Aggiornato a ottobre 2026
Zhangjiajie è una città del nord-ovest dello Hunan, nella Cina centrale, e dà il nome al paesaggio più fantastico del Paese: una foresta di pilastri di arenaria alti e sottili, coperti di pini e cespugli, che spuntano da valli profonde e spesso emergono dalla nebbia come isole sospese. Sono le montagne che hanno ispirato i paesaggi fluttuanti del film Avatar, e uno dei pilastri porta oggi questo nome.
I pilastri si trovano nell'area di Wulingyuan, patrimonio dell'umanità UNESCO dal 1992, che riunisce il Parco forestale nazionale di Zhangjiajie, Tianzi Shan, Yangjiajie e la valle di Suoxi. Secondo l'UNESCO le colonne di arenaria quarzosa sono più di tremila, tra gole, torrenti, cascate, grotte e ponti naturali. A parte, alle porte della città, c'è Tianmen Shan, la montagna con la grande arcata naturale della Porta del Cielo.
Ideale per: chi ama i paesaggi spettacolari, le camminate e la fotografia. Da vedere: Yuanjiajie e la montagna Avatar, il Bailong Elevator, l'altopiano di Tianzi Shan, il torrente della Frusta d'Oro, Huangshizhai, Yangjiajie e Tianmen Shan con la funivia e la Porta del Cielo. Tempo consigliato: almeno due giorni per Wulingyuan e uno per Tianmen Shan. Periodo più piacevole: primavera e autunno, evitando le feste nazionali cinesi.
L'altopiano di Yuanjiajie è la zona più famosa e la più affollata. Un percorso panoramico corre lungo il bordo delle pareti e si affaccia su decine di pilastri, tra cui la colonna ribattezzata montagna Alleluia di Avatar. Qui si trova anche il Primo ponte sotto il cielo, un arco naturale di roccia sospeso tra due pinnacoli. Conviene arrivare all'apertura o nel tardo pomeriggio, quando i gruppi organizzati sono già ripartiti.
Il Bailong Elevator, l'ascensore dei Cento Draghi, è un ascensore esterno con le cabine vetrate costruito lungo una parete di roccia: in pochi minuti collega il fondovalle con l'altopiano di Yuanjiajie. Oltre che un mezzo di trasporto è un'attrazione, con la vista sui pilastri durante la salita. Si paga a parte rispetto all'ingresso al parco e nelle ore di punta le code possono essere lunghe.
L'altopiano di Tianzi Shan offre i panorami più ampi su un mare di pinnacoli, che con le nuvole basse cambia aspetto in pochi minuti. Dai belvedere si vedono formazioni con nomi poetici, come il Pennello imperiale, e nel parco del maresciallo He Long c'è il monumento dedicato al generale nato in questa regione. Si sale con la funivia di Tianzi Shan, a pagamento, oppure a piedi su lunghe scalinate; in cima navette interne collegano Tianzi Shan e Yuanjiajie.
Il torrente della Frusta d'Oro (Jinbianxi) scorre in fondovalle, tra pareti verticali e pilastri che si alzano sopra il bosco. Il sentiero è quasi pianeggiante, all'ombra, ed è la passeggiata ideale nelle giornate di nebbia, quando i panorami dall'alto sono coperti; lungo il percorso si incontrano spesso le scimmie, a cui non bisogna dare da mangiare. Poco lontano il Corridoio dei dieci li (Shili Hualang) è una valle con formazioni rocciose che si percorre a piedi o con un trenino panoramico.
Huangshizhai, vicino all'ingresso sud, è un altopiano isolato con un anello di belvedere sui pilastri, raggiungibile in funivia o con una lunga scalinata: da solo occupa mezza giornata. Yangjiajie, più selvaggia e meno frequentata, ha sentieri più impegnativi tra creste e gole strette, adatti a chi cammina volentieri; verificate prima quali percorsi sono aperti.
Tianmen Shan si trova appena a sud del centro di Zhangjiajie e si visita con un biglietto separato. Dalla città parte una lunga funivia, tra le più lunghe del mondo nel suo genere, che sale sopra i tetti e i boschi fino alla vetta. Sul versante si apre la Tianmen Dong, la Porta del Cielo, un enorme arco naturale nella roccia, a cui si arriva per la scalinata dei 999 gradini; dentro la montagna, invece, una serie di scale mobili collega la zona della grotta con la vetta. Ai piedi della grotta sale la strada dei 99 tornanti, percorsa dalle navette. In cima i sentieri a sbalzo sulle pareti comprendono tratti con il pavimento di vetro e c'è un tempio buddhista, ricostruito in stile antico.
I percorsi di salita e discesa combinano funivia, navetta e scale mobili in sequenze diverse, che cambiano nel tempo: scegliete il biglietto con attenzione. Le funivie si fermano periodicamente per manutenzione, come è successo alla funivia express della Porta del Cielo dal 9 al 20 marzo 2026, quando restava aperto un solo percorso combinato. Controllate gli avvisi prima di andare.
Nei dintorni ci sono altre attrazioni molto frequentate dai turisti cinesi, ciascuna con un biglietto proprio. Il Grand Canyon di Zhangjiajie è famoso per il ponte di vetro sospeso sopra la gola. La grotta del Drago Giallo (Huanglong Dong), nella zona di Suoxi, è una grande grotta carsica con concrezioni illuminate e un fiume sotterraneo navigabile; il lago Baofeng è un lago tra le montagne che si visita in battello. Sono buone alternative per una giornata di pioggia o per chi ha più tempo.
Il Parco forestale nazionale di Zhangjiajie e le aree collegate di Wulingyuan si visitano con un unico biglietto nominativo, di solito valido per più giorni, che comprende le navette interne; funivie, Bailong Elevator e trenino si pagano a parte. All'ingresso serve il passaporto usato per la prenotazione, con nome e numero identici a quelli del biglietto. Durata della validità, prezzi e combinazioni cambiano: verificateli prima di partire.
Gli ingressi principali sono due: l'ingresso di Wulingyuan, sul lato est, il più comodo per Yuanjiajie, il Bailong Elevator e Tianzi Shan; e l'ingresso sud, nel paese del Parco forestale, per il torrente della Frusta d'Oro e Huangshizhai. Un buon programma è dedicare il primo giorno al torrente della Frusta d'Oro e a Yuanjiajie, salendo con il Bailong Elevator, e il secondo a Tianzi Shan, scendendo con la funivia, oppure a Huangshizhai. Il terzo giorno si torna in città per Tianmen Shan.
Zhangjiajie ha un piccolo aeroporto, collegato con voli interni ad alcune grandi città cinesi; i collegamenti variano con le stagioni. Molti arrivano in treno ad alta velocità alla stazione di Zhangjiajie Ovest, collegata soprattutto a Changsha, il capoluogo dello Hunan, e a Chongqing; da Pechino, Shanghai o Guilin si arriva in genere con un cambio. La vecchia stazione di Zhangjiajie, in centro, non va confusa con quella dell'alta velocità. Orari e collegamenti cambiano: verificateli sull'app ufficiale delle ferrovie o al momento della prenotazione.
Dalla stazione Ovest partono gli autobus turistici per Wulingyuan, a circa un'ora di strada, e per l'ingresso sud del parco; in alternativa si prende un taxi o un'auto con le app. Date all'autista il nome dell'ingresso o l'indirizzo dell'alloggio scritto in cinese, perché il nome del parco da solo può portare al cancello sbagliato.
Dentro il parco ci si sposta con le navette gratuite, comprese nel biglietto, che collegano ingressi, punti panoramici, funivie e ascensore; le fermate sono segnalate anche in inglese, ma conviene scaricare una mappa del parco prima di entrare. Il resto si fa a piedi, su sentieri lastricati e scalinate anche molto lunghe: sono necessarie scarpe comode e un po' di allenamento. Tra Wulingyuan e il centro di Zhangjiajie, per Tianmen Shan, si usano autobus o taxi.
I mesi migliori sono aprile e maggio e da settembre a novembre, con temperature miti e, in autunno, i colori del bosco (vedi dove andare ad aprile e dove andare a ottobre). La nebbia, frequente tutto l'anno, rende i pilastri suggestivi ma può nascondere del tutto i panorami: lasciate un giorno di margine. L'estate è calda, umida e molto affollata, con piogge forti: nel giugno 2025 il parco è stato chiuso temporaneamente per le piogge torrenziali. L'inverno è freddo, a volte con neve e ghiaccio che regalano paesaggi bellissimi ma possono chiudere sentieri e funivie. Evitate la Golden Week di inizio ottobre e il Capodanno cinese, quando le code diventano lunghissime.