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Bwejuu e Dongwe: le spiagge lunghe della costa sud-est di Zanzibar

Aggiornato a ottobre 2026

La spiaggia di Bwejuu sulla costa sud-est di Zanzibar, sabbia bianca con palme da cocco inclinate e la laguna turchese

Bwejuu e Dongwe sono due villaggi della costa sud-orientale di Zanzibar, sull'isola principale di Unguja. Si trovano sul lungo tratto di spiaggia che sale da Paje verso nord, fino a Pingwe e alla punta della penisola di Michamvi: una striscia continua di sabbia bianca e palme, chiusa al largo dalla barriera corallina, dove l'oceano cambia aspetto più volte al giorno seguendo le maree.

Rispetto a Paje, che è diventata la capitale del kitesurf dell'isola, e al nord di Nungwi e Kendwa, questo tratto di costa è più tranquillo e disteso. Bwejuu resta un villaggio di pescatori e di coltivatrici di alghe, con le sue case basse e le canoe tirate in secca; Dongwe e il tratto verso Pingwe sono invece punteggiati di resort, alcuni tra i più curati di Zanzibar. È una buona base per chi cerca mare, ritmi lenti e qualche escursione.

In breve

Ideale per: chi cerca spiagge ampie e tranquille, chi vuole imparare il kitesurf in acque basse, coppie e famiglie che non temono di adattarsi alle maree. Da vedere: la spiaggia di Bwejuu con la bassa marea, la laguna e la barriera, la vita del villaggio e i campi di alghe, il tramonto sulla baia di Chwaka dalla punta di Michamvi, il ristorante sullo scoglio di Pingwe. Periodo più piacevole: da giugno a ottobre e da dicembre a febbraio, le stagioni più asciutte.

Cosa vedere e cosa fare

Le spiagge tra Paje e Michamvi

Da Paje la spiaggia corre quasi senza interruzioni verso nord: prima Bwejuu, poi Dongwe, quindi Pingwe, dove la costa piega verso la punta della penisola di Michamvi. La sabbia è bianca e finissima e le palme arrivano spesso fino alla riva. Verso Dongwe e Pingwe aumentano gli alberghi, ma la spiaggia resta percorribile a piedi, soprattutto con la bassa marea. La costa guarda a est: qui si vede l'alba, mentre per il tramonto bisogna spostarsi sul lato ovest della penisola di Michamvi, affacciato sulla baia di Chwaka.

La laguna e le maree

Le maree sono la cosa da capire prima di arrivare. Su questa costa il fondale è molto basso e con la bassa marea il mare si ritira per lunghi tratti, lasciando scoperti banchi di sabbia, pozze di roccia e praterie di alghe: si può camminare a lungo verso la barriera, ma nuotare diventa difficile. Con l'alta marea la laguna si riempie e l'acqua è calma e trasparente, perfetta per il bagno. Gli orari cambiano ogni giorno: chiedete la tabella delle maree alla vostra struttura. Sul fondale portate scarpette da scoglio, perché coralli e ricci di mare feriscono i piedi, e non raccogliete stelle marine o conchiglie.

La barriera corallina e lo snorkeling

Al largo una barriera corallina corre lungo tutta la costa orientale di Unguja: le onde dell'oceano si rompono lì, ed è per questo che la laguna interna resta quasi sempre tranquilla. Con l'alta marea si può fare snorkeling vicino a riva, anche se i fondali di Bwejuu non sono tra i più ricchi dell'isola. Per immersioni e snorkeling in barca ci si rivolge ai centri diving della zona; uno dei punti più noti è la Blue Lagoon, vicino a Michamvi. Oltre il reef il mare può essere mosso: uscite solo con operatori affidabili.

Il kitesurf

Il centro del kitesurf è Paje, a pochi minuti da Bwejuu, dove ci sono numerose scuole. La laguna ha acqua piatta e bassa, ideale per imparare; con la bassa marea l'attività si sposta verso la laguna esterna e i banchi di sabbia. I venti principali sono due: il kaskazi, che soffia da nord-est indicativamente da metà dicembre a febbraio, e il kusi, da maggio a ottobre, più debole al mattino e più forte nel pomeriggio. Attenzione ai ricci di mare e ai campi di alghe, da attraversare solo con acqua sufficiente.

Il ristorante sullo scoglio di Pingwe

Davanti alla spiaggia di Pingwe, poco oltre Dongwe, c'è uno dei luoghi più fotografati di Zanzibar: un piccolo ristorante con il tetto di paglia costruito su uno scoglio di corallo a breve distanza dalla riva. Con la bassa marea ci si arriva a piedi, con l'alta in barca; la cucina è di pesce. È molto noto e spesso affollato: verificate in anticipo prenotazioni, orari e prezzi, che cambiano spesso.

La punta di Michamvi e il tramonto

Proseguendo verso nord si arriva alla penisola di Michamvi, una sottile lingua di terra tra l'oceano e la baia di Chwaka. Sul lato occidentale c'è una spiaggia che guarda a ovest: è l'unico punto di questa costa dove si vede il sole tramontare sull'acqua. Ci si arriva in taxi o in scooter.

La vita del villaggio e le alghe

Bwejuu è prima di tutto un villaggio di pescatori. Nel tardo pomeriggio le canoe a bilanciere rientrano a riva con il pescato, le reti vengono stese ad asciugare e i bambini giocano sulla sabbia. Zanzibar è a maggioranza musulmana: in paese vestitevi in modo sobrio, coprendo spalle e ginocchia. Chiedete sempre il permesso prima di fotografare le persone.

Con la bassa marea, nelle acque basse davanti al villaggio si vedono file di corde: sono i campi di alghe, coltivati quasi esclusivamente dalle donne. Le alghe vengono legate alle corde tese sul fondale, curate e raccolte quando la marea è bassa, poi messe a seccare al sole. È un lavoro faticoso, fatto per ore in acqua sotto il sole e minacciato dalle piogge intense, ma è un reddito importante per molte famiglie della costa. Non calpestate le coltivazioni. Nella zona, e in particolare tra Paje e Jambiani, alcuni progetti comunitari organizzano visite ai campi e vendono saponi e prodotti a base di alghe: chiedete in loco quali sono attivi. Per i piatti locali, vedi la guida alla cucina di Zanzibar.

Escursioni nei dintorni

Come arrivare

L'aeroporto internazionale di Zanzibar si trova vicino a Stone Town, sul lato opposto dell'isola. Si arriva in aereo oppure da Dar es Salaam con il traghetto veloce o un volo interno. Dall'aeroporto o dal porto a Bwejuu la strada attraversa l'interno dell'isola, passando vicino a Jozani: in auto ci vuole in genere poco più di un'ora, a seconda del traffico. La soluzione più comoda è il transfer della struttura o un taxi, con il prezzo concordato prima. I dala-dala, i minibus locali, sono economici ma lenti, con fermate da verificare sul posto.

Come muoversi

Una strada asfaltata collega Paje a Bwejuu e prosegue verso Dongwe, Pingwe e Michamvi, quindi gli spostamenti lungo la costa sono semplici. Per brevi tragitti si usano taxi, bicicletta o scooter; con la bassa marea si cammina a lungo sulla spiaggia da un villaggio all'altro. Per Jozani, Kizimkazi o Mnemba conviene affidarsi a operatori locali o alla propria struttura.

Quando andare

I periodi più piacevoli sono la stagione secca da giugno a ottobre, più fresca e ventilata, e quella da dicembre a febbraio, più calda. Tra marzo e maggio arrivano le piogge lunghe; a novembre quelle brevi, di solito meno intense. Da dicembre a marzo il monsone di nord-est porta spesso grandi quantità di alghe sulle spiagge orientali e in alcuni tratti erode la sabbia, soprattutto intorno a Michamvi. Per confrontare altre mete, vedi gli approfondimenti su dove andare a luglio e dove andare a gennaio.

Dove dormire

Consigli pratici

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