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Hue: l'antica capitale imperiale del Vietnam sul fiume dei Profumi

Aggiornato a ottobre 2026

La porta Ngo Mon della Cittadella imperiale di Hue con i tetti a più spioventi e il fossato pieno di fiori di loto, nella luce calda del mattino

Hue è stata la capitale del Vietnam sotto la dinastia Nguyen, dall'inizio dell'Ottocento fino all'abdicazione dell'ultimo imperatore, Bao Dai, nel 1945. Si trova nel centro del Paese, a metà strada tra Hanoi e Ho Chi Minh, ed è attraversata dal fiume dei Profumi (Song Huong): sulla riva nord sorge la grande Cittadella fortificata, sulla riva sud la città moderna, con alberghi, scuole e caffè.

La Cittadella, i palazzi, i templi e le tombe degli imperatori sparse sulle colline lungo il fiume formano il Complesso dei monumenti di Hue, patrimonio dell'umanità UNESCO dal 1993. Gravemente danneggiati dalle guerre del Novecento, in particolare nel 1968, sono da anni in restauro. Hue è anche una città tranquilla, di cucina raffinata, e il punto di partenza per il Passo di Hai Van verso Da Nang e Hoi An.

In breve

Ideale per: storia, architettura imperiale, cucina, viaggi lenti lungo il fiume. Da non perdere: la Cittadella imperiale con la Città Proibita Purpurea, le tombe di Tu Duc, Minh Mang e Khai Dinh, la pagoda Thien Mu, una gita in barca sul fiume dei Profumi, una scodella di bun bo Hue e la strada del Passo di Hai Van. Tempo consigliato: due o tre giorni, più uno per Hai Van e Da Nang. Periodo migliore: da febbraio ad aprile. Da sapere: tra settembre e dicembre il centro del Vietnam è esposto a tifoni e alluvioni, e nel 2025 Hue ne ha subita una storica.

Cosa vedere e cosa fare

La Cittadella imperiale

La Cittadella (Kinh Thanh) è una vasta città fortificata a pianta quadrata, circondata da mura e da un fossato, costruita dai primi imperatori Nguyen sulla riva nord del fiume. Al suo interno c'è la Città Imperiale (Dai Noi), dove si svolgeva la vita di corte. Si entra dalla monumentale porta Ngo Mon, la porta Meridiana, sormontata dal padiglione delle Cinque Fenici, e si prosegue verso il palazzo Thai Hoa, la sala del trono dove si tenevano le grandi cerimonie, restaurato di recente. Più avanti si incontrano i templi dinastici, come il The Mieu con le nove grandi urne di bronzo, i giardini e i lunghi corridoi coperti. Molti edifici furono distrutti in guerra e in alcune zone restano solo fondamenta e prati. Servono almeno mezza giornata e un cappello: le distanze sono lunghe e c'è poca ombra.

La Città Proibita Purpurea

Nel cuore della Città Imperiale c'era la Città Proibita Purpurea (Tu Cam Thanh), riservata all'imperatore, alla sua famiglia e alle persone al loro servizio. Quasi interamente distrutta nelle guerre del Novecento, è oggi un cantiere di ricostruzione: alcuni edifici, come il palazzo Kien Trung, sono stati ricostruiti e riaperti negli ultimi anni, altri sono in restauro e alcune aree possono essere chiuse: verificate sul posto cosa è aperto.

La tomba di Tu Duc

Le tombe imperiali sono sparse sulle colline a sud della città, lungo il fiume: grandi complessi con giardini, laghi, padiglioni e templi, progettati secondo i principi della geomanzia. La tomba di Tu Duc è la più romantica: un parco con un lago di loto e padiglioni sull'acqua, che l'imperatore, poeta e letterato, usava già in vita come luogo di ritiro, con il cortile delle statue di mandarini ed elefanti e la grande stele sul suo regno.

La tomba di Minh Mang

La tomba di Minh Mang è la più armoniosa e solenne: un lungo asse rettilineo attraversa cortili, porte, padiglioni e ponti sopra laghi a mezzaluna, fino al tumulo chiuso da un muro circolare. È più lontana dal centro, immersa nel verde, e ci si può arrivare anche in barca.

La tomba di Khai Dinh

La tomba di Khai Dinh è la più recente e la più diversa: costruita in cemento sul fianco di una collina, mescola stili vietnamiti, cinesi ed europei. Dopo una lunga scalinata con draghi si entra nel palazzo funerario, con le pareti coperte da mosaici di ceramica e vetro colorato e la statua dorata dell'imperatore. Le scale sono molte: meglio andarci al mattino.

Le tombe sono lontane tra loro e dal centro: si raggiungono in taxi, in moto o con un'escursione. Esistono biglietti cumulativi con la Città Imperiale: prezzi, combinazioni e orari cambiano, verificateli prima di andare.

La pagoda Thien Mu

Su una collinetta della riva nord, a ovest della Cittadella, la pagoda Thien Mu, la pagoda della Dama Celeste, è il simbolo di Hue. Riconoscibile per la torre ottagonale a sette piani, è ancora un monastero attivo. Nel cortile è custodita l'automobile con cui il monaco Thich Quang Duc raggiunse Saigon nel 1963, dove si diede fuoco per protestare contro le persecuzioni dei buddhisti. Vestite con spalle e ginocchia coperte.

Il fiume dei Profumi

Il fiume dei Profumi è il filo che lega tutta la visita. Le barche a forma di drago partono dal centro e risalgono il fiume fino alla pagoda Thien Mu e, con un'escursione più lunga, fino ad alcune tombe. La sera, sulle barche vicino al ponte Trang Tien, si ascoltano i canti tradizionali di Hue (ca Hue). Sulla riva nord c'è il mercato Dong Ba, il mercato storico della città. Da Hue partono anche le escursioni alla laguna di Tam Giang e nella zona demilitarizzata, il vecchio confine tra Nord e Sud Vietnam.

Cosa mangiare: la cucina imperiale e il bun bo Hue

La cucina di Hue è nata alla corte degli imperatori, che volevano molti piatti piccoli, elaborati e presentati con cura, ed è più piccante di quella del resto del Paese. Ne sono rimasti i bocconi di riso come i banh beo, dischetti al vapore con gamberetti tritati, e i banh loc, avvolti in foglie di banano; alcuni locali propongono cene in stile imperiale. Il piatto simbolo è il bun bo Hue, zuppa di spaghetti di riso con manzo, citronella, peperoncino e pasta di gamberi, servita con erbe fresche, soprattutto a colazione. Da provare anche il com hen, riso con piccole vongole di fiume.

Il Passo di Hai Van

A sud di Hue la costa è sbarrata da una catena di montagne che scende fino al mare. La strada che la scavalca è il Passo di Hai Van, il passo delle nuvole sul mare, uno dei tratti panoramici più belli del Vietnam: curve sopra le baie, la laguna e la spiaggia di Lang Co sul versante di Hue e, dall'altra parte, la grande baia di Da Nang. In cima restano le rovine di un'antica porta fortificata. Il traffico pesante passa nel tunnel sotto la montagna; la strada del passo si fa in auto con autista o in moto con un accompagnatore, mentre il treno tra Hue e Da Nang segue la costa ed è a sua volta panoramico. Con nebbia, pioggia forte o allerta meteo il passo può essere pericoloso o chiuso: informatevi prima di partire.

Da Nang e le Montagne di Marmo

Al termine del passo c'è Da Nang, città moderna sul mare, con la lunga spiaggia urbana di My Khe, i ponti sul fiume Han, la penisola verde di Son Tra con la grande statua bianca della pagoda Linh Ung e il Museo della scultura Cham, con la principale raccolta di arte dell'antico regno Champa. Da metà 2025, con la riforma delle province, la città comprende anche l'ex provincia di Quang Nam, dove si trova Hoi An. A sud, verso Hoi An, si alzano le Montagne di Marmo (Ngu Hanh Son), cinque colline di marmo e calcare dedicate ai cinque elementi. La più visitata è Thuy Son, con scalinate, pagode, punti panoramici e grotte che custodiscono altari e statue del Buddha, come la grotta di Huyen Khong; ai piedi c'è il villaggio di scalpellini di Non Nuoc. Calcolate un paio d'ore e scarpe con buona aderenza.

Le alluvioni di ottobre e novembre

Il centro del Vietnam riceve gran parte delle sue piogge da settembre a dicembre, e le alluvioni sono quasi annuali. Tra metà ottobre e inizio novembre 2025 Hue ha vissuto una delle alluvioni più gravi della sua storia: secondo le autorità locali il fiume dei Profumi ha raggiunto il secondo livello più alto mai registrato, molti quartieri sono rimasti a lungo sott'acqua e ci sono state vittime. La Cittadella è stata allagata, i siti monumentali sono rimasti chiusi alcuni giorni e hanno riaperto il 4 novembre 2025; il 2 novembre era crollato un tratto delle mura settentrionali, poi transennato e messo in sicurezza. Nello stesso periodo sono state allagate anche Hoi An e parte di Da Nang. Se viaggiate in questi mesi, seguite gli avvisi meteo, lasciate margini nell'itinerario e verificate prima l'apertura dei siti e delle strade, compreso il Passo di Hai Van.

Come arrivare

Hue ha un aeroporto, Phu Bai, a sud della città, con voli nazionali soprattutto da Hanoi e Ho Chi Minh. Molti arrivano invece all'aeroporto internazionale di Da Nang, con più collegamenti, e proseguono via terra. Dall'Italia si vola con almeno uno scalo; compagnie e frequenze cambiano spesso, verificatele quando prenotate.

In treno, Hue è una fermata della linea Nord-Sud che collega Hanoi a Ho Chi Minh: si arriva con i treni notturni da Hanoi o si prosegue verso Da Nang lungo la costa. Orari e biglietti si consultano sul sito delle ferrovie vietnamite. Ci sono anche autobus, compresi quelli notturni, per Hanoi, Ninh Binh, Da Nang e Hoi An.

Come muoversi

Il centro, sulla riva sud, si gira a piedi, e la Cittadella si raggiunge a piedi o in bicicletta attraversando i ponti. Per le tombe e la pagoda Thien Mu servono un taxi, un'auto chiamata con le app, una moto o un'escursione in barca o in minibus. Per guidare un motorino la sola patente italiana non basta: informatevi prima, anche sull'assicurazione. Per Da Nang e Hoi An si usano treno, bus o auto con autista.

Quando andare

Il periodo migliore va da febbraio ad aprile, con temperature miti e meno pioggia (vedi dove andare a febbraio, a marzo e ad aprile). Da maggio ad agosto fa molto caldo, ma il cielo è spesso sereno ed è la stagione buona per le spiagge di Da Nang (vedi dove andare a giugno). Da settembre a dicembre è la stagione delle piogge, dei tifoni e delle alluvioni, con il picco tra ottobre e novembre; gennaio può essere fresco e grigio. Durante il Tet, il Capodanno lunare, molti vietnamiti viaggiano e alcuni servizi chiudono.

Dove dormire

Consigli pratici

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