Aggiornato a ottobre 2026
Monastir è una città di mare della costa orientale della Tunisia, nella regione del Sahel, poco a sud di Sousse. Per molti viaggiatori italiani è soprattutto il nome di un aeroporto, quello da cui si raggiungono i villaggi della costa, ma la città ha un centro storico raccolto e piacevole, con uno dei monumenti più fotografati del paese: il ribat, una fortezza dell'VIII secolo affacciata sul mare. Accanto ci sono la Grande Moschea, una piccola medina e il porto turistico.
Monastir è anche la città natale di Habib Bourguiba, il leader che guidò la Tunisia all'indipendenza e ne fu il primo presidente, e il suo grande mausoleo domina il cimitero affacciato sul lungomare. Rispetto a Sousse o Hammamet l'atmosfera è più tranquilla e ordinata; le strutture balneari si concentrano soprattutto a Skanès, la fascia costiera tra la città e l'aeroporto. È una buona base per chi vuole alternare il mare alle visite di Sousse, Mahdia, El Jem e Kairouan.
Ideale per: chi cerca una località di mare comoda all'aeroporto, con un centro storico da visitare a piedi; famiglie e viaggiatori che vogliono fare escursioni nel Sahel senza troppi spostamenti. Da vedere: il ribat con la torre e il museo di arte islamica, il mausoleo di Bourguiba, la Grande Moschea, la medina, il porto turistico, le spiagge di Skanès e le isole Kuriat. Periodo più piacevole: da maggio a ottobre per il mare; primavera e autunno per le visite.
Il ribat di Monastir fu fondato nel 796 da Harthama ibn A'yan, governatore dell'Ifriqiya per conto del califfato abbaside, come fortezza costiera contro le incursioni dal mare e insieme come luogo di ritiro per i combattenti-religiosi che vi abitavano. Fu ampliato più volte nei secoli successivi e tra il Seicento e l'Ottocento ricevette bastioni e torri adatte all'artiglieria: oggi è un complesso di mura merlate, cortili, gallerie e piccole celle. Il punto più alto è il nador, la torre di guardia, a cui si sale con una scala a chiocciola stretta: dalla cima si vedono il porto, il mare, il cimitero con il mausoleo e i tetti della città. Le mura del ribat sono state usate come set per diversi film, tra cui "Brian di Nazareth" dei Monty Python e il "Gesù di Nazareth" di Zeffirelli.
Al primo piano dell'ala sud, nell'antica sala di preghiera, si trova un museo di arte islamica aperto dal 1958. Espone legni scolpiti provenienti dalla Grande Moschea di Kairouan, stele funerarie, ceramiche, vetri, tessuti, monete e fogli di antichi Corani; il pezzo più noto è un astrolabio realizzato a Cordova nel X secolo. Il biglietto del ribat comprende di solito anche il museo; orari e prezzi cambiano con la stagione, quindi verificateli sul posto.
Il mausoleo di Habib Bourguiba si trova nel cimitero di Sidi El Mezeri, in fondo a un lungo viale monumentale. Fu iniziato nel 1963, quando il presidente era ancora in vita, e completato e ampliato nel 1978 su progetto dell'architetto Olivier-Clément Cacoub. Si riconosce da lontano per la grande cupola dorata, affiancata da due cupole verdi e da due minareti gemelli. Bourguiba, morto nell'aprile del 2000, vi è sepolto insieme ai genitori, alla prima moglie Mathilde e ad altri familiari. All'interno un piccolo museo espone oggetti personali: la scrivania del palazzo presidenziale di Cartagine, occhiali, penne, documenti, fotografie e abiti, sia occidentali sia tradizionali. È un luogo di memoria molto sentito dai tunisini: si visita in silenzio e con un abbigliamento sobrio.
Accanto al ribat si trova la Grande Moschea, un edificio sobrio di origine medievale; di norma i non musulmani possono vederla solo dall'esterno. Alle spalle si apre la medina, piccola e poco turistica, con botteghe di artigiani, negozi di tessuti e vicoli coperti. Si visita in un'ora senza le pressioni dei grandi suk, e verso sera, quando le famiglie escono a passeggio, è il momento più piacevole per girarla.
A breve distanza dal ribat c'è il porto turistico, con barche a vela, caffè e ristoranti affacciati sulle banchine e alcuni murales colorati. Il lungomare collega il porto, il ribat e il cimitero marino, ed è la passeggiata più bella della città al tramonto, quando le mura prendono una luce calda. Da qui e dalla costa vicina partono anche le gite in barca verso le isole Kuriat.
Le spiagge principali sono a Skanès, la zona costiera tra Monastir, l'aeroporto e la direzione di Sousse, dove si trova la maggior parte dei grandi alberghi. Il mare è in genere calmo e la zona è molto frequentata dalle famiglie. Ci sono anche spiagge cittadine vicino al centro, più frequentate dai tunisini, soprattutto nei fine settimana estivi.
Al largo di Monastir si trovano le isole Kuriat, due piccole isole circondate da acque limpide, meta classica di gite in barca con bagno e pranzo. Sono anche uno dei siti di nidificazione più importanti della tartaruga marina Caretta caretta nel Mediterraneo meridionale: nel periodo delle schiuse, in estate e all'inizio dell'autunno, volontari di un programma di conservazione informano i visitatori su come comportarsi. Rispettate le aree dei nidi, non lasciate rifiuti e non usate luci sulla spiaggia la sera. L'isola più grande è zona militare: seguite le indicazioni di chi organizza la gita.
L'aeroporto internazionale Habib Bourguiba di Monastir si trova vicino a Skanès, a poca distanza dalla città, ed è collegato con l'Italia soprattutto da voli stagionali e charter; in alternativa si può volare a Enfidha-Hammamet o a Tunisi-Cartagine. Dall'aeroporto al centro si arriva in taxi oppure con il treno: la linea locale ha una fermata all'aeroporto. Da Tunisi si raggiunge Sousse con i treni della linea principale e poi si prosegue con il treno locale, oppure si usano gli autobus e i louage, i taxi collettivi.
Il centro, il ribat, il mausoleo, la medina e il porto si visitano a piedi. Per spostarsi lungo la costa il mezzo più pratico è il metro del Sahel, una linea ferroviaria elettrificata delle ferrovie tunisine (SNCFT) che collega Sousse con Monastir e prosegue fino a Mahdia, con una fermata anche all'aeroporto di Skanès-Monastir; orari e frequenze vanno controllati in stazione, perché possono cambiare. Per brevi tragitti ci sono i taxi gialli, che conviene usare con il tassametro acceso. Per Kairouan ed El Jem servono un'auto, un louage o un'escursione organizzata.
Il clima è mediterraneo: estati calde e secche, inverni miti ma a volte ventosi e piovosi. Per il mare il periodo migliore va da giugno a settembre (vedi dove andare a giugno e dove andare a settembre), mentre maggio e ottobre sono più tranquilli e ancora adatti a fare il bagno nelle giornate calde. Per visitare la città e fare escursioni nell'interno primavera e autunno sono ideali. In inverno alcune strutture di Skanès possono ridurre l'attività o chiudere: verificate prima di prenotare.