Aggiornato a ottobre 2026
Il castello di Peleș e il castello di Bran sono i due monumenti più visitati della Romania e si trovano a breve distanza l'uno dall'altro, ai due lati dei monti Bucegi, nel cuore dei Carpazi. Peleș, a Sinaia, è la sontuosa residenza estiva della famiglia reale romena, costruita alla fine dell'Ottocento; Bran è una fortezza medievale su uno sperone di roccia, che la fama internazionale lega al personaggio di Dracula.
Sono due luoghi molto diversi: il primo racconta la monarchia moderna e il gusto eclettico dell'epoca, il secondo il Medioevo di confine tra Transilvania e Valacchia, con l'aggiunta della leggenda letteraria. Si possono vedere in una sola giornata partendo da Brașov, ma con calma e aggiungendo il monastero di Sinaia, il Pelișor e la fortezza di Râșnov servono almeno due giorni.
Da non perdere: il castello di Peleș con i suoi interni in legno intagliato, il vicino Pelișor, il monastero di Sinaia, il castello di Bran con le stanze della regina Maria. La fortezza di Râșnov è chiusa per restauro. Peleș e Pelișor sono chiusi il lunedì e il martedì e si visitano con biglietti a fascia oraria. Base più comoda: Brașov oppure Sinaia. Periodo migliore: maggio-giugno e settembre, nei giorni feriali, per evitare la folla.
Il castello di Peleș fu voluto da Carlo I, primo re di Romania, che scelse la valle della Prahova come residenza estiva della corte. Costruito nell'ultimo quarto dell'Ottocento in stile neorinascimentale tedesco, con torrette, graticci e decorazioni in legno, è circondato da terrazze con statue e da un parco tra i boschi di abeti. All'interno le sale sono una più ricca dell'altra: legni intagliati, vetrate, la sala d'armi con una grande collezione di armature, la sala della musica, il teatro privato e saloni arredati in stili diversi, dal moresco al fiorentino. Fu tra i primi castelli d'Europa ad avere l'elettricità. Oggi è un museo nazionale; trovi gli avvisi aggiornati sul sito ufficiale peles.ro.
A pochi minuti a piedi da Peleș si trova il Pelișor, il «piccolo Peleș», costruito all'inizio del Novecento per l'erede al trono Ferdinando e per la moglie Maria, la futura regina. È più raccolto e intimo, con interni in stile liberty e arredi scelti dalla regina, tra cui la celebre camera dorata. Si visita con un biglietto separato e segue gli stessi giorni di apertura del castello principale, salvo chiusure straordinarie come quella dell'autunno 2026.
Lungo la salita verso i castelli si incontra il monastero di Sinaia, fondato alla fine del Seicento dal nobile valacco Mihail Cantacuzino dopo un pellegrinaggio sul monte Sinai, da cui prende nome anche la città. Comprende una piccola chiesa antica, con affreschi, e una chiesa più grande dell'Ottocento. È un luogo di culto ortodosso attivo: entra con abiti adeguati e in silenzio.
Il castello di Bran sorge su una rupe all'imbocco del passo che collegava la Transilvania con la Valacchia. Fu costruito nel tardo Medioevo dai cittadini sassoni di Brașov come fortezza e posto di dogana. Nel 1920 la città lo donò alla regina Maria di Romania, che lo trasformò in una residenza amata e lo arredò con mobili e oggetti di famiglia. Oggi è un museo privato: si visitano stanze strette e scale di legno, cortili interni, camminamenti e passaggi segreti, con mostre sulla storia del castello e sulla regina. Nei periodi più affollati il percorso interno è lento e si procede in fila. Per date di apertura e biglietti consulta il sito ufficiale del castello, bran-castle.com.
Bran è conosciuto in tutto il mondo come il «castello di Dracula», ma il legame è soprattutto letterario e turistico. Il conte Dracula di Bram Stoker è un personaggio di fantasia, ispirato in parte al principe valacco Vlad III, detto l'Impalatore. Non ci sono prove che Vlad abbia vissuto a Bran, e Stoker non visitò mai la Romania: il castello è diventato «di Dracula» perché la sua posizione sulla rupe ricorda quello descritto nel romanzo. La fortezza più legata a Vlad III è quella di Poenari, sul versante meridionale dei monti Făgăraș, lungo la Transfăgărășan. Ai piedi del castello di Bran c'è un grande mercato di souvenir a tema; intorno ad Halloween il castello organizza eventi con biglietti dedicati.
Tra Brașov e Bran, su una collina sopra la cittadina di Râșnov, si trova una cittadella contadina medievale, costruita per proteggere gli abitanti dalle incursioni: dentro le mura c'erano case, una scuola, una cappella e un pozzo profondo legato a una leggenda locale. Dall'alto la vista spazia sulla pianura di Brașov e sui monti Bucegi. La cittadella è chiusa da tempo per un lungo restauro e il Comune prevede di riaprirla per gradi dal 2028: prima di andare controlla se è possibile almeno raggiungere il belvedere.
Da Brașov: è la base migliore. In una giornata puoi visitare Bran la mattina presto, fermarti a Râșnov lungo il ritorno e dedicare un'altra giornata a Sinaia, che si trova sulla linea ferroviaria Brașov-Bucarest. Chi ha poco tempo può fare tutto in un giorno in auto, partendo presto: ricorda però che Peleș è chiuso lunedì e martedì e che Bran il lunedì apre solo a mezzogiorno. Leggi anche la guida a Brașov.
Da Bucarest: Sinaia è raggiungibile in treno in un paio d'ore lungo la valle della Prahova; Bran è più lontano e richiede un cambio a Brașov e un autobus, oppure l'auto. Andata e ritorno in giornata per entrambi i castelli è possibile solo con un'escursione organizzata o in auto, con molte ore di strada: meglio dormire una notte a Sinaia o a Brașov.
Peleș e Bran si prestano anche a essere inseriti in un viaggio più lungo in Transilvania, con Sibiu, Sighișoara e il villaggio sassone di Viscri.
Da Sinaia e dalla vicina Bușteni le funivie salgono sull'altopiano dei Bucegi, con formazioni rocciose come la Sfinge e le Babele e sentieri panoramici in quota. Intorno a Bran, i villaggi di Moieciu, Măgura e Fundata offrono passeggiate tra pascoli e pagliai, con vista sulla cresta del Piatra Craiului. In tutta la zona vivono gli orsi bruni: non dare mai loro cibo e non avvicinarti per fotografarli.
Nelle locande della zona trovi la cucina tipica dei Carpazi: la ciorbă, zuppa acidula, i sarmale con la mămăligă, i formaggi di pecora dei pastori di Bran, tra cui quello stagionato nella corteccia di abete, e i papanași, ciambelle fritte con panna acida e marmellata.
In aereo: dall'Italia ci sono voli diretti per Bucarest, da cui si prosegue in treno o in auto verso Sinaia e Brașov. Anche l'aeroporto di Brașov ha alcuni collegamenti internazionali, che cambiano spesso: verifica le rotte in servizio.
In treno e autobus: la linea Bucarest-Brașov ferma a Sinaia; dalla stazione si sale a piedi verso i castelli, con una camminata in salita, oppure in taxi. Da Brașov partono autobus regolari per Râșnov e Bran.
In auto: dall'Italia il viaggio attraversa Slovenia e Ungheria, ed è lungo: ha senso solo per un viaggio di più settimane.
Con l'auto a noleggio sei libero di combinare le visite, ma la strada della valle della Prahova è spesso trafficata nei fine settimana, e a Bran e Sinaia i parcheggi vicino ai castelli si riempiono presto. Il treno è comodo per Sinaia, l'autobus da Brașov per Bran e Râșnov.
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre, con temperature miti e meno gente. Luglio e agosto sono i mesi più affollati, soprattutto nei fine settimana, quando arrivano anche molti turisti romeni da Bucarest. In autunno i boschi intorno a Peleș si colorano, ma controlla le chiusure stagionali dei musei. D'inverno Sinaia è una località sciistica e i castelli innevati sono molto suggestivi.