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Douz, il Sahara e Ksar Ghilane: le dune del Grande Erg Orientale

Aggiornato a ottobre 2026

Dune di sabbia dorata del Sahara tunisino vicino a Douz nella luce del tramonto, con qualche palma da dattero sul bordo dell'oasi

Douz è un'oasi del governatorato di Kebili, nel sud-ovest della Tunisia, ed è chiamata da tempo "la porta del Sahara": le prime dune del Grande Erg Orientale, il mare di sabbia che si estende verso l'Algeria, cominciano a pochi passi dagli alberghi e dal palmeto. La città è legata ai Mrazig, una popolazione di pastori un tempo nomadi, e resta un punto di ritrovo per gli allevatori di dromedari del sud. Qui hanno sede le agenzie che organizzano le escursioni nel deserto.

Douz è la base più semplice per un primo contatto con il deserto di sabbia, ma anche il punto di partenza verso Ksar Ghilane, l'oasi con la sorgente calda e il forte romano sul bordo orientale dell'Erg, e verso lo Chott el Jerid, il grande lago salato che la separa da Tozeur. Si combina bene con un itinerario nel sud che comprende le oasi del Jerid, Matmata e i ksour di Tataouine, con partenza o arrivo a Djerba.

In breve

Ideale per: chi vuole vedere le dune del Sahara, dormire in un campo tendato e conoscere la cultura delle oasi e dei nomadi, anche con pochi giorni a disposizione. Da vedere: le dune all'alba o al tramonto, il Museo del Sahara, il mercato del giovedì, i villaggi di Zaafrane ed Es-Sabria, lo Chott el Jerid e l'oasi di Ksar Ghilane. Periodo più piacevole: da ottobre ad aprile, evitando l'estate; a fine dicembre si svolge di solito il Festival internazionale del Sahara.

Cosa vedere e cosa fare

Le dune e le escursioni in dromedario

Le dune sono il motivo principale della visita: al margine sud dell'oasi si apre la distesa di sabbia, e le escursioni più classiche partono nel tardo pomeriggio per vedere il tramonto oppure all'alba, quando la luce è più morbida e fa ancora fresco. Si può scegliere tra una passeggiata di un'ora in dromedario, una giornata con pranzo sotto la tenda o una méharée di più giorni, con le notti in campo nel deserto. Per le uscite di più giorni o lontane dalle piste battute la presenza di una guida autorizzata è obbligatoria (vedi i consigli pratici).

Il Museo del Sahara

Il Museo del Sahara, aperto alla fine degli anni Novanta in un edificio in stile andaluso, racconta la vita della regione compresa tra il Grande Erg Orientale e il margine meridionale dello Chott el Jerid. Il percorso parte dall'ambiente naturale, con la flora e la fauna del deserto, e passa poi alle civiltà delle oasi e dei nomadi: oggetti della vita quotidiana, tende, tessuti, gioielli da cerimonia e i tatuaggi tradizionali, oggi scomparsi. Orari e biglietti non sono sempre aggiornati online: chiedeteli sul posto o in albergo.

Il mercato del giovedì e la città

Il giovedì Douz ospita il mercato settimanale, il momento migliore per vedere la città animata: banchi di frutta e verdura, spezie, datteri, vestiti e utensili. Intorno alla piazza del mercato ci sono le botteghe che vendono il chèche, la lunga sciarpa di cotone che protegge dal sole e dalla sabbia, i sandali di cuoio e l'artigianato del sud. A Kebili, il capoluogo del governatorato, il mercato si tiene invece il martedì. La zona è nota per i datteri deglet nour, che si raccolgono in autunno.

Zaafrane, Es-Sabria e i villaggi dell'oasi

Intorno a Douz si trovano piccoli villaggi sospesi tra il deserto di sabbia e quello di sale. Zaafrane, poco a ovest della città, è circondato dalle dune, che in parte invadono le case, ed è uno dei punti di partenza più usati per le passeggiate in dromedario. Più a sud ci sono Es-Sabria, Nouil ed El Faouar, con piccoli palmeti ai margini dell'Erg.

Il Festival internazionale del Sahara

Il Festival internazionale del Sahara è la festa più importante di Douz e celebra le tradizioni dei nomadi: corse di cavalli e di dromedari, dimostrazioni equestri, musica beduina, poesia, cortei di gruppi folcloristici e mercati di artigianato. Negli ultimi anni si è svolto a fine dicembre (l'edizione 2025 tra il 25 e il 28 dicembre), con gli spettacoli principali nella grande piazza Haniche. Le date cambiano da un anno all'altro e vengono annunciate poco prima: verificatele prima di prenotare, perché in quei giorni gli alloggi si riempiono in fretta.

Lo Chott el Jerid

Tra Kebili e Tozeur si stende lo Chott el Jerid, un'enorme depressione salata, un tempo mare interno, oggi quasi sempre asciutta. Una strada asfaltata lo attraversa in linea retta: ai lati si vedono croste e cristalli di sale, pozze colorate e, nelle ore calde, i miraggi. In inverno vi sostano anche gli uccelli migratori, tra cui i fenicotteri. Attraversarlo è il modo più spettacolare per andare da Douz verso Tozeur e Nefta. Non avventuratevi fuori dalla strada: la crosta di sale può cedere.

Ksar Ghilane

Ksar Ghilane, nel governatorato di Tataouine, è considerata l'oasi più meridionale della Tunisia: un palmeto isolato sul margine orientale del Grande Erg, alimentato da una sorgente calda in cui ci si può immergere, con tamerici e piccoli specchi d'acqua frequentati dagli uccelli. Un tempo si raggiungeva solo in fuoristrada, oggi una strada asfaltata la collega a Douz e a Matmata, con circa due ore di guida. Tra le dune, a breve distanza dal palmeto, restano le rovine del forte romano di Tisavar, un posto di frontiera del limes costruito al più tardi all'epoca dell'imperatore Commodo. Poco a est dell'oasi una colonna ricorda la battaglia combattuta qui nel 1943 dalle truppe francesi del generale Leclerc. Ksar Ghilane è frequentata dagli appassionati di quad e moto: chi cerca silenzio può dormire in uno dei campi e godersi la sera e la mattina presto, quando i gruppi in giornata sono ripartiti.

Escursioni nei dintorni

Come arrivare

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Tozeur-Nefta, con voli nazionali da Tunisi e collegamenti internazionali stagionali, e di Djerba-Zarzis, più servito dai voli internazionali; secondo l'ente nazionale del turismo Douz dista circa 125 km dal primo e circa 260 km dal secondo. Collegamenti e frequenze cambiano spesso: verificateli prima di partire. Via terra Douz si raggiunge da Kebili, capoluogo della regione, che è collegato con i louage (taxi collettivi) e i pullman a Gabès, Tozeur e Tunisi. Molti visitatori arrivano invece con un tour organizzato del sud, spesso in partenza da Djerba.

Come muoversi

In città ci si muove a piedi o in taxi. Per i villaggi dei dintorni, lo Chott el Jerid e Ksar Ghilane conviene un'auto a noleggio o un'auto con autista; le strade principali sono asfaltate, ma fate attenzione alla sabbia che il vento porta sulla carreggiata e agli animali. Per uscire dalle strade asfaltate e andare nel deserto vero e proprio servono un fuoristrada e una guida autorizzata: non partite mai da soli sulle piste.

Quando andare

Il periodo migliore va da ottobre ad aprile, con giornate tiepide e luminose; in inverno le notti nel deserto sono fredde e nei campi servono abiti pesanti. La primavera è piacevole ma può portare vento e tempeste di sabbia. L'estate è molto calda e le escursioni si limitano alle prime ore del mattino e alla sera. Per idee sui mesi dell'anno potete consultare dove andare a dicembre, il mese del festival, e dove andare a marzo.

Dove dormire

Consigli pratici

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