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Suzhou e Hangzhou: giardini classici, il Lago dell'Ovest e le città d'acqua

Aggiornato a ottobre 2026

Un giardino classico cinese con un padiglione dal tetto ricurvo, un ponte di pietra, salici e un laghetto con ninfee

Suzhou e Hangzhou sono le due città che i cinesi associano da secoli all'idea di bellezza, tanto che un antico proverbio le paragona al paradiso in terra. Si trovano nella regione del delta del fiume Azzurro, a poca distanza da Shanghai, e sono collegate tra loro e alla metropoli dai treni ad alta velocità: per questo sono la tappa più facile da aggiungere a un viaggio in Cina.

Suzhou, attraversata dai canali e spesso chiamata la Venezia d'Oriente, è la città dei giardini classici, piccoli mondi di rocce, acqua e padiglioni creati da letterati e funzionari. Hangzhou, antica capitale della dinastia Song meridionale e la Quinsai descritta da Marco Polo, si è sviluppata attorno al Lago dell'Ovest, con argini alberati, pagode e colline coltivate a tè. Tra le due, lungo il Canal Grande, si incontrano le città d'acqua, borghi di ponti in pietra e case affacciate sui canali.

In breve

Ideale per: chi ama i giardini, l'architettura tradizionale, le passeggiate lente e la cultura del tè. Da non perdere: i giardini classici di Suzhou, Pingjiang Road, il Museo di Suzhou, il Lago dell'Ovest con gli argini Su e Bai, il tempio di Lingyin con le sculture di Feilai Feng, le piantagioni di tè Longjing e almeno una città d'acqua. Tempo consigliato: due giorni per Suzhou, due o tre per Hangzhou, uno per una città d'acqua. Periodi migliori: primavera e autunno. Da sapere: giardini e templi più famosi richiedono il passaporto e spesso la prenotazione.

Cosa vedere e cosa fare a Suzhou

I giardini classici

I giardini classici di Suzhou sono patrimonio dell'umanità UNESCO: ricreano in pochi spazi un paesaggio ideale di montagne e acque, con rocce traforate del lago Tai, laghetti, ponti a zig-zag, finestre che inquadrano scorci come fossero dipinti. Ne bastano due o tre per capirne lo spirito:

Arrivate all'apertura: a metà mattina i giardini più noti si riempiono di gruppi.

Pingjiang Road e Shantang Street

Pingjiang Road corre lungo un canale nel centro storico, tra case bianche dai tetti grigi, ponticelli, case da tè e piccoli negozi; nelle viuzze laterali si respira ancora la vita di quartiere. Shantang Street, più a nord-ovest, è la via d'acqua storica che porta verso la collina della Tigre: è più commerciale, ma la sera, con le lanterne accese, è suggestiva. In entrambe si può fare un giro in barca sui canali.

Il Museo di Suzhou

Accanto allo Zhuozheng Yuan si trova il Museo di Suzhou, progettato dall'architetto I. M. Pei, originario di una famiglia di Suzhou: un edificio contemporaneo che reinterpreta i giardini tradizionali, con collezioni di arte, ceramiche e oggetti della città. L'ingresso è gratuito ma va prenotato online, con il passaporto; di solito è chiuso il lunedì. Attenzione a non confonderlo con la nuova sede Suzhou Museum West, che si trova lontano dal centro storico.

La collina della Tigre e il tempio di Hanshan

La collina della Tigre (Huqiu), legata alla leggenda del re di Wu, è coronata da un'antica pagoda in mattoni visibilmente inclinata, circondata da rocce, stagni e giardini. A ovest del centro, il tempio di Hanshan, il tempio della Montagna Fredda, è famoso in tutta la Cina per una poesia di epoca Tang dedicata alla sua campana.

Le città d'acqua

Nei dintorni di Suzhou e lungo la strada per Hangzhou si trovano i borghi sui canali, con ponti a schiena d'asino, case di mercanti e barche a remi. I più visitati sono Zhouzhuang e Tongli, vicini a Suzhou, e Wuzhen e Xitang, nella provincia dello Zhejiang. Sono luoghi molto turistici e con ingresso a pagamento: andate nei giorni feriali e fermatevi fino al tramonto, quando i gruppi ripartono. Più vicina a Shanghai c'è anche Zhujiajiao, descritta nella guida a Shanghai.

Cosa vedere e cosa fare a Hangzhou

Il Lago dell'Ovest

Il Lago dell'Ovest (Xi Hu) è il cuore di Hangzhou e uno dei paesaggi più celebrati dalla poesia e dalla pittura cinese; il suo paesaggio culturale è patrimonio UNESCO. Il modo migliore per scoprirlo è a piedi o in bicicletta lungo gli argini: l'argine Su, che prende il nome dal poeta e governatore Su Dongpo, attraversa il lago da nord a sud tra salici e ponti; l'argine Bai, dedicato al poeta Bai Juyi, porta al Ponte Spezzato, legato alla leggenda del Serpente Bianco. Con le barche si raggiunge l'isola dei Tre stagni che riflettono la luna, con le piccole pagode di pietra nell'acqua. Sulla riva sud si alza la pagoda di Leifeng, ricostruita sopra le rovine di quella antica, con una bella vista sul lago al tramonto.

Il tempio di Lingyin e Feilai Feng

Tra le colline a ovest del lago, il tempio di Lingyin è uno dei monasteri buddhisti più importanti della Cina, con grandi sale e statue dorate. Lungo la strada d'accesso, sulle pareti del Feilai Feng, il Picco volato da lontano, sono scolpite centinaia di figure buddhiste realizzate nel corso di diversi secoli, tra cui un celebre Buddha sorridente. Dal 1° dicembre 2025 l'ingresso all'area è gratuito, ma serve una prenotazione nominativa con fascia oraria, da fare con il mini-programma ufficiale su Alipay o WeChat tra uno e sette giorni prima; gli stranieri possono usare il passaporto. Senza prenotazione si entra solo se restano posti. Verificate le regole prima della visita.

Le piantagioni di tè Longjing

Le colline a sud-ovest del lago sono coperte dalle terrazze del tè Longjing (Pozzo del Drago), il più famoso tè verde cinese. Nei villaggi di Longjing e Meijiawu si passeggia tra i filari, si vede la tostatura a mano delle foglie e si assaggia il tè nelle case dei coltivatori. Nella zona si trova anche il Museo nazionale del tè. La raccolta più pregiata avviene in primavera.

La città vecchia, la pagoda delle Sei Armonie e il Canal Grande

Nel centro, Hefang Street e la zona di Qinghefang conservano edifici tradizionali, farmacie storiche di medicina cinese e negozi di artigianato, anche se molto ricostruiti. Sul fiume Qiantang si alza la pagoda delle Sei Armonie (Liuhe Ta), da cui si gode la vista sul fiume. A nord della città arriva il Canal Grande, la via d'acqua imperiale che collegava il sud a Pechino, anch'essa patrimonio UNESCO: attorno al ponte di Gongchen si passeggia tra vecchi magazzini trasformati in musei. Per la natura c'è il parco delle zone umide di Xixi, da girare in barca. Fuori città, il sito archeologico di Liangzhu, patrimonio UNESCO, conserva i resti di una città neolitica famosa per le giade.

Cosa mangiare

Le cucine di Suzhou e Hangzhou sono delicate e spesso leggermente dolci. A Suzhou si provano il pesce mandarino a forma di scoiattolo, fritto e coperto di salsa agrodolce, le zuppe di noodles del mattino e, in autunno, i granchi pelosi del lago Yangcheng. A Hangzhou i piatti classici sono il maiale Dongpo, brasato lentamente, il pesce del Lago dell'Ovest in salsa all'aceto e i gamberi saltati con foglie di tè Longjing.

Come arrivare

Dall'Italia si arriva di solito a Shanghai, con voli diretti o con uno scalo. Da Shanghai i treni ad alta velocità raggiungono sia Suzhou sia Hangzhou in meno di un'ora di viaggio, con partenze frequenti dalle stazioni di Shanghai e di Hongqiao, vicina all'omonimo aeroporto. Suzhou e Hangzhou sono collegate tra loro da treni diretti. Hangzhou ha anche un proprio aeroporto internazionale, Xiaoshan, con voli interni verso tutto il Paese. Orari e collegamenti cambiano: verificateli al momento della prenotazione.

Attenzione alle stazioni: a Suzhou la stazione principale è vicina al centro storico, mentre altre servono la città nuova; a Hangzhou la maggior parte dei treni veloci arriva alla stazione Est, collegata al lago dalla metropolitana. Da Hangzhou si prosegue facilmente verso le Montagne Gialle di Huangshan.

Come muoversi

Entrambe le città hanno una metropolitana moderna, segnalata anche in inglese, e taxi che si chiamano con le app. Il centro storico di Suzhou è compatto e si gira bene a piedi, in bicicletta o in barca sui canali e sul fossato che circonda la città vecchia. A Hangzhou attorno al lago ci sono le biciclette pubbliche e a noleggio, navette elettriche e battelli; le distanze sono più grandi di quanto sembri, quindi combinate passeggiate e mezzi. Per le città d'acqua ci sono autobus dalle stazioni e dalle città vicine, oppure escursioni organizzate.

Quando andare

I periodi migliori sono la primavera, da marzo a maggio, con i salici e i fiori di pesco lungo il lago e la raccolta del tè (vedi dove andare ad aprile), e l'autunno, da settembre a novembre, quando a Hangzhou fiorisce l'osmanto profumato e a Suzhou è la stagione dei granchi (vedi dove andare a ottobre e dove andare a novembre). Tra giugno e luglio c'è la stagione delle piogge delle prugne, umida e grigia; l'estate è molto calda e afosa, con possibili tifoni. L'inverno è freddo e umido, ma i giardini sono più tranquilli. Evitate la Golden Week di inizio ottobre e i giorni del Capodanno cinese, quando giardini e lago sono presi d'assalto.

Dove dormire

Consigli pratici

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