Aggiornato a novembre 2026
La ferrovia del Brennero risale la valle dell'Adige e poi quella dell'Isarco, da Verona fino al confine con l'Austria. Lungo il percorso tocca alcune delle città più belle del Nord Italia: Verona, Rovereto, Trento, Bolzano e Bressanone. Le stazioni sono vicine ai centri storici e i treni regionali passano spesso: si può fare tutto il viaggio senza auto, cambiando città in meno di un'ora.
È un itinerario adatto a ogni stagione: in primavera e in autunno per camminare nei centri e salire sulle montagne intorno, d'estate per abbinare le città alla montagna, da fine novembre all'Epifania per i mercatini di Natale, che in queste città sono tra i più famosi d'Italia. Si passa dalla cultura veneta a quella trentina e poi a quella altoatesina, bilingue, nel giro di poche fermate.
Le tappe: Verona, Rovereto, Trento, Bolzano e Bressanone. Tempi indicativi in treno regionale: da Verona a Trento circa un'ora, da Trento a Rovereto un quarto d'ora, da Trento a Bolzano tra 35 e 50 minuti, da Bolzano a Bressanone circa mezz'ora. Basi più comode: Trento o Bolzano. Tempo necessario: un fine settimana per Trento e Bolzano, quattro o cinque giorni per tutta la linea. Da sapere: in Alto Adige e fino a Trento la Mobilcard copre i treni regionali; chi dorme in strutture convenzionate può avere carte ospite con i trasporti inclusi.
Sulla linea del Brennero viaggiano soprattutto i treni regionali, che fermano in tutte le città di questo itinerario e in molti paesi intermedi. Tra Verona e Trento ci sono anche alcuni Frecciarossa, più veloci (poco meno di un'ora), e la linea è percorsa dagli Eurocity diretti in Austria e in Germania. Orari e numero di corse cambiano con le stagioni e nei giorni festivi, e in alcuni periodi ci sono lavori con autobus sostitutivi: controlla sempre l'orario aggiornato sul sito di Trenitalia prima di partire.
Per spostarsi molto conviene valutare le carte per i trasporti. La Mobilcard Alto Adige, da 1, 3 o 7 giorni consecutivi, vale sui treni regionali in Alto Adige e fino a Trento, oltre che su autobus e alcune funivie, ma non sui treni a lunga percorrenza come Eurocity e Frecce; i dettagli sono sul sito ufficiale dell'Alto Adige. Chi dorme in una struttura altoatesina che offre l'Alto Adige Guest Pass può usare i mezzi pubblici locali per la durata del soggiorno; in Trentino molte strutture offrono la Trentino Guest Card, che comprende i treni regionali sulle tratte provinciali. Chiedi all'alloggio che cosa è incluso.
Il viaggio comincia a Verona, città patrimonio UNESCO: l'Arena, Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori, Castelvecchio e il Ponte Pietra. La stazione di Porta Nuova è sulle linee Milano-Venezia e del Brennero ed è collegata al centro dagli autobus urbani. Merita almeno un giorno, meglio due.
Risalendo la Vallagarina, Rovereto è la città dei musei: il MART, la Casa d'Arte Futurista Depero, il castello con il Museo della Guerra e, sul colle di Miravalle, la Campana dei Caduti. Dalla stazione si raggiungono a piedi il centro e il MART. Tra Rovereto e Trento si trova Castel Beseno, il più grande complesso fortificato del Trentino. Da Rovereto partono anche gli autobus per Riva del Garda, per una deviazione sul lago.
Dalla stazione di Trento si arriva in pochi minuti a piedi in Piazza Duomo, con la cattedrale di San Vigilio e la fontana del Nettuno. Da vedere anche via Belenzani con le facciate affrescate, il Castello del Buonconsiglio con il Ciclo dei Mesi e il MUSE di Renzo Piano. Vicino alla stazione parte la funivia per Sardagna, con una bella vista sulla città. Trento è la base ideale per le gite in treno nelle valli: la ferrovia della Valsugana porta a Levico e ai laghi, la Trento-Malé sale in Val di Non.
A Bolzano si entra in Alto Adige: le insegne diventano bilingui e i portici medievali ricordano le città tirolesi. Piazza Walther è a pochi minuti dalla stazione; il Museo archeologico conserva Ötzi, l'Uomo venuto dal ghiaccio. A pochi passi dalla stazione parte la funivia del Renon, che sale all'altopiano con il trenino storico e le piramidi di terra. Da Bolzano una linea secondaria porta a Merano.
Ultima tappa prima delle montagne, Bressanone è una piccola città vescovile con il Duomo barocco, il chiostro affrescato e i portici. Dalla stazione a piazza Duomo sono pochi minuti a piedi, e poco fuori città si visita l'abbazia di Novacella. È una buona porta d'accesso alle Dolomiti e alla Val di Funes.
Un fine settimana: Trento e Bolzano. Il primo giorno a Trento, tra Piazza Duomo, via Belenzani e il Castello del Buonconsiglio; il secondo giorno in treno a Bolzano per il centro storico e il Museo di Ötzi, con la salita al Renon se il tempo è bello. Chi ha un pomeriggio in più può fermarsi a Rovereto per il MART.
Quattro o cinque giorni: da Verona a Bressanone. Uno o due giorni a Verona, poi Rovereto e Trento (si può dormire a Trento e fare Rovereto in giornata), quindi Bolzano e infine Bressanone, da cui si rientra in treno o si prosegue verso l'Austria. In inverno lo stesso percorso diventa il giro dei mercatini: Verona, Rovereto, Trento, Bolzano e Bressanone hanno tutte un mercatino di Natale, e da Bolzano un treno regionale porta anche a quello di Merano; tranne che a Verona, dove conviene l'autobus, dalla stazione ci si arriva a piedi in pochi minuti.
| Tratta | Tempo indicativo in regionale | Da non perdere all'arrivo |
|---|---|---|
| Verona – Rovereto | circa 50 minuti | Il MART e la Campana dei Caduti |
| Rovereto – Trento | circa 15 minuti | Piazza Duomo e il Buonconsiglio |
| Trento – Bolzano | tra 35 e 50 minuti | Ötzi e la funivia del Renon |
| Bolzano – Bressanone | circa 35 minuti | Il Duomo e l'abbazia di Novacella |
I tempi sono indicativi e variano secondo il treno: verifica l'orario del giorno prima di partire.