Aggiornato a ottobre 2026
L'arcipelago di La Maddalena si trova davanti alla costa nord-orientale della Sardegna, tra la Gallura e la Corsica, separato da quest'ultima dalle Bocche di Bonifacio. È formato da sette isole principali, La Maddalena, Caprera, Spargi, Santo Stefano, Santa Maria, Budelli e Razzoli, e da decine di isolotti e scogli. Il paesaggio è fatto di granito rosato modellato dal vento, macchia mediterranea e acque che vanno dal turchese al blu.
Tutto l'arcipelago, a terra e in mare, è tutelato dal Parco nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, istituito negli anni Novanta. Per questo molte zone hanno regole precise su sbarchi, navigazione e ancoraggio: conoscerle prima ti evita brutte sorprese. L'isola di La Maddalena è l'unica con un vero centro abitato e la base più comoda per esplorare le altre.
Da non perdere: il centro di La Maddalena, la strada panoramica intorno all'isola, Caprera con il Compendio Garibaldino, le cale di Spargi e un giro in barca tra Budelli, Razzoli e Santa Maria. La Spiaggia Rosa di Budelli si vede solo dal mare: lo sbarco è vietato. Si arriva con il traghetto da Palau, in circa 15-20 minuti. Periodo migliore: giugno e settembre.
Il centro si sviluppa intorno al porto di Cala Gavetta, con case colorate, piazzette e la via principale piena di negozi e bar. Si gira bene a piedi, soprattutto la sera, quando torna chi ha passato la giornata in barca. Da vedere la chiesa di Santa Maria Maddalena e, poco fuori dal centro, il Museo archeologico navale "Nino Lamboglia", che espone i resti di una nave romana naufragata al largo di Spargi.
Una strada fa il giro dell'isola e tocca punti panoramici, forti militari e spiagge. Si percorre in auto, in scooter o in bicicletta (con qualche salita): fermati nelle cale lungo il percorso e sali verso i forti per la vista sulle isole vicine e, nelle giornate limpide, sulla Corsica.
Caprera è collegata a La Maddalena da un ponte stradale ed è quasi del tutto coperta da pini e macchia. Qui Giuseppe Garibaldi visse gli ultimi decenni della sua vita: il Compendio Garibaldino, oggi museo nazionale, comprende la Casa Bianca, le stalle, gli attrezzi agricoli e la tomba dell'eroe. L'isola è percorsa da sentieri e ospita alcune delle cale più belle dell'arcipelago. Due di queste, Cala Coticcio e Cala Brigantina, nella stagione estiva si raggiungono via terra solo con una guida autorizzata, a numero limitato e con un contributo ambientale: prenota per tempo e verifica le regole sul sito del Parco.
Disabitata e raggiungibile solo in barca, Spargi ha alcune delle spiagge più fotografate dell'arcipelago: Cala Corsara, con le rocce di granito dalle forme strane, Cala Granara e Cala Connari. Sono tappe fisse delle escursioni in barca; in alta stagione possono essere affollate.
Le tre isole più a nord racchiudono uno specchio d'acqua bassa e trasparente chiamato Porto della Madonna, spesso detto "le piscine". A Budelli si trova la celebre Spiaggia Rosa (Cala di Roto), il cui colore viene da frammenti di organismi marini: per proteggerla lo sbarco è vietato dagli anni Novanta e la si può solo osservare dal mare, a distanza e seguendo le indicazioni del Parco. Anche sulla vicina spiaggia del Cavaliere non si può più camminare. Santa Maria ha una spiaggia ampia sul lato sud, Razzoli coste rocciose e un vecchio faro.
Anche senza barca, sull'isola principale trovi spiagge raggiungibili in auto o in scooter: Bassa Trinità, con le dune; Monti della Rena, vicino al paese; Cala Spalmatore, riparata e adatta alle famiglie; Cala Lunga e le rocce di Punta Tegge e Testa del Polpo. A Caprera, oltre alle cale a numero chiuso, ci sono spiagge accessibili come quella del Relitto e di Cala Napoletana. In base al vento conviene scegliere il versante più riparato: con il maestrale meglio le spiagge esposte a sud e a est.
La cucina dell'arcipelago è soprattutto di mare: pesce del giorno, crostacei, frutti di mare, zuppe e primi con bottarga o con i frutti di mare. Si trovano anche i piatti della tradizione gallurese, come la zuppa gallurese (pane, formaggio e brodo cotti al forno), e i dolci sardi come le seadas. Per saperne di più leggi la guida alla cucina sarda.
In traghetto da Palau: è l'unico modo per arrivare sull'isola. Le compagnie Delcomar e Maddalena Lines collegano Palau e La Maddalena tutto l'anno, con traversate di circa 15-20 minuti e trasporto di auto, moto e bici. In estate le corse sono frequenti; la sera e la notte si riducono, quindi controlla l'ultima partenza prima di pianificare la giornata.
Per arrivare in Sardegna: l'aeroporto più vicino è quello di Olbia, a meno di un'ora d'auto da Palau; ci sono anche i traghetti dall'Italia per Olbia e Golfo Aranci. Lungo la strada passi vicino alla Costa Smeralda e a spiagge come quella del Pevero, vicino a Porto Cervo. Da Bonifacio, in Corsica, si arriva via mare a Santa Teresa Gallura, a breve distanza da Palau. Sulla stessa costa corsa, poco più a nord di Bonifacio, si trova Porto-Vecchio, con le sue spiagge.
Sull'isola l'auto o lo scooter sono comodi per raggiungere spiagge e punti panoramici; in alternativa ci sono autobus locali e noleggi di bici e scooter. Per vedere le isole minori servono le escursioni in barca che partono da La Maddalena e da Palau: chiedi se il contributo del Parco è compreso nel prezzo. Se noleggi un gommone o arrivi con la tua barca, ti serve l'autorizzazione del Parco, che si richiede e si paga online; inoltre è vietato ancorare sulla posidonia e in diverse zone, ci sono limiti di velocità vicino alla costa e corridoi da rispettare. Le regole vengono aggiornate ogni stagione: verificale prima di partire sul sito del Parco e presso la Capitaneria di porto.
Il periodo migliore va da fine maggio a giugno e a settembre: mare caldo, escursioni regolari e meno folla. In luglio e agosto l'arcipelago è molto frequentato, le cale più famose si riempiono di barche e i traghetti possono avere code. Da ottobre ad aprile molte attività turistiche chiudono, ma l'isola resta vivibile ed è piacevole per camminare. Il vento, soprattutto il maestrale, può fermare le escursioni: tieni un paio di giorni di margine.