Aggiornato a ottobre 2026
Phu Quoc è la più grande isola del Vietnam e si trova nel Golfo di Thailandia, al largo della costa cambogiana più che di quella vietnamita. È la meta balneare più famosa del Paese: spiagge di sabbia chiara, un arcipelago di isolotti a sud, una vasta foresta protetta a nord e villaggi di pescatori dove si produce la celebre salsa di pesce. Dal luglio 2025, con la riforma delle province, Phu Quoc è una zona speciale (đặc khu) della provincia di An Giang.
Negli ultimi anni l'isola è cambiata molto in fretta: accanto ai villaggi e alle spiagge più tranquille sono sorti grandi resort, parchi divertimento e interi quartieri turistici. Ora Phu Quoc si prepara a ospitare la settimana dei leader dell'APEC 2027, con un nuovo terminal all'aeroporto, un centro congressi e nuove strade. Conviene quindi scegliere bene la zona in cui alloggiare, a seconda che cerchiate natura e silenzio o servizi e divertimenti.
Ideale per: mare, relax a fine viaggio, snorkeling, famiglie. Da non perdere: la spiaggia di Bai Sao, il tramonto sulla costa ovest a Long Beach o a Ong Lang, una giornata in barca tra le isole di An Thoi, la funivia di Hon Thom, il mercato notturno di Duong Dong, una fabbrica di salsa di pesce e la prigione di Phu Quoc. Tempo consigliato: da tre a sei giorni. Periodo migliore: la stagione secca, da novembre ad aprile. Da sapere: è una meta perfetta per chiudere un viaggio dopo Ho Chi Minh e il delta del Mekong.
Phu Quoc ha due coste molto diverse. Sulla costa sud-orientale c'è Bai Sao, la spiaggia più fotografata dell'isola: sabbia bianca e fine, acqua bassa e turchese, palme che si piegano sul mare. Nelle ore centrali e nei fine settimana è affollata; al mattino presto è molto più bella. Poco più a sud c'è Bai Khem, un'altra spiaggia chiara, in parte occupata dai resort.
Sulla costa occidentale si stende Long Beach (Bai Truong), una lunghissima striscia di sabbia che parte da Duong Dong e scende verso sud: è la zona più sviluppata, con alberghi e locali, e la più comoda per vedere il tramonto sul mare. Più a nord, Ong Lang è una serie di piccole baie con rocce e vegetazione, più tranquille e adatte a chi cerca un'atmosfera rilassata. All'estremità nord, attorno a Ganh Dau, le spiagge sono ancora più isolate e si vede la costa della Cambogia.
Al largo della punta sud dell'isola si trova l'arcipelago di An Thoi, una costellazione di isolotti con piccole spiagge e fondali adatti allo snorkeling. Dal porto di An Thoi partono le escursioni in barca di una giornata, con soste per il bagno, la pesca e il pranzo a bordo o su un'isola. Il mare è più calmo e limpido nella stagione secca; nella stagione delle piogge le uscite possono essere annullate per il vento. Scegliete operatori che forniscano giubbotti salvagente e non portino i turisti a camminare sui coralli.
Dalla zona di An Thoi parte la funivia di Hon Thom, una delle più lunghe del mondo sopra il mare: in pochi minuti sorvola le isole del sud, i villaggi galleggianti e le barche dei pescatori, con una vista spettacolare su tutto l'arcipelago. Sull'isola di Hon Thom ci sono spiagge e un grande parco acquatico. Orari, biglietti e periodi di manutenzione cambiano: verificateli prima di andare.
Gran parte del nord dell'isola è occupata dal parco nazionale di Phu Quoc, istituito nel 2001: una foresta tropicale su basse colline, con torrenti, mangrovie lungo la costa e una ricca fauna. Il parco e le acque attorno all'isola fanno parte della riserva della biosfera UNESCO di Kien Giang. Si visita con brevi sentieri, meglio con una guida locale. Nella zona centrale dell'isola il torrente di Suoi Tranh forma piccole cascate, che però sono piene d'acqua solo nella stagione delle piogge. Sempre nel nord si trovano un grande parco safari e altre attrazioni per famiglie.
Duong Dong è il capoluogo dell'isola, sulla costa ovest. Alla foce del fiume, su uno scoglio, c'è il tempietto di Dinh Cau, dedicato alla protezione di pescatori e marinai, da cui si vede il porto con le barche colorate. La sera la vita si sposta al mercato notturno del centro: bancarelle di pesce, granchi, ricci e conchiglie scelti al momento e cucinati sul posto, frutta tropicale, dolci e souvenir. Chiedete sempre il prezzo prima di ordinare, soprattutto per i frutti di mare venduti a peso.
Phu Quoc è famosa in tutto il Vietnam per la sua salsa di pesce (nước mắm), ottenuta facendo fermentare le acciughe con il sale in grandi botti di legno. Alcune fabbriche tradizionali si possono visitare: l'odore è forte, ma vale la pena vedere le botti. Diverse compagnie aeree non accettano la salsa di pesce a bordo: informatevi prima di comprarla. L'isola è nota anche per il pepe nero, coltivato in piantagioni che si possono visitare, e per il liquore di bacche di sim.
Lungo la costa sud ci sono gli allevamenti e i negozi di perle, dove si vede come si coltivano. Le perle sono un acquisto tipico, ma la qualità e i prezzi variano molto: comprate solo se sapete valutarle e chiedete un certificato.
Vicino ad An Thoi si visita la prigione di Phu Quoc, chiamata anche prigione degli alberi di cocco. Costruita dai francesi per detenere i combattenti del Viet Minh, durante la guerra del Vietnam divenne il più grande campo di prigionia del Vietnam del Sud. Oggi è un museo e un luogo della memoria, con le baracche, il filo spinato, le celle di isolamento e ricostruzioni piuttosto crude delle torture subite dai detenuti. È una visita toccante, poco adatta ai bambini piccoli.
Sulla costa orientale, affacciato verso la terraferma, c'è il villaggio di pescatori di Ham Ninh, con case su palafitte e un lungo pontile; è conosciuto per i granchi e per le bancarelle di prodotti del mare. Più a sud, su un promontorio sopra la costa, sorge la pagoda di Ho Quoc (Su Muon), un monastero buddhista con una bella vista sul mare, da visitare con abiti che coprano spalle e ginocchia.
Il Vietnam ospiterà l'APEC nel 2027 e la settimana dei leader si svolgerà a Phu Quoc. Per questo il governo ha avviato decine di opere: l'ampliamento dell'aeroporto internazionale con un nuovo terminal e una seconda pista, la cui prima fase secondo le autorità dovrebbe entrare in funzione ad aprile 2027, un grande centro congressi, nuove strade nel sud dell'isola e nuovi bacini idrici. Nei prossimi mesi aspettatevi cantieri, soprattutto tra l'aeroporto e An Thoi. Durante il vertice sono probabili misure di sicurezza e limitazioni al traffico: se viaggiate nel 2027, informatevi sulle date prima di prenotare.
Chi cerca un'isola più selvaggia e meno costruita può considerare l'arcipelago di Con Dao, al largo della costa meridionale, oggi zona speciale di Ho Chi Minh Città. Gran parte delle isole è protetta da un parco nazionale terrestre e marino, con spiagge isolate, foreste e fondali ricchi. Con Dao è anche un luogo della memoria: vi si visitano le antiche prigioni coloniali e il cimitero di Hang Duong. Il parco organizza l'osservazione delle tartarughe marine che depongono le uova e il rilascio dei piccoli: dall'agosto 2025 il numero di visitatori per sito è limitato, quindi prenotate per tempo. Ci si arriva in aereo dal continente o in nave veloce; collegamenti e orari vanno verificati.
L'aeroporto internazionale di Phu Quoc riceve voli diretti da diverse città asiatiche e frequenti voli nazionali da Ho Chi Minh, Hanoi e Da Nang. Dall'Italia non ci sono voli diretti: si arriva con uno scalo in Asia o passando per una città vietnamita. Compagnie e frequenze cambiano spesso, verificatele quando prenotate. Via mare, traghetti e aliscafi collegano l'isola con Rach Gia e Ha Tien, sulla terraferma: è la soluzione più comoda per chi arriva dal delta del Mekong. Le partenze possono essere sospese con il mare mosso.
L'isola è grande e i mezzi pubblici sono limitati: per spostarsi si usano soprattutto taxi e auto con autista prenotate tramite app, comodi e diffusi. Molti visitatori noleggiano uno scooter, ma il traffico è disordinato, alcune strade secondarie sono sterrate e per guidare serve una patente valida in Vietnam: senza, in caso di incidente l'assicurazione di viaggio può non coprirvi. Il casco è obbligatorio. Per le isole del sud ci si affida alle escursioni in barca o alla funivia di Hon Thom.
Il periodo migliore è la stagione secca, da novembre ad aprile: cielo sereno, mare calmo e limpido sulla costa ovest, ideale per le gite in barca (vedi dove andare a dicembre, a gennaio, a febbraio e a marzo). È anche l'alta stagione, con prezzi più alti e più gente, soprattutto durante il Capodanno occidentale e il Tet, il Capodanno lunare (vedi dove andare a Capodanno). Aprile e maggio sono i mesi più caldi. Da maggio-giugno a ottobre arriva la stagione delle piogge, con acquazzoni anche forti e mare spesso mosso sul lato occidentale: in quei mesi le spiagge della costa est, come Bai Sao, sono di solito più riparate. Phu Quoc è meno esposta ai tifoni rispetto al centro del Paese, ma con il maltempo i collegamenti via mare possono fermarsi.