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Isole Brioni (Brijuni): come si visita il parco nazionale dell'Istria

Aggiornato a ottobre 2026

Le isole Brioni in Istria, con prati verdi, pini marittimi e cipressi lungo una costa bassa e i resti in pietra bianca di una villa romana vicino al mare calmo, luce dorata

Le isole Brioni (in croato Brijuni) sono un piccolo arcipelago di quattordici isole davanti alla costa occidentale dell'Istria, in Croazia, separate dalla terraferma dal canale di Fažana. Le due isole principali sono Veliki Brijun (Brioni Maggiore) e Mali Brijun (Brioni Minore). Dal 1° novembre 1983 l'arcipelago è parco nazionale; prima era la residenza estiva del presidente jugoslavo Tito e non era aperto ai turisti.

Sulle isole si incontrano storie molto diverse: ville romane, un insediamento tardoantico e medievale, le cave da cui partiva la pietra per Venezia, la stazione balneare di un industriale austriaco, i forti della marina asburgica e le ville dove Tito riceveva capi di Stato da tutto il mondo. Intorno ci sono prati, pinete e macchia mediterranea, con cervi e pavoni in libertà. Si visitano in una giornata partendo da Fažana (Fasana), a pochi chilometri da Pola.

In breve

Da non perdere: la visita guidata di Veliki Brijun con il trenino, il safari park, la villa romana nella baia di Verige, il castrum bizantino, la chiesa di San Germano, la mostra fotografica su Tito e, nei fine settimana, la fortezza austriaca di Mali Brijun. Si arriva solo con i battelli del parco da Fažana, con un tragitto di circa un quarto d'ora. Periodo migliore: da maggio a ottobre. Il biglietto si compra online sul sito del parco.

Come si visita il parco

Chi non ha una barca propria arriva alle isole solo con le imbarcazioni del parco, che partono dal porto di Fažana e arrivano al porto di Veliki Brijun. Il biglietto si acquista sul sito ufficiale del Parco nazionale Brioni; per i visitatori singoli la prenotazione non è obbligatoria, mentre i gruppi devono prenotare. Orari dei battelli, giorni di apertura e prezzi cambiano con la stagione: verificali prima di partire.

L'escursione a Veliki Brijun dura circa tre ore e mezza. Le guide accolgono i visitatori al porto e accompagnano il gruppo; secondo il parco la visita si svolge anche in italiano, oltre che in croato, inglese, tedesco e russo. Una parte del percorso si fa con un trenino turistico, per circa un'ora, e una parte a piedi. Con il mare mosso le partenze possono cambiare o essere annullate, come è successo a marzo e ad aprile 2026.

Chi ha la propria barca può ormeggiare solo nel porto di Veliki Brijun e ancorare solo nei porti e nei campi boa del parco. Sulle isole si cammina solo sui percorsi segnati, il bagno è permesso solo nelle zone indicate ed è vietato fumare all'aperto, tranne sulle terrazze dei locali. I cani sono ammessi al guinzaglio, con un biglietto, ma non sul trenino, nei musei e nel safari park.

Avvisi di ottobre 2026: dal 14 ottobre 2026 al 13 gennaio 2027 è chiuso al traffico un tratto della strada di Fažana, verso Pola; il parco indica la deviazione per Štinjan e Fažana passando da Vallelunga. Dal 23 ottobre al 1° novembre 2026 il parco organizza le giornate «Open Days», con escursioni a prezzo speciale. Controlla gli avvisi aggiornati sul sito del parco.

Cosa vedere a Veliki Brijun

Il safari park

Nella parte settentrionale dell'isola c'è il safari park, circa nove ettari di prati dove vivono animali arrivati soprattutto come doni a Tito da capi di Stato stranieri, o loro discendenti. L'animale più famoso è l'elefantessa indiana Lanka, regalata da Indira Gandhi nel 1972. Le zebre arrivarono dalla Guinea nel 1960 e nel 1961, dono del presidente Sékou Touré; gli zebù furono un dono di Nehru, nel 1959. Ci sono anche lama, struzzi e pavoni. Nel resto dell'isola si incontrano spesso cervi e mufloni.

La villa romana nella baia di Verige

Sulla costa occidentale, nella baia di Verige, si trovano i resti di una grande villa romana. La costruzione cominciò nel I secolo avanti Cristo e la villa ebbe il periodo di massimo splendore nel I secolo dopo Cristo; alcune parti restarono in uso fino al VI secolo. Intorno alla baia c'erano la residenza con due peristili, i templi dedicati a Nettuno, a Venere e alla Triade capitolina, le terme, una palestra e una peschiera, collegati da passeggiate lungo il mare per circa un chilometro. Durante il giro in trenino si vedono i resti dall'alto; il parco propone anche uscite di snorkeling nel sito archeologico.

Il castrum bizantino e la basilica di Santa Maria

Nella baia di Madona c'è il sito archeologico più ricco dell'arcipelago, chiamato castrum bizantino. In età augustea vi sorse una villa rustica con impianti per l'olio e il vino; alla fine del IV secolo diventò un villaggio di case, botteghe e magazzini, che a metà del V secolo fu circondato da mura. L'insediamento visse con i Goti, i Bizantini, i Franchi e infine con Venezia.

Poco distante si vedono i resti della basilica di Santa Maria, del V-VI secolo, con un'insolita abside rettangolare. Nel Duecento appartenne ai Templari; con la soppressione dell'ordine, nel 1312, il monastero si spense.

La chiesa di San Germano

Vicino al porto principale si trova la chiesa di San Germano (sv. German), gotica, a una navata, con la data 1481 incisa su un contrafforte. Fu restaurata nel 1910 e sul pavimento fu posto un mosaico romano proveniente dalla villa di Verige. Dal 1958 ospita una mostra di copie di affreschi delle chiese dell'Istria e del Quarnaro, come quelli di Vermo (Beram) e di Colmo (Hum), e delle più importanti iscrizioni in glagolitico, l'antica scrittura slava.

Tito, la mostra fotografica e la Cadillac

Josip Broz Tito venne a Brioni la prima volta nel 1947 e dal 1953 fece della Villa Bianca (Bijela vila) la sua residenza ufficiale. Vi passava in media alcuni mesi all'anno, fino al 29 agosto 1979, quando partì per l'ultima volta. Qui ricevette decine di capi di Stato, re e capi di governo. Nel luglio 1956 si incontrò a Brioni con l'egiziano Nasser e l'indiano Nehru: la loro dichiarazione comune è considerata una delle basi del Movimento dei Paesi non allineati.

La mostra fotografica «Josip Broz Tito a Brioni», aperta nel 1984, racconta i suoi soggiorni e le visite degli ospiti stranieri. Il parco ha anche una collezione di storia naturale con circa duecento animali impagliati. Davanti al museo, quando non è noleggiata per i matrimoni, è esposta la Cadillac Eldorado decappottabile che Tito ricevette nel 1953 da emigrati croati in Canada.

Paul Kupelwieser e Robert Koch

Nel 1893 l'industriale austriaco Paul Kupelwieser comprò l'arcipelago, allora quasi abbandonato e colpito dalla malaria. Per liberarsene chiese aiuto al medico e batteriologo tedesco Robert Koch, che venne sulle isole nel 1900 e nel 1901 con i suoi collaboratori. Koch fece esaminare il sangue degli abitanti e curare con il chinino i malati, in modo che le zanzare Anopheles non trovassero più il parassita da trasmettere; in poco tempo i casi quasi scomparvero. Nel 1908 Kupelwieser gli dedicò un monumento in una delle vecchie cave.

Kupelwieser trasformò Brioni in una stazione balneare e di cura frequentata dall'aristocrazia europea, con alberghi, ville, un porto e uno zoo, e fece delle vecchie cave delle passeggiate. Dopo la Prima guerra mondiale le isole passarono all'Italia; negli anni Trenta, dopo il fallimento dell'impresa di famiglia, divennero proprietà dello Stato italiano. Alla sua figura è dedicata la mostra «Ricordi di un vecchio austriaco».

Le impronte di dinosauro

Nel parco sono state trovate oltre 200 impronte di dinosauro, lasciate tra 130 e 100 milioni di anni fa. Quelle visitabili sono su Veliki Brijun, a capo Ploče e a capo Vrbanj, dove una scultura mostra le dimensioni di un dinosauro carnivoro.

L'ulivo millenario e il golf

Su Veliki Brijun cresce un ulivo che, secondo l'analisi al carbonio 14 fatta dall'Istituto Ruđer Bošković di Zagabria, ha circa 1.600 anni. Negli anni Settanta una tempesta ne spaccò il tronco, ma l'albero dà ancora olive, raccolte a ottobre.

Il campo da golf a 18 buche è in uso dal 1922; è stato rifatto nel 2007 ed è aperto a tutti, anche ai principianti; l'erba non viene irrigata né trattata con pesticidi e non è raro vedere cervi e pavoni sul percorso.

Mali Brijun e la fortezza austriaca

Quando a metà dell'Ottocento Pola diventò il porto principale della marina austro-ungarica, le Brioni furono fortificate per difenderla dal mare. Su Mali Brijun fu costruito tra il 1895 e il 1900 il Forte Brioni Minor (Fort Minor), la più grande fortezza del sistema difensivo di Pola: misura 175 per 90 metri ed è scavata in parte nella roccia. Fu usato da diversi eserciti fino al 1990.

Nel 2026 il parco ha organizzato escursioni a Mali Brijun nei fine settimana, con visita guidata alla fortezza e un sentiero di circa 2,5 km fino al capo Glavina, con pannelli su geologia, storia e vita sull'isola. I posti sono limitati; servono scarpe adatte e il percorso non è adatto a passeggini e sedie a rotelle. D'estate la fortezza è il palcoscenico del teatro Ulysses, fondato nel 2001 dall'attore Rade Šerbedžija e dallo scrittore Borislav Vujčić. Date e calendario cambiano ogni anno: verificali prima.

Fažana

Fažana (Fasana) è un paese di pescatori a circa 8 km a nord-ovest di Pola, da cui partono i battelli per le isole. Ha una lunga riva con il porticciolo, le barche da pesca e molti ristoranti all'aperto, e la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, gotica, con dipinti del Cinquecento. In epoca romana qui c'era un'officina di anfore, che compare ancora nello stemma del paese.

La specialità locale sono le sardine, alla griglia, fritte o sotto sale. La piccola accademia dei pescatori «Sardela» organizza in primavera una scuola di salatura e d'estate feste sulla riva, come «Ča ribari znaju», che nel 2026 si è tenuta il 9 agosto. In agosto c'è anche la «Fešta od sardela». Per gli altri piatti istriani leggi la guida alla cucina croata.

Come arrivare

In auto: dal Nord Italia si passa per Trieste e la Slovenia e si scende lungo l'Istria verso Pola, uscendo verso Fažana. In Slovenia serve il bollino elettronico per le autostrade, in Croazia si paga ai caselli. Ricorda la chiusura della strada di Fažana fino al 13 gennaio 2027.

In aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Pola, con voli soprattutto in estate; in alternativa ci sono quelli di Trieste e di Venezia.

Da Pola: Fažana si raggiunge in auto in pochi minuti. La gita alle Brioni si unisce bene a una sosta a Rovigno o a Parenzo, più a nord sulla costa.

Come muoversi

Sulle isole non si arriva con la propria auto. Durante l'escursione ci si sposta con il trenino e a piedi; sull'isola si possono noleggiare biciclette e auto elettriche, da usare solo sui percorsi segnati. Chi vuole portare la propria bicicletta deve avvisare il parco almeno 24 ore prima. Su Mali Brijun si va solo con le escursioni del parco.

Quando andare

Le visite si fanno anche fuori stagione, ma le partenze sono più frequenti nella bella stagione. I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: clima mite, prati verdi e meno folla. In luglio e agosto fa caldo, i battelli sono pieni ed è il periodo del teatro Ulysses e delle feste di Fažana. In ottobre l'isola è tranquilla e la luce è bella; d'inverno le partenze si riducono e dipendono dal tempo.

Dove dormire

Consigli pratici

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