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La Grande Muraglia: quale tratto scegliere da Pechino tra Mutianyu, Badaling, Jinshanling e Simatai

Aggiornato a ottobre 2026

La Grande Muraglia con le torri di guardia che corre sulle creste delle montagne dai colori autunnali

La Grande Muraglia è il simbolo della Cina e una delle opere più imponenti mai costruite dall'uomo. Non è un unico muro, ma un insieme di mura, torri di guardia, fortezze e passi costruiti, abbandonati e ricostruiti nel corso di molti secoli dalle diverse dinastie, per difendere i confini settentrionali dell'impero. Secondo il rilievo ufficiale pubblicato nel 2012, sommando tutte le sezioni di tutte le epoche, comprese quelle ridotte a tracce, supera i 21.000 chilometri. I tratti più celebri, in pietra e mattoni, risalgono alla dinastia Ming.

La Muraglia è patrimonio dell'umanità UNESCO e i tratti più belli e accessibili si trovano sulle montagne a nord di Pechino, raggiungibili in giornata. Il problema è scegliere: c'è il tratto restaurato e affollato, quello immerso nei boschi con la funivia, quello per camminare su mattoni in parte originali e quello da vedere di sera, illuminato. Questa guida ti aiuta a decidere in base al tempo che hai e al tipo di esperienza che cerchi.

In breve

Ideale per: tutti, dalle famiglie con bambini agli appassionati di trekking e fotografia. Tratti principali da Pechino: Mutianyu (il compromesso migliore), Badaling (il più comodo, ma il più affollato), Jinshanling (il più bello per camminare), Simatai (anche di sera). Tempo necessario: una giornata intera per ogni tratto. Periodi migliori: primavera e autunno, evitando i giorni festivi cinesi. Da sapere: i biglietti sono nominativi e vanno prenotati in anticipo con il passaporto.

Quale tratto scegliere

Cosa vedere e cosa fare

Mutianyu

Nel distretto di Huairou, Mutianyu è il tratto che consigliamo per una prima visita. La Muraglia corre sulle creste di colline coperte di boschi, con torri di guardia molto ravvicinate e merlature su entrambi i lati; è stata restaurata, ma conserva un'atmosfera più naturale di Badaling. Dal centro visitatori una navetta porta alla base della montagna: da qui si sale a piedi, con una lunga scalinata, oppure con la funivia o la seggiovia. Per scendere c'è anche lo scivolo su slittino, molto amato dai bambini. Una volta in cima si può camminare a lungo tra le torri, scegliendo quanto spingersi: i tratti verso le estremità sono più ripidi e meno frequentati. A ovest Mutianyu prosegue verso Jiankou.

Badaling

Badaling, nel distretto di Yanqing, è il tratto più famoso, il primo aperto ai turisti e quello in cui sono stati accolti molti capi di Stato in visita. È ampiamente restaurato, con camminamenti larghi, funivie e servizi, ed è il più facile da raggiungere grazie al treno ad alta velocità. Il rovescio della medaglia sono le folle: nei fine settimana e nei giorni di festa i camminamenti si riempiono. Si divide in un tratto nord, più lungo e panoramico, e in un tratto sud. Lungo la strada da Pechino si incontra il passo fortificato di Juyongguan, che si può abbinare nella stessa giornata.

Jinshanling

Jinshanling si trova già nella provincia dello Hebei, nella contea di Luanping, al confine con il distretto pechinese di Miyun. È il tratto preferito da chi vuole camminare: la Muraglia segue le creste con saliscendi continui e torri di forme diverse, in parte restaurate e in parte lasciate con i mattoni consumati dal tempo. È molto più tranquillo dei tratti vicini a Pechino e regala alcune delle viste più fotografate, soprattutto all'alba, al tramonto e in autunno. Si sale a piedi o con la funivia e si cammina per qualche ora lungo la cresta. La traversata a piedi verso Simatai, un tempo classica, oggi non è più possibile, perché il tratto occidentale di Simatai è chiuso al pubblico. Servono buone scarpe e un po' di allenamento.

Simatai e il villaggio di Gubei

Simatai, nel distretto di Miyun, è uno dei tratti più scenografici: le mura salgono su creste sottili e ripidissime, sopra un bacino d'acqua. Oggi si visita entrando dal villaggio turistico di Gubei (Gubei Water Town), un borgo ricostruito in stile tradizionale con canali, ponti e locande, da cui una navetta e una funivia portano alla Muraglia. È aperta solo la parte orientale, con un numero limitato di torri. Simatai è uno dei pochi tratti che si possono visitare anche di sera, con le luci accese, su un percorso ridotto e con la funivia: una possibilità da prenotare in anticipo, che di solito si abbina a una notte a Gubei.

Huanghuacheng, Jiankou e gli altri tratti

Nel distretto di Huairou, Huanghuacheng è noto perché un tratto della Muraglia scende fino a un lago artificiale e in parte resta sommerso; in primavera le colline si riempiono di fiori. Tra Huanghuacheng e Mutianyu si trova Jiankou, uno dei tratti più spettacolari e più pericolosi, con torri arroccate su pareti quasi verticali: è stato a lungo chiuso al pubblico per i restauri e ad alto rischio per gli escursionisti. A gennaio 2025 le autorità del distretto di Huairou hanno annunciato l'apertura di un primo percorso turistico su un breve tratto di Jiankou: verifica prima di partire se e come è visitabile. Nella zona di Gubeikou, accanto a Jinshanling, ci sono tratti meno restaurati e poco frequentati, che conviene visitare con una guida.

La Muraglia lontano da Pechino

La Muraglia attraversa gran parte del nord della Cina. Tra i luoghi più noti fuori dalla capitale ci sono Shanhaiguan, sulla costa, dove la Muraglia dei Ming raggiunge il mare, e il forte di Jiayuguan, nella provincia del Gansu, lungo la Via della Seta, all'estremità occidentale del sistema Ming, tra deserti e montagne innevate. Sono tappe per chi fa un viaggio lungo, magari abbinato a Xi'an.

La Muraglia selvaggia: cosa sapere

Molti tratti della Muraglia non sono mai stati restaurati né aperti al pubblico. Le autorità di Pechino vietano di salire sui tratti non ufficialmente aperti, per tutelare il monumento e per la sicurezza degli escursionisti, e prevedono multe per chi lo fa. Rimuovere o danneggiare mattoni e pietre è un reato. Resta sui percorsi aperti e, se vuoi un'esperienza più selvaggia, scegli Jinshanling o un'escursione organizzata con una guida esperta sui sentieri consentiti.

Come arrivare

Tutti i tratti principali si visitano in giornata da Pechino. Le possibilità sono tre: i mezzi pubblici, un'auto con autista prenotata per la giornata, oppure un'escursione organizzata, che per Jinshanling e Simatai è spesso la soluzione più comoda. Diffida dei tour economici che includono soste lunghe in negozi.

Orari, fermate e corse cambiano spesso: verificali prima di partire. Chi arriva a Pechino in treno dall'Europa, come nel nostro racconto sulla Transiberiana da Mosca a Pechino, attraversa tra l'altro proprio le montagne della Muraglia.

Come muoversi

Sulla Muraglia ci si muove a piedi: i camminamenti sono fatti di gradini irregolari, spesso molto ripidi, e di tratti in salita e discesa continua, anche nei tratti restaurati. Funivie, seggiovie e scivoli, dove ci sono, servono solo a salire e scendere dalla cresta e si pagano a parte. Calcola i tempi di rientro: le ultime navette e le ultime corse dei mezzi pubblici partono nel pomeriggio. Nei tratti più affollati conviene camminare verso le estremità, dove la gente si dirada.

Quando andare

La Muraglia è aperta tutto l'anno. I mesi migliori sono quelli della primavera, con le colline in fiore (vedi dove andare ad aprile e dove andare a maggio), e dell'autunno, con aria limpida e i boschi rossi e gialli, il periodo più fotogenico (vedi dove andare a ottobre). L'estate è calda e umida, con temporali e foschia; l'inverno è molto freddo e ventoso, ma con poca gente, e la Muraglia sotto la neve è uno spettacolo. Evita i giorni festivi cinesi: la Golden Week della Festa nazionale, nella prima settimana di ottobre, i primi giorni di maggio e il periodo del Capodanno cinese, quando i tratti più vicini a Pechino diventano affollatissimi. Anche nei fine settimana conviene arrivare all'apertura.

Dove dormire

Ricorda che non tutte le strutture sono autorizzate ad accogliere ospiti stranieri: verificalo quando prenoti, soprattutto fuori città.

Consigli pratici

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