Aggiornato a ottobre 2026
Annecy è una cittadina dell'Alta Savoia, in Francia, adagiata sulla punta nord del lago omonimo, ai piedi delle Prealpi. Il suo centro storico, attraversato da canali d'acqua limpida, con case dai colori pastello, portici e balconi fioriti, le è valso il soprannome di Venezia delle Alpi. Sopra i tetti si alza il castello, e al centro del fiume Thiou il Palais de l'Isle, l'antica prigione su un isolotto, è una delle immagini più fotografate di Francia.
Il lago di Annecy, circondato da montagne che superano i duemila metri, è considerato uno dei laghi più puliti d'Europa: d'estate ci si fa il bagno, si va in barca o in pedalò e si gira in bici lungo le sue rive. Sulle sponde si affacciano villaggi come Talloires e Menthon-Saint-Bernard, mentre le cime intorno offrono escursioni, voli in parapendio e, d'inverno, piccole stazioni sciistiche. È una meta comoda da raggiungere dall'Italia e facile da abbinare a un viaggio nelle Alpi francesi.
Da non perdere: il centro storico con i canali e il Palais de l'Isle, il castello di Annecy, una passeggiata lungo il lago tra i giardini dell'Europa e il prato del Pâquier, un giro in battello, i villaggi di Talloires e Menthon-Saint-Bernard con il suo castello, il giro del lago in bici e il panorama dal Semnoz. Periodo migliore: da maggio a settembre, con luglio e agosto per i bagni nel lago ma anche per la folla. A giugno si tiene il festival internazionale del cinema d'animazione.
La Vieille Ville, la città vecchia, si gira tutta a piedi in poche ore. Le vie principali seguono il corso del Thiou, il breve emissario del lago, e dei canali che lo affiancano: lungo la rue Sainte-Claire e il quai de l'Évêché si trovano portici, botteghe e case antiche con le facciate colorate. Sulla collina sopra la città, la basilica della Visitazione, legata a san Francesco di Sales, offre una bella vista sul lago.
Costruito nel Medioevo su un isolotto in mezzo al Thiou, il Palais de l'Isle ha la forma di una nave di pietra. Nel corso dei secoli è stato residenza, sede della zecca, tribunale e soprattutto, per secoli, prigione. Oggi è un museo dedicato alla storia della città e del suo patrimonio, gestito insieme al castello. Il momento migliore per fotografarlo dai ponti vicini è di mattina presto.
Sulla collina che domina il centro, il castello di Annecy fu residenza dei conti di Ginevra e poi dei duchi di Genevois-Nemours, un ramo della famiglia dei Savoia. Oggi è il Musée-Château, il museo civico, con collezioni d'arte, arredi alpini e sezioni dedicate al lago e alle sue tradizioni, e ospita anche mostre temporanee. Dalle terrazze si vedono i tetti della città vecchia. Verifica orari e giorni di chiusura sul sito ufficiale prima di andare.
Dal centro si arriva in pochi minuti al lago. I giardini dell'Europa, un parco con alberi monumentali, sono collegati dal Pont des Amours, il ponte degli Amori, alla passeggiata lungo il canale del Vassé, con le barche ormeggiate. Accanto si stende il Pâquier, un grande prato affacciato sul lago e sulle montagne, dove la gente del posto si ritrova al tramonto. Dal porto partono i battelli per le crociere sul lago, con giri panoramici o fermate nei villaggi della costa.
Il lago è stretto e allungato, chiuso tra le montagne, e la sua acqua è famosa per i colori che vanno dal verde al turchese. Lungo le rive ci sono diverse spiagge attrezzate, alcune gratuite e altre a pagamento, dove d'estate si nuota, si noleggiano canoe, pedalò e tavole da stand up paddle.
Sulla sponda est, Talloires è un villaggio adagiato in una baia, con un antico priorato, un piccolo porto e una spiaggia affacciata sulle montagne. È considerato uno degli scorci più belli del lago. Sopra Talloires sale la strada per il Col de la Forclaz, punto di decollo dei parapendii, da cui si vede tutto il lago dall'alto.
Il villaggio di Menthon-Saint-Bernard, anch'esso sulla sponda est, è dominato da un castello con torri e tetti a punta che sembra uscito da una fiaba. Secondo la tradizione vi nacque san Bernardo di Mentone, il fondatore degli ospizi del Gran San Bernardo e del Piccolo San Bernardo. Il castello è ancora abitato dalla stessa famiglia e si visita in genere dalla primavera all'autunno, con giorni e orari che cambiano durante la stagione: controllali prima di andare. In paese c'è anche una spiaggia sul lago.
Il giro completo del lago misura circa 40 chilometri, con un dislivello contenuto, e si fa in mezza giornata o in una giornata con le soste. La sponda ovest, tra Annecy, Sévrier, Duingt e Doussard, segue in gran parte una pista ciclabile ricavata su un'antica linea ferroviaria, pianeggiante e adatta anche alle famiglie. Sulla sponda est, tra Doussard e Talloires, la pista prosegue con qualche salita, mentre il tratto tra Talloires e Annecy è in buona parte su strada, insieme alle auto: chi va con i bambini può fare solo la sponda ovest e tornare indietro. Ad Annecy si noleggiano bici, anche elettriche. In estate parti presto la mattina: la pista è molto frequentata.
Il Semnoz è la montagna che sovrasta Annecy da sud-ovest. Una strada sale dalla città fino alla cima, il Crêt de Châtillon, da cui nelle giornate limpide si vede il lago da un lato e la catena del Monte Bianco dall'altro. D'estate è meta di passeggiate tra pascoli e boschi, d'inverno ospita una piccola stazione sciistica e percorsi per lo sci di fondo e le ciaspole.
Annecy ospita dal 1960 il Festival internazionale del film d'animazione, uno dei più importanti al mondo nel suo genere, che si tiene ogni anno a giugno insieme al Mifa, il mercato professionale del settore. L'edizione 2026 si è svolta dal 21 al 27 giugno. Oltre alle proiezioni in sala, la sera ci sono proiezioni gratuite all'aperto sul prato del Pâquier, davanti al lago. In quei giorni trovare da dormire è difficile: prenota con largo anticipo e consulta il sito ufficiale del festival di Annecy per date e programma.
Ad Annecy si mangia la cucina savoiarda: la tartiflette, preparata con il reblochon, la fondue savoyarde, la raclette e i crozets, piccole paste quadrate di grano saraceno o di frumento. Dal lago arrivano i pesci di acqua dolce, come la féra, un coregone, e i filetti di persico. Tra i formaggi, oltre al reblochon, si trovano la tomme de Savoie e l'abondance; da accompagnare con i vini bianchi di Savoia.
In auto: dalla Valle d'Aosta il traforo del Monte Bianco porta a Chamonix, da cui si prosegue in autostrada verso Annecy. Il traforo ha chiusure programmate per lavori: tra fine ottobre e metà dicembre 2026 sono in calendario diverse chiusure notturne, verifica prima di partire. Da Torino si passa dal traforo del Fréjus e si scende verso Chambéry, da cui un'autostrada sale ad Annecy.
In treno: la stazione di Annecy è collegata con Chambéry, Lione e Parigi. Dall'Italia la linea Torino–Modane–Chambéry ha avuto negli ultimi anni lunghe interruzioni per frane: verifica i collegamenti prima di partire. In alternativa si può passare da Ginevra.
In aereo: l'aeroporto più comodo è quello di Ginevra, a meno di un'ora di strada, collegato ad Annecy anche da autobus. Più lontano c'è l'aeroporto di Lione.
Il centro storico si visita a piedi; le auto è meglio lasciarle nei parcheggi fuori dalla città vecchia, che d'estate si riempiono presto. Per i villaggi del lago ci sono autobus di linea, i battelli e la pista ciclabile. Per salire al Semnoz, al Col de la Forclaz o verso gli Aravis l'auto resta la soluzione più pratica.
Il periodo migliore va da maggio a settembre. A luglio e agosto l'acqua del lago è più calda e si fa il bagno, ma la città e le piste ciclabili sono molto affollate: giugno e settembre sono più tranquilli. D'inverno Annecy è più quieta, con il mercatino di Natale e le stazioni sciistiche vicine. Per altre idee leggi dove andare a giugno.