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Yunnan: da Kunming a Shangri-La tra città antiche, gole e montagne innevate

Aggiornato a ottobre 2026

I tetti della città vecchia di Lijiang con canali e salici, sotto la Montagna del Drago di Giada innevata

Lo Yunnan è la provincia sud-occidentale della Cina, al confine con il Vietnam, il Laos e il Myanmar, e a nord con le terre tibetane. In pochi giorni di viaggio si sale dalle valli subtropicali del sud agli altopiani coltivati del centro, fino alle montagne innevate ai margini dell'Himalaya, dove scorrono, uno accanto all'altro, i corsi superiori dello Yangtze, del Mekong e del Salween.

È anche la provincia con la maggiore varietà di popoli della Cina: bai, naxi, yi, hani, dai e tibetani, ognuno con le proprie case, feste, abiti e cucine. L'itinerario classico, da sud a nord, unisce Kunming, Dali, Lijiang, la Gola del Salto della Tigre e Shangri-La: una strada che ricalca in parte l'antica Via del tè e dei cavalli, oggi percorsa anche da treni moderni.

In breve

Ideale per: chi ama le città storiche, il trekking, i paesaggi di montagna e le culture delle minoranze. Da non perdere: la Foresta di pietra vicino a Kunming, la città vecchia di Dali e il lago Erhai, il villaggio di Shaxi, la città vecchia di Lijiang, la Montagna del Drago di Giada, il trekking della Gola del Salto della Tigre, il monastero di Songzanlin a Shangri-La. Tempo consigliato: almeno dieci giorni. Periodi migliori: primavera e autunno. Attenzione alla quota salendo verso nord.

Cosa vedere e cosa fare

Kunming, la città dell'eterna primavera

Il capoluogo è chiamato la città dell'eterna primavera per il clima mite tutto l'anno, dovuto all'altitudine. È soprattutto una porta d'ingresso, ma merita un giorno: il parco del Lago Verde (Cuihu), dove d'inverno arrivano i gabbiani migratori, i templi buddhisti del centro e le Colline dell'Ovest (Xishan), con un sentiero e le grotte scavate nella roccia a picco sul grande lago Dian.

La Foresta di pietra (Shilin)

A sud-est di Kunming, la Foresta di pietra è un labirinto di pinnacoli di calcare grigio, modellati dall'acqua in milioni di anni, tra cui si cammina su sentieri e passerelle. È la terra della minoranza yi dei sani, ed è parte del sito UNESCO del Carso della Cina meridionale, che comprende anche le colline di Guilin e Yangshuo. Si visita in giornata da Kunming; conviene arrivare presto e allontanarsi dalla zona principale, la più affollata.

Dali e il lago Erhai

Dali è la terra dei bai e si stende tra la catena del Cangshan e il lungo lago Erhai. La città vecchia, con le mura, le porte e le case bianche dai tetti grigi, è oggi molto turistica ma piacevole da girare a piedi. Poco fuori si alzano le Tre Pagode del tempio di Chongsheng, simbolo della città. Il modo migliore per scoprire la zona è girare in bicicletta o in scooter elettrico i villaggi lungo il lago: Xizhou conserva belle case a corte bai e un mercato animato, mentre sul Cangshan funivie e sentieri portano a panorami sul lago.

Shaxi e la Via del tè e dei cavalli

Tra Dali e Lijiang, nella valle di Shaxi, sopravvive uno dei mercati carovanieri meglio conservati dell'antica Via del tè e dei cavalli, la rete di sentieri su cui per secoli il tè dello Yunnan veniva scambiato con i cavalli del Tibet. Attorno alla piazza Sideng ci sono un teatro antico, un tempio e le vecchie locande; il venerdì molti villaggi della valle scendono al mercato.

Lijiang, la città vecchia dei naxi

La città vecchia di Lijiang (Dayan), patrimonio UNESCO, è un intreccio di vicoli lastricati, canali e case in legno della minoranza naxi, famosa per la scrittura dongba, fatta di pittogrammi. Di giorno è affollatissima e piena di negozi: il momento migliore è la mattina presto. Fuori dal centro ci sono il parco dello Stagno del Drago Nero, con la classica vista sulla montagna, e i villaggi di Shuhe e Baisha, più tranquilli; a Baisha si trovano antichi affreschi in cui si mescolano influssi cinesi, tibetani e naxi.

La Montagna del Drago di Giada

A nord di Lijiang si alza la Montagna del Drago di Giada (Yulong Xueshan), con le cime innevate e un ghiacciaio. Le funivie portano a quote molto elevate: quella principale sale nella zona del ghiacciaio, dove l'aria è rarefatta e si arriva senza alcun acclimatamento; altre raggiungono prati d'alta quota più accessibili. Ai piedi della montagna c'è la Valle della Luna Blu, con laghetti turchesi e passerelle. I biglietti delle funivie sono nominativi, con fascia oraria, si comprano anche con il passaporto e nei mesi di punta si esauriscono in fretta: prenotate con alcuni giorni di anticipo. Nel 2026 una delle funivie secondarie, quella del Prato degli yak, risulta chiusa per lavori di ricostruzione: verificate quali impianti sono aperti prima di andare. Dal febbraio 2025 un treno panoramico collega la città vecchia di Lijiang alla zona della montagna, con fermate intermedie come Baisha.

La Gola del Salto della Tigre

Tra la Montagna del Drago di Giada e la montagna di Haba, il fiume Jinsha, il corso superiore dello Yangtze, si infila in una delle gole più profonde del mondo. La leggenda vuole che una tigre l'abbia superata con un salto, appoggiandosi a una roccia in mezzo alla corrente. Il sentiero alto (High Trail) è uno dei trekking più belli della Cina: corre a mezza costa sopra la gola, tra villaggi, terrazzamenti e cascate, con alcune salite impegnative, e si percorre in uno o due giorni, dormendo in una delle guesthouse lungo il cammino. I sentieri secondari che scendono verso il fiume sono ripidi e, negli ultimi anni, alcuni tratti sono stati chiusi o resi accessibili solo con una guida locale. Frane e lavori cambiano spesso la situazione, soprattutto nella stagione delle piogge: informatevi sul posto e all'ingresso dell'area, dove si paga un biglietto.

Shangri-La e il monastero di Songzanlin

Proseguendo verso nord si entra nella prefettura tibetana del Diqing. La città di Shangri-La, che fino al 2001 si chiamava Zhongdian e ha preso il nome dal romanzo di James Hilton, si trova a più di tremila metri, su un altopiano di praterie e laghi. Il monastero di Songzanlin (Ganden Sumtseling), il più grande dello Yunnan, si arrampica su una collina con i tetti dorati sopra un laghetto, e ricorda il Potala di Lhasa. La città vecchia di Dukezong, in parte ricostruita dopo un grande incendio nel 2014, ha in cima il grande cilindro di preghiera del Tempio della Tartaruga. Nei dintorni ci sono il parco di Pudacuo e il lago Napa, con le praterie dove pascolano gli yak. Per chi ha più tempo, molto più a nord la montagna sacra di Meili (Kawagebo) è una delle vette più belle della regione.

Le risaie di Yuanyang e il sud tropicale

Nel sud della provincia, le risaie a terrazza degli hani di Yuanyang scendono a gradoni su interi versanti di montagna: sono patrimonio UNESCO dal 2013 e danno il meglio all'alba, tra dicembre e marzo, quando sono allagate e riflettono il cielo. Ancora più a sud, verso il Laos, lo Xishuangbanna è una regione tropicale di foreste, piantagioni di tè e templi buddhisti della minoranza dai, simili a quelli del nord della Thailandia.

I Tre Fiumi Paralleli e la natura

Nel nord-ovest della provincia, lo Yangtze (qui chiamato Jinsha), il Mekong e il Salween scorrono paralleli per centinaia di chilometri in valli profonde separate da catene di montagne. L'area protetta dei Tre Fiumi Paralleli dello Yunnan è patrimonio naturale UNESCO e comprende anche la Gola del Salto della Tigre e la zona di Meili.

Come arrivare

L'aeroporto di Kunming è il principale della provincia e uno dei maggiori della Cina, collegato con voli interni a Pechino, Shanghai, Chengdu e alle altre grandi città, e con voli internazionali verso diverse capitali del Sud-est asiatico. Dall'Italia non ci sono voli diretti: si arriva con uno scalo in Cina o in un altro hub asiatico. Anche Lijiang, Dali e Shangri-La hanno aeroporti con voli interni. Dal 2021 la ferrovia Cina-Laos collega Kunming a Vientiane, passando per lo Xishuangbanna. Compagnie, orari e frequenze cambiano spesso: verificateli al momento della prenotazione.

Come muoversi

Il modo più comodo per percorrere l'itinerario classico è il treno: da Kunming i treni veloci raggiungono Dali e Lijiang, e dal 2023 la linea è stata prolungata fino a Shangri-La, risalendo le valli dello Yangtze. I biglietti si comprano con il passaporto sull'app ufficiale delle ferrovie o con le app di viaggio; nei periodi di festa si esauriscono presto. Per la Gola del Salto della Tigre si parte in autobus o con un transfer da Lijiang verso il villaggio di Qiaotou e la zona di partenza del sentiero; molte guesthouse organizzano il trasporto dei bagagli fino alla fine del percorso. Per i villaggi attorno al lago Erhai, per Shaxi e per le risaie di Yuanyang servono autobus locali, un'auto con autista o un tour. La strada che da Shangri-La prosegue verso il Tibet attraversa zone in cui servono permessi speciali: non si può percorrere liberamente.

Quando andare

Lo Yunnan si visita tutto l'anno, ma il clima cambia molto con la quota. I periodi più piacevoli sono la primavera (da marzo a maggio), con le fioriture e i campi di colza in fiore in alcune zone, e l'autunno (da ottobre a novembre), con cieli limpidi e le montagne ben visibili: vedi anche dove andare a marzo e dove andare a ottobre. La stagione delle piogge, più o meno da giugno a settembre, porta acquazzoni pomeridiani, nuvole sulle cime e rischio di frane sui sentieri di montagna, ma anche paesaggi verdissimi e i prati fioriti dell'altopiano di Shangri-La. In inverno Kunming, Dali e il sud restano miti e soleggiati, mentre a Shangri-La fa molto freddo; è però la stagione migliore per le risaie di Yuanyang (vedi dove andare a gennaio). Evitate se possibile le grandi feste nazionali cinesi, quando le città vecchie di Lijiang e Dali si riempiono.

Dove dormire

Consigli pratici

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