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Ho Chi Minh City: Saigon tra palazzi coloniali, mercati, pagode e la memoria della guerra

Aggiornato a ottobre 2026

Il viale pedonale Nguyen Hue a Saigon al tramonto, con il palazzo coloniale giallo del municipio sullo sfondo e i grattacieli moderni ai lati

Ho Chi Minh City, che quasi tutti continuano a chiamare Saigon, è la città più grande e più dinamica del Vietnam e il suo motore economico. Capitale del Sud fino al 1975, conserva nel centro i palazzi dell'epoca coloniale francese, i grandi viali alberati e i luoghi simbolo della guerra, mentre attorno crescono grattacieli, centri commerciali e quartieri nuovi. È una città rumorosa, piena di motorini, caffè all'aperto e cibo di strada, che si vive soprattutto per strada.

Dal 1° luglio 2025, con la riforma che ha ridotto il numero delle province vietnamite, Ho Chi Minh City ha assorbito le province di Binh Duong e di Ba Ria-Vung Tau ed è diventata ancora più estesa; anche i vecchi distretti urbani sono stati soppressi e sostituiti da nuovi rioni. Nella vita di tutti i giorni, però, si continua a parlare di "Distretto 1" per il centro storico: in questa guida usiamo i nomi più conosciuti, ma sulle mappe e negli indirizzi potreste trovare le nuove denominazioni.

In breve

Ideale per: storia recente, architettura coloniale, cibo di strada, shopping e come base per il Sud del Paese. Da non perdere: il Palazzo della Riunificazione, il Museo dei Residuati bellici, la piazza della cattedrale di Notre-Dame con l'Ufficio postale centrale, il mercato di Ben Thanh, le pagode di Cholon, la passeggiata serale su Nguyen Hue e una giornata ai tunnel di Cu Chi. Tempo consigliato: almeno tre giorni, più le escursioni nel delta del Mekong. Periodo migliore: la stagione secca, da dicembre ad aprile. Da sapere: dal dicembre 2024 la città ha la sua prima linea della metropolitana.

Cosa vedere e cosa fare

Il Palazzo della Riunificazione

Il Palazzo della Riunificazione, chiamato anche Palazzo dell'Indipendenza, era la residenza e l'ufficio del presidente del Vietnam del Sud. L'edificio attuale, costruito negli anni Sessanta, è un raro esempio di architettura modernista vietnamita, con grandi sale di rappresentanza, uffici e arredi rimasti quasi come allora. La sua immagine più famosa è quella del 30 aprile 1975, quando un carro armato dell'esercito del Nord sfondò il cancello d'ingresso, segnando la fine della guerra. Non perdete il seminterrato, con i bunker, la sala radio e le stanze operative, e la terrazza sul tetto.

Il Museo dei Residuati bellici

Il Museo dei Residuati bellici (War Remnants Museum) racconta la guerra del Vietnam dal punto di vista vietnamita, con un allestimento duro e diretto. Nel cortile sono esposti aerei, elicotteri, carri armati e pezzi d'artiglieria; all'interno, le sale fotografiche documentano i bombardamenti, le vittime civili e le conseguenze dell'agente arancio, il defoliante che ha segnato generazioni. È una visita emotivamente pesante, poco adatta ai bambini più piccoli, ma fondamentale per capire il Paese.

La cattedrale di Notre-Dame e l'Ufficio postale centrale

Al centro di una piazza alberata si alza la cattedrale di Notre-Dame, costruita dai francesi alla fine dell'Ottocento con mattoni rossi fatti arrivare dalla Francia e due campanili gemelli. Dal 2017 è oggetto di un lungo restauro: a marzo 2026 sono state ricollocate in cima ai campanili le croci, dorate e realizzate in Belgio, e la facciata ha ritrovato il suo aspetto originale, ma i lavori di conservazione proseguono e, secondo la parrocchia, andranno oltre la scadenza prevista del 2027. Durante il cantiere le funzioni religiose non si sono interrotte, mentre l'accesso turistico all'interno è stato a lungo limitato: verificate sul posto se e quando si può entrare.

Sul lato della piazza c'è l'Ufficio postale centrale, ancora in funzione, con la grande sala dalla volta a botte in ferro e vetro, le vecchie mappe dipinte sulle pareti, le cabine telefoniche in legno e il ritratto di Ho Chi Minh in fondo. È uno dei luoghi più fotografati della città: entrate anche solo per spedire una cartolina.

Dong Khoi e Nguyen Hue

Via Dong Khoi, la vecchia rue Catinat dell'epoca francese, scende dalla cattedrale verso il fiume Saigon passando davanti al Teatro dell'Opera e agli storici alberghi coloniali; oggi è la via delle boutique, dei caffè e dei negozi di artigianato. Parallela corre Nguyen Hue, un grande viale pedonale che termina davanti al palazzo giallo del Comitato del Popolo, l'antico municipio francese, con la statua di Ho Chi Minh. La sera si riempie di famiglie, ragazzi, musicisti e venditori: è il posto migliore per sentire l'energia della città. Nei dintorni ci sono vecchi condomini trasformati in caffè e negozi e le terrazze panoramiche dei grattacieli; al tramonto si può passeggiare anche lungo il fiume.

Il mercato di Ben Thanh

Il mercato di Ben Thanh, con la torre dell'orologio all'ingresso, è il mercato coperto più famoso di Saigon. Dentro ci sono banchi di tessuti, abbigliamento, souvenir, caffè, spezie, frutta e un'area di cibo dove assaggiare piatti tipici. È molto turistico e i prezzi vanno sempre contrattati con calma e cortesia.

Cholon e le pagode

Cholon, nell'ovest della città, è la storica città cinese di Saigon, un quartiere di commerci all'ingrosso, botteghe di erbe e incenso e strade affollatissime. Il cuore è il mercato di Binh Tay, un grande edificio con il cortile interno e la torre dell'orologio. Tra le pagode delle antiche congregazioni cinesi la più visitata è quella di Thien Hau, dedicata alla dea protettrice dei naviganti, con le spirali d'incenso appese al soffitto e i tetti decorati con figure di ceramica. Più vicina al centro, nel quartiere di Da Kao, la pagoda dell'Imperatore di Giada è uno dei templi più suggestivi della città, buio, profumato d'incenso e pieno di statue di divinità taoiste e buddhiste.

Escursioni da Ho Chi Minh City

I tunnel di Cu Chi

A nord-ovest della città, i tunnel di Cu Chi sono una rete sotterranea scavata a mano dai combattenti vietnamiti, con passaggi stretti su più livelli, cucine, depositi, ospedali da campo e trappole. I siti visitabili principali sono due, Ben Dinh, più vicino e più frequentato, e Ben Duoc, un po' più lontano e in genere più tranquillo. Si può strisciare in alcuni tratti, allargati per i turisti ma comunque angusti: sconsigliati a chi soffre di claustrofobia. Si raggiungono in giornata con un tour organizzato, in auto con autista o, con alcuni operatori, in battello sul fiume.

Tay Ninh, il tempio Cao Dai e il monte Ba Den

Più lontano, verso il confine con la Cambogia, si trova Tay Ninh, che dal luglio 2025 forma una provincia unica con la vecchia provincia di Long An. Qui c'è la Santa Sede del caodaismo, la religione nata in Vietnam negli anni Venti che unisce elementi di buddhismo, taoismo, confucianesimo e cristianesimo. Il grande tempio, colorato e pieno di simboli, con l'"occhio divino" che è l'emblema della fede, ospita più volte al giorno cerimonie con i fedeli vestiti di bianco e di colori diversi secondo il grado: i visitatori possono assistere dalla galleria superiore, in silenzio. Nei dintorni si sale sul monte Ba Den, la "montagna della Signora Nera", meta di pellegrinaggio con templi e una funivia. Tay Ninh si combina spesso con Cu Chi in un'unica lunga giornata.

Il delta del Mekong

Da Saigon partono anche le escursioni nel delta del Mekong, con i canali e i mercati galleggianti: per vederli all'alba conviene fermarsi almeno una notte.

Cosa mangiare

Saigon è una delle capitali del cibo di strada in Asia. Da provare il com tam, il riso spezzato con la braciola di maiale alla griglia, piatto tipico della città; il pho e gli spaghetti di riso hu tieu; il banh mi, il panino nato dalla baguette francese; il banh xeo, una crêpe croccante ripiena da avvolgere nelle erbe; gli involtini freschi e i frutti tropicali dei mercati. Il rito quotidiano è il caffè vietnamita, forte e spesso servito freddo con latte condensato, da bere seduti sugli sgabelli bassi lungo i marciapiedi.

Come arrivare

L'aeroporto di riferimento è Tan Son Nhat, all'interno della città e a breve distanza dal centro, con terminal separati per voli nazionali e internazionali: controllate sempre il terminal sul biglietto. Dall'Italia non ci sono di norma voli diretti, ma molte combinazioni con scalo in Europa, nel Golfo o in Asia; compagnie e frequenze cambiano spesso, verificatele quando prenotate.

È in costruzione il nuovo grande aeroporto internazionale di Long Thanh, nella provincia di Dong Nai, a est della città. Secondo gli annunci delle autorità vietnamite l'avvio dei voli commerciali è previsto per dicembre 2026, con poche rotte iniziali e il trasferimento graduale di parte dei voli internazionali negli anni successivi; i collegamenti con il centro sono ancora in via di realizzazione. Se prenotate un volo per la fine del 2026 o per il 2027, controllate con attenzione da quale aeroporto parte o arriva.

In treno, dalla stazione di Saigon parte la linea che risale tutta la costa fino ad Hanoi, passando per le zone di Hoi An e Hue: il viaggio completo dura più di un giorno. Orari e biglietti sul sito delle ferrovie vietnamite, dsvn.vn. Per l'isola di Phu Quoc il modo più comodo è l'aereo.

Come muoversi

Il 22 dicembre 2024 è entrata in servizio la linea 1 della metropolitana, la prima della città, che collega la stazione di Ben Thanh, in centro, con Suoi Tien, a nord-est, con 14 stazioni, in parte sotterranee e in gran parte sopraelevate. Per i turisti è utile soprattutto nel tratto centrale, con la fermata del Teatro dell'Opera, e per raggiungere i quartieri lungo il fiume. Altre linee sono in progetto o in costruzione. Biglietti e sistemi di pagamento vengono aggiornati spesso: verificateli in stazione.

Per il resto ci si muove in taxi o con le app di trasporto, che permettono di prenotare auto e moto-taxi con il prezzo indicato in anticipo. Nel centro storico molte distanze si fanno a piedi, ma attraversare la strada richiede attenzione: camminate a passo costante e prevedibile, senza correre, lasciando che i motorini vi scansino.

Quando andare

Saigon ha un clima tropicale, caldo tutto l'anno. Il periodo migliore è la stagione secca, da dicembre ad aprile, con giornate soleggiate e meno umidità (vedi dove andare a dicembre, a gennaio e a febbraio); marzo e aprile sono i mesi più caldi. La stagione delle piogge va più o meno da maggio a novembre, con acquazzoni forti ma spesso brevi, di solito nel pomeriggio, che possono allagare alcune strade. Attenzione al Tet, il capodanno lunare tra gennaio e febbraio: è un periodo di festa molto suggestivo, ma molti negozi e ristoranti chiudono per alcuni giorni e trasporti e alberghi sono presi d'assalto.

Dove dormire

Consigli pratici

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