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Val di Tures e Valle Aurina: Campo Tures, le cascate di Riva e la valle più a nord d'Italia

Aggiornato a ottobre 2026

Il castello di Tures con le sue torri in pietra su un'altura boscosa sopra Campo Tures, con i prati verdi della valle e le cime rocciose sullo sfondo in una giornata d'estate

La Val di Tures sale da Brunico verso nord fino a Campo Tures, il paese dominato dal castello; da qui la valle prosegue con il nome di Valle Aurina (in tedesco Ahrntal) fino a Casere, l'ultimo villaggio prima delle creste di confine con l'Austria. È la parte più settentrionale d'Italia: nella Valle Aurina si trova la Vetta d'Italia, il punto più a nord del Paese, e la valle è circondata da decine di cime oltre i tremila metri.

Il territorio è in gran parte protetto dal parco naturale Vedrette di Ries-Aurina, che confina con il parco nazionale austriaco degli Alti Tauri. È una valle di acque e di montagne alte: le cascate di Riva, le valli laterali di Riva di Tures e dei Molini, i masi sparsi sui versanti, una lunga storia mineraria legata al rame di Predoi. In inverno ci sono due comprensori sciistici, lo Speikboden e il Klausberg, più tranquilli rispetto al vicino Plan de Corones.

In breve

Ideale per: famiglie, escursionisti, chi cerca una valle alpina meno affollata delle Dolomiti più famose, sciatori che preferiscono comprensori di medie dimensioni. Da vedere: Castel Tures, le cascate di Riva, il centro visite del parco naturale, la miniera di Predoi, Casere e la chiesa di Santo Spirito. Periodo più piacevole: da giugno a settembre per le escursioni, da dicembre a marzo per lo sci; le cascate sono più impressionanti a inizio estate, con lo scioglimento della neve.

Cosa vedere e cosa fare

Campo Tures

Campo Tures (Sand in Taufers) è il centro principale della valle e il punto di partenza per quasi tutte le visite. Il paese ha la chiesa parrocchiale tardogotica dell'Assunta, con il campanile alto e appuntito, e la casa rinascimentale di Neumelans, riconoscibile per le torrette rotonde agli angoli. Nel comune rientrano anche frazioni come Molini di Tures, Caminata, Acereto, paese natale dell'alpinista Hans Kammerlander, e Riva di Tures, in una valle laterale. Campo Tures fa parte delle Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano.

Castel Tures

Castel Tures (Burg Taufers) fu costruito nel XIII secolo dai signori di Tures, vassalli dei vescovi di Bressanone, per controllare l'accesso alle valli di Aurina, di Riva e dei Molini. Estinta la famiglia, passò ai conti del Tirolo e poi agli Asburgo, e nel Quattrocento da fortezza divenne anche residenza. Oggi è di proprietà della Provincia ed è gestito dall'Istituto dei castelli dell'Alto Adige. All'interno si visitano sale con rivestimenti in legno e soffitti a cassettoni, stufe in maiolica, l'armeria, la biblioteca e la cappella con affreschi di Friedrich Pacher; c'è anche una stanza legata alla leggenda di Margarethe von Taufers. Le visite si svolgono secondo un calendario che cambia nel corso dell'anno: verificatelo prima di salire.

Le cascate di Riva e il sentiero di San Francesco

Le cascate di Riva sono tre salti del rio di Riva all'inizio della valle di Riva di Tures, tra le cascate più conosciute dell'Alto Adige. Si raggiungono dalla località di Cantuccio, ai margini di Campo Tures, dove c'è un parcheggio a pagamento. Il percorso più noto è il sentiero di San Francesco, segnato con il simbolo del Tau, che sale nel bosco con stazioni di meditazione fino a una cappella dedicata a San Francesco e Santa Chiara; il tratto finale è ripido e con gradini, e il fondo è spesso bagnato per gli spruzzi. Si può tornare per la stessa via o scendere sull'altro lato della valle, in tutto un paio d'ore di cammino. Nelle giornate di sole capita di vedere l'arcobaleno sull'acqua nebulizzata.

Il parco naturale Vedrette di Ries-Aurina

Il parco protegge le montagne tra la Val di Tures, la Valle Aurina e la valle di Anterselva, con ghiacciai, laghi alpini, pascoli e boschi. A Campo Tures c'è il centro visite del parco, che presenta flora, fauna, geologia e minerali della zona con filmati, plastici e mostre temporanee: è una buona tappa prima di un'escursione, anche con i bambini. Un punto informativo del parco si trova anche a Casere, in fondo alla Valle Aurina.

La valle dei Molini

Da Molini di Tures parte una lunga valle laterale che sale verso cime oltre i tremila metri. È la valle dell'acqua, con vecchi mulini, torrenti e il lago di Neves sopra Lappago; a Lappago c'è anche un percorso Kneipp.

Predoi e la miniera di rame

A Predoi il rame si estraeva già nel Quattrocento e la miniera è rimasta attiva fino al 1971. Oggi la galleria di Sant'Ignazio è una delle sedi del Museo provinciale delle miniere: si entra con un trenino minerario che percorre un lungo tratto dentro la montagna e si prosegue a piedi tra le vetrine sulla vita dei minatori. Nella galleria c'è anche un centro climatico, frequentato per i disturbi respiratori. La visita è solo guidata, con prenotazione, e il museo è chiuso in inverno; dentro fa freddo anche d'estate, quindi servono abiti caldi e scarpe robuste. Il biglietto combinato comprende anche la sede di Cadipietra, nell'antico granaio del paese.

Casere e la chiesa di Santo Spirito

Casere è l'ultimo villaggio della Valle Aurina, dove finisce la strada. A pochi minuti a piedi dal parcheggio, a pagamento, si trova la chiesetta di Santo Spirito, documentata dal 1455, che un tempo serviva i minatori di Predoi e i viaggiatori che attraversavano le Alpi; accanto c'è lo Schliefstein, una roccia tra le cui pareti, secondo la tradizione, si passa per liberarsi dei peccati. Il cancello è aperto, ma l'interno non è visitabile. Da Casere partono escursioni verso le malghe del fondovalle e verso i rifugi in quota; la Vetta d'Italia richiede invece un'escursione lunga e impegnativa.

Lo sci: Speikboden e Klausberg

In inverno la valle ha due comprensori principali riuniti nello Skiworld Ahrntal: lo Speikboden, sopra Campo Tures, e il Klausberg, a Cadipietra, più in alto nella Valle Aurina. Sono collegati da uno skibus e hanno piste per tutti i livelli; la zona è apprezzata dalle famiglie anche per i piccoli impianti di Riva di Tures. Per l'inverno 2026-27 l'apertura di Speikboden e Klausberg è prevista a inizio dicembre: date, impianti aperti e tariffe vanno controllati sul sito dei comprensori prima di partire.

Cosa mangiare

La Valle Aurina è una delle zone del formaggio grigio (Graukäse), un formaggio magro e saporito tipico dell'Alto Adige, che si mangia spesso con cipolla, olio e aceto. Nei rifugi, nelle malghe e nei masi si trovano canederli, speck, piatti di patate, zuppe d'orzo e dolci tirolesi. Molti piatti sono simili a quelli raccontati nella guida ai cibi tipici del Trentino.

Come arrivare

In auto si percorre l'autostrada del Brennero (A22) fino all'uscita di Bressanone, poi la statale della Val Pusteria fino a Brunico e da qui la strada che sale verso nord a Campo Tures e prosegue lungo tutta la Valle Aurina fino a Casere. In treno si arriva alla stazione di Brunico con la linea della Val Pusteria, che parte da Fortezza; da Brunico gli autobus regionali salgono a Campo Tures e nei paesi della Valle Aurina. Gli aeroporti più vicini sono Bolzano, Innsbruck, Verona e Venezia.

Come muoversi

Gli autobus collegano con regolarità Campo Tures, la Valle Aurina fino a Casere e le valli laterali, e in inverno gli skibus portano agli impianti. Orari e percorsi sono sul portale del trasporto pubblico dell'Alto Adige, südtirolmobil. Molti alloggi offrono ai propri ospiti un pass per i mezzi pubblici: chiedete al momento della prenotazione, perché lasciare l'auto in paese può costare meno dei parcheggi a pagamento alle partenze delle escursioni.

Quando andare

L'estate, da giugno a settembre, è la stagione migliore per le escursioni, le cascate e il castello; a fine giugno e luglio i torrenti sono gonfi per lo scioglimento della neve. Settembre e inizio ottobre sono più tranquilli e con colori autunnali, ma molti rifugi e impianti chiudono e il museo di Predoi chiude per l'inverno a inizio novembre. Da dicembre a marzo la valle è innevata e frequentata da sciatori e famiglie. Per altre idee di stagione ci sono anche le guide su dove andare a luglio e dove andare a gennaio.

Dove dormire

Consigli pratici

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