Aggiornato a ottobre 2026
Il grande ghiacciaio dell'Aletsch (in tedesco Grosser Aletschgletscher) è il ghiacciaio più grande e più lungo delle Alpi. Nasce sotto le cime della Jungfrau e del Mönch, nell'Oberland bernese, e scende per circa 20 chilometri verso sud, nel Vallese svizzero, disegnando una lunga curva di ghiaccio solcata dalle strisce scure delle morene. Con le montagne che lo circondano fa parte del sito Alpi svizzere Jungfrau-Aletsch, Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2001.
Per vederlo da vicino non serve essere alpinisti. Sul versante vallesano, sopra la valle del Rodano, si trova l'altopiano soleggiato dell'Aletsch Arena, con i villaggi senza auto di Riederalp, Bettmeralp e Fiescheralp: da qui funivie e cabinovie salgono a belvedere come l'Eggishorn, il Bettmerhorn e il Moosfluh, e sentieri facili portano lungo il bordo del ghiacciaio e nella foresta di Aletsch. È anche uno dei luoghi dove si vede meglio quanto in fretta si stiano ritirando i ghiacciai alpini.
Da non perdere: il panorama sul ghiacciaio dai belvedere di Moosfluh, Bettmerhorn ed Eggishorn, il sentiero di cresta tra Moosfluh e Riederfurka, la foresta di Aletsch con i suoi cembri e Villa Cassel, sede di un centro di Pro Natura. Basi migliori: Riederalp e Bettmeralp, oppure Fiesch nel fondovalle. Periodo migliore: da fine giugno a inizio ottobre per le escursioni; d'inverno l'Aletsch Arena è un comprensorio sciistico. Dall'Italia si arriva comodamente in treno passando dal Sempione e da Briga. Sul ghiaccio si cammina solo con una guida alpina.
Il ghiacciaio nasce dall'unione di più flussi di ghiaccio in un grande bacino chiamato Konkordiaplatz, dove lo spessore del ghiaccio è stato misurato in circa 900 metri. Da lì scende verso il Vallese come un unico grande nastro, riconoscibile per le morene mediane, le strisce scure di detriti rocciosi trasportati dal ghiaccio. Lo si può ammirare da due lati: da nord dallo Jungfraujoch, la sella raggiunta dalla ferrovia della Jungfrau, che guarda il ghiacciaio dalla sua testata; da sud dai belvedere dell'Aletsch Arena, che ne mostrano il tratto centrale e la grande curva. Per una vista d'insieme della regione leggi anche la guida a Interlaken, Grindelwald e Lauterbrunnen.
Il sito UNESCO comprende, oltre all'Aletsch, le cime dell'Oberland bernese e del Vallese che lo circondano, con l'Eiger, il Mönch e la Jungfrau, altri ghiacciai e valli laterali. È stato il primo sito naturale delle Alpi iscritto nella lista del Patrimonio dell'Umanità. Puoi leggere la scheda ufficiale sul sito dell'UNESCO.
Riederalp e Bettmeralp sono due villaggi di chalet su un terrazzo soleggiato a circa duemila metri, chiusi alle auto: ci si arriva con le funivie che salgono dal fondovalle, lasciando la macchina ai parcheggi delle stazioni a valle. Sono ideali per chi cerca tranquillità e per le famiglie; tra i due villaggi corrono sentieri facili tra pascoli e laghetti.
Fiesch, nella valle di Goms, è il villaggio di fondovalle da cui la funivia sale a Fiescheralp e poi all'Eggishorn, uno dei belvedere più classici sull'Aletsch, con la vista sulla grande curva del ghiacciaio e, nelle giornate limpide, su decine di cime. Fiesch è servito dalla ferrovia ed è una base comoda anche per chi non vuole dormire in quota.
Sopra Riederalp, il Moosfluh offre uno dei punti di vista più ravvicinati sul ghiacciaio. Da qui parte il sentiero di cresta che porta a Riederfurka e a Villa Cassel, con il ghiacciaio sempre sotto gli occhi. Il versante del Moosfluh è anche un esempio concreto degli effetti del ritiro dei ghiacci: da quando il ghiacciaio si è abbassato, il pendio ha perso sostegno e si è messo in movimento, con una grande frana lenta che nel 2016 aveva costretto a chiudere diversi sentieri. Oggi l'area è sorvegliata costantemente; un percorso didattico geologico spiega il fenomeno e nel 2025 sono stati riaperti gli ultimi tratti chiusi dei sentieri nella foresta. Resta però importante rispettare sempre i cartelli e le eventuali chiusure.
Tra Riederfurka e il bordo del ghiacciaio si stende la foresta di Aletsch (Aletschwald), una riserva naturale protetta da molti decenni, con cembri e larici secolari che crescono quasi a contatto con il ghiaccio. È un ambiente delicato: si cammina solo sui sentieri, senza raccogliere piante e senza disturbare gli animali.
A Riederfurka sorge Villa Cassel, costruita all'inizio del Novecento come residenza estiva del banchiere Ernest Cassel, che ospitò personaggi illustri dell'epoca. Dagli anni Settanta è di Pro Natura, la principale associazione svizzera per la protezione della natura, che vi ha aperto un centro dedicato alla foresta e al ghiacciaio, con mostre ed escursioni guidate. È aperta nella stagione estiva: verifica le date prima della visita.
L'Aletsch è un osservatorio a cielo aperto sul cambiamento climatico. Dalla fine dell'Ottocento il ghiacciaio ha perso diversi chilometri di lunghezza e negli ultimi vent'anni il ritiro della fronte è stato in media di oltre 50 metri all'anno; il ghiaccio si sta anche assottigliando, come mostrano le morene laterali rimaste scoperte lungo i fianchi della valle. Il ritiro dei ghiacciai e lo scioglimento del permafrost rendono più instabili i versanti in tutte le Alpi: il caso più grave degli ultimi anni è quello di Blatten, nel Lötschental, una valle del Vallese a ovest dell'Aletsch, dove il 28 maggio 2025 il crollo del ghiacciaio del Birch, carico di detriti, ha sepolto gran parte del villaggio, evacuato pochi giorni prima.
Molti itinerari sono descritti sul sito di Vallese Turismo e su quello di Svizzera Turismo.
In treno: da Milano ci sono treni diretti per Briga lungo la linea del Sempione. A Briga si prende la ferrovia Matterhorn Gotthard per Mörel, Betten o Fiesch, da dove partono le funivie per Riederalp, Bettmeralp e Fiescheralp. Briga è anche sulla linea del Glacier Express, che puoi combinare con la visita.
In auto: dall'Italia si arriva da Domodossola attraverso il passo del Sempione fino a Briga, poi si risale la valle del Rodano verso Mörel, Betten e Fiesch. Sulle autostrade svizzere serve la vignetta, anche in forma digitale. Ai villaggi in quota non si arriva in auto: si parcheggia alle stazioni a valle delle funivie.
In aereo: gli aeroporti più comodi sono Milano Malpensa, Ginevra e Zurigo, tutti collegati in treno con Briga. Se passi da Milano, il treno è la soluzione più semplice.
Treni, funivie e cabinovie sono coordinati e permettono di spostarsi senza auto. Tra Riederalp, Bettmeralp e Fiescheralp ci si muove a piedi o con gli impianti. Gli abbonamenti turistici svizzeri, come lo Swiss Travel Pass, spesso coprono gli impianti solo in parte: controlla le condizioni.
Per le escursioni il periodo migliore va da fine giugno a inizio ottobre; luglio e agosto sono i mesi più frequentati, mentre settembre offre spesso giornate limpide e i colori dei larici. Gli impianti chiudono per qualche settimana in primavera e a fine autunno: verifica le date. D'inverno l'Aletsch Arena è un comprensorio per sci e ciaspole, con vista sul ghiacciaio innevato. Per altre idee leggi dove andare a luglio e dove andare a settembre.