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Macao: il centro storico portoghese, i villaggi di Taipa e Coloane e le luci di Cotai

Aggiornato a ottobre 2026

La facciata delle rovine di San Paolo a Macao in cima alla scalinata, nella luce dorata del tramonto

Macao è, come Hong Kong, una Regione amministrativa speciale della Cina: per oltre quattro secoli è stata un avamposto del Portogallo in Asia ed è tornata alla Cina nel 1999, conservando una moneta, un sistema giuridico e regole d'ingresso propri. Il territorio è piccolo e si divide in tre parti: la penisola, con la città storica, e le ex isole di Taipa e Coloane, oggi unite dalla striscia di terra strappata al mare di Cotai.

Il fascino di Macao sta nell'incontro tra Europa e Cina: piazze con il selciato a onde come a Lisbona, chiese barocche e targhe stradali in portoghese accanto a templi pieni d'incenso e mercati cantonesi. A pochi minuti si apre un altro mondo, quello dei grandi resort con casinò di Cotai. In mezzo, i vicoli dei vecchi villaggi e una cucina unica, quella macanese.

In breve

Ideale per: un'escursione di uno o due giorni da Hong Kong, chi ama la storia coloniale e la buona cucina, chi è curioso dei grandi resort. Da non perdere: le rovine di San Paolo e il Largo do Senado, il tempio di A-Ma, la vista dalla fortezza della Guia, il villaggio di Taipa, la quiete di Coloane e le luci di Cotai la sera. Periodo migliore: da ottobre a dicembre. Documenti: per gli italiani niente visto per i soggiorni turistici brevi. Moneta: la pataca, ma il dollaro di Hong Kong è largamente accettato.

Cosa vedere e cosa fare

Il centro storico, patrimonio UNESCO

Dal 2005 il centro storico di Macao è patrimonio dell'umanità UNESCO: un insieme di piazze, chiese, templi, fortezze e case storiche che racconta secoli di convivenza tra cultura cinese e portoghese. Si visita a piedi in una giornata, dal tempio di A-Ma, a sud, fino alle rovine di San Paolo e alla Guia.

Il Largo do Senado

Il Largo do Senado è il cuore della città, una piazza dal selciato bianco e nero a onde, circondata da palazzi color pastello. Su un lato c'è l'Edificio del Leal Senado, l'antico municipio; in fondo alla piazza la chiesa barocca di San Domenico, gialla con le persiane verdi. Poco lontano si trovano la Cattedrale e la casa di Lou Kau, dimora di un ricco mercante cinese.

Le rovine di San Paolo e la Fortezza del Monte

Il simbolo di Macao è la facciata della chiesa di San Paolo, ciò che resta di una chiesa gesuita distrutta da un incendio nell'Ottocento: una parete di pietra scolpita con figure cristiane e motivi orientali, in cima a una scenografica scalinata. Accanto sorge la Fortezza del Monte, con i vecchi cannoni sulle mura e il Museo di Macao, dedicato alla storia della città. La scalinata è affollatissima nei giorni festivi: venite al mattino presto o la sera, con la facciata illuminata.

Il tempio di A-Ma e la zona di Barra

Il tempio di A-Ma, dedicato alla dea protettrice dei marinai, è uno dei più antichi della città e, secondo la tradizione, avrebbe dato il nome a Macao. Padiglioni e altari salgono sulla collina tra rocce e incenso; di fronte c'è il Museo Marittimo. Risalendo verso il centro si incontrano il Largo do Lilau, una delle prime zone abitate dai portoghesi, la Casa del Mandarino, grande residenza tradizionale cinese, il Teatro Dom Pedro V e la piazza di Sant'Agostino.

La fortezza e il faro della Guia

Sulla collina più alta della penisola, la fortezza della Guia custodisce una piccola cappella con affreschi che mescolano temi cristiani e cinesi e un faro storico, tra i più antichi della costa cinese. Ci si sale a piedi nel parco o con una piccola funivia: dalle mura si vede tutta la città.

Il villaggio di Taipa

Il vecchio villaggio di Taipa è un dedalo di vicoli con piccoli templi, case basse e la Rua do Cunha, la stradina pedonale dei dolci e degli snack, sempre affollata. Poco lontano, lungo l'antica riva, le Casas-Museu da Taipa sono cinque ville coloniali verde acqua restaurate e trasformate in spazi museali ed espositivi, di fronte a quella che un tempo era la laguna.

Coloane, la Macao più tranquilla

Coloane è la parte più verde e silenziosa del territorio. Il suo villaggio, affacciato sul canale verso l'isola cinese di Hengqin, ha una piazzetta con la cappella di San Francesco Saverio, color crema, vecchi magazzini e trattorie di pesce. Sulla costa ci sono le spiagge di Hac Sa, di sabbia scura, e di Cheoc Van; all'interno, sentieri tra le colline. Nel parco di Seac Pai Van si possono vedere i panda giganti del padiglione dedicato. Per vederli nel loro ambiente d'origine c'è la guida a Chengdu e i panda.

Cotai e i grandi resort

Su Cotai, la terra di riporto tra Taipa e Coloane, si allineano i grandi resort integrati: hotel, casinò, centri commerciali, teatri e ristoranti, con architetture spettacolari e riproduzioni di città europee, in un'atmosfera che ricorda Las Vegas. Anche senza giocare vale una passeggiata serale. Per entrare nelle sale da gioco bisogna avere almeno 21 anni ed è vietato fotografare.

Cosa mangiare

La cucina macanese è nata dall'incontro tra la tradizione portoghese, quella cantonese e le spezie delle rotte coloniali tra Africa, India e Malacca, e per questo Macao è stata riconosciuta dall'UNESCO come Città creativa della gastronomia. Da provare il minchi, carne macinata con patate e salsa di soia, e il pollo all'africana, speziato; per strada le tartellette all'uovo in stile portoghese, il panino con la braciola di maiale e i biscotti alle mandorle.

Come arrivare

La maggior parte dei viaggiatori arriva da Hong Kong, e i modi sono due:

Orari, frequenze e tariffe di autobus e traghetti cambiano spesso: verificateli prima di partire. In entrambi i casi si passano i controlli di frontiera all'uscita da Hong Kong e all'ingresso a Macao, quindi serve il passaporto.

Dalla Cina continentale si entra soprattutto da Zhuhai, attraverso il valico delle Portas do Cerco, oppure dal valico di Hengqin. L'aeroporto internazionale, su Taipa, ha voli regionali in Asia; dall'Italia conviene di solito volare su Hong Kong.

Come muoversi

Il centro storico si gira a piedi. Gli autobus urbani collegano la penisola, Taipa e Coloane e sono economici; le indicazioni sono in cinese e portoghese, quindi conviene annotare il nome della fermata. La metropolitana leggera (LRT) serve soprattutto Taipa e Cotai, con fermate all'aeroporto e al terminal dei traghetti di Taipa, e arriva sulla penisola alla stazione di Barra, vicino al tempio di A-Ma; dal dicembre 2024 una diramazione raggiunge il valico di Hengqin. Per autobus e metropolitana c'è la tessera ricaricabile Macau Pass. I taxi si trovano ai terminal e agli hotel, ma nelle ore di punta scarseggiano. Molti resort offrono navette gratuite tra i loro hotel, i porti e i valichi.

Quando andare

Il periodo migliore va da ottobre a dicembre, con cielo spesso limpido, aria più secca e temperature miti: ne parliamo anche in dove andare a novembre e dove andare a dicembre. A novembre si corre il Gran Premio di Macao, sul circuito cittadino della penisola: alloggi più cari e strade chiuse nei giorni della gara. La primavera è umida, l'estate calda e afosa. Da maggio a ottobre circa è stagione dei tifoni: l'allerta è data con segnali numerati dalla Direzione dei servizi meteorologici e geofisici di Macao, e con i segnali più alti traghetti e attrazioni si fermano. Evitate se possibile il Capodanno cinese e la Golden Week di inizio ottobre.

Dove dormire

Documenti e ingresso

Macao ha regole d'ingresso proprie, diverse da quelle di Hong Kong e della Cina continentale. Secondo l'annuario ufficiale del governo di Macao, i cittadini italiani possono entrare senza visto per soggiorni fino a 90 giorni, con un passaporto valido; verificate la validità residua richiesta e le regole in vigore prima di partire. Se da Macao proseguite verso la Cina continentale vale invece il regime cinese: niente visto fino a 30 giorni per turismo, misura valida al momento in cui scriviamo fino al 31 dicembre 2026 e la cui proroga per il 2027 non è ancora ufficiale (dettagli nella guida alla Cina).

Attenzione alle sigarette elettroniche: a Macao è già vietato importarle e portarle attraverso la frontiera, e chi viene trovato con una sigaretta elettronica ai controlli rischia una multa. A luglio 2026 il governo ha presentato una riforma della legge sul fumo che, se approvata, dal 2027 aumenterebbe le sanzioni e vieterebbe anche il possesso: lasciatele a casa. Il fumo è vietato nella maggior parte dei luoghi pubblici, al chiuso e in molti spazi all'aperto.

Consigli pratici

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