Aggiornato a ottobre 2026
Il delta del Mekong è l'estremo sud del Vietnam, la grande pianura dove il fiume, dopo aver attraversato la Cina, il Laos e la Cambogia, si divide in molti rami prima di gettarsi nel mare. È una terra piatta e verdissima, fatta di risaie, frutteti, palme da cocco e una rete infinita di canali, sui quali si svolge ancora buona parte della vita quotidiana: si commercia, si va a scuola e si trasportano merci in barca.
Per chi viaggia è il contrario delle grandi città: ritmi lenti, mercati sull'acqua all'alba, giri in bicicletta tra gli orti, notti negli homestay presso le famiglie. Si raggiunge facilmente da Ho Chi Minh City, in giornata per le zone più vicine come My Tho e Ben Tre, oppure con un itinerario di più giorni fino a Can Tho e Chau Doc, al confine con la Cambogia.
Ideale per: vita di fiume, campagna, cucina, fotografia e un ritmo di viaggio più tranquillo. Da non perdere: il mercato galleggiante di Cai Rang a Can Tho all'alba, i canali tra le palme da cocco di Ben Tre, una notte in homestay a Vinh Long, la foresta di Tra Su e il monte Sam vicino a Chau Doc. Tempo consigliato: almeno due o tre giorni; una gita in giornata da Ho Chi Minh City dà solo un assaggio. Periodo migliore: la stagione secca, da dicembre ad aprile, oppure la stagione delle piene per vedere il delta più "acquatico". Da sapere: dal 1° luglio 2025 le province del Vietnam sono state accorpate e molti nomi amministrativi sono cambiati, ma le città e i luoghi turistici hanno conservato i loro nomi.
Can Tho è la città più grande del delta e la base più comoda per esplorarlo. Il centro si affaccia sul fiume Hau con il lungofiume di Ninh Kieu, animato la sera, e il mercato notturno. Da qui si parte in barca, prima dell'alba, verso il mercato galleggiante di Cai Rang: grossisti e contadini vendono frutta e verdura direttamente dalle barche e ognuna appende a un'asta, ben in alto, un campione di ciò che vende. Tra le barche girano piccole imbarcazioni che servono caffè e zuppe ai commercianti. Il mercato si è ridotto molto negli ultimi anni, perché strade e ponti hanno spostato il commercio sulla terraferma, e le autorità locali stanno cercando di conservarlo: andateci il più presto possibile, quando è ancora un vero mercato e non solo un'attrazione. Molte uscite in barca proseguono nei canali minori, verso piccoli laboratori di spaghetti di riso e frutteti. Vicino alla città merita una sosta la casa antica di Binh Thuy, una residenza di fine Ottocento che unisce architettura vietnamita e francese.
Ben Tre è conosciuta come la terra del cocco: le isole e le rive dei canali sono coperte di palme, e il cocco si ritrova ovunque, dalle caramelle preparate nei piccoli laboratori artigianali agli oggetti intrecciati con le foglie. L'esperienza classica è un giro in barca a remi nei canali stretti, all'ombra delle palme d'acqua, seguito da una pedalata o da un passaggio in carretto tra gli orti. Rispetto a My Tho, sull'altra sponda, l'atmosfera è più rurale. Dal 2025 Ben Tre fa parte della nuova provincia di Vinh Long.
My Tho, sul ramo settentrionale del fiume, è la porta del delta più vicina a Ho Chi Minh City e la meta principale delle gite in giornata. Dal molo le barche raggiungono le isole in mezzo al fiume, con frutteti, apicoltori, piccole esibizioni di musica tradizionale del sud e assaggi di frutta tropicale. È un'esperienza organizzata per i gruppi e spesso affollata, ma comoda se avete poco tempo. In città si può visitare la pagoda di Vinh Trang, con il suo mix di stili architettonici e le grandi statue di Buddha nel giardino. Dal 2025 My Tho è il capoluogo della nuova provincia di Dong Thap.
Cai Be, lungo il fiume Tien tra My Tho e Vinh Long, è stato a lungo famoso per il suo mercato galleggiante, che oggi si è ridotto moltissimo: non andateci aspettandovi la vivacità di un tempo. Resta interessante per la chiesa che si affaccia sul fiume, le case antiche dei mercanti, i laboratori artigianali e come punto di partenza in barca verso le isole di Vinh Long.
Il modo migliore per capire il delta è dormire presso una famiglia. Attorno a Vinh Long, e in particolare sull'isola di An Binh, molte case tra i frutteti accolgono i viaggiatori in homestay: si cena con la famiglia, si dorme in camere semplici, spesso con zanzariera, e al mattino si pedala lungo i sentieri tra i canali o si parte in barca verso un mercato. Le sistemazioni sono molto diverse tra loro per comfort e servizi: leggete bene le descrizioni e verificate come raggiungerle, perché alcune si arrivano solo in barca.
Chau Doc, vicino al confine con la Cambogia, è una città vivace e multiculturale, dove convivono vietnamiti, comunità cham di religione musulmana e khmer. In barca si visitano gli allevamenti di pesce galleggianti, case sull'acqua con le vasche sotto il pavimento, e i villaggi cham con le loro moschee. A pochi chilometri si sale sul monte Sam, meta di pellegrinaggio con il tempio della Signora del Regno (Ba Chua Xu) e altri santuari, e con una vista ampia sulle risaie fino alla Cambogia. Il tempio è affollatissimo nei periodi di festa, in particolare attorno al Tet e alle celebrazioni di primavera.
Non lontano da Chau Doc, la foresta di Tra Su è una foresta allagata di alberi di melaleuca (cajeput), dove si naviga su barche a motore e poi su piccole barche a remi lungo canali coperti da un tappeto verde di lenticchie d'acqua. È un rifugio per gli uccelli e uno dei paesaggi più fotografati del delta. Dà il meglio nella stagione delle piene, quando l'acqua è alta; nella stagione secca i canali possono essere più bassi e il paesaggio cambia.
Nel delta ci si muove soprattutto in barca: dalle grandi imbarcazioni per i mercati galleggianti alle barche a remi, guidate spesso da donne del posto, che entrano nei canali più stretti. Concordate prima con chiarezza percorso, durata e prezzo, e chiedete che ci siano i giubbotti di salvataggio. La bicicletta è l'altro modo ideale per scoprire le isole e la campagna: le distanze sono brevi e il terreno è piatto, ma i sentieri sono stretti, attraversano ponticelli e possono essere fangosi dopo la pioggia. Molti homestay prestano o noleggiano le bici. Portate cappello, crema solare e repellente per le zanzare.
Il delta è il granaio e il frutteto del Vietnam. Da provare il pesce elefante fritto, servito con verdure e carta di riso da arrotolare, gli spaghetti di riso hu tieu, le zuppe agrodolci con pesce e tamarindo, il lau mam (una pentola di brodo a base di pesce fermentato, dal sapore deciso) e ovviamente la frutta: rambutan, mangostano, durian, pomelo, longan e il cocco in tutte le forme. A Chau Doc si trovano le salse di pesce fermentato tipiche della zona.
Da Chau Doc è possibile proseguire verso la Cambogia e Phnom Penh: esistono un attraversamento sul fiume, al posto di frontiera di Vinh Xuong, con barche che risalgono il Mekong, e uno via terra a Tinh Bien. Tenete conto che orari, operatori e soprattutto le regole sui visti cambiano: verificate prima di partire se il visto cambogiano può essere ottenuto all'arrivo o va richiesto online, e se il valico che volete usare lo accetta. Controllate anche le indicazioni aggiornate su Viaggiare Sicuri per la Cambogia. Se dopo la Cambogia pensate di rientrare in Vietnam, verificate prima le regole di ingresso in vigore.
Quasi tutti arrivano da Ho Chi Minh City. Gli autobus per il delta partono principalmente dalla stazione degli autobus dell'Ovest (Mien Tay) e collegano la città a My Tho, Ben Tre, Vinh Long, Can Tho e Chau Doc; esistono anche minibus e servizi con ritiro in albergo. Negli ultimi anni nuove autostrade e ponti, tra cui il ponte Rach Mieu 2 tra My Tho e Ben Tre, aperto nel 2025, hanno accorciato i tempi di viaggio, che restano comunque legati al traffico in uscita dalla città. Nel delta non c'è ferrovia passeggeri.
Can Tho ha un aeroporto con voli nazionali, utile se arrivate dal nord, ad esempio da Hanoi, o se volete proseguire verso altre mete. Molti visitano il delta con un'escursione organizzata di uno o più giorni da Ho Chi Minh City: è comodo, ma viaggiando da soli con autobus e homestay si ha un'esperienza più libera. Dal delta, dal porto di Rach Gia o di Ha Tien partono i traghetti per l'isola di Phu Quoc: verificate orari e compagnie prima di partire.
Tra le città del delta ci si sposta in autobus o con auto e autista. In città si usano i taxi, le app di trasporto e i mototaxi. Per le escursioni in barca la soluzione più semplice è affidarsi all'alloggio o al molo principale di ogni città, concordando sempre il prezzo prima di salire. Le distanze sulla carta sono brevi, ma tra traghetti, ponti e strade secondarie gli spostamenti richiedono più tempo del previsto.
Il clima del delta è tropicale, caldo tutto l'anno. La stagione secca, da dicembre ad aprile, è la più comoda per visitarlo, con giornate soleggiate e meno pioggia (vedi dove andare a dicembre, a gennaio e a febbraio); marzo e aprile sono però i mesi più caldi. La stagione delle piogge va più o meno da maggio a novembre, con acquazzoni intensi ma spesso brevi nel pomeriggio.
Tra la fine dell'estate e l'autunno arriva la stagione delle piene, chiamata in vietnamita "stagione dell'acqua che sale": il fiume si gonfia, i campi dell'alto delta, attorno a Chau Doc e alla foresta di Tra Su, si allagano e la vita si sposta ancora di più sull'acqua. È un periodo affascinante (vedi dove andare a settembre e a ottobre), ma l'intensità delle piene varia molto da un anno all'altro e alcuni percorsi possono essere difficili. Il delta è meno esposto ai tifoni rispetto al Vietnam centrale, ma piogge forti e allagamenti sono possibili: seguite le previsioni. Durante il Tet, il Capodanno lunare tra gennaio e febbraio, trasporti e alloggi sono pieni e alcuni servizi si fermano.