Le Galapapos- un paradiso naturalistico

 

Di Laura Tirloni - Le Galapagos sono una meta di viaggio ideale per gli amanti degli animali, della natura e della fotografia che possono immortalare una realtà unica al mondo. Un arcipelago immerso nell’Oceano Pacifico, costellato da più di 100 tra isole, isolette e scogli dalle forme uniche.

La vera bellezza di questi luoghi è che ogni isola ha delle peculiarità in fatto di flora e fauna, eccezione fatta per le tartarughe giganti e i leoni marini, che sono diffusi ovunque.
Cosa migliore viaggiando nelle Galapagos è avere le idee chiare su cosa si vuole vedere e poi orientarsi di conseguenza. Sono solo cinque le isole abitate dell'arcipelago:
Santa Cruz, Baltra, Plaza Sur, San Cristobal, Floreana e Isabela.

Nella capitale Santa Cruz si trova il pittoresco e vivace borgo di Puerto Ayora, dove si concentra la maggior parte degli alberghi.

Plaza Sur è un piccolo scoglio di origine lavica al largo di Santa Cruz, popolato da una grande varietà di uccelli e iguane terrestri.

San Cristobal è la più vicina alle coste dell'Ecuador ed ha un bel molo dove si trovano caratteristici bar, ristoranti e alberghi. A El Lobería, La Galapaguera e Cerro Colorado è possibile incontrare colonie di foche e leoni marini.

Isabela è la più grande delle Galápagos per superficie ed è ricca di vulcani, cinque dei quali ancora attivi. Si possono incontrare tartarughe terrestri giganti. Uccelli marini e fenicotteri si trovano a Pozo de los Flamingos. Per vedere i pinguini bisogna invece noleggiare una barca e dirigersi verso le grotte di Tagus.

San Salvador Santiago è un'isola disabitata un tempo covo di pirati. Oggi ospita tartarughe marine giganti, leoni marini e aironi delle specie più diverse.

L'isola di Fernandina, anch'essa disabitata, è famosa nel mondo per le sue colonie di iguane marine e per albergare una specie particolare di cormorano dalle ali atrofizzate, che quindi non può volare.


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


08/06/2014 09:00:00
Autore: Laura Tirloni

comments powered by Disqus