate fino all'immenso cortile, chiuso da tre portali e da due minareti; dall'alto di uno dei minareti, quando è aperto alla salita, si vede tutta Old Delhi. È un luogo di culto attivo: l'accesso ai visitatori è sospeso durante le preghiere, bisogna togliere le scarpe e vestirsi in modo coperto. All'ingresso possono essere richiesti un contributo per le macchine fotografiche e un telo per coprirsi.

Chandni Chowk e i bazar di Old Delhi

Chandni Chowk è la via principale di Old Delhi, dal Forte Rosso verso ovest, e il nome indica anche il labirinto di vicoli e mercati che la circonda. Ogni strada è specializzata: tessuti, gioielli, carta, argento, abiti da sposa. Verso l'estremità occidentale c'è il mercato all'ingrosso delle spezie di Khari Baoli, con sacchi di peperoncino, curcuma e cardamomo. Il modo migliore per muoversi è a piedi o in risciò a pedali, con pazienza: la folla è fitta e i borseggiatori sono attivi.

India Gate e i viali di New Delhi

Il cuore cerimoniale di New Delhi è il grande viale Kartavya Path (fino al 2022 chiamato Rajpath), che unisce India Gate al palazzo presidenziale. India Gate è un arco monumentale dedicato ai soldati dell'esercito indiano caduti nella Prima guerra mondiale; poco distante c'è il National War Memorial. La sera, con l'arco illuminato, il prato si riempie di famiglie e venditori ambulanti. In fondo al viale, sulla collina di Raisina, si vedono il Rashtrapati Bhavan, la residenza del Presidente della Repubblica progettata da Edwin Lutyens, e i due palazzi dei ministeri, il North e il South Block. Di norma si ammirano da fuori; in alcuni periodi si possono visitare con prenotazione parte del palazzo, il museo e i giardini dell'Amrit Udyan, aperti al pubblico soprattutto tra febbraio e marzo. Verificate le aperture sul sito ufficiale della Presidenza della Repubblica.

La Tomba di Humayun

La Tomba di Humayun è il mausoleo del secondo imperatore moghul, costruito per volontà della vedova nella seconda metà del Cinquecento. È il primo grande giardino-mausoleo dell'India, con la cupola di marmo sopra un corpo in arenaria rossa al centro di un giardino diviso in quattro parti da canali d'acqua: un modello che porterà al Taj Mahal. Accanto si trova Sunder Nursery, un grande parco storico restaurato, e poco più in là il quartiere di Nizamuddin, con il santuario sufi di Hazrat Nizamuddin, dove si ascoltano i canti qawwali. Andateci nel tardo pomeriggio, quando la luce accende la pietra rossa.

Il Qutb Minar

Nel sud della città, a Mehrauli, il Qutb Minar è un altissimo minareto in arenaria rossa e marmo, iniziato a cavallo tra il XII e il XIII secolo dai primi sultani di Delhi, con fasce di iscrizioni scolpite. Attorno ci sono la moschea Quwwat-ul-Islam, costruita anche con materiali di templi più antichi, il misterioso pilastro di ferro che non arrugginisce, la porta Alai Darwaza e la base di un secondo minareto mai finito. Non si sale sulla torre.

Il Tempio del Loto e Akshardham

Il Tempio del Loto è la casa di preghiera bahá'í di Delhi: un edificio moderno in marmo bianco a forma di fiore di loto che si apre, circondato da vasche d'acqua. Accoglie fedeli di ogni religione e all'interno si osserva il silenzio. L'Akshardham, sulle rive dello Yamuna, è un vasto complesso templare hindu inaugurato nel 2005, con un tempio in pietra rosa e marmo scolpito in ogni dettaglio, giardini, mostre e spettacoli. I controlli di sicurezza sono severi: telefoni, macchine fotografiche e borse di solito vanno lasciati al deposito. Per entrambi verificate orari e giorni di chiusura prima di andare.

Il Gurudwara Bangla Sahib

A due passi da Connaught Place, il Gurudwara Bangla Sahib è il più importante tempio sikh di Delhi, riconoscibile dalla cupola dorata. Si entra scalzi e con il capo coperto (all'ingresso si trovano fazzoletti), si cammina attorno alla grande vasca sacra e si ascoltano i canti. Da non perdere la cucina comunitaria (langar), dove ogni giorno volontari preparano pasti gratuiti per chiunque.

Lodhi Garden e Hauz Khas

Lodhi Garden è il parco più amato di New Delhi: tra prati e alberi si incontrano le tombe delle dinastie Sayyid e Lodi, del Quattrocento e del Cinquecento, come la Bara Gumbad e la Shish Gumbad. La mattina presto è pieno di persone che corrono e fanno yoga. Più a sud, Hauz Khas unisce storia e vita moderna: attorno a un antico bacino idrico medievale ci sono una madrasa e una tomba del Trecento, un parco con i cervi e il villaggio di Hauz Khas, con negozi di design e locali molto frequentati la sera.

Raj Ghat

Sulle rive dello Yamuna, Raj Ghat è il memoriale del Mahatma Gandhi: una piattaforma di marmo nero, con una fiamma perenne, segna il luogo in cui fu cremato nel 1948. Si visita scalzi, in un grande giardino tranquillo, ed è facile da abbinare a Old Delhi.

I mercati

Oltre ai bazar di Old Delhi, Delhi offre mercati per ogni gusto. Connaught Place, con i suoi portici coloniali disposti ad anello, e il vicino Janpath sono il centro dello shopping, con bancarelle di artigianato e abiti. Dilli Haat è un mercato all'aperto con banchi di artigiani da tutti gli Stati indiani e chioschi di cucina regionale. Khan Market è più elegante, con librerie e negozi raffinati. Nei mercati si contratta, tranne nei negozi a prezzo fisso.

Escursioni da Delhi

La gita più classica è ad Agra, per il Taj Mahal e il Forte di Agra, raggiungibile in giornata con i treni veloci o in auto. Molti proseguono verso Jaipur, la città rosa del Rajasthan, completando il Triangolo d'oro, e poi verso Udaipur. Da Delhi partono anche i voli per Varanasi, sul Gange, e per il Ladakh, tra le montagne dell'Himalaya; chi vuole spingersi oltre confine può leggere il nostro racconto su Kathmandu, in Nepal.

Cosa mangiare

Delhi è una delle capitali gastronomiche dell'India. A Old Delhi si assaggiano la cucina moghlai, con kebab, biryani e curry ricchi, e lo street food: chaat, samosa, paratha, jalebi fritte e il lassi. Per lo street food scegliete banchi affollati, con cibo cotto al momento e caldo.

Come arrivare

L'aeroporto internazionale Indira Gandhi (IGI), a sud-ovest del centro, ha tre terminal: il Terminal 3 per la maggior parte dei voli internazionali, gli altri soprattutto per i voli nazionali. Dall'Italia ci sono voli diretti e con scalo; compagnie e frequenze cambiano spesso, verificatele quando prenotate. Dal Terminal 3 la linea Airport Express della metropolitana porta rapidamente alla stazione di New Delhi, nel centro. Da giugno 2026 ha avviato i voli commerciali anche il nuovo aeroporto internazionale di Noida, a Jewar, molto più lontano dal centro: controllate bene da quale aeroporto parte e arriva il vostro volo.

In treno, le stazioni principali sono New Delhi, Old Delhi e Hazrat Nizamuddin: da qui partono i collegamenti per Agra, Jaipur, Varanasi e il resto del Paese. I biglietti si prenotano sul sito ufficiale delle ferrovie, IRCTC, con anticipo, perché i treni migliori si riempiono presto.

Come muoversi

La metropolitana di Delhi è il modo più comodo, economico e pulito per spostarsi: è molto estesa, segnalata in inglese e collega quasi tutti i luoghi della guida, compresi Chandni Chowk, il Forte Rosso, Connaught Place e il Qutb Minar. Ai varchi ci sono controlli di sicurezza; i biglietti si comprano alle macchinette, con codice QR o con una tessera ricaricabile. Per le altre distanze si usano i taxi e gli auto-risciò chiamati tramite app, che evitano di contrattare il prezzo. A Old Delhi il risciò a pedali è il mezzo più pratico.

Quando andare

Il periodo migliore va da ottobre a marzo, con giornate secche e temperature gradevoli (vedi dove andare a novembre, a febbraio e a marzo). Attenzione però all'inquinamento invernale: tra fine ottobre e gennaio, con l'aria ferma, i fuochi delle feste e i roghi agricoli negli Stati vicini, la qualità dell'aria peggiora spesso fino a livelli molto gravi, con lo smog che vela i monumenti. Anche nell'inverno 2025-2026 le autorità hanno dovuto applicare più volte le misure di emergenza del piano antinquinamento (GRAP). A dicembre e gennaio le notti sono fredde e la nebbia può causare ritardi a voli e treni. Febbraio e marzo sono spesso il compromesso migliore, con la festa di Holi a fine inverno. Da aprile a giugno fa molto caldo, mentre da luglio a settembre arrivano i monsoni.

Dove dormire

Consigli pratici

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