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Xi'an e l'Esercito di terracotta: l'antica capitale all'inizio della Via della Seta

Aggiornato a ottobre 2026

Le file dei guerrieri di terracotta allineati nella grande fossa di scavo vicino a Xi'an

Xi'an, capoluogo dello Shaanxi, nel cuore della Cina, è una delle città più antiche del Paese. Con il nome di Chang'an fu per secoli la capitale di diverse dinastie, tra cui gli Han e i Tang, e il punto di partenza delle carovane della Via della Seta verso l'Asia centrale e il Mediterraneo. Fu un modello anche fuori dalla Cina: le antiche capitali giapponesi di Nara e Kyoto furono disegnate sul suo schema a scacchiera.

Oggi è una grande città moderna, ma il centro è ancora racchiuso dalle mura di epoca Ming, con la Torre della Campana nel mezzo. Quasi tutti arrivano per l'Esercito di terracotta, i guerrieri sepolti accanto al mausoleo del primo imperatore, ma vale la pena restare almeno due o tre giorni, tra pagode buddhiste, musei e la cucina di strada del quartiere musulmano.

In breve

Ideale per: chi ama la storia e l'archeologia, chi segue la Via della Seta, chi cerca una tappa tra Pechino e Shanghai. Da non perdere: l'Esercito di terracotta, una pedalata sulle mura, la Grande Pagoda dell'Oca selvatica, la sera nel quartiere musulmano e il Museo di storia dello Shaanxi. Tempo consigliato: due o tre giorni, uno in più per il monte Hua. Periodo migliore: primavera e autunno. Biglietti: per i siti principali sono nominativi, con il passaporto, e vanno prenotati in anticipo.

Cosa vedere e cosa fare

L'Esercito di terracotta

L'Esercito di terracotta si trova nel distretto di Lintong, a nord-est della città, ai piedi del monte Li. Fu scoperto per caso nel 1974 da alcuni contadini che scavavano un pozzo: migliaia di soldati e cavalli a grandezza naturale, con carri e armi, schierati in fosse sotterranee per proteggere nell'aldilà Qin Shi Huang, il sovrano che nel III secolo a.C. unificò per la prima volta la Cina. Ogni volto è diverso dall'altro, e in origine le statue erano dipinte a colori vivaci, oggi quasi del tutto perduti.

Il museo comprende tre fosse coperte da grandi padiglioni. La fossa 1 è la più grande e la più spettacolare, con le file della fanteria che si perdono nel capannone; la fossa 2 ospita arcieri, cavalieri e carri, in gran parte ancora da scavare; la fossa 3, più piccola, è interpretata come il comando dell'esercito. Una sala a parte espone i carri di bronzo, modelli finemente lavorati con cavalli e aurighi. Gli scavi e i restauri sono ancora in corso: capita di vedere gli archeologi al lavoro.

Il biglietto comprende anche il parco del mausoleo vero e proprio, la collina artificiale a breve distanza, collegata da una navetta gratuita. La tomba dell'imperatore non è mai stata aperta. Il sito è patrimonio dell'umanità UNESCO. Conta almeno mezza giornata, meglio arrivando all'apertura, e considera che una volta uscito da una fossa non si può rientrare.

Come prenotare l'Esercito di terracotta

Nel 2026 i biglietti sono nominativi e legati al numero del passaporto, che si presenta ai tornelli e funziona da biglietto: porta l'originale, non una copia. Si prenotano di solito fino a una settimana prima, attraverso il canale ufficiale del museo (un mini-programma su WeChat, in cinese) o tramite le piattaforme di viaggio autorizzate; nei giorni di punta, come le feste di maggio e ottobre e l'estate, i posti si esauriscono in fretta. Diffida di chi vende biglietti o "guide" davanti all'ingresso. Le regole cambiano spesso: verificale prima di partire.

Le mura e la Torre della Campana

Le mura di Xi'an, costruite in epoca Ming su un tracciato più antico, sono tra le cinte urbane meglio conservate della Cina: un rettangolo completo, con fossato, porte monumentali e torri di guardia. Si sale da diverse porte, la più usata è quella sud (Yongning), e si percorre il camminamento a piedi o in bicicletta, a noleggio sulle mura stesse: il giro completo richiede qualche ora a piedi, molto meno in bici. Al tramonto, con le lanterne accese, è il momento più bello. Al centro della città vecchia si trovano la Torre della Campana e, poco lontano, la Torre del Tamburo, che un tempo scandivano le ore del giorno.

Il quartiere musulmano e la Grande Moschea

Alle spalle della Torre del Tamburo si apre il quartiere musulmano, abitato da secoli dalla comunità hui, discendente in parte dai mercanti arrivati lungo la Via della Seta. La via principale, Huimin Jie, è piena di bancarelle e di folla, soprattutto la sera; nei vicoli laterali l'atmosfera è più autentica. Nascosta tra le case c'è la Grande Moschea, una delle più antiche della Cina, costruita come un tempio cinese, con cortili, padiglioni dai tetti curvi e un minareto a forma di pagoda. È un luogo di preghiera: entra con abiti che coprano spalle e gambe e rispetta gli orari del culto.

La Grande Pagoda dell'Oca selvatica

A sud delle mura, nel tempio di Da Ci'en, si alza la Grande Pagoda dell'Oca selvatica, eretta in epoca Tang per custodire i testi buddhisti portati dall'India dal monaco Xuanzang, il pellegrino che ispirò il romanzo Il viaggio in Occidente. Attorno ci sono piazze e giardini con fontane musicali la sera, e a sud la lunga via pedonale illuminata ispirata alla capitale Tang. Più piccola e tranquilla, vicino al centro, la Piccola Pagoda dell'Oca selvatica. Entrambe fanno parte del sito UNESCO delle Vie della Seta, insieme ai resti dei palazzi imperiali Daming e Weiyang.

I musei: storia dello Shaanxi e Foresta delle steli

Il Museo di storia dello Shaanxi è uno dei più importanti della Cina, con bronzi, ceramiche, ori della dinastia Tang e affreschi delle tombe imperiali: è il complemento ideale dell'Esercito di terracotta. L'ingresso va prenotato con il passaporto e i posti sono limitati. Tra ottobre 2025 e febbraio 2026 alcune sale sono rimaste chiuse per lavori agli impianti: controlla quali esposizioni sono aperte prima di andare. Dal 2024 il museo ha anche una nuova sede dedicata alle civiltà Qin e Han, fuori dal centro, nell'area di Xixian. Dentro le mura, la Foresta delle steli (Beilin) raccoglie centinaia di lapidi incise, preziose per la storia della calligrafia cinese.

Il monte Hua

Il monte Hua (Huashan), a est di Xi'an, è una delle cinque montagne sacre del taoismo, con cime di granito, scalinate scavate nella roccia e templi sui crinali. Si raggiunge con il treno ad alta velocità e si sale in funivia o a piedi; alcuni passaggi esposti, come il celebre camminamento di assi sulla parete, sono facoltativi e da evitare se soffri di vertigini. Con il vento o il ghiaccio alcuni percorsi chiudono.

Cosa mangiare

Xi'an è famosa per la cucina di farina e di carne di agnello. Da provare i biangbiang mian, larghissimi spaghetti tirati a mano conditi con peperoncino, il roujiamo, una specie di panino con carne stufata, lo yangrou paomo, zuppa di agnello in cui si sbriciola il pane, e i liangpi, tagliatelle fredde. Nel quartiere musulmano si trovano spiedini, dolci di riso glutinoso e succo di melograno; la cucina è halal, quindi senza maiale.

Come arrivare

L'aeroporto internazionale di Xi'an Xianyang, a nord-ovest della città, è collegato al centro dalla metropolitana. Dall'Italia si arriva di solito con uno scalo; collegamenti e frequenze cambiano, verificali quando prenoti. Molti arrivano in treno ad alta velocità alla stazione di Xi'an Nord, collegata a Pechino, a Chengdu, a Luoyang e, con un viaggio più lungo, a Shanghai: la tratta Pechino-Xi'an si fa in giornata e consente di unire la capitale e la Grande Muraglia con l'Esercito di terracotta. La stazione ferroviaria centrale, appena fuori dalle mura nord, serve soprattutto i treni tradizionali.

Come muoversi

La metropolitana è moderna, segnalata anche in inglese e collega aeroporto, stazioni e centro. Per l'Esercito di terracotta ci sono due soluzioni: gli autobus turistici che partono dalla zona della stazione ferroviaria centrale, oppure la linea 9 della metropolitana fino al distretto di Lintong e poi un breve tratto in autobus o in taxi. Linee e fermate possono cambiare: controlla il percorso aggiornato sulle app di mappe cinesi. Lintong ospita anche il sito delle terme imperiali di Huaqing, che si abbina facilmente alla visita. Dentro le mura molti luoghi sono raggiungibili a piedi; i taxi si chiamano con le app, con l'indirizzo scritto in cinese.

Quando andare

I mesi più piacevoli sono quelli di primavera (aprile e maggio) e di autunno (settembre e ottobre), con temperature miti: vedi anche dove andare ad aprile e dove andare a ottobre. L'estate è calda e afosa, con temporali; l'inverno è freddo e secco, con possibili giornate di smog, ma i siti sono molto meno affollati. Evita se puoi la Golden Week di inizio ottobre, il Capodanno cinese e i primi giorni di maggio, quando l'Esercito di terracotta e le mura si riempiono di visitatori cinesi.

Dove dormire

Non tutte le strutture sono autorizzate ad accogliere stranieri: verificalo al momento della prenotazione.

Consigli pratici

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