Aggiornato a ottobre 2026
Megève è un villaggio dell'Alta Savoia, nelle Alpi francesi, a poca distanza dal massiccio del Monte Bianco. Nato nel Medioevo come borgo di contadini e allevatori, conserva un centro raccolto di vie e piazzette intorno alla chiesa, con chalet in legno e pietra, botteghe e caffè. Tra le due guerre è diventato una delle stazioni sciistiche più eleganti di Francia, e ancora oggi è noto per il suo stile curato e un po' mondano.
Rispetto alle grandi stazioni costruite in alta quota, Megève è un paese vero, che vive tutto l'anno: d'inverno si scia su pendii dolci e boscosi con la vista sul Monte Bianco, d'estate si cammina tra pascoli e alpeggi. È una meta adatta a chi cerca una montagna tranquilla, da godere senza fretta, più che ai cacciatori di dislivelli estremi.
Da non perdere: il centro storico con la chiesa di San Giovanni Battista, la salita al Calvaire, una passeggiata in carrozza o slitta a cavalli, le piste di Mont d'Arbois, Rochebrune e Côte 2000 nel comprensorio Evasion Mont-Blanc e, d'estate, le escursioni verso il Mont Joly. Periodo migliore: da dicembre a marzo per lo sci, da fine giugno a settembre per camminare. Dall'Italia si arriva in auto in poche ore attraverso il traforo del Monte Bianco.
Il cuore del paese è la piazza della chiesa di San Giovanni Battista (Saint-Jean-Baptiste), con il campanile a cipolla tipico delle chiese savoiarde. Intorno si snodano strade in gran parte pedonali, con case tradizionali, negozi di prodotti locali, gioiellieri e pasticcerie. La sera, d'inverno, le luci degli chalet e le decorazioni natalizie danno al centro l'aspetto di un villaggio da cartolina. Sulla piazza sostano le carrozze a cavalli che fanno il giro del paese.
Poco sopra il centro sale il Calvaire, una monumentale Via Crucis costruita tra il 1840 e il 1878: è formata da 15 cappelle, tutelate come monumento storico, distribuite lungo un sentiero che porta al pianoro del Calvario. È una passeggiata breve, adatta a tutti, che unisce arte popolare e un bel panorama sul paese e sulle montagne intorno.
La trasformazione di Megève in stazione turistica si deve in gran parte alla baronessa Noémie de Rothschild, che cercava in Francia un'alternativa alla svizzera St. Moritz: su sua iniziativa nel 1921 aprì un grande albergo sul Mont d'Arbois. Negli anni Trenta l'architetto Henry Jacques Le Même progettò qui molti chalet, definendo lo stile della località; passeggiando nei dintorni del paese se ne riconoscono ancora diversi.
Uno dei simboli di Megève sono le carrozze trainate da cavalli, che d'inverno diventano slitte quando la neve lo permette. Partono dal centro e accompagnano in giri del villaggio o verso le frazioni e i boschi vicini. È un modo lento e piacevole per vedere il paese, soprattutto con i bambini; durata e percorsi si concordano direttamente con i vetturini.
Megève si definisce la culla dello sci francese: nel 1933 qui entrò in funzione la funivia di Rochebrune, la prima in Francia costruita apposta per gli sciatori. Oggi le piste del paese sono divise in due comprensori.
Le piste sono in gran parte di media difficoltà, spesso nel bosco, e per questo Megève è apprezzata da principianti e sciatori intermedi; quando la visibilità in quota è scarsa, i tracciati tra gli alberi restano piacevoli. Lo sci di fondo, le ciaspole e i percorsi a piedi battuti completano l'offerta invernale. Le quote del paese non sono elevatissime: controlla sempre l'innevamento prima di partire, soprattutto a inizio e fine stagione.
D'estate alcuni impianti riaprono e i sentieri dei dintorni attraversano alpeggi, boschi e villaggi sparsi. Ci sono passeggiate facili, come quella al Calvaire o lungo i prati dei dintorni, e itinerari più impegnativi in quota.
La salita più famosa è quella al Mont Joly, la montagna che separa Megève dalla valle di Les Contamines: dalla cima, con la sua tavola d'orientamento, la vista abbraccia il massiccio del Monte Bianco, il Beaufortain, le Aravis e le Bauges. L'anello proposto dall'ente del turismo parte dalla località Le Planellet, raggiunge i 2.525 metri e richiede una giornata intera con un dislivello importante: è un itinerario riservato a escursionisti esperti e allenati. Chi preferisce qualcosa di più breve può usare gli impianti aperti in estate per salire in quota; verifica date e orari di apertura sul sito ufficiale.
Megève è anche una buona base per visitare la valle di Chamonix, ai piedi del Monte Bianco, e il lago di Annecy, raggiungibili in giornata.
La cucina è quella savoiarda, a base di formaggi d'alpeggio: il reblochon, prodotto anche nelle fattorie dei dintorni, l'abondance e il beaufort sono i protagonisti di piatti come la tartiflette, la fondue savoyarde e la raclette. Da provare anche i salumi di montagna e le diots, le salsicce savoiarde. Accanto ai rifugi e alle trattorie tradizionali, Megève ha una scelta ampia di ristoranti, anche di alto livello.
In auto: dalla Valle d'Aosta e da Courmayeur si passa il traforo del Monte Bianco, si scende verso Chamonix e si prosegue in direzione di Saint-Gervais e Sallanches, da cui una strada di montagna sale a Megève. In alternativa, dal Piemonte si usa il traforo del Fréjus e si arriva da Albertville. D'inverno in Francia, nelle zone di montagna, sono richiesti pneumatici invernali o catene a bordo: controlla le regole aggiornate.
In treno: la stazione più vicina è quella di Sallanches, da cui si prosegue in autobus o in taxi; per i collegamenti dall'Italia conviene passare da Ginevra o, via Torino e Modane, da Chambéry e Annecy.
In aereo: l'aeroporto più comodo è quello di Ginevra, collegato a Megève via autostrada e strada di montagna; d'inverno ci sono navette e transfer verso le stazioni sciistiche.
Il centro si gira a piedi. In inverno le navette locali collegano il paese con le partenze degli impianti di Mont d'Arbois, Rochebrune, Côte 2000 e Jaillet; con lo skipass del comprensorio ci si sposta sugli sci anche verso Saint-Gervais. L'auto è utile per le escursioni nei dintorni, ma in alta stagione il parcheggio in centro è limitato: meglio lasciarla all'alloggio.
La stagione sciistica va in genere da metà dicembre a inizio aprile; le settimane di Natale, Capodanno e delle vacanze scolastiche francesi di febbraio sono le più affollate e care. A gennaio e a marzo le piste sono più tranquille. Per l'estate il periodo migliore va da fine giugno a settembre, quando i sentieri in quota sono liberi dalla neve. Tra primavera e autunno molti impianti e alcune strutture chiudono per qualche settimana. Per altre idee leggi dove andare a dicembre e dove andare a febbraio.