Aggiornato a ottobre 2026
La Penisola Valdés è una grande penisola di steppa che si stacca dalla costa atlantica della Patagonia, nella provincia di Chubut, in Argentina. Unita al continente da un istmo sottile e chiusa tra il golfo San José a nord e il golfo Nuevo a sud, è uno dei luoghi migliori al mondo per osservare i mammiferi marini: qui le balene franche australi vengono a riprodursi e a partorire, sulle spiagge vivono colonie di elefanti marini e di leoni marini, e le orche cacciano spiaggiandosi volontariamente sulla riva.
Dal 1999 la penisola è patrimonio dell'umanità UNESCO proprio per l'importanza della sua fauna marina. Le porte d'accesso sono Puerto Madryn, cittadina sul golfo Nuevo fondata dai coloni gallesi, e Trelew; più a sud c'è Punta Tombo, con una delle più grandi colonie di pinguini di Magellano del continente, e nell'interno la valle del fiume Chubut conserva ancora le cappelle e le case da tè dei gallesi di Gaiman.
Ideale per: osservazione della fauna, fotografia naturalistica, paesaggi di costa e di steppa, viaggi in auto. Da non perdere: l'uscita in barca tra le balene franche da Puerto Pirámides, le colonie di Punta Norte e della Caleta Valdés, la passeggiata tra i pinguini di Punta Tombo, una merenda in una casa da tè di Gaiman. Tempo consigliato: almeno tre giorni, uno per la penisola, uno per Punta Tombo e uno per le balene e Puerto Madryn. Periodo migliore: da settembre a novembre, quando si vedono balene, pinguini ed elefanti marini insieme. Da sapere: ogni animale ha la sua stagione e le strade della penisola sono in gran parte sterrate.
Ogni anno le balene franche australi lasciano le acque fredde del sud e risalgono fino ai golfi della Penisola Valdés per accoppiarsi, partorire e allattare i piccoli in acque calme e protette. Secondo l'UNESCO è l'area di riproduzione più importante al mondo per questa specie, che la caccia commerciale aveva portato vicino all'estinzione e che oggi si è in parte ripresa grazie alla protezione. Le balene restano nei golfi indicativamente da giugno a dicembre; il periodo più ricco, con molte madri e piccoli, va in genere da settembre a metà dicembre, che le autorità della provincia considerano l'alta stagione.
Le uscite in barca partono da Puerto Pirámides, l'unico paese all'interno della penisola, affacciato su una baia del golfo Nuevo con scogliere color sabbia. Le imbarcazioni, autorizzate e soggette a regole precise su distanze e tempi di avvicinamento, vengono messe in acqua direttamente dalla spiaggia. Le uscite dipendono dal vento e dal mare e vengono spesso sospese per maltempo: tenete un giorno di margine. Le balene si avvicinano molto alla costa anche sulla spiaggia di El Doradillo, a nord di Puerto Madryn, dove nei giorni buoni si vedono da terra a pochi metri dalla riva, soprattutto con l'alta marea. Chi ama le balene può confrontare questa esperienza con quella delle megattere nell'arcipelago di Abrolhos, in Brasile.
All'ingresso della penisola si passa dal posto di controllo di El Desempeño, dove si paga il biglietto d'ingresso all'area protetta, e poco dopo si arriva al centro di interpretazione dell'istmo Carlos Ameghino, utile per capire la geografia e la fauna della zona e per avere le informazioni aggiornate sui percorsi. Dalla costa del golfo San José si osserva la Isla de los Pájaros, un isolotto frequentato da uccelli marini: lo sbarco non è consentito, si guarda dal belvedere.
All'estremità nord-est della penisola, Punta Norte ospita una colonia di leoni marini a cui si mescolano gli elefanti marini. È famosa per uno dei comportamenti di caccia più spettacolari del mondo animale: alcune orche si lanciano di proposito sulla spiaggia, lasciandosi quasi arenare, per catturare i cuccioli di leone marino sulla battigia, e poi tornano in acqua con un colpo di coda. La stagione delle orche va indicativamente da febbraio-marzo a maggio, quando i piccoli di leone marino cominciano a entrare in mare. Gli attacchi avvengono soprattutto attorno all'alta marea e non sono mai garantiti: servono pazienza, binocolo e qualche ora di attesa al belvedere. Le orche possono comparire anche lungo la Caleta Valdés.
Lungo la costa orientale, la Caleta Valdés è una lunga laguna separata dall'oceano da una striscia di ghiaia, dove vivono colonie di elefanti marini del sud, i più grandi tra le foche. La Penisola Valdés ospita le colonie più settentrionali della specie e l'unica popolazione riproduttiva sul continente argentino. Nella primavera australe, tra fine agosto e ottobre, i grandi maschi si contendono gli harem e nascono i piccoli; in estate gli animali tornano sulle spiagge per la muta. Nella zona di Punta Cantor c'è anche una piccola colonia di pinguini di Magellano.
Da sapere: l'epidemia di influenza aviaria del 2023 ha colpito duramente gli elefanti marini della penisola, uccidendo la grande maggioranza dei piccoli nati quell'anno, e i conteggi successivi indicano un forte calo della colonia. Inoltre diversi belvedere si trovano su terreni privati: negli ultimi anni alcuni, come Punta Delgada e alcuni punti di osservazione della Caleta Valdés, sono stati chiusi temporaneamente. Prima di partire verificate quali siti sono aperti al centro di interpretazione o all'ingresso dell'area protetta.
A pochi minuti da Puerto Pirámides, il belvedere di Punta Pirámide si affaccia dall'alto su una colonia di leoni marini sudamericani, con i maschi dalla grande criniera e i piccoli che giocano tra gli scogli. È anche un buon punto per vedere le balene nel golfo e per il tramonto. Un'altra colonia di leoni marini si visita alla riserva di Punta Loma, vicino a Puerto Madryn; da Madryn si organizzano anche uscite di snorkeling e immersione per nuotare accanto ai leoni marini, possibili solo con operatori autorizzati.
Tra una costa e l'altra si attraversa una steppa piatta e arida, che sembra vuota ma non lo è: lungo le strade si incontrano spesso guanachi, nandù, la mara (la lepre della Patagonia), armadilli e volpi grigie. Guidate piano, anche per questo.
A sud di Trelew, l'area naturale protetta di Punta Tombo ospita una delle più grandi colonie continentali di pinguini di Magellano. I pinguini arrivano a settembre per nidificare, depongono le uova e allevano i piccoli, e ripartono verso nord in genere entro aprile. Un sentiero tracciato attraversa la colonia tra i nidi scavati nella terra, e i pinguini passano spesso a pochi passi: non si toccano, non si esce dal percorso e si dà loro sempre la precedenza. È un'area protetta provinciale: nel 2025 la sua superficie è stata ampliata e la stagione 2026-2027 si è aperta a settembre 2026 con il centro di interpretazione rinnovato e i sentieri sistemati. Il periodo con più animali e con i pulcini va in genere da novembre a gennaio. Verificate date di apertura e biglietti prima di partire.
Puerto Madryn è la base più comoda per tutta la zona: una cittadina sul golfo Nuevo con un lungo lungomare e una spiaggia ampia, da cui in stagione a volte si vedono le balene. I primi coloni gallesi sbarcarono qui nel 1865: nel parco storico di Punta Cuevas si vedono le grotte in cui trovarono riparo. Sul promontorio sopra la città c'è l'Ecocentro, un centro dedicato al mare patagonico. Puerto Madryn è anche una delle mete più note dell'Argentina per le immersioni.
Nell'Ottocento centinaia di gallesi lasciarono il Regno Unito per fondare in Patagonia una colonia dove conservare la propria lingua e la propria religione. Si stabilirono nella valle inferiore del fiume Chubut, che resero coltivabile con canali di irrigazione, e qui la loro impronta si vede ancora. Trelew è una città di servizi, con il Museo Paleontologico Egidio Feruglio, dedicato ai dinosauri della Patagonia, tra i più importanti del Paese, e ospita ogni anno l'Eisteddfod, il festival di poesia e musica di tradizione gallese.
Pochi chilometri più a ovest, Gaiman è il paese che conserva di più l'identità gallese: cappelle di mattoni, case basse, bandiere col drago rosso e soprattutto le case da tè, dove si serve il tè con pane, marmellate e la torta nera gallese. Nei dintorni si visitano altre cappelle e il piccolo paese di Dolavon, con i suoi canali.
Dall'Italia non ci sono voli diretti: si arriva a Buenos Aires e da lì si prende un volo interno. Gli aeroporti più vicini sono quello di Trelew e quello di Puerto Madryn; il primo ha di solito più collegamenti, il secondo è più comodo per la penisola. Rotte e frequenze cambiano spesso e in alcuni periodi l'aeroporto di Madryn è stato chiuso per lavori: verificatele quando prenotate. Per proseguire verso Bariloche o El Calafate spesso conviene passare da Buenos Aires: controllate se nel vostro periodo ci sono collegamenti diretti.
In alternativa ci sono gli autobus a lunga percorrenza, con posti letto, che percorrono la Ruta 3 lungo la costa atlantica da Buenos Aires e dalle altre città della Patagonia: il viaggio è lungo, spesso di una notte intera. Tra Trelew e Puerto Madryn ci sono autobus frequenti.
Il modo più libero per visitare la penisola è un'auto a noleggio presa a Puerto Madryn o a Trelew. Le distanze sono grandi e, a parte la strada asfaltata fino a Puerto Pirámides, la rete interna è fatta in gran parte di sterrati (ripio) di ghiaia, scivolosi in curva e polverosi: guidate piano, controllate la ruota di scorta e leggete bene le condizioni del noleggio, che a volte escludono i danni sugli sterrati. L'unico posto con benzina, bancomat e servizi all'interno della penisola è Puerto Pirámides: fate il pieno prima di partire. I punti di osservazione hanno orari di apertura diurni, da verificare all'ingresso.
Chi non vuole guidare può partecipare alle escursioni di gruppo in giornata che partono da Puerto Madryn verso la penisola e verso Punta Tombo. Puerto Pirámides si raggiunge anche con autobus di linea da Madryn, ma con poche corse: verificate gli orari.
La Penisola Valdés ha un vero calendario della fauna, e le stagioni sono invertite rispetto all'Italia. Le balene franche ci sono indicativamente da giugno a dicembre, con il periodo migliore tra settembre e novembre (vedi dove andare a settembre, a ottobre e a novembre). I pinguini di Punta Tombo arrivano a settembre e ripartono verso aprile. Gli elefanti marini si riproducono tra fine agosto e ottobre. Le orche cacciano a Punta Norte soprattutto tra marzo e maggio (vedi dove andare a marzo). I leoni marini si vedono tutto l'anno, con i piccoli in estate.
Per vedere più animali possibile il periodo ideale va da fine settembre a novembre. L'estate australe, da dicembre a febbraio (vedi dove andare a gennaio), è più calda e asciutta, buona per i pinguini, ma senza balene. In tutte le stagioni il vento patagonico può essere forte e il tempo cambia in fretta: portate sempre strati e una giacca antivento.