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Ninh Binh: montagne carsiche, risaie e barche a remi a sud di Hanoi

Aggiornato a ottobre 2026

Barche a remi sul fiume tra le risaie dorate e i picchi calcarei di Tam Coc, a Ninh Binh

Ninh Binh è la provincia a sud di Hanoi che molti chiamano la "baia di Ha Long sulla terraferma": al posto del mare ci sono risaie e fiumi lenti, da cui si alzano a centinaia i picchi di calcare coperti di vegetazione. Si visita in barca, remando tra grotte e templi, in bicicletta lungo le stradine dei villaggi e salendo a piedi sui belvedere.

Il cuore della zona è il complesso paesaggistico di Trang An, patrimonio dell'umanità UNESCO dal 2014 e primo sito misto, culturale e naturale, del Vietnam. Comprende l'antica capitale di Hoa Lu, il paesaggio di Trang An, Tam Coc e Bich Dong e la foresta di Hoa Lu. Nelle sue grotte gli archeologi hanno trovato tracce di una presenza umana che risale a oltre 30.000 anni fa. Dal 1° luglio 2025, con la riforma delle province vietnamite, Ninh Binh comprende anche le ex province di Ha Nam e Nam Dinh: le zone turistiche descritte in questa guida restano le stesse.

In breve

Ideale per: paesaggi, natura, fotografia, un ritmo più lento dopo la città. Da non perdere: il giro in barca a Trang An, la barca o la bicicletta tra le risaie di Tam Coc, il belvedere della grotta di Mua al tramonto, i templi di Hoa Lu, la pagoda di Bai Dinh, la riserva di Van Long. Tempo consigliato: almeno due giorni con una notte sul posto; la gita in giornata da Hanoi è possibile ma lascia poco tempo. Periodo migliore: la primavera, l'autunno e, per il riso dorato, fine maggio e inizio giugno. Da sapere: nei fine settimana e nelle feste vietnamite i siti più famosi sono molto affollati.

Cosa vedere e cosa fare

Trang An in barca

Trang An è l'esperienza principale di Ninh Binh. Dal grande molo d'imbarco si sale su una barca in metallo condotta da un rematore o, spesso, da una rematrice del posto, e si scivola per alcune ore lungo canali e laghetti chiusi da pareti di roccia. Il percorso passa sotto montagne attraversate da grotte basse e buie, dove a volte bisogna chinarsi, e fa sosta in piccoli templi e pagode raggiungibili solo dall'acqua. Ci sono più percorsi, con grotte e templi diversi: scegliete al momento dell'acquisto del biglietto. Lungo uno di essi si vede anche il villaggio ricostruito per il film Kong: Skull Island, girato in parte in questa zona. Le barche sono condivise da piccoli gruppi e il giubbotto di salvataggio va indossato. Nella stagione delle piogge alcuni percorsi possono essere sospesi per l'acqua alta nelle grotte: è successo, per esempio, a fine luglio 2026, con la riapertura dopo pochi giorni. Portate un cappello e la protezione solare, perché le barche sono scoperte, e verificate sul posto orari e percorsi aperti.

Tam Coc e Bich Dong

Tam Coc significa "tre grotte": il giro in barca risale il fiume Ngo Dong tra le risaie e passa sotto tre grotte scavate dall'acqua nella roccia. È più breve e più semplice di Trang An, e il paesaggio cambia molto con le stagioni: verde intenso dopo la semina, oro quando il riso è maturo. Molti rematori spingono i remi con i piedi, una tecnica tradizionale che lascia libere le mani. Vicino al fiume si visita la pagoda di Bich Dong, costruita su più livelli lungo il fianco di una montagna, con grotte e altari collegati da scalinate. Attorno al villaggio di Tam Coc la cosa più bella da fare è noleggiare una bicicletta e pedalare senza fretta tra le risaie e i villaggi.

La grotta di Mua e il belvedere

Il panorama più famoso di Ninh Binh si conquista a piedi. Alla grotta di Mua (Hang Mua) una lunga scalinata di pietra, con alcune centinaia di gradini, sale sulla cima di una montagna calcarea, decorata da una statua di drago che sembra avvolgersi sulla cresta. Dall'alto si vedono il fiume di Tam Coc, le risaie e la distesa dei picchi fino all'orizzonte. Andateci di mattina presto o verso il tramonto, quando la luce è più bella e fa meno caldo, con scarpe adatte e acqua. Ai piedi della montagna, in estate, fioriscono i loti degli stagni. La grotta vera e propria è piccola: si viene per la vista.

Hoa Lu, l'antica capitale

Nel X secolo Hoa Lu fu la prima capitale del Vietnam indipendente, sotto le dinastie Dinh e Le anteriore, prima che la corte si trasferisse nell'attuale Hanoi. La scelta del luogo non fu casuale: le montagne facevano da mura naturali. Della città restano soprattutto i templi dedicati ai re Dinh Tien Hoang e Le Dai Hanh, ricostruiti nei secoli successivi, con cortili, porte in pietra e altari in legno scolpito, in un'atmosfera raccolta. Il sito è piccolo e si visita in poco tempo; si combina bene con Trang An o con Bai Dinh. Accanto all'antica capitale è stata aperta, a inizio 2026, l'area di Thung Ui, una nuova zona di visita del complesso di Trang An dedicata alla cultura dell'epoca Dinh e del popolo Muong.

La pagoda di Bai Dinh

La pagoda di Bai Dinh è uno dei più grandi complessi buddhisti del Vietnam e una meta di pellegrinaggio molto frequentata, soprattutto nelle settimane dopo il Capodanno lunare. Accanto alla piccola pagoda antica, sulla collina, è stato costruito in tempi recenti un complesso monumentale: lunghi porticati con file di statue di arhat, una torre a più piani, grandi sale con statue di Buddha in bronzo e una campana gigante. Colpisce più per le dimensioni che per l'antichità. Dal parcheggio all'ingresso ci si sposta di solito con le navette elettriche; calcolate mezza giornata e un abbigliamento che copra spalle e ginocchia.

La riserva di Van Long

Per un'esperienza più tranquilla c'è la riserva naturale delle zone umide di Van Long, dal 2019 sito Ramsar di importanza internazionale. Si gira su piccole barche di bambù, in silenzio, su acque basse e trasparenti tra i picchi calcarei, con aironi e altri uccelli. Sulle rocce vive il langur di Delacour, una scimmia rarissima che si trova solo nel nord del Vietnam: vederla è una questione di fortuna, ma il paesaggio vale comunque la visita. C'è molta meno gente che a Trang An e Tam Coc.

Il parco nazionale di Cuc Phuong

Più a ovest, Cuc Phuong è il più antico parco nazionale del Vietnam: una foresta tropicale su rilievi calcarei, con alberi secolari, grotte e sentieri. All'ingresso ci sono un centro di recupero dei primati minacciati e un centro di conservazione delle tartarughe, che permettono di vedere da vicino specie difficili da incontrare in natura. Il parco richiede almeno una giornata e chi ama la natura può dormire all'interno. Dopo la morte di un escursionista che si era avventurato da solo nell'agosto 2025, la gestione ha rafforzato controlli e avvisi: restate sui sentieri indicati alla biglietteria e per i percorsi più lunghi affidatevi a una guida o a un ranger del parco.

La stagione del riso

Le risaie sono parte essenziale del paesaggio di Ninh Binh. Il momento più spettacolare è tra fine maggio e inizio giugno, quando il riso maturo colora di giallo oro le valli di Tam Coc e Trang An, prima della raccolta: è il periodo più fotografato e anche più affollato. Tra la primavera e l'inizio dell'estate i campi sono invece di un verde brillante. Dopo la raccolta e nei mesi della semina le risaie possono apparire spoglie o allagate. Il ciclo cambia di anno in anno con il meteo: se il riso maturo è lo scopo del viaggio, informatevi poco prima di partire (vedi dove andare a maggio e a giugno).

Cosa mangiare

Le due specialità locali sono la carne di capra di montagna (de nui), servita in molti modi, alla griglia, saltata o in insalata con erbe aromatiche, e il com chay, il riso croccante abbrustolito, servito con salse e condimenti. Nei villaggi attorno a Tam Coc si trovano anche i piatti classici del nord, come il pho e gli involtini.

Come arrivare

Ninh Binh si raggiunge da Hanoi in poche ore. In treno, la stazione di Ninh Binh è sulla linea principale Nord-Sud che collega Hanoi a Hue e a Ho Chi Minh: orari e biglietti si consultano sul sito ufficiale delle ferrovie vietnamite. Ninh Binh è quindi anche una buona prima tappa per chi scende verso il centro del Paese. In autobus e minibus partono collegamenti frequenti da Hanoi, alcuni con trasferimento diretto in albergo; molti visitatori scelgono anche un'auto con autista o un'escursione organizzata in giornata. Dalla città di Ninh Binh e dalla stazione si arriva a Tam Coc e Trang An in taxi o con un mezzo dell'alloggio. Verificate orari e prezzi prima di partire, perché cambiano spesso.

Come muoversi

I siti sono sparsi sul territorio ma vicini tra loro. La bicicletta, noleggiata a Tam Coc o fornita da molti alloggi, è perfetta per le strade di campagna tra le risaie, la grotta di Mua e Bich Dong; per tratti più lunghi si può usare la bicicletta elettrica o lo scooter, solo se avete esperienza e la patente richiesta. Per Bai Dinh, Van Long e Cuc Phuong conviene un taxi, un'auto con autista o un taxi chiamato con le app. Le barche di Trang An, Tam Coc e Van Long si prendono direttamente ai moli dei siti.

Quando andare

Ninh Binh ha il clima del nord del Vietnam. La primavera, tra marzo e aprile, è mite e verde, ma spesso nuvolosa e umida. L'estate, da maggio a settembre, è calda, afosa e piovosa, con temporali e possibili tempeste tropicali; è però la stagione del riso maturo e dei loti. L'autunno, tra ottobre e novembre, è il periodo più gradevole, con cieli spesso limpidi e temperature miti (vedi dove andare a ottobre e a novembre). L'inverno, da dicembre a febbraio, è fresco e grigio, con nebbie che rendono il paesaggio suggestivo ma meno luminoso. Evitate se potete il Capodanno lunare e le settimane successive, quando migliaia di pellegrini visitano Bai Dinh, e i fine settimana e i ponti delle feste nazionali, quando i moli d'imbarco sono presi d'assalto.

Dove dormire

Consigli pratici

Se il paesaggio dei picchi calcarei vi conquista, lo ritrovate in Cina nella nostra guida a Guilin e Yangshuo e in Thailandia nella baia di Phang Nga.

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