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Bariloche e la regione dei laghi: montagne, boschi e acque della Patagonia andina

Aggiornato a ottobre 2026

Il lago Nahuel Huapi visto dall'alto del Cerro Campanario, con penisole boscose, isole e montagne innevate sullo sfondo

San Carlos de Bariloche, per tutti semplicemente Bariloche, si affaccia sulla sponda sud del grande lago Nahuel Huapi, ai piedi delle Ande, nella provincia di Río Negro. È la porta della cosiddetta regione dei laghi della Patagonia argentina: una successione di laghi glaciali, boschi di faggi australi e cime innevate che ricorda le Alpi, tanto che la città, con le sue case di pietra e legno e le vetrine di cioccolato, viene spesso chiamata la "Svizzera argentina".

Tutto attorno si estende il Parco nazionale Nahuel Huapi, il più antico dell'Argentina, nato all'inizio del Novecento dalla donazione di terre del perito Francisco Moreno. Bariloche si visita in ogni stagione: d'estate per i sentieri, le spiagge di lago e le navigazioni, d'inverno per lo sci sul Cerro Catedral. Da qui partono anche la celebre Ruta de los Siete Lagos verso nord e la strada per El Bolsón verso sud.

In breve

Ideale per: natura, trekking, laghi, sci, viaggi in auto e famiglie. Da non perdere: il Circuito Chico con la vista dal Cerro Campanario, la navigazione verso l'isola Victoria e il bosco di Arrayanes, Villa La Angostura, la Ruta de los Siete Lagos fino a San Martín de los Andes e, d'inverno, una giornata sulle piste del Cerro Catedral. Tempo consigliato: almeno quattro o cinque giorni, una settimana se volete percorrere i Sette Laghi e arrivare a El Bolsón. Periodo migliore: l'estate australe (dicembre-marzo) per i sentieri, l'inverno (luglio-settembre) per la neve. Da sapere: le distanze sono notevoli e il meteo cambia in fretta, anche in estate.

Cosa vedere e cosa fare

Il centro di Bariloche e il cioccolato

Il cuore della città è il Centro Cívico, una piazza affacciata sul lago e circondata da edifici in pietra e legno costruiti negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, con la torre dell'orologio e il Museo della Patagonia, dedicato alla storia naturale della regione e ai popoli indigeni. Poco più in là, lungo la riva, sorge la cattedrale di Nostra Signora del Nahuel Huapi, in stile neogotico. La via principale è calle Mitre, piena di negozi e soprattutto di cioccolaterie: la tradizione del cioccolato artigianale, legata agli immigrati europei arrivati nella regione, è uno dei simboli di Bariloche. Da provare il cioccolato "en rama", a scaglie sottili, e una cioccolata calda dopo una giornata di freddo. Nel periodo di Pasqua la città celebra il cioccolato con una festa molto sentita.

Il Circuito Chico

Il Circuito Chico è l'anello classico a ovest della città, da fare in auto, in bus o, per chi è allenato, in bicicletta noleggiata lungo il percorso. La strada segue la riva del Nahuel Huapi lungo l'avenida Bustillo, passa per la base del Cerro Campanario e raggiunge la penisola di Llao Llao, con il porto di Puerto Pañuelo, da cui partono le navigazioni, e la piccola cappella di San Eduardo in legno. Il ritorno costeggia il lago Moreno e la baia López, con alcuni punti panoramici tra i più fotografati della Patagonia. Lungo il giro ci sono sentieri brevi nel bosco e la deviazione per Colonia Suiza, un villaggio fondato da coloni svizzeri dove si prepara il curanto, carne e verdure cotte su pietre roventi sotto terra. Calcolate mezza giornata, una intera se vi fermate a camminare.

Il Cerro Campanario e il Cerro Otto

Il Cerro Campanario, all'inizio del Circuito Chico, si sale in seggiovia o a piedi con un sentiero ripido ma breve. Dalla cima la vista abbraccia il Nahuel Huapi con le sue isole, il lago Perito Moreno, la penisola di Llao Llao e le montagne attorno: è il panorama più bello della zona, soprattutto nel tardo pomeriggio. Più vicino alla città, il Cerro Otto si raggiunge in funivia e offre un'altra vista ampia sul lago e su Bariloche, con un ristorante panoramico in cima e, d'inverno, aree per giocare sulla neve con lo slittino.

Il Cerro Catedral e lo sci

A breve distanza dalla città, il Cerro Catedral è uno dei comprensori sciistici più grandi del Sud America, con piste per tutti i livelli e la vista sul lago Gutiérrez e sul Nahuel Huapi. La stagione dipende dalla neve e va in genere da fine giugno o luglio a settembre: nel 2026 gli impianti hanno aperto a inizio luglio. Il periodo più affollato e caro sono le vacanze invernali argentine, a luglio. Skipass, noleggi e scuole di sci si acquistano sui canali ufficiali del comprensorio: verificate date e tariffe aggiornate prima di partire. D'estate gli impianti in parte restano aperti per il panorama, e dal Catedral parte il sentiero per il rifugio Frey, uno dei trekking più belli della zona, tra guglie di granito e una laguna d'alta quota. Altri centri sciistici della regione sono il Cerro Bayo a Villa La Angostura e il Cerro Chapelco vicino a San Martín de los Andes.

L'isola Victoria e il bosco di Arrayanes

La navigazione più classica parte da Puerto Pañuelo e attraversa il Nahuel Huapi fino all'isola Victoria, al centro del lago, dove sentieri interpretativi attraversano un bosco in parte piantato nel secolo scorso, quando l'isola ospitava un vivaio forestale e la scuola dei guardaparco. Di solito la gita prosegue fino al bosco di Arrayanes, sulla punta della penisola di Quetrihué: una passerella di legno attraversa un bosco di arrayán, alberi dalla corteccia color cannella, fredda e liscia al tatto, alcuni dei quali vecchi di secoli. Il bosco è protetto da un parco nazionale a parte, il Parco nazionale Los Arrayanes, creato nel 1971. Gli Arrayanes si raggiungono anche da Villa La Angostura, in barca oppure con un sentiero lungo la penisola, a piedi o in bicicletta, che richiede alcune ore tra andata e ritorno. Per entrare nelle aree protette si paga un diritto di accesso: le tariffe sono sul sito dei Parchi nazionali.

Puerto Blest, il Tronador e il lago Gutiérrez

Un'altra navigazione molto bella percorre il braccio Blest del Nahuel Huapi fino a Puerto Blest, in una zona di foresta umida valdiviana, da cui si sale alla cascata de los Cántaros e si raggiunge il lago Frías, vicino al confine con il Cile. A sud della città, una strada in parte sterrata costeggia i laghi Gutiérrez e Mascardi e porta a Pampa Linda, ai piedi del Tronador, il vulcano spento con i ghiacciai pensili al confine tra i due Paesi. Sul sito del parco trovate l'elenco delle attività nel Parco nazionale Nahuel Huapi: trekking, kayak, pesca sportiva, cavalcate e spiagge di lago come Playa Centenario e baia López.

Villa La Angostura

Sulla sponda nord del Nahuel Huapi, già nella provincia di Neuquén, Villa La Angostura è un paese più piccolo e tranquillo di Bariloche, sparso nel bosco tra il lago e le montagne. Il centro si sviluppa lungo la strada principale, con negozi e cioccolaterie; più in basso, il porto di Bahía Brava è il punto di partenza per gli Arrayanes. Nei dintorni ci sono la cascata Inacayal, il mirador Belvedere e, d'inverno, le piste del Cerro Bayo. È un'ottima base per chi cerca calma e per iniziare la Ruta de los Siete Lagos.

La Ruta de los Siete Lagos fino a San Martín de los Andes

La Ruta de los Siete Lagos è il tratto della Ruta Nacional 40 che collega Villa La Angostura a San Martín de los Andes, attraversando i parchi nazionali Nahuel Huapi e Lanín. È uno dei percorsi in auto più belli dell'Argentina: la strada, ormai asfaltata, sale e scende nel bosco toccando i laghi Correntoso, Espejo, Escondido, Villarino, Falkner, Machónico e infine il lago Lácar, su cui si affaccia San Martín. Lungo il percorso ci sono belvederi, spiagge di sabbia scura e qualche cascata. Si percorre in una giornata, ma conviene prendersela comoda e fermarsi spesso; molti scelgono di fare un anello tornando a Bariloche per la valle del Traful e la valle Encantado, lungo il fiume Limay. San Martín de los Andes è una cittadina ordinata di case basse in legno, con una spiaggia sul lago, il belvedere Bandurrias e l'accesso al Parco nazionale Lanín, dominato dal cono innevato del vulcano omonimo. D'inverno la strada può essere chiusa anche per giorni a causa della neve e del ghiaccio, come accaduto ad agosto 2026: prima di partire controllate lo stato della Ruta 40 sui canali di Vialidad Nacional e portate le catene, che possono essere obbligatorie. Nel 2025 la provincia di Neuquén ha annunciato lavori per asfaltare alcune strade laterali verso i laghi Meliquina e Lolog, per creare un circuito "dei Nove Laghi": i tempi sono ancora da verificare.

El Bolsón e il lago Puelo

A sud di Bariloche, oltre i laghi Gutiérrez e Mascardi, la Ruta 40 scende nella valle di El Bolsón, una cittadina dal clima più mite, circondata da montagne e coltivazioni di luppolo e di frutti di bosco. È nota per la sua atmosfera alternativa e per la fiera regionale di artigianato e prodotti locali, con birra artigianale, marmellate e dolci. Attorno partono sentieri verso il Cerro Piltriquitrón, il Cajón del Azul e i rifugi di montagna, e a breve distanza c'è il Parco nazionale Lago Puelo, con un lago verde-azzurro vicino al confine cileno. Tra fine 2024 e inizio 2025 grandi incendi hanno colpito boschi della zona di El Bolsón e alcune aree del Parco nazionale Nahuel Huapi: alcuni sentieri e rifugi possono avere percorsi modificati o chiusi, quindi informatevi localmente prima di partire.

Cosa mangiare

Oltre al cioccolato, la cucina della regione dei laghi punta sulla trota dei laghi, sull'agnello patagonico cotto alla brace, sui funghi e sui frutti di bosco, usati per marmellate, torte e liquori. Da provare il curanto di Colonia Suiza, le carni affumicate e la birra artigianale, una specialità di Bariloche e di El Bolsón.

Come arrivare

L'aeroporto di Bariloche è collegato con voli diretti a Buenos Aires e ad altre città argentine; in alcune stagioni ci sono anche voli internazionali, soprattutto dal Brasile durante l'inverno. Dall'Italia si arriva con scalo, di solito a Buenos Aires. Bariloche si combina bene in volo con El Calafate e il ghiacciaio Perito Moreno: compagnie e frequenze cambiano spesso, verificatele quando prenotate. San Martín de los Andes ha l'aeroporto di Chapelco, con collegamenti più limitati.

In autobus Bariloche è collegata a Buenos Aires e alle principali città con viaggi notturni molto lunghi. Dal Cile si arriva attraverso il passo Cardenal Samoré, da Osorno, che in inverno può essere chiuso per neve, oppure con la traversata dei laghi da Puerto Varas a Bariloche, che combina barche e bus attraverso le Ande. Chi vuole proseguire verso sud può leggere la nostra guida a Torres del Paine, sul versante cileno.

Come muoversi

In città e verso il Cerro Catedral, il Campanario e il Circuito Chico ci sono autobus urbani, che si pagano con una tessera ricaricabile: informatevi all'arrivo sulle modalità in vigore. Per la Ruta de los Siete Lagos, il Tronador ed El Bolsón l'auto a noleggio dà molta libertà; ci sono anche bus di linea ed escursioni organizzate. D'inverno controllate sempre le condizioni delle strade e chiedete un'auto con catene. Le navigazioni sul lago partono soprattutto da Puerto Pañuelo e, a Villa La Angostura, da Bahía Brava: affidatevi a operatori autorizzati dal parco.

Quando andare

Le stagioni sono invertite rispetto all'Italia. L'estate australe, da dicembre a marzo, è il periodo migliore per il trekking, le navigazioni, la bici e le spiagge di lago, con giornate lunghe e temperature gradevoli; gennaio è il mese più affollato (vedi dove andare a gennaio e a febbraio). L'autunno, tra aprile e maggio, colora i boschi di rosso e oro ed è più tranquillo (vedi dove andare ad aprile). L'inverno, da luglio a settembre, porta la neve e la stagione dello sci (vedi dove andare a luglio): le vacanze invernali argentine riempiono Bariloche e fanno salire i prezzi. La primavera, tra ottobre e novembre, è fresca e variabile, con poca gente. Il vento è frequente in ogni stagione e il tempo cambia rapidamente: portate sempre strati caldi e una giacca impermeabile.

Dove dormire

Consigli pratici

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