La chiesa di Santa Aurea ad Ostia antica


Nei pressi di Roma, ai margini di Ostia vi è  Ostia antica situata  nella pianura presso le foci del Tevere, al margine dell’antica città di Ostia che fu il porto di Roma e i cui scavi costituiscono una delle più monumentali zone archeologiche. Ostia antica è tuttavia nota anche per i monumenti epoca posteriore come il castello, realizzato da Baccio Pontelli ed uno dei primi e più begli esempi di architettura militare del Rinascimento ed ancora la chiesa di Santa Aurea.
Ma chi era Santa Aurea?
Nel IV secolo d.C. vi era l’abitudine, dal momento che prima dell’arrivo dei cristiani i romani erano rigorosamente pagani, di credere in tutte le divinità, le loro, quelle originarie dell’occidente, dell’oriente, dell’Egitto, etc. Sarà solamente l’imperatore Costantino nel 313 d.C. che permetterà a tutti i cristiani di professare la loro religione.
Aurea figlia di un nobile venne trasferita a Ostia Antica perché in quel luogo la sua famiglia aveva dei terreni.
Ella continuò a seguire la parola di Gesù nonostante avessero avuto inizio le fustigazioni e i maltrattamenti ed a lei tagliarono il seno, ma lei continuò a seguire la parola di Dio. A questo punto decisero di ucciderla affondandola nel mar Tirreno.e per questo motivo
Aurea,è colei che protegge i navigatori insieme a S.Lucia che indica la strada attraverso la luce.
Fu qui, ad Ostia Antica, costruita la chiesa dedicata a S.Aurea prima dedicata a S.Monica, la protettrice di tutte le mamme in quanto madre di S.Agostino. Della chiesa originale non vi è più traccia ma si sa che aveva una navata centrale come questa e due navate laterali. La chiesa fu spostata o meglio girata dal cardinale Giuliano Della Rovere. Accanto all’altare c’è una colonnina in marmo con su scritto “Aurea”.
L’interno della basilica si presenta ad un’unica navata, con soffitto a capriate, ed illuminata da un rosone e finestre bifore del Quattrocento. Sulla destra è posta la cappella di santa Monica, ove è conservata una lapide sepolcrale, scoperta nei pressi della chiesa nel 1945, che ricorda il martirio della santa. Nella stessa cappella è conservata una Estasi di santa Monica di Pietro da Cortona.
L’abside è introdotta da un arco trionfale costituito da marmi di spoglio e decorato con affreschi del XVI secolo. L’altare moderno è impreziosito da due bassorilievi quattrocenteschi. Le tre pale d’altare sono del Seicento.
La basilica, parrocchia fin dall’epoca paleocristiana, è sede di un titolo cardinalizio assegnato dal XII secolo al decano del collegio cardinalizio.
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16/09/2010 09:00:00
Autore: Cesare Albanesi

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