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Como: cosa vedere nella città sul lago

Aggiornato a ottobre 2026

Una cattedrale in marmo con una cupola, vista da una piazza della città vicino al lago

Como si trova all'estremità sud-occidentale del Lago di Como, in Lombardia, a pochi chilometri dal confine svizzero e a meno di un'ora di treno da Milano. Il centro storico, di origine romana, conserva la pianta a scacchiera dell'antica città ed è chiuso in buona parte dalle mura medievali, a pochi passi dall'acqua. Qui si concentrano il Duomo, il Broletto, le chiese romaniche e le vie dei negozi.

Como è spesso solo il punto di partenza per i battelli e per i borghi del lago, ma merita almeno una giornata intera. È la città di Alessandro Volta, è stata per secoli uno dei centri europei della lavorazione della seta e nel Novecento è diventata un luogo importante per l'architettura del razionalismo. Dal lungolago, poi, una funicolare sale in pochi minuti a Brunate, il paese sulla montagna da cui si vede tutto il primo bacino del lago.

In breve

Da non perdere: il Duomo e il Broletto in piazza del Duomo, la passeggiata sul lungolago fino al Tempio Voltiano e a Villa Olmo, la funicolare per Brunate, gli edifici del razionalismo e le testimonianze della tradizione della seta. Periodo migliore: primavera e settembre-ottobre. La città si gira bene a piedi, e la stazione di Como Nord Lago è a ridosso del centro.

Cosa vedere a Como

Il Duomo

Il Duomo di Como, dedicato a Santa Maria Assunta, è il monumento principale della città. La costruzione durò dalla fine del Trecento al Settecento, e si vede: la facciata in marmo, ricca di statue, è tra gotico e Rinascimento, mentre la grande cupola che domina la piazza fu aggiunta per ultima, in età barocca. Ai lati del portale principale ci sono le statue di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, entrambi nati a Como. All'interno si trovano arazzi, altari scolpiti e dipinti del Rinascimento lombardo.

Il Broletto e il centro storico

Accanto al Duomo si allunga il Broletto, l'antico palazzo comunale medievale, riconoscibile per la facciata a fasce di pietra bianca, grigia e rossa e per il portico al piano terra. Vicino c'è la torre civica. Dalla piazza partono le vie pedonali del centro, che portano alla basilica di San Fedele, romanica, nella piazza omonima con le sue case antiche, e alla Porta Torre, la grande porta delle mura medievali. Fuori dal centro, verso la stazione di San Giovanni, la basilica romanica di Sant'Abbondio è una delle chiese più importanti della città, con i suoi due campanili gemelli.

Il lungolago e il Tempio Voltiano

Il lungolago è il luogo della passeggiata dei comaschi. Da piazza Cavour, affacciata sul porto dei battelli, si arriva ai giardini a lago, dove si trova il Tempio Voltiano, un edificio in stile neoclassico costruito negli anni Venti del Novecento per ricordare Alessandro Volta, l'inventore della pila elettrica, nato a Como. All'interno sono esposti strumenti, documenti e cimeli legati ai suoi esperimenti. Poco lontano, sulla punta della diga foranea, c'è Life Electric, la grande scultura in acciaio dedicata anch'essa a Volta, visibile da tutto il primo bacino del lago.

Villa Olmo

Proseguendo lungo la riva occidentale, sulla passeggiata che costeggia le ville, si arriva a Villa Olmo, la villa neoclassica più nota della città, costruita alla fine del Settecento. Il parco che scende verso il lago è pubblico ed è un buon posto per una sosta con vista sull'acqua; gli interni ospitano mostre ed eventi in alcuni periodi dell'anno, quindi conviene controllare il programma prima di andare. Lungo la stessa passeggiata si vedono altre ville storiche affacciate sul lago.

La funicolare per Brunate e il Faro Voltiano

Dalla stazione a lago, a breve distanza da piazza Cavour, la funicolare Como-Brunate, in servizio dalla fine dell'Ottocento, sale con una pendenza ripida fino a Brunate, il piccolo paese adagiato sulla montagna sopra la città. Dai belvedere di Brunate si ha uno dei panorami più belli su Como, sul lago e, nelle giornate limpide, sulle Alpi e sulla pianura. Il paese è anche punto di partenza di sentieri facili verso i boschi e i paesi vicini. Da Brunate si può salire a piedi, in salita, alla frazione di San Maurizio, dove si trova il Faro Voltiano, un faro costruito anch'esso in onore di Volta.

Da sapere prima di partire
Nel 2026 il Faro Voltiano è rimasto chiuso al pubblico per una lunga controversia sulla sua gestione tra i Comuni di Como e Brunate; a luglio 2026 erano annunciati lavori per la riapertura a partire dall'autunno. Anche la funicolare negli ultimi anni ha avuto fermi di alcune settimane per manutenzione, di solito a fine inverno. Verifica prima di partire se il faro è visitabile e se la funicolare è in servizio.

Como e il razionalismo

Tra le due guerre Como è stata uno dei luoghi in cui è nato il razionalismo italiano, grazie soprattutto all'architetto comasco Giuseppe Terragni. L'edificio più noto è la Casa del Fascio, costruita negli anni Trenta come sede del partito fascista locale, alle spalle del Duomo: un volume geometrico in marmo chiaro, con una griglia regolare di aperture, che è studiato come uno dei testi fondamentali dell'architettura moderna europea. Oggi ospita uffici pubblici e si osserva dall'esterno. Sul lungolago e nei dintorni si trovano altri edifici del periodo, come il condominio Novocomum, opera dello stesso Terragni, e il Monumento ai Caduti, nato da un disegno dell'architetto futurista comasco Antonio Sant'Elia. Puoi seguirli con una passeggiata a piedi tra il centro e i giardini a lago.

La città della seta

Per secoli Como è stata una delle capitali europee della seta: qui si allevavano i bachi, si tesseva e si stampava il tessuto, e ancora oggi nella zona lavorano aziende che producono sete per la moda di tutto il mondo. Per conoscere questa storia c'è il Museo della Seta, che raccoglie macchinari, telai e strumenti delle varie fasi della lavorazione. In città trovi anche negozi di cravatte, foulard e tessuti di produzione locale.

Gite dai dintorni

Como è la porta del lago. Dal porto partono i battelli che risalgono il ramo occidentale verso Cernobbio e il centro lago, fino a Bellagio e Varenna; sulla sponda orientale la città di riferimento è Lecco. Verso nord, in poco tempo, si raggiunge la Svizzera: Lugano e il suo lago sono a breve distanza in treno o in auto.

Cosa mangiare

A Como si mangia la cucina del Lario, che unisce lago e montagna. Il piatto più noto è il risotto con il pesce persico, servito con i filetti dorati nel burro e salvia. Molto tipici sono i missoltini, agoni essiccati che si mangiano con la polenta, e i formaggi delle valli intorno al lago.

Come arrivare

In treno: da Milano partono treni regionali frequenti verso la stazione di Como San Giovanni, sulla linea per la Svizzera, e verso Como Nord Lago, capolinea delle Ferrovie Nord, a pochi passi dal lago e dal centro. In auto: si arriva con l'autostrada A9 Milano-Chiasso. In aereo: gli aeroporti più vicini sono Milano Malpensa, Milano Linate e Bergamo.

Come muoversi

Il centro storico si gira facilmente a piedi: Duomo, lungolago, funicolare e porto dei battelli sono vicini. Il centro è in gran parte zona a traffico limitato e nei fine settimana di bel tempo il traffico e i parcheggi sono un problema: se arrivi in auto, lasciala in un parcheggio fuori dalle mura. Per il lago usa i battelli della Navigazione Laghi, che partono da piazza Cavour; per Brunate c'è la funicolare.

Quando andare

La primavera è il periodo più piacevole, con i giardini delle ville in fiore e temperature miti; per idee leggi dove andare ad aprile. L'estate è calda e la città, nei fine settimana, si riempie di visitatori. Settembre e ottobre sono ideali per passeggiare e per salire a Brunate con l'aria limpida. In inverno i battelli fanno meno corse, ma Como resta una città viva, adatta anche a un fine settimana fuori stagione.

Dove dormire

Consigli pratici

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