Aggiornato a ottobre 2026
Ushuaia è il capoluogo della provincia argentina della Terra del Fuoco e si presenta come la città più australe del mondo: le sue case colorate scendono verso il canale di Beagle, chiuse alle spalle dalle montagne innevate dei monti Martial. Nata attorno a una missione e poi a un bagno penale, oggi vive di porto, di turismo e dei viaggi verso l'Antartide, che partono quasi tutti da qui.
Attorno alla città la Terra del Fuoco offre una natura estrema e vicinissima: boschi di faggi australi, torbiere, laghi, ghiacciai, isolotti abitati da leoni marini, cormorani e pinguini. Il nome risale ai fuochi che i navigatori europei vedevano accesi sulla costa dai popoli nativi, gli Yámana. È la tappa finale di molti viaggi in Argentina e si combina bene con la Patagonia dei ghiacciai.
Ideale per: natura, fauna, trekking, navigazioni e chi vuole arrivare "alla fine del mondo". Da non perdere: la navigazione nel canale di Beagle fino al faro Les Éclaireurs, i pinguini di Isla Martillo, il Parco nazionale Tierra del Fuego con la baia di Lapataia, il Museo del Presidio, il sentiero del ghiacciaio Martial e il trekking alla laguna Esmeralda. Tempo consigliato: almeno tre o quattro giorni, di più se il meteo è incerto. Periodo migliore: l'estate australe, da novembre a marzo. Da sapere: il tempo cambia di continuo anche in estate, e le escursioni più richieste vanno prenotate in anticipo.
Il centro di Ushuaia è piccolo e si gira a piedi. La via principale è Avenida San Martín, con negozi, caffè e agenzie di escursioni; più in basso corre il lungomare, con il molo turistico da cui partono le barche e, sullo sfondo, le grandi navi da crociera e da spedizione ormeggiate al porto. Sul lungomare si trovano il cartello con la scritta "fin del mundo", meta di tutte le foto, e i monumenti dedicati ai caduti della guerra delle Malvinas, un tema molto sentito in città. Il Museo del Fin del Mundo racconta la storia della regione, dai popoli nativi ai naufragi, e il piccolo Museo Yámana è dedicato alla cultura dei popoli canoeros del canale.
La visita più interessante della città è il Museo Marittimo e del Presidio, ospitato nell'antico carcere di Ushuaia. Il bagno penale, con i suoi padiglioni disposti a raggiera, fu per decenni il luogo in cui l'Argentina mandava i detenuti più pericolosi e i prigionieri politici, e la città crebbe attorno a lui. Oggi le celle raccontano la vita dei reclusi e la storia della colonizzazione della Terra del Fuoco; un'ala è stata lasciata com'era, fredda e spoglia, e rende bene l'idea di cosa fosse vivere qui. Il museo comprende anche sezioni dedicate alla navigazione, ai fari e alle spedizioni antartiche. Calcolate almeno due ore; orari e biglietti vanno verificati sul posto.
Il canale di Beagle deve il nome alla nave su cui viaggiò anche Charles Darwin e separa la Isla Grande della Terra del Fuoco dalle isole cilene a sud. La navigazione classica parte dal molo turistico e tocca la Isla de los Lobos, dove riposano sugli scogli colonie di leoni marini, la Isla de los Pájaros, coperta di cormorani, e infine il faro Les Éclaireurs, a strisce rosse e bianche su un isolotto roccioso. Spesso viene chiamato "faro della fine del mondo", ma quello del romanzo di Jules Verne è un altro, sull'Isla de los Estados. Il faro non si visita: si osserva dalla barca. Ci sono uscite brevi in catamarano o in barche più piccole, che si avvicinano di più agli isolotti, e itinerari più lunghi che proseguono verso Isla Martillo. Con il vento forte le uscite possono essere annullate: lasciate un margine nel programma.
Lungo il canale, a est della città, la piccola Isla Martillo ospita nella stagione riproduttiva una colonia di pinguini di Magellano e di pinguini di Papua, presenti indicativamente da ottobre a marzo. Ci sono due modi per vederli: dalla barca, con le navigazioni che partono da Ushuaia e si fermano davanti alla spiaggia, oppure a piedi sull'isola, con una visita guidata per piccoli gruppi che si raggiunge in auto o in minibus fino all'Estancia Harberton e poi con un breve tragitto in gommone. I posti per camminare sull'isola sono molto pochi ogni giorno: prenotate con settimane di anticipo e verificate le date di inizio e fine stagione. Harberton è una storica estancia fondata nell'Ottocento dalla famiglia del missionario Thomas Bridges, una delle prime della Terra del Fuoco; si visita con una guida e ospita un museo di mammiferi marini.
Poco a ovest della città comincia il Parco nazionale Tierra del Fuego, l'area protetta più australe dell'Argentina, dove le Ande incontrano il mare. Si attraversano boschi di lenga e coihue, torbiere e rive di laghi, fino alla Bahía Lapataia, dove termina la Ruta Nazionale 3, la strada che risale l'Argentina fino a Buenos Aires: il cartello che segna la fine della strada è una delle foto più classiche del viaggio. I sentieri vanno da brevi passeggiate su passerelle fino a percorsi di una giornata, come la Senda Costera lungo il canale o la salita al Cerro Guanaco, ripida e faticosa ma con una vista amplissima. Molto bello anche il lago Acigami (ex lago Roca), al confine con il Cile. Nel parco si vedono i danni dei castori, introdotti nel Novecento e diventati un problema per i boschi.
All'ingresso si paga un biglietto: le tariffe sono state aggiornate da giugno 2026 e i biglietti si possono comprare anche online sul sistema di vendita dei Parchi nazionali; per questo parco chi compra sul web ha uno sconto sul secondo giorno di visita. Controllate importi e condizioni sulla pagina ufficiale delle tariffe prima di andare.
Il Treno della fine del mondo è una ferrovia turistica a scartamento ridotto che ricorda il treno dei detenuti del Presidio, usato all'inizio del Novecento per portare in città legname e pietre. Parte dalla stazione Fin del Mundo, poco fuori Ushuaia, e risale la valle del fiume Pipo tra boschi e torbiere, con una sosta alla stazione La Macarena, vicino a una cascata, prima di arrivare alla stazione Parque Nacional, all'interno del parco. È un'esperienza tranquilla, adatta alle famiglie, con il racconto della storia del carcere lungo il percorso. Molti combinano il treno con i sentieri del parco, rientrando poi in minibus. Verificate orari, classi di viaggio e se l'ingresso al parco va pagato a parte.
Il ghiacciaio Martial domina la città dall'alto ed è la passeggiata più facile da organizzare: dalla base del Cerro Martial, raggiungibile in taxi dal centro, un sentiero sale nella valle fino ai pressi del ghiacciaio, con una vista bellissima sul canale di Beagle e sulla città. La salita è ripida nell'ultima parte e richiede scarpe adatte. Per la stagione invernale 2026 il Cerro Martial ha inaugurato una nuova seggiovia quadriposto; in inverno qui si scia su piste piccole e panoramiche. Controllate se l'impianto è aperto anche nella stagione estiva.
Il trekking alla laguna Esmeralda è il più popolare dei dintorni: il sentiero parte dalla Ruta 3, a est di Ushuaia, nella zona della valle di Tierra Mayor, attraversa un bosco e poi una vasta torbiera fino a un lago dal colore verde intenso, sotto le montagne e un piccolo ghiacciaio. Non è difficile, ma il fondo è spesso fangoso e allagato: servono scarponi impermeabili, ghette se le avete e abbigliamento per il vento e la pioggia. Partite presto, informatevi sulle condizioni del sentiero e non avventuratevi fuori traccia nelle torbiere. In inverno la valle di Tierra Mayor diventa una zona di sci di fondo, ciaspole e slitte trainate dai cani, mentre il centro sciistico principale della zona è il Cerro Castor.
Proseguendo sulla Ruta 3 verso nord si supera il passo Garibaldi, con il belvedere sul lago Escondido, e si arriva alle rive del grande lago Fagnano, che taglia la Terra del Fuoco da est a ovest. È una bella gita in giornata in auto o con un'escursione organizzata, attraverso paesaggi di boschi e montagne molto diversi dal canale.
Ushuaia è il principale porto di partenza delle crociere di spedizione verso l'Antartide, che navigano attraverso il passaggio di Drake fino alla penisola antartica. La stagione coincide con l'estate australe, indicativamente da novembre a marzo, e in alta stagione il porto è molto trafficato. Sono viaggi costosi, che si prenotano di norma con molti mesi di anticipo con operatori specializzati; il Drake può essere molto agitato e serve una buona assicurazione sanitaria che copra anche l'evacuazione. Negli ultimi mesi la stampa argentina ha segnalato la necessità di lavori di manutenzione al molo: chi parte o arriva via mare tenga d'occhio eventuali cambi di programma comunicati dall'operatore. Anche se non andate in Antartide, la vista delle navi da spedizione nel porto è parte del fascino della città.
Il piatto simbolo di Ushuaia è la centolla, il granchio reale dei mari australi, servita in molti modi. Il cordero fueguino, l'agnello cotto lentamente allo spiedo vicino alla brace, è l'altra specialità della regione. Da provare anche la merluzza nera, le cozze del canale e, per i più golosi, cioccolato e marmellate di frutti di bosco patagonici come il calafate.
Il modo più semplice è l'aereo: l'aeroporto internazionale di Ushuaia, a breve distanza dal centro, è collegato con voli interni a Buenos Aires e ad altre città argentine, tra cui El Calafate, la base per il ghiacciaio Perito Moreno. Dall'Italia si arriva con scalo a Buenos Aires; compagnie e frequenze cambiano spesso, verificatele quando prenotate.
Via terra, la Ruta 3 arriva a Ushuaia passando per Río Grande, ma per raggiungere la Terra del Fuoco dal continente si attraversa lo stretto di Magellano in traghetto e un tratto di territorio cileno, con due passaggi di frontiera: è un viaggio lungo, in autobus o in auto, che si può combinare con il parco di Torres del Paine in Cile. Chi noleggia un'auto in Argentina deve avere l'autorizzazione per uscire dal Paese. Ushuaia è anche uno scalo delle crociere che doppiano il continente.
Il centro si gira a piedi, anche se molte strade sono in salita. Per il parco nazionale, il ghiacciaio Martial e la laguna Esmeralda ci sono taxi, minibus e trasferimenti dal centro, oltre alle escursioni organizzate; verificate gli orari di rientro, soprattutto fuori stagione. L'auto a noleggio dà più libertà per il parco, i laghi e Harberton, ma alcune strade sono sterrate e in inverno servono esperienza e pneumatici adatti alla neve. Le navigazioni nel canale partono dal molo turistico del centro.
Ricordate che le stagioni sono invertite rispetto all'Italia. Il periodo migliore va da novembre a marzo, con le giornate molto lunghe, temperature fresche e i pinguini su Isla Martillo (vedi dove andare a dicembre, a gennaio e a febbraio). Anche in piena estate il clima è freddo, ventoso e instabile: può fare quattro stagioni in un giorno, e una giacca impermeabile e uno strato caldo servono sempre. Ottobre, novembre e marzo hanno meno gente, e in autunno, tra marzo e aprile, i boschi si colorano di rosso (vedi dove andare a marzo). Da giugno a settembre è inverno: le giornate sono corte e arriva la neve, con sci, sci di fondo e slitte, ma alcune escursioni e navigazioni sono ridotte e i pinguini non ci sono.