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Hanoi: la capitale del Vietnam tra laghi, templi e il caos vivace del Quartiere Vecchio

Aggiornato a ottobre 2026

Il ponte rosso The Huc che attraversa il lago Hoan Kiem verso il tempio Ngoc Son, all'alba con una leggera foschia sull'acqua

Hanoi è la capitale del Vietnam e la grande città del nord, adagiata sulla riva del Fiume Rosso tra decine di laghi. Per secoli, con il nome di Thang Long, è stata la sede delle dinastie imperiali vietnamite; poi è diventata il centro dell'Indocina francese e infine la capitale del Vietnam indipendente. Ogni epoca ha lasciato un segno: pagode e templi confuciani, viali alberati e ville coloniali, i grandi monumenti dedicati a Ho Chi Minh.

Il cuore della città è il lago Hoan Kiem, con accanto il Quartiere Vecchio, un intrico di strade strette affollate di motorini, botteghe e cucine di strada. Hanoi è anche la base naturale per esplorare il nord del Paese: la baia di Ha Long, le risaie di Ninh Binh e le montagne di Sapa.

In breve

Ideale per: storia, templi, cucina di strada e atmosfera di una capitale asiatica ancora molto vissuta. Da non perdere: una passeggiata nel Quartiere Vecchio, il lago Hoan Kiem con il tempio Ngoc Son, il Mausoleo di Ho Chi Minh e la Pagoda a pilastro unico, il Tempio della Letteratura, la cittadella imperiale di Thang Long, la prigione di Hoa Lo, il Museo di etnologia e uno spettacolo di marionette sull'acqua. Tempo consigliato: almeno tre giorni, più le escursioni. Periodo migliore: autunno e primavera. Da sapere: la famosa Train Street è vietata ai turisti e il Mausoleo apre solo alcune mattine a settimana.

Cosa vedere e cosa fare

Il Quartiere Vecchio

A nord del lago Hoan Kiem si stende il Quartiere Vecchio, chiamato tradizionalmente delle "36 strade": ogni via prendeva il nome dalla merce che vi si vendeva, e molte strade iniziano ancora con Hang, cioè "merce". In alcune si trovano ancora botteghe specializzate, come gli argentieri di Hang Bac o la carta votiva e le decorazioni di Hang Ma. Le case sono strette e profonde, le cosiddette "case tubo", con il negozio al piano terra. Da vedere la casa tradizionale restaurata di Ma May, il piccolo tempio di Bach Ma e il grande mercato coperto di Dong Xuan. La sera le stradine si riempiono di sgabelli di plastica, bancarelle e locali, soprattutto attorno a Ta Hien.

Il lago Hoan Kiem e il tempio Ngoc Son

Il lago Hoan Kiem, il "lago della spada restituita", è il punto di riferimento della città. Secondo la leggenda il re Le Loi, dopo aver cacciato gli invasori, restituì qui la sua spada magica a una tartaruga d'oro: la piccola Torre della Tartaruga, su un isolotto in mezzo al lago, ricorda la storia. Un ponte di legno laccato rosso, il ponte The Huc, porta al tempio Ngoc Son, il tempio della Montagna di Giada, dedicato tra gli altri all'eroe nazionale Tran Hung Dao. All'alba il lungolago si riempie di persone che fanno ginnastica e tai chi; nelle sere del fine settimana le strade attorno al lago diventano pedonali e si animano di famiglie, musicisti e giochi. A sud del lago inizia il quartiere francese, con larghi viali, edifici coloniali e il Teatro dell'Opera; a ovest, nel Quartiere Vecchio, c'è la cattedrale di San Giuseppe, in stile neogotico.

Il Mausoleo di Ho Chi Minh e la Pagoda a pilastro unico

Sulla grande piazza Ba Dinh, dove nel 1945 Ho Chi Minh lesse la dichiarazione d'indipendenza, sorge il Mausoleo che ne custodisce la salma imbalsamata. La visita è un momento solenne, molto sentito dai vietnamiti: si entra in fila, in silenzio, con spalle e ginocchia coperte, senza fotografare all'interno. Il Mausoleo di norma apre solo la mattina, dal martedì alla domenica tranne il venerdì, ed è chiuso ogni anno per alcune settimane per la manutenzione: nel 2026 è chiuso dal 4 settembre al 2 novembre e riapre il 3 novembre. Verificate il calendario prima di andare. Nello stesso complesso si visitano il Palazzo presidenziale, di epoca coloniale e visibile dall'esterno, la semplice casa su palafitte in cui visse Ho Chi Minh e il museo a lui dedicato. A pochi passi c'è la Pagoda a pilastro unico, un piccolo santuario di legno che poggia su una sola colonna in mezzo a uno stagno, a imitare un fiore di loto: fondata nell'XI secolo, è stata ricostruita dopo la distruzione del 1954.

Il Tempio della Letteratura

Il Tempio della Letteratura (Van Mieu) è dedicato a Confucio e fu fondato nell'XI secolo; accanto nacque l'Accademia imperiale, considerata la prima università del Vietnam. Si attraversano cinque cortili in successione, separati da porte e giardini, con il padiglione della Costellazione della Letteratura, simbolo di Hanoi. Nel terzo cortile, attorno a un laghetto, si allineano le stele dei dottori, poggiate su tartarughe di pietra, con i nomi di chi superava gli esami imperiali: sono iscritte nel registro della Memoria del mondo dell'UNESCO. Nei periodi degli esami molti studenti vengono qui a chiedere buona fortuna.

La cittadella imperiale di Thang Long

Il settore centrale della cittadella imperiale di Thang Long è patrimonio dell'umanità UNESCO: qui per secoli ebbe sede il potere dei sovrani vietnamiti. Oggi si vedono la grande Porta Doan Mon, la terrazza del palazzo Kinh Thien con le scale ornate di draghi, i resti archeologici scavati sul lato opposto della strada, con fondamenta di palazzi di diverse epoche, e i bunker e gli edifici usati dal comando militare durante la guerra del Vietnam. A fine settembre 2026 è stato avviato il progetto di restauro del palazzo Kinh Thien: alcune aree potrebbero essere interessate dai lavori, verificate prima della visita. Poco lontano si alza la Torre della Bandiera, accanto al Museo di storia militare.

La prigione di Hoa Lo

La prigione di Hoa Lo fu costruita dai francesi alla fine dell'Ottocento per detenere i prigionieri politici vietnamiti; durante la guerra del Vietnam vi furono rinchiusi i piloti americani abbattuti, che la chiamavano ironicamente "Hanoi Hilton". Gran parte dell'edificio è stata demolita, ma la parte conservata è oggi un museo: celle, ceppi e la ghigliottina raccontano soprattutto il periodo coloniale, dal punto di vista vietnamita.

Il Museo di etnologia

Un po' fuori dal centro, nel distretto di Cau Giay, il Museo di etnologia è uno dei più interessanti del Paese. Racconta i 54 gruppi etnici riconosciuti in Vietnam, con abiti, attrezzi, oggetti rituali e fotografie; nel giardino sono state ricostruite case tradizionali a grandezza naturale, tra cui case lunghe su palafitte e un'alta casa comunitaria degli altipiani. È un'ottima preparazione per chi andrà a Sapa e nei villaggi del nord. Di norma è chiuso il lunedì: verificate prima di andare.

Il lago dell'Ovest

Il lago dell'Ovest (Ho Tay) è il più grande della città. Su una penisola sorge la pagoda Tran Quoc, considerata la più antica di Hanoi, con una pagoda a più piani di mattoni rossi che si riflette nell'acqua; tra questo lago e il più piccolo lago Truc Bach c'è il tempio di Quan Thanh. Il giro del lago si fa in bicicletta o in motorino, con sosta al tramonto. La zona di Tay Ho, sulla sponda orientale, è più tranquilla e verde del centro.

Le marionette sull'acqua

Il teatro delle marionette sull'acqua è un'arte nata nei villaggi del delta del Fiume Rosso, quando le rappresentazioni si tenevano nelle risaie allagate. I burattinai, nascosti dietro una tenda, muovono le figure di legno laccato sotto la superficie di una vasca, accompagnati da musica tradizionale dal vivo: scene di vita contadina, leggende, draghi e fenici. Lo spettacolo più noto si tiene nel teatro statale accanto al lago Hoan Kiem; nei periodi affollati conviene prenotare.

La Train Street e il ponte Long Bien

La Train Street è la strada strettissima in cui i treni della linea nord-sud passano a pochi centimetri dalle porte delle case. Negli anni è diventata un'attrazione, con caffè affacciati sui binari, ma le autorità hanno vietato più volte l'accesso ai turisti per motivi di sicurezza, ordinato la chiusura dei caffè e, da marzo 2025, vietato alle agenzie di portarvi i visitatori. A inizio 2026 è stata decisa anche una riduzione dei treni passeggeri sul tratto. I caffè che continuano ad aprire lo fanno senza autorizzazione e la polizia allontana spesso i visitatori: il nostro consiglio è di non andarci e, in ogni caso, di non salire mai sui binari. Per vedere da vicino la ferrovia storica si può passeggiare invece sul ponte Long Bien, il vecchio ponte di ferro di epoca francese sul Fiume Rosso, percorribile a piedi sulla corsia laterale.

Escursioni da Hanoi

Da Hanoi si organizzano facilmente le gite più famose del nord. La baia di Ha Long, con le sue isole calcaree, si visita in giornata o meglio con una notte in barca. A sud, la zona di Ninh Binh offre risaie e pareti di roccia da percorrere in barca. Verso il confine cinese ci sono le montagne e le risaie a terrazza di Sapa, raggiungibile in autobus o con il treno notturno fino a Lao Cai.

Cosa mangiare

Hanoi è la patria del pho, la zuppa di spaghetti di riso in brodo profumato, di manzo (pho bo) o di pollo (pho ga), che si mangia soprattutto a colazione. L'altro piatto simbolo è il bun cha: polpettine e fettine di maiale grigliate sulla brace, servite in una ciotola di salsa agrodolce con spaghetti di riso ed erbe fresche, tipico del pranzo. Da provare anche il cha ca, pesce marinato con curcuma e saltato con aneto, i banh cuon, sottili crepe di riso ripiene, i nem fritti e il caffè all'uovo, con una crema montata di tuorlo e zucchero. La cucina di strada è parte del viaggio: scegliete i banchi più frequentati dalla gente del posto.

Come arrivare

L'aeroporto internazionale di Noi Bai si trova a nord della città, oltre il Fiume Rosso. Il terminal T1 serve i voli nazionali, il T2 quelli internazionali: l'ampliamento del T2 è stato inaugurato a dicembre 2025. Dall'Italia non ci sono di norma voli diretti, ma molti collegamenti con uno scalo in Asia, nel Golfo o in Europa; compagnie e frequenze cambiano spesso. Per il centro ci sono taxi, auto prenotate con le app e autobus pubblici, tra cui una linea espressa; i tempi dipendono molto dal traffico. Ci sono molti voli interni per Hue, Da Nang (per Hoi An), Ho Chi Minh City e Phu Quoc.

In treno, dalla stazione di Hanoi parte la linea che attraversa il Paese fino a Ho Chi Minh City, passando per Hue e Da Nang: un viaggio lento e panoramico, con cuccette per le tratte notturne. Orari e biglietti si trovano sul sito delle ferrovie vietnamite.

Come muoversi

Il centro storico, tra il Quartiere Vecchio, il lago Hoan Kiem e il quartiere francese, si gira bene a piedi, anche se i marciapiedi sono spesso occupati da motorini parcheggiati e banchi. Per attraversare la strada camminate a passo lento e costante, senza fermarvi o correre all'improvviso: i motorini vi schiveranno. Per le distanze più lunghe, come il Museo di etnologia o il lago dell'Ovest, le app di trasporto per auto e moto-taxi sono comode e mostrano il prezzo in anticipo. La città ha anche due linee di metropolitana sopraelevata, utili soprattutto per i quartieri occidentali: il tratto sotterraneo della linea 3 verso il centro e la stazione è ancora in costruzione. Dal 1° luglio 2026 è in vigore in via sperimentale una zona a basse emissioni attorno al lago Hoan Kiem e nel Quartiere Vecchio, con divieti di circolazione per i veicoli nelle sere del fine settimana: le regole potranno estendersi, tenetene conto se noleggiate un motorino.

Quando andare

Hanoi, a differenza del sud, ha stagioni ben distinte. Il periodo migliore è l'autunno, da settembre a novembre, con temperature gradevoli e cielo spesso sereno (vedi dove andare a ottobre e a novembre). Anche la primavera, tra marzo e aprile, è piacevole, con qualche pioviggine (vedi dove andare a marzo e ad aprile). L'estate è molto calda e umida, con piogge abbondanti e il rischio di tempeste tropicali; l'inverno, da dicembre a febbraio, è fresco, grigio e a volte freddo, soprattutto la sera. Durante il Tet, il Capodanno lunare tra gennaio e febbraio, la città si svuota e molti negozi e ristoranti restano chiusi per alcuni giorni.

Dove dormire

Consigli pratici

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