Citerna in Umbria: lo splendore di un borgo medievale

Citerna borgo medievaleCisterna è un piccolo borgo medievale che sorge nella parte settentrionale dell’Umbria, al confine con la Toscana,su un colle tra la pianura del torrente Sovara e la valle del Cerfone. Il nome di questo splendido paesino ha origini incerte: alcuni studiosi azzardano l’ipotesi che derivi dall’esistenza di alcune cisterne, collocate all’interno del borgo, che avevano lo scopo di raccogliere l’acqua piovana. Citerna risale al tempo degli etruschi, fu conquistata dai Romani, e nel Medioevo fu dominata prima da barbari, poi da varie famiglie del posto. Nel 1221, il borgo si sottomise a Città di Castello, mentre nel 1860 entrò a far parte del Regno d’Italia. La sua posizione privilegiata offre al visitatore un panorama mozzafiato: dalla terrazza della Rocca, costruzione risalente all’epoca longobarda, si possono ammirare i monti Verna e Fumaiolo, dove nasce il Tevere. E' inoltre possibile scorgere il borgo di San Sepolcro e più a nord, tutta la valle del Cerfone. Passeggiando per il centro storico, tappa di sicuro interesse è la chiesa di San Michele Arcangelo, dove è conservata la “Crocifissione” su tavola di Pomarancio; mirabile è il Palazzo Vitelli con gli sfarzosi arredi, mentre la chiesa di San Francesco custodisce la “Deposizione” di Pomarancio ed il “Cristo in gloria” realizzato da Raffaellino del Colle. Vicino alla chiesa, sorge il Palazzetto “Prosperi” all'interno del quale si può visitare la sala del Camino. Delizioso è inoltre il camminamento medievale che percorre tutto il perimetro delle mura del borgo. La piazza principale di Citerna è Scipione Scipioni dalla quale è possibile ammirare un vero e proprio anfiteatro naturale: la corona degli Appennini che delimitano il bacino idrografico del Tevere, partendo dal monte Verna a nord, fino ad arrivare ai monti Sibillini a sud. Anche i dintorni del borgo offrono luoghi incantevoli da visitare: a Cerecchio è possibile ammirare la chiesa del SS. Crocifisso, risalente al XVI secolo, mentre a Pistrino troviamo la chiesa di Santa Maria Assunta, del XV secolo. I turisti che fanno visita a Citerna possono anche deliziare il proprio palato. Innanzitutto, gli abitanti del borgo producono un caratteristico vinsanto, con uve selezionate che vengono poi appese in soffitta fino a Natale, per ottenere il giusto appassimento. Si passa poi alla spremitura delle uve, il cui succo viene quindi raccolto e mescolato alla “madre”, una sorta di lievito che proviene dai residui concentrati delle annate precedenti. La “spillatura” è praticata invece dopo tre anni, il momento più opportuno in cui è possibile degustare il vinsanto di Citerna. Piatto tipico del borgo sono le tagliatelle all’uovo, da servire rigorosamente con tartufo. Ma le delizie culinarie non finiscono qui: la bistecca di chianina o l’arrosto misto di oca, anatra e coniglio sono secondi piatti deliziosi. Un dolce, per terminare il pasto, non può di certo mancare, e la scelta è varia tra torcoli, castagnole o crostini ‘briachi, tipici del periodo carnevalesco. Citerna è il luogo ideale per una vacanza all’insegna della riscoperta dei valori autentici e genuini, un paesino accogliente e delizioso, da ammirare passo passo, per un tuffo nel passato.


Autore: F.B.