Aggiornato a ottobre 2026
Pechino è la capitale della Cina e per quasi sei secoli è stata la sede degli imperatori delle dinastie Ming e Qing. La città moderna, enorme e attraversata da grandi viali e anelli stradali, conserva al centro un cuore antico ordinato con rigore: la Città Proibita, la piazza e i templi in cui il sovrano celebrava i riti per il Cielo e per il raccolto.
Dal 2024 l'Asse centrale di Pechino, la lunga linea nord-sud che va dalla Torre del Tamburo e della Campana fino alla porta di Yongding e su cui sono allineati palazzi, porte e templi, è patrimonio dell'umanità UNESCO. Tra un monumento e l'altro, nei vicoli degli hutong, si scopre invece la Pechino quotidiana, fatta di case a corte, biciclette e piccoli negozi.
Ideale per: storia, architettura imperiale, cucina e un primo contatto con la Cina. Da non perdere: la Città Proibita e la vista dalla collina di Jingshan, Piazza Tienanmen, il Tempio del Cielo di mattina presto, il Palazzo d'Estate, gli hutong attorno ai laghi di Shichahai, il Tempio dei Lama e una giornata sulla Grande Muraglia. Tempo consigliato: almeno quattro giorni, uno dei quali per la Muraglia. Periodo migliore: primavera e autunno, evitando le feste nazionali. Da sapere: molti siti richiedono la prenotazione nominativa con il passaporto.
La Città Proibita, oggi Museo del Palazzo, è il più grande complesso di palazzi imperiali giunto fino a noi: per secoli vi poteva entrare solo chi era al servizio dell'imperatore. Si attraversa da sud a nord, dalla porta Meridiana alla porta del Valore Divino, passando per i grandi cortili e le sale del trono, come la Sala della Suprema Armonia, e poi per gli appartamenti privati, i giardini e le gallerie dei tesori e degli orologi, che hanno un biglietto a parte. Fa parte del sito UNESCO dei palazzi imperiali delle dinastie Ming e Qing. Servono almeno mezza giornata e buone scarpe. I biglietti sono nominativi, si prenotano in anticipo con il numero di passaporto e nei periodi di punta si esauriscono presto; il museo di norma è chiuso il lunedì, salvo nei giorni festivi. Verificate orari e modalità sui canali ufficiali del museo.
Appena fuori dall'uscita nord della Città Proibita si sale sulla collina artificiale del parco Jingshan: dal padiglione in cima si vede tutta la distesa dei tetti gialli del palazzo, la vista più bella su Pechino antica, soprattutto al tramonto o in una giornata limpida. A pochi passi c'è il parco Beihai, un giardino imperiale attorno a un lago, con la Pagoda Bianca su un'isola e le barche a remi in estate.
Davanti alla Città Proibita si apre Piazza Tienanmen, una delle piazze più grandi del mondo, dominata dalla porta Tienanmen con il ritratto di Mao. Sui lati ci sono il Museo nazionale della Cina, la Grande Sala del Popolo, il Monumento agli eroi del popolo e il Mausoleo di Mao Zedong. All'alba e al tramonto si svolge la cerimonia dell'alzabandiera e dell'ammainabandiera, molto seguita dai visitatori cinesi. Per entrare nella piazza ci sono controlli di sicurezza con il passaporto e di norma serve una prenotazione nominativa: la tribuna della porta Tienanmen, riaperta a settembre 2025 dopo alcuni mesi di manutenzione, si prenota a parte ed è chiusa il lunedì. La piazza può essere chiusa del tutto in occasione di grandi eventi: verificate le regole prima della visita.
A sud del centro, in un grande parco di cipressi secolari, il Tempio del Cielo era il luogo in cui gli imperatori pregavano per un buon raccolto. Il simbolo è la Sala della Preghiera per il buon raccolto, rotonda, con il triplo tetto di tegole blu; più a sud ci sono la Volta Imperiale del Cielo, con il Muro dell'Eco, e l'Altare circolare. Andateci di mattina presto: il parco si riempie di pensionati che fanno tai chi, ballano, cantano e giocano a carte, ed è uno degli spettacoli più belli di Pechino.
A nord-ovest della città, il Palazzo d'Estate è il grande giardino imperiale costruito attorno al lago Kunming e alla collina della Longevità. Si cammina lungo il Lungo Corridoio, una galleria coperta interamente dipinta, si sale alla Torre dell'Incenso del Buddha e si vede la famosa barca di marmo. In estate si può attraversare il lago in battello, in inverno a volte il lago ghiaccia. Calcolate mezza giornata; si combina bene con le rovine dell'Antico Palazzo d'Estate (Yuanmingyuan), distrutto nel 1860.
Gli hutong sono i vicoli della vecchia Pechino, con le case a corte chiamate siheyuan. Molti sono stati demoliti, ma attorno ai laghi di Shichahai (Qianhai, Houhai e Xihai) se ne conserva una rete ancora viva. Si passeggia a piedi o si noleggia una bicicletta, si sale sulla Torre del Tamburo e sulla Torre della Campana, all'estremità nord dell'Asse centrale, e la sera si cena attorno ai laghi. Nanluoguxiang è il vicolo più famoso e affollato; nelle strade laterali l'atmosfera è più autentica. Ricordate che gli hutong sono quartieri abitati: rispetto per i cortili privati.
Il Tempio dei Lama (Yonghe Gong), nel nord-est del centro storico, è il più importante tempio di buddhismo tibetano di Pechino: ex residenza di un principe, è ancora un luogo di culto pieno di incenso, con padiglioni decorati e una grande statua di Buddha in legno. Di fronte, in un vicolo alberato, ci sono il Tempio di Confucio e l'antica Accademia imperiale, molto più tranquilli.
Per il volto contemporaneo della città ci sono il Parco Olimpico, con lo stadio Nido d'uccello e il Cubo d'acqua costruiti per i Giochi del 2008, e il distretto artistico 798, nato in un'area di vecchie fabbriche e oggi pieno di gallerie, caffè e installazioni. Il Museo nazionale della Cina, su Piazza Tienanmen, ripercorre la storia del Paese dalle origini: anche qui serve la prenotazione con il passaporto.
La gita più importante è quella sulla Grande Muraglia: da Pechino si raggiungono in giornata diversi tratti, da Badaling, il più vicino, a Mutianyu, Jinshanling e Simatai. Nella nostra guida trovate come scegliere quello giusto. Sulla strada per Badaling si possono visitare le Tombe dei Ming, con la Via Sacra fiancheggiata da statue di animali e funzionari, che fanno parte del sito UNESCO delle tombe imperiali.
Il piatto simbolo è l'anatra laccata, servita a fettine con frittelle sottili, cipollotto e salsa dolce. Da provare anche i ravioli jiaozi, gli spaghetti zhajiangmian con salsa di soia fermentata, l'hot pot alla mongola con l'agnello e gli spiedini delle bancarelle. Per una serata di spettacolo c'è l'opera di Pechino, con trucchi dipinti, costumi sontuosi e acrobazie.
Pechino ha due aeroporti internazionali: Capital, a nord-est, e Daxing, a sud, entrambi collegati al centro da treni espressi e linee della metropolitana. Dall'Italia ci sono voli diretti e con scalo; compagnie e frequenze cambiano spesso, verificatele quando prenotate. Pechino è uno dei porti d'ingresso abilitati al transito senza visto fino a 240 ore, per chi prosegue verso un Paese terzo.
In treno, le stazioni principali sono Pechino Sud, Ovest, Nord e la stazione centrale. L'alta velocità collega Pechino a Shanghai e a Xi'an in poche ore, l'itinerario classico di un primo viaggio. Chi sogna il viaggio via terra dall'Europa può leggere il nostro racconto sulla Transiberiana da Mosca a Pechino.
La metropolitana è il modo più rapido per spostarsi: è estesa, economica e segnalata in inglese, con controlli di sicurezza ai varchi. Si paga con il biglietto, con le app di pagamento o con il codice QR della metro. Le distanze sono grandi anche in centro: tra un sito e l'altro calcolate tempi lunghi. I taxi si chiamano con le app; portate l'indirizzo scritto in cinese. Per gli hutong la bicicletta, anche in condivisione tramite app, è la scelta migliore.
I mesi migliori sono la primavera, da aprile a maggio (vedi dove andare ad aprile e a maggio), e soprattutto l'autunno, tra settembre e inizio novembre, con cieli limpidi e i colori delle foglie nei parchi e sulla Muraglia (vedi dove andare a ottobre). L'estate è calda e afosa, con piogge e temporali; l'inverno è freddo, secco e ventoso, ma con meno gente e la possibilità di vedere i laghi ghiacciati. Evitate se potete il Capodanno cinese, i primi giorni di maggio e la Golden Week di inizio ottobre, quando i siti sono affollatissimi e i biglietti si esauriscono.