Aggiornato a ottobre 2026
Taiwan, chiamata un tempo Formosa dai navigatori portoghesi, è un'isola dell'Asia orientale affacciata sul Pacifico, tra il Giappone, le Filippine e la costa della Cina continentale. È lunga e stretta, con una dorsale di montagne altissime coperte di foreste che la attraversa da nord a sud. Sul lato occidentale, più pianeggiante, si trovano le grandi città: Taipei al nord, Taichung al centro, Tainan e Kaohsiung al sud. Sul lato orientale le montagne scendono quasi a picco sull'oceano, e lì si apre la gola di Taroko.
È un'isola moderna, ordinata e facile da girare, con un treno ad alta velocità, metropolitane efficienti e una rete di minimarket aperti a tutte le ore. Nello stesso tempo conserva templi pieni di incenso, vecchi quartieri di commercianti, culture indigene e una cucina di strada tra le più vivaci dell'Asia. In due settimane si può fare il giro dell'isola alternando città, montagne e un po' di mare.
Ideale per chi ama la cucina di strada, le città vivaci ma sicure, la montagna e i templi. Da non perdere: Taipei con il Museo nazionale del Palazzo e i mercati notturni, i villaggi di Jiufen e Shifen, il lago Sun Moon, l'alba sopra il mare di nuvole ad Alishan, i templi di Tainan. La gola di Taroko è solo in parte visitabile dopo il terremoto del 2024. Periodo migliore: da ottobre a dicembre e da marzo ad aprile. Documenti: per gli italiani niente visto fino a 90 giorni, con la registrazione online dell'arrivo. Moneta: il nuovo dollaro taiwanese.
La città più grande dell'isola, sede del governo, è il punto di arrivo di quasi tutti i viaggi e merita almeno tre o quattro giorni. Il simbolo dello skyline è il grattacielo Taipei 101, nel quartiere moderno di Xinyi, con un osservatorio panoramico ai piani alti; per vederlo da fuori, al tramonto, si sale a piedi sul vicino monte dell'Elefante. Il luogo più importante per la cultura è il Museo nazionale del Palazzo, che custodisce una delle più grandi collezioni di arte cinese al mondo, con giade, bronzi, porcellane, dipinti e calligrafie provenienti dalle collezioni imperiali: le opere esposte ruotano, e conviene dedicargli almeno mezza giornata.
Nel vecchio quartiere di Wanhua si visita il tempio Longshan, il più frequentato della città, dove i fedeli pregano davanti a divinità buddiste, taoiste e popolari tra fumo d'incenso e offerte. Poco lontano ci sono le vie storiche di Bopiliao e, più a nord, la via Dihua, con negozi di erbe, tè e tessuti in vecchi edifici di mattoni. Da vedere anche il Memoriale nazionale di Chiang Kai-shek, con la sua grande piazza, e il tempio confuciano e quello di Bao'an nel quartiere di Datong.
La sera la città si sposta nei mercati notturni: il più grande è quello di Shilin, mentre Raohe e Ningxia sono più raccolti e molto amati per il cibo. A nord, raggiungibile in metropolitana, c'è Beitou, la zona delle sorgenti termali, con la valle termale dalle acque fumanti, un museo nell'antico bagno pubblico di epoca giapponese e strutture dove fare il bagno. Sopra la città si stende il parco nazionale di Yangmingshan, con vulcani spenti, fumarole e sentieri.
A est di Taipei, sulle colline che guardano il mare, Jiufen è un vecchio paese di minatori dell'oro con vicoli in salita, scalinate, case da tè e lanterne rosse. È bellissimo al tramonto ma anche molto affollato, soprattutto nei fine settimana: chi può ci va in un giorno feriale o ci dorme. Vicino ci sono Jinguashi, con il museo dell'oro, e la costa rocciosa del nord-est.
Lungo la piccola ferrovia della valle di Pingxi si incontra Shifen, famosa per le lanterne di carta su cui si scrivono i desideri prima di lasciarle volare, accese sui binari tra un treno e l'altro, e per una grande cascata a breve distanza dal paese. Jiufen e Shifen si combinano facilmente in una gita in giornata da Taipei, in treno e autobus. Sulla costa nord, il geoparco di Yehliu mostra rocce modellate dal vento e dal mare in forme curiose.
Nel parco nazionale di Taroko, sulla costa orientale, il fiume Liwu ha scavato una gola profonda nel marmo, con pareti verticali, gallerie scavate nella roccia, ponti sospesi, templi e cascate. Era la meta naturale più visitata dell'isola, ma il forte terremoto di Hualien del 3 aprile 2024 ha provocato frane enormi che hanno distrutto o reso pericolosi molti sentieri e tratti di strada.
La riapertura è graduale. Secondo quanto annunciato dalle autorità a marzo 2026, erano di nuovo accessibili il centro visitatori, l'area ricreativa di Tianxiang, quella di Dacingshui e alcuni sentieri, tra cui il Chongde e il Dali-Datong; nel corso del 2026 era prevista la riapertura del Tunnel delle Nove Curve e della terrazza di Buluowan. Alcuni dei percorsi più famosi, come lo Shakadang, la Grotta delle Rondini e il Baiyang, resteranno invece chiusi ancora per anni, e il santuario di Changchun non riaprirà prima del 2029. La strada che attraversa la gola, la provinciale 8, è aperta solo in alcune fasce orarie del giorno e chiude di notte. Prima di partire controlla gli avvisi sul sito ufficiale del parco nazionale di Taroko.
La base per visitare la zona è la città di Hualien, raggiungibile in treno da Taipei. A sud si allunga la costa est verso Taitung, con le risaie della East Rift Valley, villaggi delle popolazioni indigene e sorgenti termali. Questa parte dell'isola è la più esposta a tifoni e frane: a settembre 2025 il tifone Ragasa ha causato un'alluvione con vittime nel comune di Guangfu, a sud di Hualien.
Al centro dell'isola, tra montagne verdi, il lago Sun Moon (Riyuetan) è il più grande specchio d'acqua di Taiwan e una delle mete più amate dai taiwanesi. Si gira in battello tra i piccoli porti di Shuishe, Ita Thao e il tempio Xuanguang, oppure in bicicletta lungo le piste che costeggiano la riva. Intorno al lago ci sono templi e pagode panoramiche, come la pagoda di Ci'en, e una funivia che sale al villaggio culturale degli aborigeni di Formosa, un parco dedicato alle culture indigene. La riva di Ita Thao è legata al popolo thao, che abita la zona da secoli. Il lago si raggiunge in autobus dalla stazione dell'alta velocità di Taichung; per goderselo con calma, all'alba e al tramonto, conviene dormire una notte sul posto.
Nelle montagne a est di Chiayi, l'area di Alishan è famosa per le foreste di cipressi giganti, le piantagioni di tè d'alta quota e l'alba sul mare di nuvole, che si osserva da punti panoramici raggiunti all'alba con un trenino dedicato. I sentieri della foresta passano accanto ad alberi millenari, laghetti e piccoli templi. Da qui partono anche i percorsi verso il massiccio del Yushan, la montagna più alta di Taiwan, per cui servono permessi.
La ferrovia forestale di Alishan, costruita in epoca giapponese per il trasporto del legname, sale da Chiayi tra gallerie, ponti e tornanti, attraversando fasce di vegetazione che vanno dal tropicale all'alpino. Dopo molti anni di interruzioni e lavori dovuti ai tifoni, la linea principale è tornata a percorrere tutto il tracciato nel 2024. I posti sono limitati e vanno prenotati in anticipo, e il servizio può essere sospeso dopo piogge forti: controlla sul sito ufficiale della ferrovia forestale di Alishan. In alternativa ad Alishan si sale in autobus. In montagna fa fresco anche d'estate, e di notte fa freddo.
Tainan è la città più antica dell'isola e ne è stata a lungo il centro principale. È il posto migliore per capire la storia di Taiwan: nel centro ci sono la Torre di Chihkan, costruita sui resti di un forte olandese del Seicento, il tempio di Confucio, il più antico dell'isola, e decine di templi taoisti e popolari, spesso nascosti tra le case. Nel quartiere di Anping, vicino al mare, si visitano il vecchio forte olandese, le case dei mercanti e una casa abbandonata invasa dalle radici di un baniano. Tainan è anche considerata la capitale gastronomica di Taiwan: si gira a piedi o in bicicletta, assaggiando piatti diversi in ogni via.
La grande città portuale del sud, Kaohsiung, ha un'atmosfera più rilassata di Taipei. Sul laghetto dei Loti si specchiano templi e pagode colorate, tra cui le due torri del Drago e della Tigre. Nel vecchio porto, i magazzini di Pier-2 sono diventati un quartiere di arte, mostre e spazi creativi, mentre l'isola di Cijin, a pochi minuti di traghetto, ha una spiaggia, un faro e ristoranti di pesce. Fuori città si trova il grande monastero buddista di Fo Guang Shan, con un museo e statue monumentali.
All'estremità meridionale dell'isola, il parco nazionale di Kenting è la meta di mare più conosciuta di Taiwan: spiagge di sabbia chiara, barriere coralline, scogliere, dune e il faro di Eluanbi sulla punta. Il clima è tropicale e si fa il bagno per gran parte dell'anno. In estate e nei fine settimana è affollato; d'inverno soffiano forti venti di nord-est. Si raggiunge in autobus dalla stazione dell'alta velocità di Zuoying, a Kaohsiung.
Al largo della costa ci sono isole che richiedono qualche giorno in più: l'arcipelago di Penghu, nello stretto, con colonne di basalto, spiagge e vecchi villaggi di pescatori; e, a est, Green Island e Orchid Island, con fondali per lo snorkeling e, a Orchid Island, la cultura del popolo tao. I collegamenti in aereo e in traghetto dipendono molto dal meteo e vengono cancellati con il mare mosso.
A Taiwan si mangia ovunque e a ogni ora, e i mercati notturni sono il posto migliore per assaggiare un po' di tutto. Il piatto simbolo è la zuppa di noodle con manzo brasato; molto popolare anche il lu rou fan, riso con maiale stufato in salsa di soia. Tra i classici della strada ci sono la frittata di ostriche, il gua bao, un panino al vapore ripieno di maiale, il pollo fritto a cotoletta e il tofu fermentato, dall'odore fortissimo. Molto apprezzati sono anche gli xiaolongbao, i ravioli al vapore ripieni di brodo. Per dolce si mangia il ghiaccio tritato con mango o fagioli rossi, e come souvenir si portano a casa i dolcetti all'ananas. Taiwan è la patria del bubble tea, il tè al latte con le perle di tapioca, e produce ottimi tè oolong, soprattutto nelle montagne di Alishan. Per chi è vegetariano è facile: molti ristoranti buddisti servono solo piatti senza carne.
Il nord dell'isola ha un clima subtropicale, il sud tropicale. In sintesi:
Quando arriva un tifone le autorità possono chiudere uffici e scuole e sospendere voli, traghetti, treni e strade di montagna, mentre le frane bloccano a volte le zone di Hualien, Alishan e le strade dell'interno. A fine ottobre 2026 un tifone ha colpito il nord-est dell'isola e Taipei con venti fortissimi, cancellazioni di voli e interruzioni di corrente. Se viaggi in estate o in autunno lascia qualche giorno di margine e segui gli avvisi dell'ufficio meteorologico. Per altre idee leggi dove andare a novembre, dove andare a marzo e dove andare ad aprile.
La maggior parte dei voli internazionali arriva all'aeroporto di Taoyuan, collegato a Taipei con una linea di metropolitana dedicata; voli internazionali atterrano anche a Kaohsiung e Taichung, mentre l'aeroporto di Songshan, in città, serve soprattutto voli regionali. Dall'Italia si vola con uno scalo in Europa, nel Golfo o in Asia, oppure con i voli diretti quando sono operati: compagnie e orari cambiano, controllali al momento della prenotazione.
I cittadini italiani con passaporto ordinario possono entrare senza visto per soggiorni fino a 90 giorni, per turismo o affari brevi; il periodo non si può prolungare sul posto. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi al momento dell'ingresso, e bisogna avere un biglietto di ritorno o di proseguimento confermato. Nei sette giorni prima dell'arrivo va compilata la arrival card online sul sito dell'Agenzia nazionale per l'immigrazione: è gratuita, diffida dei siti non ufficiali che chiedono pagamenti. Le regole sono pubblicate sul sito ufficiale del Bureau of Consular Affairs e su quello della National Immigration Agency. L'Italia è rappresentata a Taipei da un ufficio che offre anche assistenza consolare. Le condizioni possono cambiare: controlla la scheda di Viaggiare Sicuri prima di partire.
Il treno ad alta velocità (THSR) percorre la costa occidentale da Taipei a Kaohsiung, con fermate a Taichung, Chiayi e Tainan: è il modo più rapido per spostarsi tra le città dell'ovest. Molte stazioni dell'alta velocità sono fuori dal centro e collegate con navette, treni locali o metropolitana. I treni ordinari delle ferrovie di Taiwan (TRA) fanno il giro completo dell'isola e sono l'unica scelta su rotaia per la costa est, Hualien e Taitung: nei fine settimana e nei giorni di festa i posti a sedere si esauriscono presto, conviene prenotare. Gli orari e le prenotazioni si trovano sui siti ufficiali delle due compagnie.
Per muoversi in città la cosa più comoda è la EasyCard, una carta ricaricabile valida sulla metropolitana di Taipei e su quella di Kaohsiung, sugli autobus, su molti treni ordinari, sulle biciclette pubbliche e per piccoli acquisti nei minimarket; si compra e si ricarica nelle stazioni e nei negozi convenienti. A Taipei e Kaohsiung il sistema di biciclette pubbliche è diffuso. Per Sun Moon Lake, Alishan, Kenting e le zone di montagna ci sono autobus turistici. Per noleggiare un'auto o uno scooter serve un permesso di guida riconosciuto a Taiwan: verifica prima di partire quale documento ti serve.
Taiwan è considerata uno dei luoghi più sicuri dell'Asia per chi viaggia, con criminalità molto bassa anche di notte. I rischi principali sono naturali. L'isola si trova in una zona di forte attività sismica e i terremoti sono frequenti: in albergo informati sulle uscite di emergenza, e in caso di scossa allontanati da vetri e oggetti che possono cadere. In montagna e sulla costa est le scosse e le piogge forti provocano frane: rispetta le chiusure di strade e sentieri e chiedi informazioni prima di avventurarti. Durante i tifoni resta al chiuso e segui le indicazioni delle autorità. Nell'area dello stretto si svolgono periodicamente esercitazioni militari: segui le notizie e gli eventuali avvisi delle autorità italiane. Le leggi sulla droga sono molto severe, con pene che arrivano alla pena di morte per i reati più gravi. Leggi la scheda aggiornata di Viaggiare Sicuri prima di partire e registra il viaggio su Dove Siamo nel Mondo.