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Stintino e la spiaggia della Pelosa: guida al nord-ovest della Sardegna

Aggiornato a ottobre 2026

La spiaggia della Pelosa a Stintino vista dall'alto, con la torre aragonese sull'isolotto e il mare turchese

Stintino è un piccolo paese di pescatori all'estremità nord-occidentale della Sardegna, su una lingua di terra stretta tra due mari, in provincia di Sassari. È famoso soprattutto per la spiaggia della Pelosa, una delle più fotografate d'Italia, ma merita una visita anche per il porto, le altre spiagge, il promontorio di Capo Falcone e la vicinanza con il Parco Nazionale dell'Asinara.

Il paese ha una storia recente e particolare. Nacque alla fine dell'Ottocento, quando le famiglie che vivevano sull'Asinara furono costrette a lasciare l'isola, destinata a colonia penale e lazzaretto, e si trasferirono sulla costa di fronte. Per molto tempo Stintino è stato una frazione di Sassari e oggi è un comune autonomo. La sua vita è sempre stata legata al mare e alla pesca del tonno.

In breve

Da non perdere: la spiaggia della Pelosa, da visitare con prenotazione nei mesi in cui l'accesso è a numero chiuso, le spiagge delle Saline e di Ezzi Mannu, il panorama da Capo Falcone, il Museo della Tonnara e una gita all'Asinara. Periodo migliore: giugno e settembre. In piena estate prenota tutto con anticipo, a cominciare dall'ingresso alla Pelosa.

Cosa vedere a Stintino

Il paese e i due porti

Il centro è raccolto attorno a due piccoli porti affiancati: il Portu Mannu, il porto grande, e il Portu Minori, il porto piccolo, dove sono ormeggiate le barche dei pescatori e le tradizionali imbarcazioni a vela latina. Le case basse e colorate, le vie ordinate e il lungomare si girano a piedi in poco tempo, e la sera il porto è il punto di ritrovo del paese.

Il Museo della Tonnara

Sul Portu Mannu si trova il Museo della Tonnara, che racconta la storia della pesca del tonno, attività che ha segnato per secoli questo tratto di costa. Attraverso attrezzi, fotografie e testimonianze si capisce come funzionava la tonnara e quale ruolo aveva nella vita della comunità. Gli orari di apertura cambiano con la stagione: verificali prima di andare.

Capo Falcone

Il promontorio di Capo Falcone chiude a nord la penisola di Stintino. Dall'alto, vicino alla torre di avvistamento, si vedono la Pelosa, l'isola Piana e l'Asinara: è uno dei panorami più belli della zona, soprattutto al tramonto. Da qui partono anche alcuni sentieri lungo la costa.

Il Parco Nazionale dell'Asinara

L'Asinara, l'isola di fronte a Stintino, è stata per oltre un secolo colonia penale e carcere di massima sicurezza; oggi è un parco nazionale con paesaggi intatti, spiagge e una fauna libera, tra cui i famosi asinelli bianchi. Da Stintino partono le escursioni degli operatori autorizzati dal Parco, che arrivano soprattutto all'approdo di Fornelli; da Porto Torres c'è invece il collegamento di linea per Cala Reale. Sull'isola le auto private non sono ammesse: ci si muove a piedi, in bicicletta, con il trenino turistico o con i mezzi degli operatori autorizzati. Tra i luoghi da vedere ci sono il borgo di Cala d'Oliva, il centro di recupero delle tartarughe marine a Cala Reale e i resti delle strutture carcerarie. Nel parco valgono regole precise: non si possono avvicinare o nutrire gli animali e alcune zone sono accessibili solo con guida. Consulta il sito del Parco e degli operatori per orari e condizioni aggiornati.

La spiaggia della Pelosa

La Pelosa è una spiaggia piccola di sabbia bianchissima, con un fondale basso che digrada lentamente e un mare dai colori che vanno dal turchese all'azzurro. Davanti alla riva, su un isolotto, si alza la torre della Pelosa, una torre costiera di epoca spagnola, che tutti chiamano aragonese; più in là si vedono l'isola Piana e l'Asinara. Il fondale basso la rende adatta anche ai bambini.

Proprio perché è piccola e molto fragile, la spiaggia è protetta da regole severe. Nei mesi di maggiore afflusso, indicativamente da fine primavera a metà autunno, l'accesso è a numero chiuso: bisogna prenotare sul sito ufficiale della spiaggia e pagare un ticket giornaliero, che vale nelle ore centrali della giornata. Una parte dei posti si può prenotare in anticipo, mentre un'altra quota si libera solo a ridosso della data. Le date della stagione, il numero di ingressi e il costo vengono fissati ogni anno dal Comune: verificali prima di partire.

Tra le regole principali: l'obbligo di stendere una stuoia sotto l'asciugamano, per non portare via la sabbia, il divieto di fumare in spiaggia, l'obbligo di sciacquare i piedi e le borse prima di uscire, il divieto di prelevare sabbia, conchiglie e sassi e il divieto di portare cani nelle ore di apertura. I parcheggi vicini sono a pagamento e in estate si riempiono presto.

Le altre spiagge di Stintino

Più a sud, a circa un'ora d'auto, si trovano le spiagge di Alghero e di Capo Caccia.

Attività ed eventi

Il mare di Stintino si presta a vela, windsurf e kitesurf, a escursioni in barca verso l'Asinara e a immersioni. Nell'entroterra si possono fare passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo. L'evento più conosciuto è la Regata della vela latina, tra fine estate e inizio autunno, che porta nel golfo decine di barche tradizionali; in paese si tengono anche feste religiose e sagre legate al mare.

Cosa mangiare

La cucina di Stintino è soprattutto di mare. Da provare i piatti a base di tonno, che ricordano la tradizione della tonnara, la zuppa di pesce, la bottarga, i primi con frutti di mare e, nella stagione fredda, i ricci. Tra i prodotti sardi da assaggiare ci sono il pane carasau, il pecorino e le seadas. Per saperne di più leggi la guida alla cucina sarda.

Come arrivare

In aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Alghero-Fertilia, a circa un'ora d'auto; in alternativa si può atterrare a Olbia, con un viaggio più lungo.

In traghetto: il porto più comodo è Porto Torres, a circa mezz'ora d'auto, con traghetti da Genova e da altri porti del continente. Anche Olbia è ben collegata con Genova, Livorno e Civitavecchia, ma da lì servono circa due ore d'auto. Orari e frequenze cambiano con la stagione: verificali prima di prenotare.

Come muoversi

Il paese si gira a piedi. Per la Pelosa, le altre spiagge e Capo Falcone conviene avere un'auto o uno scooter; in estate sono disponibili anche navette e bus locali, con orari da controllare sul posto. Da Sassari e Porto Torres ci sono autobus extraurbani per Stintino.

Quando andare

I mesi migliori sono giugno e settembre: mare caldo, meno folla e prezzi più bassi rispetto a luglio e agosto. Anche maggio e ottobre possono offrire belle giornate, ma il vento è frequente e il maestrale può rendere il mare mosso. Fuori stagione il paese è molto tranquillo e alcuni servizi sono chiusi. Per altre idee leggi dove andare a settembre.

Dove dormire

Consigli pratici

Foto e panorami

Risorse utili

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