Aggiornato a ottobre 2026
Il Parco Nazionale Los Haitises occupa la sponda meridionale della Baia di Samaná, nel nord-est della Repubblica Dominicana, tra le province di Samaná, Hato Mayor e Monte Plata. Istituito nel 1976, è uno dei paesaggi più insoliti dei Caraibi: una distesa di colline calcaree arrotondate, coperte di foresta, che nella baia diventano isolotti circondati da mangrovie. Il nome viene dalla lingua taína e viene di solito tradotto come "terra alta" o "terra di montagne".
Non è un parco da spiaggia: si visita in barca, tra canali di mangrovie, isolotti abitati dagli uccelli marini e grotte che conservano pitture e incisioni lasciate dalle popolazioni precolombiane. È un'escursione di una giornata o di mezza giornata che si abbina bene a un soggiorno a Samaná, la penisola delle balene, o a Las Terrenas.
Da non perdere: la navigazione tra i mogotes della baia di San Lorenzo, il Cayo de los Pájaros con fregate e pellicani, le grotte di La Línea e San Gabriel con l'arte rupestre, i canali di mangrovie di Caño Hondo. Si visita solo con guida. Periodo migliore: da dicembre ad aprile, quando piove meno.
Il cuore del parco è un carso tropicale: centinaia di colline calcaree tondeggianti, i mogotes, separate da piccole valli e coperte da una foresta molto umida. È una delle zone più piovose del Paese, e l'acqua nel tempo ha scavato la roccia creando doline, cavità e grotte. Lungo la costa gli stessi rilievi, più bassi, emergono dal mare come isolotti, i cayos: sono loro a dare alla baia il profilo che si vede nelle foto, con pareti di roccia grigia e vegetazione che scende fino all'acqua.
Los Haitises conserva una delle più ampie distese di mangrovie dei Caraibi, con mangrovia rossa e mangrovia bianca. Le barche si infilano in canali stretti dove le radici aeree formano gallerie verdi: è il momento più tranquillo dell'escursione e il più adatto per osservare uccelli, granchi e piccoli pesci. Le mangrovie hanno anche un ruolo importante nella protezione della costa e come vivaio per molte specie marine.
Il parco ospita oltre un centinaio di specie di uccelli. Il punto più spettacolare è il Cayo de los Pájaros, un isolotto della baia sorvolato senza sosta da fregate e pellicani bruni: le barche si avvicinano lentamente senza sbarcare. Nella foresta vivono anche il pappagallo di Hispaniola e il gavilán di Hispaniola, un piccolo rapace endemico e minacciato per il quale Los Haitises è uno degli ultimi rifugi. Tra gli altri abitanti del parco ci sono il lamantino, presente nelle acque protette dalle mangrovie, e due mammiferi endemici rari come la hutia e il solenodonte, difficilissimi da vedere.
Le grotte sono la parte più suggestiva della visita. Sulle pareti si trovano pittografie, petroglifi e bassorilievi attribuiti in gran parte ai Taíno, il popolo che abitava l'isola all'arrivo degli europei, anche se alcune testimonianze potrebbero essere più antiche. Le visite comprendono di solito una o due grotte, raggiungibili con brevi passerelle o sentieri dallo sbarco.
Le grotte sono un patrimonio fragile: non si toccano le pitture, non si usa il flash vicino alle pareti e si resta sui percorsi indicati dalla guida. Nelle grotte vivono anche colonie di pipistrelli.
Il parco si visita in barca e solo accompagnati da una guida autorizzata; l'ingresso prevede il pagamento di un biglietto del parco, che negli itinerari organizzati è di solito già compreso. Le partenze principali sono tre:
Esistono anche escursioni di una giornata da Punta Cana e dalla costa orientale, con un lungo trasferimento in pullman fino a Sabana de la Mar. Alcuni operatori propongono anche giri in kayak tra le mangrovie. Chi viaggia da solo può contrattare guida e barca sul posto, ma conviene accordarsi prima su durata, grotte visitate e cosa è compreso. Tariffe, orari e regole di accesso cambiano: verifica prima di partire.
Per Samaná e Las Terrenas l'aeroporto più vicino è quello di El Catey; da Santo Domingo si arriva in auto o in autobus percorrendo l'autostrada per Samaná. Sabana de la Mar si raggiunge via terra dalla costa orientale, passando per Hato Mayor, oppure in barca da Samaná attraverso la baia: il collegamento passeggeri esiste ma orari e condizioni variano, quindi verifica sul posto. Se si combina la visita con un viaggio nell'est, la strada costiera verso Miches porta anche alla spiaggia di Macao e a Punta Cana.
Los Haitises è una delle zone più piovose della Repubblica Dominicana e la vegetazione è sempre verde. I mesi più asciutti vanno da dicembre ad aprile, che è anche il periodo migliore per il mare nella baia. Da gennaio a marzo la Baia di Samaná è frequentata dalle megattere, e molti abbinano le due escursioni: per idee sui periodi leggi dove andare a gennaio e dove andare a febbraio. Da giugno a novembre è la stagione degli uragani: le uscite in barca possono essere annullate con poco preavviso.