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Tataouine, i ksour e Chenini: i granai fortificati del sud della Tunisia

Aggiornato a ottobre 2026

Il cortile di un ksar berbero nel sud della Tunisia, con file di granai a volta in pietra e argilla disposti su più piani e scale esterne, sotto un cielo azzurro

Tataouine è il capoluogo del governatorato più meridionale della Tunisia, una regione di altipiani rocciosi, valli asciutte e rilievi che scendono verso il deserto. La città, in sé poco monumentale, è la base per visitare i ksour, i granai collettivi fortificati delle comunità del sud: file di celle a volta, le ghorfa, impilate su più piani attorno a un cortile e raggiungibili con scale esterne, dove si conservavano cereali, datteri e altre provviste al riparo dalle razzie.

Intorno a Tataouine si trovano anche i villaggi di crinale, come Chenini, Douiret e Guermessa, con le case scavate nella roccia sotto la cittadella in cima alla montagna; a Chenini e Douiret si parla ancora berbero. Il nome della città ha ispirato quello del pianeta Tatooine di Star Wars, e alcuni ksour della zona sono legati alle riprese della saga. L'habitat trogloditico e il mondo dei ksour del sud tunisino sono iscritti dal 2020 nella lista propositiva dell'UNESCO.

In breve

Ideale per: chi ama l'architettura tradizionale, i paesaggi di montagna e deserto, la fotografia e le escursioni a piedi tra villaggi poco frequentati. Da vedere: Ksar Ouled Soltane, Ksar Hadada, Chenini con la moschea dei Sette Dormienti, Douiret, Guermessa e il museo dei dinosauri. Periodo più piacevole: autunno e primavera; a marzo si svolge di solito il Festival dei Ksour.

Cosa vedere e cosa fare

Ksar Ouled Soltane

Ksar Ouled Soltane, su una collina a sud-est della città, lungo la strada di Maztouria, è tra i granai fortificati meglio conservati della Tunisia. Le ghorfa, con le loro volte a botte, si sviluppano su diversi piani attorno a due cortili, e le scale esterne che salgono lungo le facciate creano un effetto quasi scenografico. È spesso indicato come set di Star Wars, ma la sua presenza nel film è contestata dagli appassionati. Andateci la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce radente mette in risalto la pietra e l'intonaco.

Ksar Hadada e Ghomrassen

Ksar Hadada, nei pressi di Ghomrassen, a nord-ovest di Tataouine, è un altro grande ksar a più piani, conosciuto soprattutto perché vi furono girate alcune riprese di Star Wars: Episodio I per il quartiere degli schiavi di Mos Espa. Nei dintorni di Ghomrassen si trovano pitture rupestri neolitiche, mentre lungo la strada per Tataouine il Ksar El Ferch, con palme e una piccola sala da tè, è una sosta tranquilla e poco frequentata.

Chenini e la moschea dei Sette Dormienti

Chenini, a circa mezz'ora di strada da Tataouine, è il villaggio berbero più visitato della regione: le case trogloditiche si allungano su una cresta, sotto il vecchio ksar che domina la valle e che ancora oggi in parte serve da granaio. Le strutture più antiche risalgono al XII secolo. Poco distante dal villaggio, la moschea dei Sette Dormienti è legata alla leggenda dei giovani cristiani che, per sfuggire alle persecuzioni, si sarebbero addormentati in una grotta risvegliandosi secoli dopo; accanto ci sono grandi tombe che la tradizione locale collega alla leggenda. La maggior parte degli abitanti vive oggi nella nuova Chenini, a valle. Chenini è molto frequentata dai gruppi in escursione: se potete, andateci presto o nel tardo pomeriggio.

Douiret

Douiret, a sud-ovest di Tataouine, è un antico villaggio berbero arroccato su una montagna, un tempo tappa delle carovane, oggi quasi del tutto abbandonato: gli ultimi abitanti si sono trasferiti nel nuovo villaggio ai piedi del rilievo. Un sentiero sale tra le case scavate nella roccia fino alla cittadella in cima, e lungo il percorso si incontra la piccola moschea bianca, il punto più fotografato del sito. È molto meno frequentato di Chenini. Sulla strada del ritorno verso Tataouine si può sostare a Ksar Ouled Debbab, uno dei ksour più estesi della regione.

Guermessa

Guermessa è un altro villaggio di crinale, con un ksar sulla cima e un panorama aperto sulla valle. Si raggiunge in auto o a piedi, con una salita impegnativa, ed è poco visitato. La zona dei villaggi di crinale si presta al trekking: andate con una guida locale, portate molta acqua e partite nelle ore fresche.

Il museo dei dinosauri e la città

Tataouine ospita un piccolo museo dedicato alla storia della Terra, con fossili di dinosauri e meteoriti, utile per scoprire un aspetto poco noto del sud tunisino. Orari e aperture vanno verificati sul posto. In città si tengono i mercati settimanali, frequentati da agricoltori e allevatori. Nelle pasticcerie si trova la corne de gazelle, il dolce tipico a forma di mezzaluna: per conoscere gli altri piatti del paese c'è la guida alla cucina tunisina.

Il paesaggio e le tradizioni

Tra le montagne si vedono ancora i jessour, piccole dighe di terra e pietre costruite a terrazze nel fondo delle valli per trattenere l'acqua delle rare piogge e coltivare olivi, fichi e cereali. Nella regione si tesse ancora il flij, le lunghe strisce che formano le tende dei nomadi, oltre a tappeti e scialli berberi decorati con motivi geometrici. Il Festival dei Ksour sahariani, di solito in primavera, porta nei ksour musica, rievocazioni del raccolto e dell'immagazzinamento dei cereali e spettacoli tradizionali: le date cambiano ogni anno e vanno verificate.

Come arrivare

L'aeroporto più vicino è quello di Djerba-Zarzis, a circa 140 km secondo l'ente nazionale del turismo. Da Djerba e da Zarzis molte agenzie propongono escursioni in giornata a Chenini e ai ksour, ma per vedere bene la zona servono almeno una o due notti. Via terra Tataouine è collegata da pullman e louage (taxi collettivi) con Medenine, Gabès, Djerba e Tunisi. Orari e frequenze vanno verificati sul posto.

Come muoversi

I ksour e i villaggi si trovano a diversi chilometri dalla città e i trasporti pubblici sono scarsi: furgoncini e taxi collettivi partono la mattina presto e il ritorno nel pomeriggio non è garantito. La soluzione più pratica è un'auto a noleggio o un taxi per la giornata, da concordare in anticipo. Le strade principali sono asfaltate; alcune piste verso i ksour più isolati sono sterrate. Evitate di guidare di notte fuori dalle strade principali.

Quando andare

I mesi migliori sono quelli di primavera e d'autunno, con temperature miti e buona luce per camminare tra i villaggi; marzo è anche il mese in cui di solito cade il Festival dei Ksour. In inverno le giornate sono spesso piacevoli ma le notti sono fredde. L'estate è molto calda e limita le visite alle prime ore del giorno. Per altre idee di viaggio vedete dove andare a marzo e dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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